Luca Marchegiani, il pompiere

La storia dell’umanità è ciclicamente scossa da eventi di vibrante inutilità: la nascita del periodico Tempi, il programma radiofonico Decanter e l’imperversare catodico del “commentatore tecnico”. Tale figura ha il compito esiziale di spiegare quello che tutti hanno appena visto.…

Recensione La Repubblica

Mentre noi guardiamo per aria e magari parliamo al cellulare dondolando distratti il guinzaglio, loro stanno con lo sguardo fisso a terra, avidamente attaccati al suolo, pronti a dirigersi là dove li guida il naso. E’ così che osservano il…

Recensione La Nazione

L’amore è questione di sguardi, sempre e comunque. Sia che si tratti di due paia di occhi umani che si incrociano sia che a trovarsi lungo la stessa traiettoria siano gli occhi di un uomo e del suo cane. O…

Recensione My Urban Dog

Siamo lontani mille miglia da ogni tentativo di umanizzare il proprio cane e ancor di più il rapporto con il proprio cane. Questa è senza dubbio la prima cosa che balza agli occhi del lettore che si trova tra le…

Recensione La Voce di Trieste

Lo sapevo. Quando si fosse deciso a tentare col (quasi) romanzo, avrebbe partorito meraviglie: questo fu il mio vaticinio, un anno fa o giù di lì. Troppo agile. Scommettere sulla verginità di Ghedini , questo sì, sarebbe parso ardimentoso. Ora…

Recensione L’Espresso.it

Andrea Scanzi evoca Mann, Bulgakov, Jack London, Jèrome e Umberto D nel suo ‘I cani lo sanno’. Protagoniste le due labrador, Tavira e Zara, e il suo rapporto con loro, paritario, fideistico e assoluto. D’altronde Berselli lo considerava suo erede…

Recensione La Stampa

I cani lo sanno e ci amano lo stesso Se c’è una cosa che gli dà sui nervi è l’umanizzazione dei cani. Quelli che papi, mami, il mio bambino; quelli che ai cocker mettono il tartan di Hermès, che gli…

Recensione Il Fatto Quotidiano

Da Mann a Berselli, i precedenti illustri Non tragga in inganno la copertina un po’ ruffiana (un cucciolo languido), “I cani lo sanno” di Andrea Scanzi non è l’ennesimo, stucchevole libro sui cani. Ricorda semmai, nel suo ironico e poetico…

Costacurta senza domande

Alessandro Costacurta è noto per tre motivi: il soprannome da succo di frutta, il duetto con Crozza-Sacchi a Mai dire Gol e la telefonata a Serse Cosmi durante Controcampo (a proposito: Controcampo ha ingaggiato Cruciani e intervistato La Russa, Paniz…