Quel secchione di Riccardo Trevisani

Abbiamo tutti avuto un Trevisani in classe. Indossava gli occhialini e somigliava ai Playmobil. Odiava gli scioperi, diceva di non essere interessato alle donne perché la volpe così parlò dell’uva e nei libri cercava i refusi (forse perché intuiva di somigliargli). Riccardo Trevisani è telecronista di calcio, esperto di poker e fine interprete della Filanda. Conduce l’ironico Mondo Gol, ogni lunedì su Sky. Per puntare sulla simpatia, il network si orientò inizialmente su Fabio Caressa: come demandare a Giuliano Ferrara una trasmissione sul sesso (ah già, è accaduto davvero). Caressa era solito sfottere i calciatori bruttini e cicciuti: di fatto esercitava autocritica conto terzi.
Mondo Gol è ora affidato a  Marco Cattaneo e Trevisani. Il primo è bravo, il secondo se la tira. Conosce a menadito il numero di scarpe di Ibra e il dopobarba di Tevez (la carta vetrata). Facendo leva sui difetti, ha varato una rubrica – “Il Saccentino” – nel corso della quale risponde a dilemmi irrinunciabili. Tipo: “Marchetti a colazione mangia muesli o Biancorì?”. L’Homo Trevisans è monotematico: non avrà altro Dio se non la pelota. Se si trovasse nel bel mezzo di un’orgia, chiederebbe alle presenti se prediligono la marcatura a uomo o a zona. Veste quasi giovane, si crede simpatico. Ascolta con spocchia gli altri, siano essi Maradona o Lia Capizzi, e gode nello zimbellare i portieri che sbagliano (ma solo se militano all’estero; se l’errore è di Buffon, l’impavido Trevisani si fa di colpo accondiscendente). Ama il Barça perché è cool, usa metafore inutilmente immaginifiche e condivide con Marianella la pronuncia-eco: Liverpool diviene “Liverpullaaa”, Maicon “Maiconnaaa”, corner “cornerraaa”.L’Homo Trevisans vive di competenza enciclopedica. Se fosse un vino, sarebbe opulento. Se fosse un bambino, arriverebbe secondo a Io canto. E frignerebbe, però senza lacrime. Proprio come quando, a scuola, lo chiamavano secchione. E lui non capiva.

(Il Fatto Quotidiano, 31 ottobre 2011)

26 Comments

  1. Scanzi..se tu sei gobbo dillo!

  2. E’ semplicemente più competente degli altri giornalisti che si occupano di calcio.Se adesso la competenza è scambiata per saccenza…
    Tra l’altro è una voce fuori dal coro:più volte è andato contro la linea editoriale delle varie radio (pur essendone opinionista) quando si era deciso a tavolino di sfondare un allenatore o un calciatore.

  3. Sabato sera durante il Clasico è riuscito in un paio di gaffe. Verso fine gara scambia Pedro per Sanchez (già uscito parecchi minuti prima) sottolineando la grande fiduca che gli dava Guardiola tenendolo in campo tutto la partita.
    Poco dopo, probabilmente qualcuno gli ha fatto notare l’errore e si è prontamente corretto dicendo che Sanchez era stato sostituito da Pedro (quando in realtà era uscito per Villa ancora prima che Pedro entrasse).
    Errare è umano ma…

  4. Non mi trovo d’accordo assolutamente con il suo pezzo. Trevisani ormai ha assunto il ruolo del saccentino e secchioncello più per gioco che per altro. In un mondo come quello del giornalismo dove la competenza è l’ultimo dei requisiti richiesti Trevisani sicuramente si eleva per preparazione e conoscenza di “cose” calcistiche. Dire che “Ama il Barça perché è cool” è anche una falsità facilmente smentibile, segue ed elogia la squadra di Guardiola da prima che iniziasse a vincere anche una sola partita e questo lo posso confermare in prima persona in quanto seguivo le sue telecronache all’inizio dell’avventura di Guardiola. Può piacere o non piacere ma attaccarlo dal punto di vista professionale è errato e sgradevole, è un giornalista sportivo e non uno scienziato nucleare, per fare bene il suo lavoro deve sapere di calcio e ne sa molto di più di tanti altri colleghi molto più celebrato di lui….

  5. Concordo assolutamente con Vito.

  6. Trevisani è saccentino e, a mio parere, non azzecca un commento sulle decisioni arbitrali neanche se lo fai stare in campo insieme all’arbitro.
    Marianella è saccentone e sono sicuro che sta sulle palle sia al suo parrucchiere che al suo sarto. La pronuncia, sempre diversa, della parola Manchester basta per aspettarlo sotto casa e tagliargli le corde vocali.
    Comunque in confronto a quelli della Rai sono un lusso.

  7. non sono d’accordo con questo articolo. Trovo Trevisani competente e molto piacevole da ascoltare(si a volte da l’idea di essere un po’ troppo saccente, ma ripeto tutto sommato lo trovo piacevole), così come Marianella inoltre, pur non conoscendolo di persona, trovo che considerazioni sul fatto che non abbia altra vita e altro dio all’infuori del calcio mi sembrano perlomeno fuori luogo, sempre che tu non lo conosca personalmente e possa affermare questo. Penso che se per qualche volta si facciano telecronache non inamidate e ingessate sia un bene…
    Di contro trovo i giornalisti o psuedo-tali della RAI monotoni, pizzosi, incompetenti e soporiferi, con l’aggravante che lavorano per il servizio pubblico che dovrebbe offrire le cose migliori a chi è OBBLIGATO a pagare il canone!!!

  8. Io non capisco un attacco così ingiustificato ad un tuo collega bravo e preparato… Sembra che ci sia dell’invidia nelle tue parole altrimenti non si spiega il tuo articolo.
    Non c’è né cronaca né critica nelle tue parole solo accuse e giudizi sopra le righe e l’unica spiegazione che riesco a darmi e che tu sia amico di Trevisani e gli abbia voluto fare pubblicità in questo modo.
    Trovo squallido questo modo di fare giornalismo.

  9. Che se la tiri un po’ è innegabile, detto ciò senza dubbio sa quello di cui parla. Fra competenza e simpatia, visto il genere di programmi che fa, la prima ha molta più importanza. A me piace.

  10. Ma vai a lavorare “cattocomunista” ma come fai a scrivere tali corbellerie se neanche conosci le persone…devo dire che mi fai un pò pena.

  11. L’articolo è geniale…sembra scritto da uno che non è riuscito ad entrare a sky…SEMBRA EH…no no ma SEMBRA…

  12. Non condivido…Trevisani gioca sul ruolo di “saccentino e antipatico”, ma è semplicemente competente, come dovrebbe essere ognuno nel proprio campo. E’ un giornalista sportivo che sa di quel che parla ed è un piacere ascoltarlo, almeno per me 🙂

  13. Fantastico, come sempre! Soprattutto la parte con la somiglianza a Marianella mi ha fatto tornare in mentie i primi tempi in cui lo sentivo e veramente li confondevo (hanno la voce piuttosto simile). Non si accettano scommesse sul fatto che non verrai chiamato come ospite a Mondo Gol!

  14. Il tuo articolo è bellissimo, Andrea. Molto competente, vero, ma che presunzione. Non parliamo di quando fa coppia con Altafini. 🙂

  15. Forse Andrea non sarai d’accordo, ma per me il più bravo di Sky per quanto riguarda il pallone è Roggero. 🙂

  16. lingua originale tutta la vita (da qualche tempo anche quando guardo il tennis)

  17. Giorgio, per me, ascoltare le telecronache di Marianella equivale a una randellata sui cosidetti. Non ti farà pesare le esasperazioni tecnico-tattiche, ma le sue esasperazioni di improbabili pronunce le utilizzano come strumento di tortura nelle dittature asiatiche.

  18. Adriano eh, tra i 2 e Marianella c’è una grande differenza. Massimo almeno non ti fa pesare le esasperazioni tecnico-tattiche degli altri 2.

  19. Lui, Marianella e Caressa. Mai capito chi sia più insopportabile.

  20. ‎..e anche un altro è stato sistemato a dovere. Bravo. Ogni volta che stronchi un commentatore di calcio godo come a vederti sterminare mosche con la paletta. Prima o poi finiranno…

  21. ti ringrazio per la stroncatura collaterale di Io Canto

  22. Però è competente: di questi tempi è già molto. Comunque lo hai scritto.

  23. bel ragazzetto

  24. Per stanare il Trevisani, avevi scritto “menabito” di proposito. Gotcha!

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