Premi

  • 2003 – Premio Sporterme come “miglior giornalista under 30” (Presidente di Giuria Gianni Mura)
  • 2004 – Premio Coni Letteratura Sportiva (per il libro Canto del cigno)
  • 2010 – Premio Durruti (Presidente di Giuria Fulvio Abbate. Motivazione: “Il suo lavoro testimonia che il talento può mantenere un volto umano, e talvolta perfino rigorosamente fiammeggiante e antagonistico rispetto all’arroganza dilagante del luogo comune, con le sue ambizioni e le sue banalità condivise. Grazie ad Andrea Scanzi, la narrazione, il giornalismo, anzi, il dovere dell’opinione, mantiene un valore di libertà e di vero amor proprio, ma anche di piacere individuale, ciò che dovrebbe essere l’essenza stessa dell’informazione, della voglia di raccontare il mondo, forse perfino di sognarne la chiusura fino a nuove disposizioni, nell’attesa di un nuovo futuro aprile”)
  • 2010 – Premio Abruzzo Wine
  • 2012 –  Premio Internazionale Cilea Giornalismo e Cultura
  • 2012 – Premio Nazionale Paolo Borsellino
  • 2013 – Premio Lunezia (per Gaber se fosse Gaber)
  • 2013 – Premio Miglior Spettacolo Teatrale 2012/13 (San Daniele del Friuli, Gaber se fosse Gaber)
  • 2013 – Premio Miglior Giornalista italiano su Twitter (dopo la nomination nel 2012)
  • 2013 – Premio Miglior Opinionista Televisivo dell’Anno (RaiDue, programma Un anno da paura a cura di Marco Giusti)
  • 2014 – Premio Giornalista dell’Anno (Premio Grappa Barile. Motivazione: “Non solo brillante giornalista, sagace intervistatore e osservatore politico, ma anche straordinario narratore di cantautori, scrittore e sommelier)
  • 2014 – Premio Gusto Divino – Ambasciatore del Gusto (Castelbuono, Sicilia)
  • 2014 – Premio Pigro Ivan Graziani
  • 2014 – Candidato nella decina finale delle categorie “Miglior personaggio dell’anno” (ottavo finale), “Miglior cattivo dell’anno” (quarto finale) e “Migliore trasmissione tivù social” (decimo finale con Reputescion) ai Macchianera Awards 2014.
  • 2015 – Premio Miglior Giornalista dell’Anno (Premio Pulcinellamente. Motivazione: “Uomo di parola ma anche di azione, di teatro, di scrittura: una delle voci più libere e critiche del panorama giornalistico e culturale italiano. Ha detto di sé: “Non riesco ad essere veramente fazioso neanche nel calcio” e ciò spiega, più di tante parole, la sua attitudine al pensiero svincolato da padroni e regimi e alla sua ricerca, profonda e autentica, di libertà. Alla sua capacità (ancora) di indignarsi e al suo “grido” costante, centrato, lucido, contro ogni forma di ingiustizia, alla sua tenace azione a favore della giustizia, dell’educazione e contro ogni forma di violenza e sopruso”.
  • 2015 – Premio Casentino Premio d’Onore Per il Giornalismo con la seguente motivazione: “Il premio viene conferito come riconoscimento dell’impegno e della serietà che animano i suoi interventi e rappresentano un giornalismo critico, libero da condizionamenti e da pregiudizi, capace di offrire un’informazione spesso scomoda e coraggiosa che indaga in nome della verità e si propone di restituire ai cittadini il ruolo di protagonisti della vita pubblica mostrando le iniquità del mondo politico, indipendentemente dalle appartenenze, l’ingerenza dei poteri forti, e svolgendo pertanto un ruolo di difesa e sviluppo del tessuto democratico. Di rilievo anche la produzione saggistica che mostra i multiformi interessi di Scanzi, dallo sport al vino alla musica. Per il teatro è autore e interprete di Gaber se fosse Gaber, patrocinato dalla Fondazione Gaber, e dello spettacolo Le cattive strade, con Giulio Casale, dedicato a Fabrizio De André. Recentemente ha esordito come narratore con il romanzo La vita è un ballo fuori tempo (Milano, Rizzoli, 2015), un vero best seller, in cui trovano espressione l’inclinazione per la satira e la passione politica dell’Autore, che invita a riflettere sul sistema e sulla “casta”, ambientando in un Paese immaginario vicende facilmente riconducibili all’attualità. Scanzi ha saputo inoltre fare buon uso delle nuove tecnologie avvicinando alla politica e alla coscienza civile anche i più giovani attraverso blog e social network. Giornalista, saggista, blogger, scrittore, Andrea Scanzi rappresenta un modello positivo e una voce libera e indipendente nel panorama del giornalismo e della cultura italiana contemporanea”.
  • 2015 – Premio Caccuri 2015 (secondo classificato con Non è tempo per noi).
  • 2015 – Premio Nazionale Galvanina per il Giornalismo “E’ conosciuto per i graffianti commenti su politica, spettacoli, costume e cronaca italiana, firma di punta de Il Fatto Quotidiano, opinionista su La7. Ma quanti sanno che Andrea Scanzi nutre una profonda passione per la cucina e il vino? Basterebbe guardare la bibliografia di alcune sue pubblicazioni per capire che sa maneggiare con professionalità e competenza anche questa materia. E’ proprio per la sua capacità di saper comunicare argomenti enogastronomici con acutezza e originale senso critico, in un panorama di sostanziale conformismo, che il Festival della Cucina Italiana ha deciso di conferirgli il Premio Nazionale Galvanina nella sezione giornalismo”.
  • 2016 – Premio Magna Grecia Awards “Agorà”. “Con un estro e una creatività assolutamente originali, con l’ironia e la padronanza giornalistica, unite a un temperamento come rare volte accade, è la rielaborazione incarnata della lezione di vita dei suoi grandi maestri – da Gaber a De André – il fermento dell’attualità”.
  • 2016 – Premio Pietro Calabrese
  • 2016 – Premio Lunezia (per Fuochi sulla collina). “Andrea Scanzi sul palco si conferma quel grande comunicatore che la gente ha imparato ad apprezzare a teatro e in tv, e che il Lunezia già ebbe modo di premiare nel 2013 per lo spettacolo “Gaber se fosse Gaber”. Ben inserito nella funzione scenica e nella drammatizzazione, mai tromboneggiante, Scanzi nel raccontare Ivan Graziani si dimostra chiaro, diretto e “orizzontale”, descrivendone perfettamente le peculiarità, la poetica e lo stile fuori dal comune”.
  • 2017 – Premio Civitas Aretii. “Andrea Scanzi, giornalista, opinionista, autore tv, scrittore e attore di teatro è oggi divenuto un punto di riferimento dell’opinione pubblica italiana. Aretino doc, conoscitore approfondito ed amante della nostra terra e delle nostre vallate da alcuni anni ha la direzione artistica del Passioni Festival. Personaggio di grande spessore, giovane, che negli ultimi anni ha intensificato molto la sua produzione giornalistica, artistica e letteraria ricordando con costanza la sua Città di origine,  garantendo così a quest’ultima visibilità mediatica  e favorendo la promozione di Arezzo e della sua Terra. A tal riguardo la Città di Arezzo è grata a Scanzi per essere stata così ben raccontata nel suo ultimo libro “I migliori di noi”. Arezzo in questa opera appare come una città naturalmente letteraria dove arte, storia, cultura e tradizioni si fondono. Andrea Scanzi con la sua continua opera professionale non dimentica la sua città, anzi la rende partecipe e protagonista della sua carriera, facendo in modo tale da divenire un naturale ambasciatore della propria terra. La miglior motivazione per il premio si può trarre dalla stessa dichiarazione di Andrea Scanzi alla stampa quando all’atto della presentazione del suo libro ebbe a dire: “E se un giorno anche un solo lettore verrà ad Arezzo per scoprire i luoghi che ho raccontato attraverso le pagine del romanzo, per me sarà una grande gioia”.
  • 2017 – Premio Poestate a Lugano per la carriera.
  • 2017 – Premio Cimitile per I migliori di noi, migliore opera edita di narrativa italiana dell’anno.
  • 2017 – Premio Targa Pigro per “avere riportato in prima pagina Ivan Graziani”.
  • 2017 – Premio Tagete sezione Narrativa a I migliori di noi per il miglior romanzo dell’anno.
  • 2018 – Premio Pietro L’Aretino
  • 2018 – Premio Oliviero Beha Con la seguente motivazione: “Per le opinioni libere, tipiche di chi non sa rinunciare alla propria autonomia e onestà intellettuale. Per la lucidità delle sue riflessioni e per la capacità di formulare analisi di senso capaci di chiarire le trame del nostro quotidiano”.
  • 2018 – Premio Casentino – Primo posto ex-aequo per “Renzusconi” come migliore opera edita di narrativa/saggistica italiana.
  • 2018 – Pegaso della Regione Toscana Contemporanea Premio conferito dalla Regione Toscana. “Per l’attaccamento dimostrato alla città di Arezzo e alla Regione. Un riconoscimento al talento di Andrea Scanzi, che attraverso i suoi libri riesce a dar risalto alle bellezze e alla peculiarità della nostra terra, contribuendo a diffonderne il valore”. Così ha motivato il premio l’Assessore Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli.
  • 2018 – Premio Nicosia Etna Wine Fest Awards – Per i libri sul vino Elogio dell’invecchiamento e Il vino degli altri. Conferito a Trecastagni (Catania), 8 giugno. 
  • 2018 – Premio Una Perla per la Vita – Alla carriera. Conferito a Monterchi (Arezzo), il 14 giugno.
  • 2018 – Premio Bruno LauziAnacapri Penna d’Autore 2018“. Conferito il 26 luglio ad Anacapri.
  • 2018 – Premio Letterario Internazionale Montefiore Per Renzusconi, migliore opera italiana edita dell’anno. 
  • 2018 – Premio Letterario Internazionale Città di Como – Per Con i piedi ben piantati sulle nuvole (finalista)
  • 2018 – Premio Tagete sezione Saggistica Menzione Speciale della Giuria per Con i piedi ben piantati sulle nuvole
  • 2019 – Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica – Per Salvimaio, Premio della Critica
  • 2019 – Premio Il vino spiegato beneOnly Wine Festival, Città di Castello, 28 aprile. “Ad Andrea Scanzi, per la straordinaria capacità di rendere accessibile il racconto del vino, aprendolo ad una vasta platea di appassionati, attraverso un linguaggio chiaro e a una narrazione intrigante. Per aver contribuito in maniera determinante ad ampliare il “discorso intorno al vino”, sottraendolo ad una comunicazione verticale e troppo spesso autoreferenziale, offrendo strumenti di lettura innovativi e coinvolgenti.
  • 2019 – Premio ARS Contemporanea – Castiglione del Lago, 21 luglio. 
  • 2020 – Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica – Premio Speciale per la Comunicazione. Marzo 2020.
  • 2020 – Premio Jéma 2020 – Personalità della Cultura, del Giornalismo e dello Spettacolo 2020. “Riconoscendo nella sua persona il nobile intento di promuovere la divulgazione giornalistica e culturale attraverso la pregevole quanto rara dote di unire i tradizionali mezzi comunicativi ai nuovi social”.
    Premio del 2020 ma consegnato il 10 settembre 2021 a Mantova, presso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, all’interno del Festival della Letteratura.
  • 2021 – Premio Etnabook Festival Internazionale del Libro – Premio della Critica a Demolition Man. Con questa motivazione: “Dissacrante, spietato e sagace. Il volume traccia, senza banalità e retorica, memorie e riflessioni sull’ultima crisi di governo”. Consegnato il 22 settembre 2021 a Sant’Agata Li Battiati (Catania)
  • 2021 – Premio Letterario Internazionale della Città di Sarzana. “ Un libro (Demolition Man) scritto con una penna decisamente ironica e satirica, a tratti tagliente, non mancano momenti divertenti e commenti infuocati. Graffiante sarebbe un confronto diretto con l’interessato, che avrà deriso la canzonatura. Il Premio Pòlemos (Premio πολεμικός) dedicato a un giornalista guerriero, idealista ed intelligente che non perde mai occasione di animare le discussioni. Un reporter polemico, che anticipa i tempi, con capacità di analizzare la  società e che ha il dono della lungimiranza con cui ne ipotizza l’evoluzione. Un uomo di cultura, apprezzato  opinionista, appassionato di politica, società e costume. Pungente e controcorrente, ha sempre dimostrato una grande predisposizione per il mondo della scrittura critica ed accattivante. Scanzi rispecchia appieno quello che  diceva Oscar Wilde: L’arte e la critica hanno un valore eversivo e sono in contrapposizione alla società”. Consegnato a Sarzana l’8 dicembre 2021.
  • 2022 – Premio Alberoandronico – “Premio Speciale del Presidente” – 6 maggio 2022, Roma
  • 2022 – Premio VoceLibera Rieti Sport Festival – 12 maggio, Rieti
  • 2022 – Premio Giornalisti del Mediterraneo – 10 settembre, Otranto
  • 2022 – Premio Letterario Internazionale Montefiore Per E ti vengo a cercare, Premio della critica, 15 ottobre, Teatro Massari di San Giovanni in Marignano (Rimini). 
  • 2022 – Premio Letterario Milano International per E ti vengo a cercare, Premio speciale Best Seller, 26 novembre, Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano. Con la seguente motivazione: “Per la straordinaria capacità di scrivere un libro ricco di amore, passione e competenza, al tempo stesso fruibile e di facile lettura su uno dei più grandi geni della musica del nostro tempo”.
  • 2023 – Premio Internazionale Giglio Blu di Firenze – Miglior libro su saggistica per E pensare che c’era Giorgio Gaber, 25 marzo 2023, Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze (Firenze)
  • 2023 – Premio Letterario I Murazzi per E pensare che c’era Giorgio Gaber, 31 marzo, Circolo Canottieri Armida al Parco Valentino, Torino. Terzo posto sezione Saggistica. Con la seguente motivazione: “ Gaber è stato uno dei più grandi pensatori italiani del Novecento e questa monografia di Andrea Scanzi lo conferma, a pieno titolo, in modo egregio. Il volume, nella sua prima parte, è la storia della carriera straordinaria dell’artista, la seconda parte è arricchita da un’antologia di pensieri, da parte di intellettuali e artisti, che hanno scritto proprio per questo libro. Questo testo diventa un prezioso strumento, per avvicinarci all’opera di Gaber e un racconto appassionato, per comprendere l’universo fantasmatico di questo artista, unico e straordinario”.
  • 2023 – Premio Letterario Internazionale Cristina Campo per E pensare che c’era Giorgio Gaber, 7 maggio, I° edizione, Sala S. Bellino del Seminario Vescovile, Rovigo. Primo premio all’unanimità Sezione Saggistica. Motivazione: “Noto giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, membro della giuria del Premio Tenco e del Premio Bertoli, direttore artistico del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani, autore di successo sia di libri che di spettacoli teatrali, Andrea Scanzi ci regala un’opera che è un atto d’amore verso l’indimenticabile Giorgio Gaber. Lo stile fluido e al tempo stesso incisivo, arriva direttamente al cuore del lettore che, grazie all’autore, riesce ad avvicinarsi sempre di più alla personalità e alla genialità di questo eccezionale artista che ha portato in Italia il Teatro Canzone e ha creato capolavori indimenticabili. Nella seconda parte del libro, Scanzi racconta Gaber attraverso le testimonianze di artisti famosi. Pagina dopo pagina si rimane avvinti dalla forza penetrante delle parole che sprigionano emozioni e, alla fine, viene spontaneo chiedersi, come Cesare Cremonini, “Come si fa a vivere, oggi, senza Giorgio Gaber?” Il premio che le verrà conferito è opera dell’artista internazionale Jone Suardi di Abano Terme, un pezzo unico realizzato su bozzetto originale dell’artista stessa, appositamente per il concorso “Cristina Campo”.
  • 2023 – Premio Letterario Mino De Blasio per E pensare che c’era Giorgio Gaber, 27 maggio, XI edizione, San Marco dei Cavoti (Benevento). Primo premio come migliore opera edita dell’anno. 
  • 2023 – Premio Letterario Internazionale Voci – Città di Roma per E pensare che c’era Giorgio Gaber, 27 maggio, XVI edizione, Roma, Aula Magna Centro Sperimentale di Cinematografia. Primo premio come migliore opera edita di saggistica.
  • 2023 – Premio Letterario Internazionale Samnium per E pensare che c’era Giorgio Gaber, 24 giugno, Sant’Agata dei Goti (Benevento), Auditorium Ilario Roatta, ore 16. Terza edizione. Doppio premio: primo posto sezione saggistica e Premio Samnium 2023 come migliore opera assoluta. 
  • 2023 – Premio Sportilia – 11 luglio, Santa Sofia (Forlì Cesena). Premio alla carriera. “Per l’incredibile poliedricità della sua potenza culturale, declinata – qualunque ne sia la forma – con una passione, una lucidità, un’originalità e una competenza straordinaria. Esemplare unico!”
  • 2023 – Premio Casentino – 23 luglio, Poppi (Ar). Premio per E pensare che c’era Giorgio Gaber, secondo posto nella sezione saggistica. 
  • 2023 – Premio Kerasion – 25 agosto, San Pietro Apostolo (Catanzaro). Premio per E pensare che c’era Giorgio Gaber, primo posto nella sezione saggistica. 
  • 2023 – Premio Internazionale Letterario Città di Montevarchi – 7 ottobre, Auditorium di Montevarchi (Arezzo. Premio per E ti vengo a cercare, primo posto nella sezione saggistica. Motivazione: “Andrea Scanzi è brillante giornalista-saggista-critico, ma anche performer di se stesso, ne fa testo la bella foto posta in quarta di copertina, che ci rimanda a un giovane uomo ricco di determinazione comunicativa e fierezza di appartenenza, ma anche per voce non impostata, per tonalità decisa e sincerità. (..) La fierezza dell’indagine e dell’esegesi inerente al percorso autoriale di uno dei cantautori e musicisti italiani più rappresentativi e fecondi (..) un rigoroso lavoro di analisi convenientemente corredato da una eccezionale mole di dati risultanti da una ricerca attenta approfondita, esposti in modo piacevole e attraente (..) l’intera opera di Scanzi assume una valenza eccellente che lascerà il segno e costituirà un caposaldo di questo genere di analisi”.
  • 2023 – Premio Internazionale Montefiore – 14 ottobre, Teatro Malatesta di Montefiore Conca (Rimini). Premio Speciale della Giuria per E pensare che c’era Giorgio Gaber
  • 2023 – Premio Nazionale di Arti Letterarie Metropoli di Torino – Torino, 28 ottobre. Menzione d’onore per E pensare che c’era Giorgio Gaber
  • 2023 – Premio Villa Vogel Cultura -Firenze, Limonaia di Villa Strozzi, 28 ottobre. Per il festival La Gaberiana e “Per la sua capacità di portare la grande cultura cantautorake (e non solo) tra la gente, per la visione della realtà a 360 gradi, per l’originalità delle scelte, per l’insostituibile competenza, per la passione e per l’entusiasmo”.
  • 2023 – Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana – Premio della Critica a E pensare che c’era Giorgio Gaber. 16 novembre, Teatro Impavidi di Sarzana.
  • 2024 – Premio Nazionale Alberoandronico – Premio del Presidente, “per l’impegno nel promuovere la divulgazione culturale con l’onestà intellettuale di chi vuole essere sempre se stesso” – 15 aprile 2024, Roma, Sala Protomoteca.