Macchianera Italian Awards 2014: Nomination
ottobre: 2018
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Salvimaio

Cos’è questa “Terza Repubblica” di cui tanto si parla dopo il voto del 4 marzo? Esiste o è solo propaganda? Che diavolo sta succedendo in Italia? Di Maio e Salvini sono destinati a stare insieme a lungo? Che fine ha fatto la sinistra? Renzi si farà davvero il suo partitino alla Macron o infierirà fino in fondo su quel che resta del Pd?

Sono alcune delle domande che Andrea Scanzi si pone in questo nuovo Salvimaio, col consueto stile ironico e corrosivo, ideale seguito del fortunatissimo Renzusconi.
La tesi di Scanzi è chiara: oltraggiati da una sfilza avvilente di governi-inciucio, la maggioranza degli elettori ha preferito a marzo il salto nel buio e i “dilettanti allo sbaraglio”, guidati dal semisconosciuto Conte.
In questo senso, il populismo che caratterizza la (reale?) Terza Repubblica è una sorta di reazione al fastidio – al dolore, alla disillusione – provocati dai professionisti della politica: dal mito delle larghe intese, dai vecchi volponi del centrodestra, dai giovani vecchi renziani.
Da Renzusconi a Salvimaio, dal gattopardismo 2.0 al cambiamento autentico (o forse no?).
Lo scenario politico italiano è del tutto inedito. Un governo Frankenstein, ma neanche tanto perché le due parti sembrano per ora tollerarsi serenamente, con dentro elementi di destra, di centro e di sinistra.
I 5 Stelle, che cercano di non farsi fagocitare dalla Lega. La politica dei due forni, o più che altro delle due ruspe, di Salvini. Un’opposizione che non si oppone, tra l’agonia litigiosa del Pd e la spocchia non di rado respingente degli “alternativi”. Un’informazione spesso rancorosa, che grida a prescindere al “fascismo” e continua a non capirci granché. Berlusconi, per la prima volta a un passo dalla fine.
E gli intellettuali, quelli veri e quelli presunti, che con Renzi stavano zitti e ora giocano ai ribelli.
Con l’ausilio di musiche e video, Scanzi racconta tutto questo con ironia e partecipazione, senza smettere mai di inseguire uno scatto in avanti. Anche solo l’intenzione del volo.

 

Lo spettacolo è prodotto da SEIF- Società Editoriale il Fatto S.p.A.

Regia di Simone Rota

 

 

 

Le date

  • Anteprima Nazionale
    1 settembre 2018
    – Marina Di Pietrasanta,  Versiliana
    Festa del Fatto Quotidiano
  •  22 ottobre 2018 – Roma, Teatro Vittoria 
  •  13 novembre 2018 – Torino, Teatro Espace
  •  5 dicembre 2018 – Firenze, Teatro Puccini 
  •  12 dicembre 2018 – Genova, Teatro Dell’Archivolto