{"id":8173,"date":"2026-10-31T20:14:11","date_gmt":"2026-10-31T20:14:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=8173"},"modified":"2026-10-31T20:22:30","modified_gmt":"2026-10-31T20:22:30","slug":"la-mia-intervista-a-vanity-fair","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=8173","title":{"rendered":"La mia intervista a Vanity Fair"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<div dir=\"ltr\">\n<blockquote>\n<div dir=\"ltr\">\n<blockquote>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Andrea Scanzi: \u00abFedez l\u2019ho conosciuto quando era davvero ribelle, oggi non lo riconosco accanto a Santanch\u00e8 e Gasparri. Ma su Marracash che cavalca la protesta la sua critica \u00e8 intelligente\u00bb<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em style=\"font-size: 16px;\">Premiato al Tenco come operatore culturale, il giornalista rivendica una vita cominciata sul Mucchio Selvaggio<br \/>\ne una laurea sui cantautori quando erano considerati poeti di serie B.<br \/>\nA 52 anni, dice, \u00e8 tempo di tagliare qualche ramo prima che secchi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Di <strong>Andrea Zedda<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Amarlo o odiarlo. Di fronte ad Andrea Scanzi pare che il bivio sia sempre questo. Il motivo sembra facilmente comprensibile: non le ha mai mandate a dire e non ha intenzione di smettere, o forse s\u00ec. Dopo aver ricevuto il Premio Tenco pare abbia accarezzato l&#8217;idea di allentare un po&#8217; la presa, specie con il lavoro, che l&#8217;ha portato sempre pi\u00f9 lontano dalla sua vera passione: la musica. Una passione che in realt\u00e0 non ha mai davvero abbandonato. Scanzi continua a portarla nei teatri, negli spettacoli in cui racconta i cantautori: \u00abHo sempre pensato che non ci potesse essere premio pi\u00f9 bello del Premio Tenco come operatore culturale\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<p dir=\"ltr\"><strong>Perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>\u00abVengo dal giornalismo musicale, ho cominciato a&nbsp;<em>Il Mucchio Selvaggio<\/em>. Mi sono laureato sui cantautori quando avevo 25 anni, in Lettere, in un momento storico in cui era molto azzardato farlo, perch\u00e9 i cantautori erano considerati dei poeti venuti male, dei poeti di serie B\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi?<br \/>\n<\/strong>\u00abPoi la vita, che per ora mi \u00e8 andata molto bene, mi ha portato in una direzione parzialmente diversa da quella che immaginavo. Mi ha fatto diventare soprattutto un personaggio televisivo legato alla politica:&nbsp;<em>Otto e mezzo<\/em>,&nbsp;<em>\u00c8 sempre Cartabianca<\/em>. Tutte cose meravigliose, ma mi hanno portato un po\u2019 fuori asse rispetto a quella che sento essere la mia natura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La politica \u00e8 un ripiego.<br \/>\n<\/strong>\u00abDiciamo che se fossimo amici a cena parlerei sempre di musica e probabilmente mai di politica. Ogni tanto soffro il fatto di essermi allontanato un po\u2019 da quella strada. La cosa che mi diverte di pi\u00f9 lavorativamente \u00e8 raccontare la musica. Amo i cantautori, la canzone d\u2019autore e il Tenco\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Forse \u00e8 stata una frase frutto dell\u2019entusiasmo, ma quando l\u2019hanno annunciata tra i premiati ha detto che vorrebbe allentare con il lavoro.<br \/>\n<\/strong>\u00abS\u00ec. Questa cosa \u00e8 stata notata molto e qualcuno ci ha anche fatto ironia, ma non aveva un senso tragico. Era semplicemente il pensiero: ho 52 anni, che sono tanti ma neanche troppi, perch\u00e9 puoi ancora fare tantissime cose. Per\u00f2 nel mezzo succedono fatti della vita che ti spostano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per esempio?<br \/>\n<\/strong>\u00abLa malattia che ha colpito Alessandro Di Battista. Mi ha profondamente turbato. Alessandro si sta curando e ce la far\u00e0, ma io, come tutti i suoi amici, ci sono rimasto molto male. Ha quattro anni meno di me. E allora cominci a chiederti: ne vale la pena di stare sempre dentro una ruota che gira come un criceto?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha ottenuto tutto ci\u00f2 che sognava?<br \/>\n<\/strong>\u00abAnche molto di pi\u00f9. I libri vendono, gli spettacoli li riempio, in televisione mi chiamano, scrivo sui giornali che mi somigliano. Faccio quello che mi piace ed economicamente sto bene. Quando ho ricevuto questo premio mi sono detto: non devi smettere, ma puoi rallentare un po\u2019. Puoi tagliare qualche ramo che magari oggi non \u00e8 ancora secco, ma potrebbe diventarlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel concreto, cosa sarebbe la prima cosa che taglierebbe? La politica?<br \/>\n<\/strong>\u00abIn parte s\u00ec. Per\u00f2 voglio essere chiaro: quando parlo di politica sono molto contento, perch\u00e9 ho la fortuna di poter dire quello che penso e di farlo in contesti televisivi che considero ottimi:&nbsp;<em>Otto e mezzo<\/em>,&nbsp;<em>\u00c8 sempre Cartabianca<\/em>,&nbsp;<em>Accordi &amp; Disaccordi<\/em>. Sono tutte cose che mi piace fare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Allora se la politica in parte si salva, a cosa si riferisce?<br \/>\n<\/strong>\u00abPensavo a utilizzare molto meno i social, perch\u00e9 sono diventati pesanti e ti rubano un sacco di tempo. Infatti sto gi\u00e0 usando molto meno Facebook. Oppure, invece di andare in televisione tre volte alla settimana, puoi andarci due. Se una sera hai una cena, rinunci al gettone e all\u2019ospitata televisiva. E poi viaggiare meno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Viaggiare le pesa?<br \/>\n<\/strong>\u00abMi muovo quasi soltanto per gli spettacoli teatrali. Ho cominciato a fare programmi televisivi da casa. Faccio una vita da privilegiato, ma andare continuamente a Roma o a Milano mi appesantisce molto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In che stato di salute si trova la cultura in Italia?<br \/>\n<\/strong>\u00abAbbastanza balordo. \u201cCultura\u201d \u00e8 un concetto molto largo: significa musica, cinema, letteratura. Per me significa anche informazione. L\u2019informazione \u00e8 messa molto male, in Italia spesso invece di difendere la Costituzione si difende il potere, e questo \u00e8 un disastro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sul resto?<br \/>\n<\/strong>\u00abSul cinema abbiamo grandi eccellenze. Penso a Martone, Sorrentino, anche a un regista pi\u00f9 pop come Sibilia. Anche nella letteratura qualche buon scrittore c\u2019\u00e8, pur non essendo una fase d\u2019oro. Essendo qui al Tenco, per\u00f2, se penso allo stato dell\u2019arte della cultura mi viene subito in mente la musica. E l\u00ec stiamo un po\u2019 barcollando, ma secondo me molto meno di quanto si dica. Quella tipica frase dei cinquantenni come me, \u201cnon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente\u201d, \u00e8 una grande sciocchezza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>\u00abSe ci si ferma al mainstream il livello spesso \u00e8 basso. Ma posso garantire che era cos\u00ec anche trent\u2019anni fa. Quando avevo vent\u2019anni non ascoltavo De Andr\u00e9 continuamente alla radio: ascoltavo anche tanta musica pop che spesso mi faceva schifo. Devi avere curiosit\u00e0 intellettuale. Alcuni degli artisti pi\u00f9 interessanti sono qui al Tenco\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 importante la musica nella formazione di una coscienza politica?<br \/>\n<\/strong>\u00abDetesto quelli della mia generazione che pensano di capire perfettamente la nuova generazione. Non vorrei fare quello che pretende di sapere tutto dei giovani. Per\u00f2 posso dirti cosa ha formato me: i cantautori. Hanno sempre anticipato tutto\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"tVu25\">\n<div class=\"nH\">\n<div class=\"nH\">\n<div class=\"nH aqk aql bkL\">\n<div class=\"nH bkK\">\n<div class=\"nH\">\n<div class=\"nH ar4 z\">\n<div class=\"aeI\">\n<div class=\"AO\">\n<div id=\":3\" class=\"Tm aeJ cgjhk\">\n<div id=\":1\" class=\"aeF\">\n<div class=\"nH\">\n<div class=\"nH\" role=\"main\">\n<div class=\"nH g\">\n<div class=\"nH a98 iY\">\n<div class=\"nH\">\n<div class=\"aHU hx\">\n<div role=\"list\">\n<div class=\"h7 ie\" tabindex=\"-1\" role=\"listitem\" aria-expanded=\"true\">\n<div class=\"Bk\">\n<div class=\"G3 G2\">\n<div id=\"avWBGd-95\">\n<div id=\"avWBGd-96\">\n<div class=\"adn ads\" data-message-id=\"#msg-f:1880568489452441223\" data-legacy-message-id=\"1a191f13d59b0e87\">\n<div class=\"gs\">\n<div class=\" \">\n<div id=\":o5\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":of\" class=\"a3s aiL \">\n<div id=\"avWBGd-112\">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"ltr\">\n<p><strong>Pu\u00f2 essere la musica che oggi forma anche i ragazzi che scendono in piazza?<\/strong><br \/>\n\u00abLa musica \u00e8 formativa e ti cresce. Per\u00f2 deve esserci una generazione che abbia voglia di farsi permeare dalla musica. Quando ero giovane io la musica era pi\u00f9 importante e quando usciva un disco se ne discuteva. Noi abbiamo sfruttato anche la scia di una generazione iperdialogante e iperideologizzata come quella degli anni Settanta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oggi invece?<\/strong><br \/>\n\u00abOggi il dibattito \u00e8 diverso. Se mi chiedi cosa ascoltano i ragazzi che protestano, immagino che possano ascoltare Marracash, Salmo, Fabri Fibra. Sono anche artisti che hanno preso le difese dei ragazzi. Probabilmente i loro cantautori sono figure di questo tipo. E non sto neanche citando artisti giovanissimi: Marracash ha pi\u00f9 di quarant\u2019anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Prima si \u00e8 definito un privilegiato. Quanto \u00e8 difficile, stando nel privilegio, continuare a capire cosa succede fuori?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 molto difficile, ma secondo me si pu\u00f2 fare in due modi. Il primo \u00e8 svegliarsi ogni mattina ricordandosi chi eri e da dove vieni. Il secondo \u00e8 stare in mezzo alle persone. Uno dei difetti della categoria dei giornalisti, di cui nel bene e nel male faccio parte, \u00e8 che spesso non vive minimamente la realt\u00e0. Ci sono persone, soprattutto tra quelli ancora pi\u00f9 grandi di me ma anche della mia et\u00e0, che non escono mai dalle redazioni. Ne&nbsp;<em>La meglio giovent\u00f9<\/em>&nbsp;c\u2019\u00e8 una scena bellissima: Luigi Lo Cascio fa un esame e il professore gli dice pi\u00f9 o meno: \u00abSe ne vada dall\u2019Italia, questo \u00e8 un Paese morto, bello e inutile\u00bb. E quando lui gli chiede perch\u00e9 il professore rimanga, quello risponde: \u00abPerch\u00e9 io sono un dinosauro. Lei deve abbattere anche me\u00bb\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha paura di diventare un dinosauro?<\/strong><br \/>\n\u00abHo sempre avuto il terrore. Per questo ho sempre vissuto molto sulla strada. Lo cantava Gaber: \u201cC\u2019\u00e8 solo la strada su cui puoi contare\u201d. Non puoi chiuderti nella torre eburnea dell\u2019intellettuale, perch\u00e9 a quel punto non vedi pi\u00f9 niente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In una delle discussioni dei giorni scorsi Fedez ha detto che \u00abnon esiste un noi\u00bb, invitando a non fidarsi di chi dice di essere dalla parte dei ragazzi. Cosa pensa di quella posizione?<\/strong><br \/>\n\u00abPosso rispondere anche personalmente, perch\u00e9 l\u2019ho conosciuto quando era veramente ribelle, quando era quasi l\u2019opposto di quello che \u00e8 oggi. Adesso non lo riconosco quando lo vedo accanto alla Santanch\u00e8, a Gasparri, a persone che un tempo detestava e combatteva. Secondo me oggi ha una grande confusione mentale e ideologica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un per\u00f2.<\/strong><br \/>\n\u00abL\u2019analisi non era stupida. Soprattutto quando critica il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/marracash-scontri-milano-generazione-senza-futuro-violenza-polizia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/marracash-scontri-milano-generazione-senza-futuro-violenza-polizia&amp;source=gmail&amp;ust=1793563328866000&amp;usg=AOvVaw2DHO0oZqMZM18AoKfDagvO\">Marracash<\/a>&nbsp;di turno dicendogli: tu stai cavalcando la protesta, per\u00f2 dentro le vetrine che i ragazzi rompono ci sei anche tu. Tra Fedez e Marracash sto tutta la vita con Marracash. Ma quell\u2019aspetto della critica di Fedez \u00e8 intelligente, ci sono artisti che oggettivamente sfruttano la protesta e poi vanno alle sfilate di moda, fanno parte del sistema che magari prima combattevano e che adesso, una volta diventati privilegiati, godono in tutti i suoi aspetti e addirittura ostentano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 uno degli ultimi album che ti ha fatto pensare: \u201cWow\u201d?<\/strong><br \/>\n\u00abL\u2019ultimo di Cremonini. Trovo che sia un ottimo disco. Me l\u2019ha fatto ascoltare circa un mese prima dell\u2019uscita e l\u2019ho trovato molto coraggioso. Mi piace moltissimo anche&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/lucio-corsi-napoleone-sanremo-canzone-sanremo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/lucio-corsi-napoleone-sanremo-canzone-sanremo&amp;source=gmail&amp;ust=1793563328866000&amp;usg=AOvVaw0Gl5hjZvUp7Hqm6DcuFHb8\">Lucio Corsi<\/a>, che \u00e8 un\u2019altra persona che stimo molto. Sono anche in una fase in cui ascolto molto cantautorato americano: Jesse Welles, per esempio, Ryan Bingham. Di italiani Murubutu, Paola Turci e Anastasio. Fermo restando che gli artisti che pi\u00f9 ascolto oggi sono i Creedence Clearwater Revival, Stevie Ray Vaughan, Clapton, Neil Young, i Led Zeppelin e i Dire Straits\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"yj6qo\">&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"avWBGd-113\" class=\"WhmR8e\" data-hash=\"0\">&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Scanzi: \u00abFedez l\u2019ho conosciuto quando era davvero ribelle, oggi non lo riconosco accanto a Santanch\u00e8 e Gasparri. 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