{"id":7447,"date":"2024-11-08T12:47:01","date_gmt":"2024-11-08T12:47:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=7447"},"modified":"2025-05-30T18:19:10","modified_gmt":"2025-05-30T18:19:10","slug":"la-mia-intervista-a-zucchero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=7447","title":{"rendered":"La mia intervista a Zucchero"},"content":{"rendered":"<div class=\"article-single-header wide-screen cultura\">\n<h1 class=\"title-8\"><span style=\"font-size: 18pt;\">\u201cUn\u2019overdose\u2026\u201d di cover: Zucchero, disco tra duetti e ricordi<\/span><\/h1>\n<p class=\"abstract\"><span class=\"subtitle\">Discover II &#8211;<\/span>&nbsp;\u201cLe birre con Crowe, il registratore di Miles e la stima di Bono. Spero\u201d<\/p>\n<div class=\"article-single-header-details\"><a class=\"author\" title=\"Leggi tutti gli articoli di Andrea Scanzi\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/blog\/ascanzi\/ptype\/in-edicola\/\" rel=\"author\">Di Andrea Scanzi<\/a><\/div>\n<div class=\"article-single-header-info\">\n<div class=\"date\">8 Novembre 2024<\/div>\n<div class=\"social\">\n<div class=\"social-icon-share js-social-icon-share\" data-share-url=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2024\/11\/08\/unoverdose-di-cover-zucchero-disco-tra-duetti-e-ricordi\/7759462\/\" data-share-post-id=\"7759462\" data-share-title=\"\u201cUn\u2019overdose\u2026\u201d di cover: Zucchero, disco tra duetti e ricordi\" data-share-description=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7470\" src=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/con-Zucchero-1024x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/con-Zucchero-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/con-Zucchero-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/con-Zucchero-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/con-Zucchero-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/con-Zucchero.jpg 1124w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"ifq-dfp-67\" class=\"widget ifq-dfp\">\n<div id=\"above-content-desktop\" class=\"ifq-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_300x250_dsk\" data-sizes=\"[[300,250],[336,280],&quot;fluid&quot;]\" data-aps-sizes=\"[[300,250]]\" data-google-query-id=\"CKLQ1e305YkDFabUEQgdZuAsyg\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_300x250_dsk_0__container__\">\n<p>\u201cMi erano rimaste sul gozzo alcune canzoni, dopo <em>Discover<\/em>. Volevo inciderle a tutti i costi, perch\u00e9 le amo troppo. E cos\u00ec ho deciso di fare&nbsp;<em>Discover II<\/em>\u201d. Esce oggi il nuovo disco di cover di&nbsp;<strong>Zucchero<\/strong>, tredici brani (diciotto nella versione deluxe) che spaziano da U2 a Bob Dylan, da Ivan Graziani a Marvin Gaye.&nbsp;<em>Discover II<\/em>, opera riuscita e in molti episodi sorprendente, \u00e8 nato durante il trionfale tour mondiale&nbsp;<em>Overdose d\u2019amore<\/em>&nbsp;(che a giugno 2025 toccher\u00e0 di nuovo l\u2019Italia). \u201cPer fare un disco di inediti mi servirebbe stare a casa un anno di fila senza muovermi. Le cover non sono facili, ma almeno la materia prima c\u2019\u00e8 gi\u00e0. \u00c8 un lavoro meno gravoso\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content article-single-content\">\n<section class=\"article-content access-status\" data-required-user-level=\"0\" data-content-edition=\"2024-11-08\"><strong>La spinta qual \u00e8 stata?<br \/>\n<\/strong>Cercare di personalizzare brani che amo. Divertirmi. E poi rischiare. Per rifare gli U2 o <em>Knockin\u2019 on Heaven\u2019s Door<\/em>&nbsp;un po\u2019 di coraggio serve. Il capolavoro di Dylan me lo sono immaginato come un western di Morricone, con le campane a morto e un senso di sfida all\u2019Ok Corral.<\/section>\n<section data-required-user-level=\"0\" data-content-edition=\"2024-11-08\"><\/section>\n<section class=\"article-content access-status\" data-required-user-level=\"0\" data-content-edition=\"2024-11-08\"><strong><br \/>\nBono cosa ha detto della versione di&nbsp;<em>With Or Without You<\/em>?<br \/>\n<\/strong>(<em>ride<\/em>) Nulla, perch\u00e9 non lo sa. Mica gliel\u2019ho detto! Dalla mia ho la sua stima e il fatto che ami la mia voce, ma non \u00e8 detto che basti. Stai sicuro che, se non gli piace, me lo dice subito, sottolineando che avrei potuto fare molto meglio.<\/section>\n<section class=\"article-content access-status\" data-required-user-level=\"0\" data-content-edition=\"2024-11-08\"><strong><br \/>\nHai anche tradotto un brano dei Killers e uno dei Bleachers.<br \/>\n<\/strong>Per due motivi diversi. Quando ho realizzato&nbsp;<em>My Own Soul\u2019s Warning<\/em>&nbsp;dei The Killers, mi sono reso conto che il testo originale non ci stava pi\u00f9 bene. Ogni musica nasce in s\u00e9 gi\u00e0 con un suo testo, \u00e8 \u201cpretestuale\u201d, per questo ci ho scritto sopra \u201cAmor che muovi il sole\u201d. Invece&nbsp;<em>Una come te<\/em>, che nasce da&nbsp;<em>Chinatown<\/em>&nbsp;dei Bleachers, mi ha permesso di toccare il tema del branco e della ferocia gratuita.<\/p>\n<div id=\"ifq-intext-container-7\" class=\"dfp-mh280\">\n<div id=\"ifq-intext-ad-2281\" class=\"ifq-intext-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk\" data-delayed=\"\" data-slot-pos=\"2\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-google-query-id=\"CKPQ1e305YkDFabUEQgdZuAsyg\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk_0__container__\"><strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 anche <em>Agnese<\/em> di Ivan Graziani, uno degli artisti italiani pi\u00f9 geniali e sottovalutati.<br \/>\n<\/strong>Totalmente d\u2019accordo. Graziani \u00e8 quello che pi\u00f9 si avvicina al rock: sempre con la chitarra in mano, un suono poco italiano e molto anglosassone. Pi\u00f9 rocker che cantautore. Formazione scarna: voce, chitarra, basso e batteria. Lui \u00e8 il pi\u00f9 rock degli italiani.<\/div>\n<div><strong><br \/>\nPi\u00f9 di tutti?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec, pi\u00f9 di tutti. Nella sua essenzialit\u00e0 \u00e8 il pi\u00f9 rock. E poi in&nbsp;<em>Agnese<\/em>&nbsp;mi ci rivedo, parla della provincia da cui provengo. Un brano che volevo omaggiare a tutti i costi, come pure&nbsp;<em>Acquarello<\/em> di De Moraes e Toquinho.<strong>Nel disco c\u2019\u00e8 anche Russell Crowe.<br \/>\n<\/strong>Abbiamo cantato&nbsp;<em>Just Breathe<\/em>&nbsp;dei Pearl Jam. L\u2019ho conosciuto nel febbraio 2023 dopo una mia data a Sydney. Poi sono andato a vederlo quest\u2019estate a La Spezia. Dopo il concerto ci siamo bevuti parecchia Guinness (lui ne \u00e8 innamorato) e l\u00ec \u00e8 nata l\u2019idea.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Sei l\u2019artista italiano con pi\u00f9 collaborazioni e amici famosi.<br \/>\n<\/strong>(<em>sorride<\/em>) Forse mi aiuta il fatto che, quando mi avvicino a loro, mi presento come fan e non come collega. Il loro promoter mi fa entrare, magari gli dice \u201cLui \u00e8 Zucchero, uno bravo\u201d. Loro magari all\u2019inizio non sanno nulla, per\u00f2 quando ci conosciamo scatta sempre qualcosa: \u00e8 la chimica, e mi \u00e8 sempre venuta naturale. A quel punto si incuriosiscono, vanno ad ascoltare qualcosa di mio, e se gli sono piaciuto mi ricercano.<\/p>\n<div id=\"ifq-intext-container-15\" class=\"dfp-mh280\">\n<div id=\"ifq-intext-ad-3145\" class=\"ifq-intext-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk\" data-delayed=\"\" data-slot-pos=\"4\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-google-query-id=\"CKXQ1e305YkDFabUEQgdZuAsyg\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk_2__container__\"><strong>La collaborazione pi\u00f9 difficile?<br \/>\n<\/strong>Forse Miles Davis. Aveva ascoltato&nbsp;<em>Dune mosse<\/em> mentre mangiava a Viareggio e chiese al suo promoter, Mimmo D\u2019Alessandro, di conoscermi. Si present\u00f2 con cappello nero e vestito nero, faceva paura. Io attaccai il brano e lui mi ghiacci\u00f2: \u201cStai sbagliando la chiave\u201d. Provai a fargli notare che il brano era mio e quindi non potevo aver sbagliato la chiave, ma lui niente. Mezz\u2019ora di gelo. Poi gli dissi che forse aveva ascoltato il brano con un registratore con le batterie scariche, e in quei casi poteva capitare che si abbassasse la tonalit\u00e0. Lui ci pens\u00f2 su e mi concesse un \u201cMaybe\u201d. Come a dire: \u201cForse hai ragione\u201d. E mi salvai.<\/div>\n<div><strong><br \/>\nPerch\u00e9 in&nbsp;<em>Oro incenso e birra<\/em>&nbsp;non usasti la versione di&nbsp;<em>Madre dolcissima<\/em> con il mitico Stevie Ray Vaughan?<br \/>\n<\/strong>Memphis Ardent Studios, 1989. Nella sala A c\u2019ero io, nella B Stevie. Lo conoscevo solo di nome, ma il mio produttore dell\u2019epoca e chitarrista Corrado Rustici lo adorava. Mi disse di andare a salutarlo. Fu gentilissimo e accett\u00f2 subito di suonare l\u2019assolo di&nbsp;<em>Madre dolcissima<\/em>. Un fenomeno. Poi non usammo nel disco quella versione, perch\u00e9 Corrado aveva gi\u00e0 fatto l\u2019assolo e Stevie era arrivato \u201csecondo\u201d, ma sicuramente sbagliammo. Diciamo che Rustici \u00e8 molto bravo, ma ha anche un ego smisurato. Non appena ho potuto fare una ristampa del disco, mi sono battuto per pubblicare subito la versione con Stevie.<strong>Hai pi\u00f9 volte criticato l\u2019uso dell\u2019autotune.<br \/>\n<\/strong>\u00c8 una malattia che spero scemer\u00e0 naturalmente. Puoi usarlo su disco, ma live proprio no. L\u2019autotune \u00e8 come andare a pescare con le bombe: troppo facile. Se non sai cantare dal vivo, limitati ai dischi e non fare concerti.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"ifq-intext-container-21\" class=\"dfp-mh280\">\n<div id=\"ifq-intext-ad-4001\" class=\"ifq-intext-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk\" data-delayed=\"\" data-slot-pos=\"6\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-google-query-id=\"CKfQ1e305YkDFabUEQgdZuAsyg\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk_4__container__\"><strong><br \/>\nA te \u00e8 riuscito avere successo all\u2019estero. A Battisti, Guccini e De Andr\u00e9 no.<br \/>\n<\/strong>Tempi e stili diversi. A parte Battisti, che doveva avere pi\u00f9 fortuna all\u2019estero, De Andr\u00e9 e Guccini hanno sempre puntato tutto sui testi. Se non capisci le loro parole, come fai ad apprezzarli appieno? Io faccio un genere diverso, e pur cantando in italiano il pubblico straniero risponde bene. L\u2019unico cantautore puro che pu\u00f2 essere internazionale \u00e8 Paolo Conte, che infatti fa una musica \u201canomala\u201d per noi italiani. E comunque qualche settimana fa ho riascoltato in Austria&nbsp;<em>Creuza de m\u00e0<\/em> di De Andr\u00e9: capolavoro totale, se lo avesse fatto un americano gLi avrebbero dato di sicuro il Grammy della world music.<strong>Negli Stati Uniti ha vinto Trump.<br \/>\n<\/strong>Non me lo sarei mai immaginato, anche se in effetti \u2013 ogni volta che chiedevo a un tassista americano chi avrebbe votato \u2013 mi rispondeva Trump. Pessima notizia: ne vedremo delle belle.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Da noi Vasco \u00e8 stato massacrato per aver detto che, con la Meloni, son tornati i fascisti.<br \/>\n<\/strong>\u00c8 allucinante che lo abbiano attaccato cos\u00ec tanto. Gli hanno detto \u201cPensa a cantare\u201d, come mio padre quando mi diceva \u201cMangia e taci\u201d. Il mio vento tira ancora a sinistra, per\u00f2 mi spiace che all\u2019opposizione non ci sia nessuno carismatico in grado di piacermi fino in fondo. Mi salvo giusto quando sento te e Travaglio. E forse pochi altri.<\/p>\n<p><strong>Non esageriamo. Per\u00f2 non ho capito: la Meloni ti fa paura come Vasco e Guccini o la trovi \u201csolo\u201d una politica lontana da te come Ligabue?<br \/>\n<\/strong>La seconda. \u00c8 un governo brutto, che non mi rappresenta e non fa nulla per la cultura. Non ne posso pi\u00f9 di ministri che fanno conferenze stampa trionfali solo dopo il ritrovamento di due fibbie a Pompei. Okay, va bene, ma lo sanno che esistono altre forme d\u2019arte? Lo sanno che esiste anche la musica?<\/p>\n<p><strong>Devi scegliere un brano italiano da proporre in inglese agli americani. Spara.<br \/>\n<\/strong>Questa \u00e8 facile:&nbsp;<em>Dio \u00e8 morto<\/em>&nbsp;di Guccini. Sarebbe fantastico. Pensa cantare \u201cGod Is Dead\u201d agli elettori di Trump. Come minimo mi lapiderebbero, come accadde alla povera Sinead O\u2019 Connor quando strapp\u00f2 la foto del Papa\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2024\/11\/08\/unoverdose-di-cover-zucchero-disco-tra-duetti-e-ricordi\/7759462\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Fatto Quotidiano<\/a><\/em><\/p>\n<\/section>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn\u2019overdose\u2026\u201d di cover: Zucchero, disco tra duetti e ricordi Discover II &#8211;&nbsp;\u201cLe birre con Crowe, il registratore di Miles e la stima di Bono. Spero\u201d Di Andrea Scanzi 8 Novembre 2024 \u201cMi erano rimaste sul gozzo alcune canzoni, dopo Discover. Volevo inciderle a tutti i costi, perch\u00e9 le amo troppo. 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