{"id":7261,"date":"2024-04-29T10:29:12","date_gmt":"2024-04-29T10:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=7261"},"modified":"2024-04-29T12:44:30","modified_gmt":"2024-04-29T12:44:30","slug":"7261","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=7261","title":{"rendered":"L&#8217;intervista a Bresciaoggi del 28 aprile 2024"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/BRESCIA_OGGI_28042024-1-copia-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7263 size-large\" src=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/BRESCIA_OGGI_28042024-1-copia-704x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"704\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/BRESCIA_OGGI_28042024-1-copia-704x1024.jpg 704w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/BRESCIA_OGGI_28042024-1-copia-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/BRESCIA_OGGI_28042024-1-copia-768x1116.jpg 768w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/BRESCIA_OGGI_28042024-1-copia-1057x1536.jpg 1057w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/BRESCIA_OGGI_28042024-1-copia-1409x2048.jpg 1409w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/BRESCIA_OGGI_28042024-1-copia-scaled.jpg 1761w\" sizes=\"(max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dalle pagine al palcoscenico, informazione e indignazione vanno a braccetto con Andrea Scanzi: la sua satira politica torna a Brescia il 17 maggio (appuntamento alle 21 al Dis_Play del Brixia Forum).<br \/>\n\u00c8 gi\u00e0 in cartellone \u00abLa sciagura \u2013 Cronaca di un governo di scappati di casa\u00bb, un bestseller (edito da Paper First) che diventa spettacolo e promette 90 minuti pi\u00f9 recupero \u00abdi risate amare, analizzando il percorso politico di Giorgia Meloni e ripercorrendo impietosamente le incongruenze del governo, le troppe criticit\u00e0 della destra, l\u2019evanescenza colpevole di una classe dirigente oltremodo imbarazzante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il suo monologo \u00e8 pieno di musica e fervore. C\u2019\u00e8 il rischio che diventi come un concerto dei Pearl Jam, con la scaletta che cambia ogni sera per non perdere contatto con l\u2019attualit\u00e0 che incalza?<br \/>\n<\/strong>Sicuramente dalla prima data che far\u00f2 questo luned\u00ec a Pietrasanta all\u2019ultima che sar\u00e0 il 31 maggio a Thiene cambier\u00e0 parecchio. A Brescia come nelle altre date ci sar\u00e0 un\u2019ossatura di base, il 60-70 per cento dello spettacolo; il&nbsp;restante 30 per cento sar\u00e0 un po\u2019 come il freestyle nel jazz.&nbsp;Quindi ci saranno delle variazioni sul tema. \u00c8 stimolante poter dire cose nuove di volta in volta, ma come cittadino non lo \u00e8 per niente.<\/p>\n<p><strong>Tanti spunti la obbligheranno a inserire eventuali protagonisti recidivi fra gli autori dello spettacolo?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 qualcosa che dico anche in scena: gli autori sono loro, i personaggi che racconto. In Italia \u00e8 cos\u00ec da tempo: la realt\u00e0 supera ampiamente la fantasia, la satira.<\/p>\n<p><strong>Corrado Guzzanti ha detto che \u00aboggi i partiti sono comitati d\u2019affari: l\u2019idea di commentare quello che ha twittato Salvini fa tristezza, non ispira creativit\u00e0\u00bb. \u00c8 d\u2019accordo?<br \/>\n<\/strong>Ha totalmente ragione. La satira sul ministro Lollobrigida, per dire, la fa Lollobrigida stesso. E lo stesso discorso vale per tanti altri. Venti, trent\u2019anni fa i politici sembravano pi\u00f9 difficilmente raggiungibili. Fare satira su Salvini, Di Maio, Meloni&#8230; \u00e8 relativamente facile. Per\u00f2 \u00e8 doveroso, attenzione: bisogna avere il coraggio di farlo. Ti inimichi un sacco di gente, vieni querelato e censurato.<\/p>\n<p><strong>Come Antonio Scurati, Nadia Terranova, Jennifer Guerra: 25 aprile, cariche di Pisa, diritto all\u2019aborto, tre argomenti diversi, la stessa forma di censura in Rai.<br \/>\n<\/strong>Succede perch\u00e9 questo governo non dimostra di amare la libert\u00e0 di stampa, non sopporta le critiche, tappa la bocca a chiunque dissenta come e pi\u00f9 dei governi che l\u2019hanno preceduto. Lo faceva anche Renzi, lo faceva anche Berlusconi, ma adesso c\u2019\u00e8 tracotanza, orgoglio nel rivendicarlo: si pensi al caso di Scurati, anzich\u00e9 chiedergli scusa gli danno la colpa dicendo che chiedeva troppi soldi. Inoltre manca una vera capacit\u00e0 di censurare: la Rai \u00e8 stata sfasciata non solo sul piano dei contenuti, ma anche su quello degli ascolti e della qualit\u00e0. Con Berlusconi&nbsp;resistevano tante cose belle, anche la satira, c\u2019era Guzzanti che abbiamo nominato prima, c\u2019erano show come quelli di Celentano. La qualit\u00e0 sopravviveva. Adesso, a partire dalla scelta di puntare forte su Pino Insegno, \u00e8 un flop dietro l\u2019altro. Il caso Scurati \u00e8 stato creato sul nulla: se gli fosse stata data la possibilit\u00e0 di leggere il suo monologo, le sue parole non avrebbero avuto conseguenze. Invece chi l\u2019ha censurato ha messo a terra una mina che non c\u2019era e poi l\u2019ha pure calpestata. Questa incapacit\u00e0 \u00e8 un\u2019aggravante, perch\u00e9 contribuisce a un mix nefasto.<\/p>\n<p><strong>I giovani sembrano disinteressati alla politica: \u00e8 un luogo comune?<br \/>\n<\/strong>Ho sempre avuto molti giovani nel mio pubblico, sia a teatro sia sui social. Un 20-30 per cento di under 30. Tanti giovani mi scrivono, mi chiedono come diventare giornalisti, come fare a resistere. Non so quanto sia universale la mia analisi. I ragazzi li vedo vivi, per quanto smarriti. \u00c8 chiaro che se allargo il discorso e penso ai dati dell\u2019affluenza al voto, la disillusione colpisce ad ogni et\u00e0 e&nbsp;in particolare i pi\u00f9 giovani. Faccio fatica a dar loro torto. Anche la mia generazione di ventenni, negli anni \u201990, aveva i suoi menefreghisti, ma questa ne ha di pi\u00f9 perch\u00e9 viviamo un momento di sfascio assoluto. Amare la politica dopo tutto quello che ha combinato la politica \u00e8 complicato.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 una buona fetta di giovani pronta a impegnarsi.<\/p>\n<p><strong>Brescia, che ha una tradizione cattolico-democratica e ancora soffre delle ferite della strage di piazza Loggia, \u00e8 una delle poche citt\u00e0 del Nord a non avere una giunta di destra. Conta la storia?<br \/>\n<\/strong>A Brescia ho fatto spettacoli, presentato libri: la conosco relativamente. Di certo rimane il peso devastante degli anni di piombo, della strategia della tensione. Piazza Loggia logicamente ha generato una reazione, un\u2019eredit\u00e0 di dolore e di impegno, i cui effetti si sono propagati nel tempo. Una reazione politica e anche civile.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>A chi si ispira sul palco?<br \/>\n<\/strong>La risposta nel mio caso \u00e8 semplice, ma sia chiaro che il mio \u00e8 un ispirarsi perch\u00e9 lui era Dio e io non sono nessuno: tutto quello che faccio a teatro lo faccio avendo Giorgio Gaber come modello da seguire. Per distacco. Gaber mi ha mostrato come si fa a passare dal riso al pianto, dal divertimento alla rabbia, dalla leggerezza all\u2019incazzatura in un nanosecondo. A me piace cos\u00ec e questo succede nel mio spettacolo: si ride e un minuto dopo parlo di fascismo. Oltre a Gaber, mi piacevano tanto sotto Berlusconi i satirici veri, Luttazzi, Grillo quando non faceva politica, il miglior Benigni, Guzzanti e Crozza. Diciamo che io mescolo la dimensione giornalistica stile Travaglio alla satira di Guzzanti e Luttazzi, tenendo come riferimento sopra tutto e tutti l\u2019inarrivabile Giorgio Gaber.<\/p>\n<p><strong>Travaglio + Luttazzi + Gaber = Scanzi?<br \/>\n<\/strong>Direi 50 per cento Gaber, 30 Luttazzi, 20 Travaglio.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 salito sul palco con i Cccp a Berlino, nelle serate-evento organizzate da Ercole Gentile due mesi fa. Dopo la contestazione subita in quell\u2019occasione ha le spalle pi\u00f9 larghe?<br \/>\n<\/strong>Sicuramente. \u00c8 stata la prima volta in 14 anni di teatro in cui sono stato contestato. Quando sono sceso dal palco, tutte e 3 le sere ma soprattutto la prima e la terza perch\u00e9 in quelle sono stato contestato di pi\u00f9, Giovanni Lindo Ferretti mi ha abbracciato, mi ha fatto i complimenti&nbsp;e mi ha detto \u00abAndrea, tu un giorno li ringrazierai: ti contestano per partito preso, ma questa contestazione ti arricchir\u00e0. Ti abbassa drasticamente l\u2019ego, ti fa male sul momento, ma il giorno dopo andrai in scena e non ti sconfigger\u00e0 pi\u00f9 nessuno\u00bb. Comunque devo dire che sul palco l\u2019ho vissuta bene: ho retto l\u2019urto, facevo il dito medio, ero entrato in una dimensione punk anch\u2019io. A quel punto stai al gioco.<\/p>\n<p><strong>Libri, giornali, teatro, televisione, anche cinema: quando scriveva per il Mucchio Selvaggio e si firmava Rui Scanzi, una ventina d\u2019anni fa, immaginava di percorrere tutte queste strade?<\/strong>Era quello che volevo, ma non arrivavo a sognare tanto. Speravo di vivere con la mia scrittura, mi sarebbe bastato essere assunto da un giornale importante. Non avevo minimamente messo&nbsp;in conto la dimensione televisiva n\u00e9 quella teatrale. Non pensavo di diventare amico di Guccini, intervistare Waters o scrivere un libro con Fossati. Non pensavo di fare film. Sono andato oltre le&nbsp;aspettative. Fra dieci anni vorrei essere quello che sono oggi. Ho ottenuto molto pi\u00f9 di quello che speravo. \u00c8 anche il motivo per cui ci sono tante persone che mi amano e altrettante che non mi sopportano: vengo percepito come uno che ce l\u2019ha fatta.<\/p>\n<p><strong>Per quanto riguarda le sue passioni sportive: cosa accadr\u00e0 prima, Sinner numero uno al mondo o Milan di nuovo vincente?<br \/>\n<\/strong>Sinner numero uno, entro Wimbledon! Gi\u00e0 lo \u00e8, nella Race. Per il Milan ci vorr\u00e0 pi\u00f9 tempo invece, ahim\u00e9.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Musica e comicit\u00e0: chi le piace oggi in Italia?<br \/>\n<\/strong>Mi fanno ridere Maccio Capotonda, Antonio Ornano, Toni Bonji, Stefano Rapone: Tintoria \u00e8 un podcast interessante. Se devo vedere un cantautore italiano in concerto, penso a Capossela e&nbsp;Bersani: siamo sempre sui cinquantenni. Fra i pi\u00f9 giovani mipiacciono Lucio Corsi e Setak.<\/p>\n<p><strong>Cinquant\u2019anni il 6 maggio: come&nbsp;festeggia?<br \/>\n<\/strong>Non festeggio, questo \u00ab5\u00bb davanti mi d\u00e0 molto fastidio. Ecco perch\u00e9 ho deciso di fare tanto teatro a maggio: passer\u00f2 la sera del compleanno sul palco a Torino in una data che \u00e8 gi\u00e0 sold out.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>(Gian Paolo Laffranchi &#8211; Bresciaoggi, 28 aprile 2024)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle pagine al palcoscenico, informazione e indignazione vanno a braccetto con Andrea Scanzi: la sua satira politica torna a Brescia il 17 maggio (appuntamento alle 21 al Dis_Play del Brixia Forum). \u00c8 gi\u00e0 in cartellone \u00abLa sciagura \u2013 Cronaca di un governo di scappati di casa\u00bb, un bestseller (edito da Paper First) che diventa spettacolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7263,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-7261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro"],"blocksy_meta":{"styles_descriptor":{"styles":{"desktop":"","tablet":"","mobile":""},"google_fonts":[],"version":6}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7261"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7261\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7269,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7261\/revisions\/7269"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}