{"id":597,"date":"2011-10-26T09:42:18","date_gmt":"2011-10-26T09:42:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=597"},"modified":"2011-10-26T09:43:54","modified_gmt":"2011-10-26T09:43:54","slug":"le-dieci-tavole-di-filippo-grassia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=597","title":{"rendered":"Le dieci tavole di Filippo Grassia"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-599\" title=\"filippo-grassia\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/filippo-grassia.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"273\" \/>La moviola alla radio \u00e8 come leggere Kafka con gli occhi bendati. Demiurgo di tale branca dello scibile, su RadioRai, \u00e8 Filippo Grassia. Ogni domenica milioni di ascoltatori si riuniscono per abbeverarsi: la folla ne chiede l\u2019autografo, i Fan Club non si contano e l\u2019entusiasmo \u00e8 incontenibile. Ecco le dieci tavole del Filippograssismo. 1) Rifuggire l\u2019allegrezza. Grassia parla con totale mancanza di ritmo e brio. Ricordandoci la nostra caducit\u00e0, \u00e8 il Memento Mori dell\u2019etere. 2) Usare un lessico desueto (\u201cfalsariga\u201d, \u201cficcante\u201d): fa sembrare colta l\u2019inconsistenza. 3) Sapere a memoria i nomi degli arbitri (vantandosene con gli amici). 4) Rapportarsi ai \u201cmister\u201d come fossero entit\u00e0 sovrannaturali. Tipo: \u201cVorrei chiedere a Mister Allegri se ritiene che l\u2019apporto di Yepes sia risultato decisivo come io personalmente credo\u201d. Dire: \u201cYepes l\u2019ha soddisfatta?\u201d parrebbe orrendamente plebeo. 5) Soffermarsi su fasi di gioco marginali, tramutandole in esiziali. Grassia \u00e8 in grado di parlare otto ore del possibile contatto a met\u00e0 campo tra l\u2019ulna di Giovinco e la milza di Taiwo, dando all\u2019evento la portata storica che ebbe la Conferenza di Jalta. 6) Stemperare la critica in allusione. Esempio: \u201cForse il Cesena non sta rispecchiando le aspettative\u201d (il Cesena \u00e8 ultimo con due punti, ma \u201cforse\u201d l\u2019aspettativa della societ\u00e0 era retrocedere con ignominia). 7) Bullarsi come Fonzie tardivi. Grassia ha l\u2019umilt\u00e0 di chi \u00e8 intimamente convinto di avere molto da insegnare a Cruijff. 8)\u00a0 Conferire a parole come \u201cmanovra\u201d, mediante rotacismo, quell\u2019effetto romantico-francese di cui \u00e8 satollo il fonema \u201cmanoghvhra\u201d. 9) Esibire la sintesi dei titoli di Lina Wertmuller: se Grassia pu\u00f2 raccontare una cosa in trenta secondi, impiega cinque minuti (anticipando per\u00f2 che sar\u00e0 sintetico). 10) Trasmettere da una catacomba. La sua voce ha sempre l\u2019eco generabile dal riverbero di un loculo. Viva Filippo Il Rutilante, idolo di noi tutti.<\/p>\n<p>(Il Fatto Quotidiano, 24 ottobre 2011)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La moviola alla radio \u00e8 come leggere Kafka con gli occhi bendati. Demiurgo di tale branca dello scibile, su RadioRai, \u00e8 Filippo Grassia. Ogni domenica milioni di ascoltatori si riuniscono per abbeverarsi: la folla ne chiede l\u2019autografo, i Fan Club non si contano e l\u2019entusiasmo \u00e8 incontenibile. 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