{"id":550,"date":"2011-10-06T12:40:55","date_gmt":"2011-10-06T12:40:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=550"},"modified":"2011-10-06T12:41:50","modified_gmt":"2011-10-06T12:41:50","slug":"mistero-puffo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=550","title":{"rendered":"Mistero puffo"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-552\" title=\"puffi\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/puffi-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/puffi-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/puffi.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u201cNoi Puffi siam cos\u00ec\/ noi siamo tutti blu\/ puffiamo suppergi\u00f9\/ due mele e poco pi\u00f9\u201d. Con queste parole gravide di saggezza, Cristina D\u2019Avena accompagnava negli Anni Ottanta le epiche gesta dei Puffi, creati nel 1958 dal fumettista belga Peyo (Pierre Culliford). Il network americano NBC chiuse la serie animata nel 1990, per lento crollo di ascolti. Pi\u00f9 di vent\u2019anni dopo, i puffi sbancano al botteghino. Sul grande schermo e in 3D. Il film di Raja Gosnell, in tecnica mista tra azione dal vivo e grafica computerizzata, \u00e8 la pellicola pi\u00f9 vista in Italia. L\u2019incasso complessivo, aggiornato allo scorso weekend, \u00e8 superiore agli 8 milioni e 200 mila euro. Dietro, molto dietro, tutti gli altri: <em>L\u2019alba del pianeta delle scimmie, Carnage, La pelle che abito<\/em>.<br \/>\nIl cinema italiano esce distrutto dal confronto: dieci minuti di applausi alla Mostra del Cinema di Venezia, poi per\u00f2 a vedere i <em>Terraferma<\/em> di Crialese non va quasi nessuno. La discrepanza di gusto tra pubblico e critica non \u00e8 nuova (altrimenti i cineforum d\u2019essai si chiamerebbero multisala), ma il boom dei puffi \u00e8 stupefacente (in tutti i sensi). E se al secondo posto in classifica c\u2019\u00e8 <em>Baciato dalla fortuna<\/em>, innocua commedia di Vincenzo Salemme, il cinema italiano non sta benissimo.<br \/>\n<em>I puffi<\/em> ha ricevuto recensioni tiepide ma non stroncanti: la media su MyMovies \u00e8 di 3,49 su 5. Gosnell \u00e8 un navigato mestierante: montatore di <em>Good morning Vietnam<\/em> (bene) e <em>Mamma ho perso l\u2019aereo<\/em> (male), regista dal 1997 di sbobbe come <em>Scooby-Doo<\/em>. Il film \u00e8 ben confezionato, la sceneggiatura ovviamente esile e il 3D funziona. Uscendo dalla sala, il pubblico \u00e8 entusiasta: \u201cSembrava di stare tra le braccia di Gargamella\u201d. E la cosa bella \u00e8 che lo dice come se fosse una posizione invidiabile.<br \/>\nL\u2019aspetto tecnico \u00e8 significativo, non preponderante. Sul <em>Giornale<\/em>, Maurizio Acerbi ha sostenuto che \u201cl\u2019intera trama sembra pensata a tavolino per veicolare la vendita di gadget, videogiochi, accessori ed elementi multimediali\u201d. Un blockbuster per adulti travestiti da bambini (e viceversa), cucito su misura per la fascia 8-12 anni ma che appaga anche il genitore, un po\u2019 divertito e un po\u2019 nostalgicamente titillato nei suoi ricordi d\u2019infanzia. I ragazzini anticipano le battute e imitano il linguaggio \u201cpuffoso\u201d, aspettando l\u2019acme (va be\u2019) della scena madre. Quella in cui Puffetta, dopo aver colpito il gatto Birba, dice: \u201cEhi tu, hai puffato con la femmina sbagliata!\u201d. A conferma che viviamo nell\u2019era del pensiero debole, tale mantra spopola sul web, assurgendo a grido di battaglia femminista (uh). Marco Ferradini in salsa puffica: innocuo e paradossale, quindi serissimo.<br \/>\nI puffi sono sempre stati un microcosmo lisergico e intellettualoide. Lisergico, perch\u00e9 vivono in case che sono in realt\u00e0 funghi allucinogeni. Intellettualoide, perch\u00e9 Umberto Eco nel \u201983 analizz\u00f2 semanticamente la lingua puffica. La loro assenza di propriet\u00e0 privata \u00e8 stata poi vista come propaganda subliminale comunista (poi uno si chiede perch\u00e9 la sinistra sia in crisi). Al tempo stesso, lo scrittore francese Antoine Bueno (forse dopo avere ingerito un\u2019Amanita Muscaria) ha teorizzato che i puffi \u00a0\u201cfanno apologia della razza ariana \u2013 l\u2019unica Puffetta \u00e8 bionda \u2013 e considerano i Puffi neri come una calamit\u00e0 da estirpare; senza dimenticare che il loro nemico giurato, Gargamella, \u00e8 caratterizzato da tratti semiti (e possessore di un gatto di nome Azrael)\u201d. Praticamente il Grande Buffo \u00e8 Hitler e il Puffo Tontolone un Mengele grullo.<br \/>\nChiss\u00e0 se Pejo, morto nel 1992, si immaginava tutto questo. Invent\u00f2 i Puffi per caso, chiedendo a un amico di passargli la saliera; non gli veniva il nome e disse \u201cPasse-moi le&#8230; schtroumpf&#8221;: <em>schtroumpf<\/em> divenne il \u201cvero\u201d nome dei puffi, chiamati cosi in Italia dalla parola \u201cbuffo\u201d. Non mancano rimandi al <em>Signore agli Anelli<\/em>, citato nella pellicola quando Gargamella in prigione chiede aiuto a una falena (come accade a Gandalf nella <em>Compagnia dell\u2019Anello<\/em>). Al netto di letture naziste e sessiste, il film di Gosnell ha la furbizia di narrare lo scontro tra due civilt\u00e0: quella boschiva dei sei puffi che, di colpo, si ritrovano per errore nella metropoli di Central Park. Manhattan, grattacieli, umanit\u00e0. Pauperismo contro capitalismo, accettazione della diversit\u00e0 e gag a uso e consumo di un pubblico ben disposto alla risata facile (ma mai volgare).<br \/>\nL\u2019Italia in crisi, per tirarsi su, si affida alla favoletta. Alle saghe elementari degli omini blu alti due mele e poco pi\u00f9. Forse \u00e8 disimpegno, forse canna del gas. Per\u00f2, a pensarci bene, il film ha un che di rivoluzionario. Di politicamente pedagogico. Per dire: se un giorno Bersani rimbrottasse il Puffo Brontolone (Brunetta) con una frase vibrante, tipo \u201cEhi tu, hai puffato col comunista sbagliato!\u201d, magari farebbe cadere il governo.<\/p>\n<p>(<em>Il Fatto Quotidiano, 5 ottobre 2011<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNoi Puffi siam cos\u00ec\/ noi siamo tutti blu\/ puffiamo suppergi\u00f9\/ due mele e poco pi\u00f9\u201d. 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