{"id":539,"date":"2011-10-03T11:15:35","date_gmt":"2011-10-03T11:15:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=539"},"modified":"2011-10-03T11:16:10","modified_gmt":"2011-10-03T11:16:10","slug":"recensione-la-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=539","title":{"rendered":"Recensione La Repubblica"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-469\" title=\"298615_2443807300277_1404690776_2927398_318276368_n\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298615_2443807300277_1404690776_2927398_318276368_n1-190x300.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298615_2443807300277_1404690776_2927398_318276368_n1-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298615_2443807300277_1404690776_2927398_318276368_n1.jpg 611w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/>Mentre noi guardiamo per aria e magari parliamo al cellulare dondolando distratti il guinzaglio, loro stanno con lo sguardo fisso a terra, avidamente attaccati al suolo, pronti a dirigersi l\u00e0 dove li guida il naso. E&#8217; cos\u00ec che osservano il mondo, dal basso, sempre. E anche noi, gli umani, siamo inquadrati a partire dai piedi, in una prospettiva che ci pone un pochino al di sopra del nostro compagno a quattro zampe. Gerarchia fasulla quanto mai quella creata dalla natura. Perch\u00e9 a differenti altezze si vive lo stesso miracolo. Niente funziona in modo pi\u00f9 perfetto della comunicazione non verbale tra uomo e cane. Due specie fatte per intendersi, accudirsi, bearsi, stropicciarsi, amalgamarsi in un reciproco amore, disinibito e straripante.<br \/>\nAnche quando la coppia diventa un triangolo, come succede al giornalista aretino Andrea Scanzi, autore del libro &#8220;I cani lo sanno &#8211; Elogio dello sguardo rasoterra\u201d \u00a0appena pubblicato da Feltrinelli, che l&#8217;autore presenter\u00e0 a Firenze il 12 ottobre (libreria Feltrinelli Via dei Cerretani 30, ore 18). E&#8217; lui a raccontarsi in prima persona al centro del triangolo sentimentale con le sue labrador nere (mamma e figlia) Tavira e Zara. Una famiglia allargata &#8211; di nome e di fatto, vista una certa tendenza della razza ad accumulare qualche chilo di troppo &#8211; dove l&#8217;unico bipede \u00e8 indiscusso oggetto del desiderio delle due pelose fanciulle. Passione totalmente ricambiata, peraltro: \u00abLe sniffo di continuo\u00bb, confessa Scanzi senza pudore.<br \/>\n\u00abChi non ha cani sostiene che abbiano un cattivo odore. Sarebbe come dire che gli uomini sudano. Un&#8217;ovviet\u00e0 ma anche un&#8217;asserzione fuorviante. I cani hanno un loro odore. Che non \u00e8 un cattivo odore. Tavira e Zara sanno di Pongo, un misto di gomma bruciata, polvere da sparo e pneumatici Michelin dopo una frenata senza Abs. Ricorda il bouquet di certi Barolo invecchiatissimi, o di quei Riesling della Mosella che sembrano sapere di idrocarburi. Uno spettacolo olfattivo\u00bb. Beh, se non \u00e8 amore questo.<br \/>\nChi ha vissuto con un cane conosce la magia. Magnetismo animale, comunione dei sensi, intesa spirituale, divano letto condivisi, stati d&#8217;animo connessi \u00abLa comunicazione tra uomo e cane si fonda sul non detto e sullo sguardo. L&#8217;opposto esatto di quella tra uomo e uomo, o uomo e donna, che poggia su troppo detto e sulla miopia deliberata\u00bb. L&#8217;uomo ha uno svantaggio enorme per\u00f2. Sa che il cane morir\u00e0, mentre il cane non lo sa. E sa che, se va bene, vivr\u00e0 un quinto della sua esistenza. Tremenda ingiustizia. &#8220;Un cane \u00e8 la tua morte in anticipo. Muore al tuo posto per vedere la strada che ci sar\u00e0 dopo e poi raccontartela. Un cane va in perlustrazioni nell&#8217;abisso. Muore al tuo posto e tu muori con lui. Per\u00f2 poi tu riparti. E lui no. Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che funziona\u00bb.<br \/>\nTavira e Zara sono &#8220;tutti i cani&#8221;. Ma anche i proprietari si possono classificare, tipologie infinite come infinite sono le razze e ancora di pi\u00f9 gli incroci che danno vita ai meticci. A ciascuno il suo. C&#8217;\u00e8 la Donna Borsa con il cane pulce, l&#8217;Uomo Palestrato col molossoide, il Solitario che spera di rimorchiare al parco e il Cacciatore che d\u00e0 solo ordini e comandi. E poi c&#8217;\u00e9 Andrea, che sogna una zattera a tre posti. \u00abLa zattera dei cani \u00e9 la cuccia. La zattera del naufrago \u00e8 il cane\u00bb.<br \/>\nProvare per credere.<\/p>\n<p>(<em><strong>Simona Poli<\/strong>, La Repubblica Firenze, 2 ottobre 2011<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre noi guardiamo per aria e magari parliamo al cellulare dondolando distratti il guinzaglio, loro stanno con lo sguardo fisso a terra, avidamente attaccati al suolo, pronti a dirigersi l\u00e0 dove li guida il naso. E&#8217; cos\u00ec che osservano il mondo, dal basso, sempre. E anche noi, gli umani, siamo inquadrati a partire dai piedi, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[25],"class_list":["post-539","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-scanzi-repubblica-feltrinelli-cani"],"blocksy_meta":{"styles_descriptor":{"styles":{"desktop":"","tablet":"","mobile":""},"google_fonts":[],"version":6}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=539"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/539\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":541,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/539\/revisions\/541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}