{"id":5056,"date":"2017-08-11T10:20:58","date_gmt":"2017-08-11T10:20:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=5056"},"modified":"2017-08-12T01:07:13","modified_gmt":"2017-08-12T01:07:13","slug":"elogio-di-shapovalov-e-riflessione-sui-next-gen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=5056","title":{"rendered":"Elogio di Shapovalov (e riflessione sui next gen)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Schermata-2017-08-11-alle-09.25.09.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5058\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Schermata-2017-08-11-alle-09.25.09-300x159.png\" alt=\"Schermata 2017-08-11 alle 09.25.09\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Schermata-2017-08-11-alle-09.25.09-300x159.png 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Schermata-2017-08-11-alle-09.25.09.png 678w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sia lode: \u00e8 forte quanto speravo. Denis Shapovalov ha battuto qualche ora fa Nadal, 7-6 al terzo, negli ottavi di finale del Masters 1000 di Montreal. Essendo canadese, giocava pi\u00f9 o meno in casa. E&#8217; nato nel 1999 ed \u00e8 il pi\u00f9 giovane dei &#8220;next gen&#8221;. Gi\u00e0 cos\u00ec \u00e8 dentro i 100, a poco pi\u00f9 di 18 anni, e stasera non \u00e8 certo chiuso con Mannarino. Potrebbe trovare in semifinale Alexander Zverev, pi\u00f9 &#8220;vecchio&#8221; di due\u00a0anni e gi\u00e0 top ten e fortissimo, sicuro numero 1 al mondo (come Thiem?) nel prossimo futuro: la sfida Zverev-Shapovalov si ripeter\u00e0 spesso. Un anno fa, dopo la vittoria di Djokovic al Roland Garros, scrissi che l&#8217;auspicato (da me) ricambio generazionale sarebbe stato rallentato dalla dittatura livida, efferata e sanguinosa del Dittatore serbo. Sbagliai, con mia somma gioia, perch\u00e9 da allora il feroce robottino ha cominciato a perdere con agio. Non sbagliai per\u00f2 sul rallentamento del ricambio generazionale, limitato prima da Murray (bleah) e poi dalla rinascita di Federer e Nadal. Ora \u00e8 lecito credere che, dal 2018, gli Slam non saranno pi\u00f9 cosa dei soliti quattro, con qualche eccezione (Wawrinka, Cilic). Molti ventenni stanno arrivando, o sono arrivati. Quest&#8217;anno (a Milano) ci sar\u00e0 persino la prima edizione del Masters Next Gen, i migliori otto tennisti dell&#8217;anno nati dal 1996 in poi, con regole assurde: set a 4, niente vantaggi, etc. All&#8217;interno di questa galassia, il mio preferito \u00e8 Kyrgios, classe (tanta) 95, ma profondamente scellerato, stupido, nichilista e con un fisico fragilissimo (anche perch\u00e9 male allenato). Se bastassero talento e spettacolo sarebbe il nuovo Fenomeno, ma non bastano. Zverev \u00e8 un pennellone segaligno nato vincente: non fa impazzire mai, non lo detesti mai. Sta l\u00ec, a met\u00e0 del guado. Vincer\u00e0 tantissimo. Altri cavallini su cui puntare con sicurezza, e limito il raggio dai classe &#8217;95 in poi togliendo quindi il gi\u00e0 affermato Thiem, sono Kachanov (notevole randellatore), Medvedev, Rublev, Cheung. Da valutare nel tempo gli americani Tiafoe, Fritz, Opelka (Isner 2 La Vendetta) e Paul. Pi\u00f9 sicuro il futuro dell&#8217;altro statunitense Donaldson. Kokkinakis \u00e8 pazzo quasi quanto Kyrgios, ma dar\u00e0 segno di s\u00e9 (gli australiani hanno anche Santillan). Il croato Coric \u00e8 forte, ma anche molto altalenante. Non mi dispiace il norvegese Casper Ruud. Diventer\u00e0 molto forte l&#8217;austriaco Ofner, che per\u00f2 \u00e8 davvero brutto. Conosco poco, per ora almeno, Escobedo, Bublik, Tsitsipas e Halys. Gli italiani possono sperare in Berrettini. Tenetevi stretto Shapovalov. E&#8217; l&#8217;altro mio preferito con Kyrgios. I pallosi del politicamente corretto lo massacrarono perch\u00e9, per disgrazia, un anno fa dopo un errore colp\u00ec con rabbia la pallina e quella and\u00f2 a beccare proprio in un occhio il povero giudice di sedia. Shapovalov venne\u00a0giustamente squalificato, ma fu un umanissimo (per quanto odioso) scatto di rabbia. Nato a Tel Aviv da genitori russi, nazionalit\u00e0 canadese. Ha vinto Wimbledon juniores un anno fa e, in doppio sempre juniores, gli Us Open 2015 (e finalista a Wimbledon 2016). Come insegnano i casi Nargiso e Quinzi, far bene a Wimbledon nei juniores non \u00e8 di per s\u00e9 indice di fenomeno assoluto: lui, per\u00f2, \u00e8 bravo sul serio. Come lineamenti \u00e8 uguale a Danny Rayburn da giovane, il protagonista della serie tiv\u00f9 Bloodline. A livello tennistico \u00e8 splendidamente anacronistico, con quel rovescio a una mano cos\u00ec fuori tempo per un diciottenne. Mancino, ottimo servizio. Gran dritto, rovescio sontuoso con movimento aperto e &#8220;teatrale&#8221;, alla Gasquet o Youzhny (pi\u00f9 che alla Wawrinka). Alto, magro, senza punti deboli evidenti. Non disdegna il gioco a rete, dove se la cava ma pu\u00f2 &#8211; e deve &#8211; migliorare. Capello lungo, gioca quasi sempre con il cappello girato all&#8217;ingi\u00f9. Nella notte ha battuto un Nadal che, se fosse arrivato in semi, sarebbe tornato 1 al mondo: il maiorchino non gli ha regalato nulla. Nel terzo set il giovane canadese sembrava spacciato. Ha annullato sei palle break (mi pare) e nel tiebreak finale \u00e8 andato subito sotto 0-3: pareva spacciato, invece l&#8217;ha girata con grande bravura. Attenzione: nel turno precedente aveva battuto Del Potro, che su queste superfici \u00e8 particolarmente temibile anche se non al top. Shapovalov poteva uscire al primo turno, quando ha annullato addirittura quattro match point a Dutra Silva. Con Mannarino &#8211; in stato inspiegabile di grazia &#8211; \u00e8 favorito, sempre che regga di testa. Domani invece, con Zverev, partirebbe in svantaggio. Ma \u00e8 una sfida che, come detto, avremo modo di vedere pi\u00f9 volte. Non perdetelo di vista: \u00e8 forte, temo non quanto l&#8217;ariano-sovietico Zverev ma \u00e8 forte, e pure (quel che pi\u00f9 conta?) divertente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sia lode: \u00e8 forte quanto speravo. Denis Shapovalov ha battuto qualche ora fa Nadal, 7-6 al terzo, negli ottavi di finale del Masters 1000 di Montreal. Essendo canadese, giocava pi\u00f9 o meno in casa. E&#8217; nato nel 1999 ed \u00e8 il pi\u00f9 giovane dei &#8220;next gen&#8221;. 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