{"id":4611,"date":"2016-12-14T09:15:17","date_gmt":"2016-12-14T09:15:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=4611"},"modified":"2016-12-14T09:15:17","modified_gmt":"2016-12-14T09:15:17","slug":"con-il-no-litalia-ha-voluto-alzare-la-testa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=4611","title":{"rendered":"&#8220;Con il no, l&#8217;Italia ha voluto alzare la testa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Schermata-2016-12-13-alle-18.15.29.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4613\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Schermata-2016-12-13-alle-18.15.29-300x168.png\" alt=\"schermata-2016-12-13-alle-18-15-29\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Schermata-2016-12-13-alle-18.15.29-300x168.png 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Schermata-2016-12-13-alle-18.15.29.png 630w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il balletto postato in Facebook in cui Andrea Scanzi festeggia la vittoria del no \u00e8 diventato virale. La stessa performance ci sar\u00e0 in\u00a0<em>Il sogno di un\u2019Italia. 1984\/2004 vent\u2019anni senza andare mai a tempo<\/em>, che marted\u00ec 13 e mercoled\u00ec 14 dicembre aprir\u00e0 la stagione di prosa del Ponchielli?<\/strong><br \/>\n\u201cNon mi sarei mai aspettato tanto clamore. Comunque c\u2019\u00e8 un momento in cui sono sullo sfondo e ballo, mentre Giulio Casale canta\u00a0<em>Viva l\u2019Italia<\/em>\u201d.<br \/>\n<strong>Nessun aggiornamento rispetto al recente esito del referendum?<br \/>\n<\/strong>\u201cIo e Giulio abbiamo definito con precisione il periodo di tempo che prendiamo in esame per evitare sconfinamenti nella cronaca. Ma sul finale, quando riprendo la citazione di Mario Monicelli sulla speranza come trappola, la vittoria del no potrebbe starci\u201d.<br \/>\n<strong>In che senso?<br \/>\n<\/strong>\u201cIl fatto di sperare in un futuro migliore, in una soluzione possibile che non dipenda da noi ha da sempre caratterizzato il nostro paese. Con il no gli italiani sembrano aver alzato la testa\u201d.<br \/>\n<strong>Il suo spettacolo \u00e8 dedicato alla sua generazione, la stessa del rottamatore Matteo Renzi&#8230; Una bella disfatta per i quarantenni.<br \/>\n<\/strong>\u201cMa Matteo Renzi non \u00e8 mai stato un rottamatore, \u00e8 l\u2019esatto contrario\u201d.<br \/>\n<strong>Eppure si \u00e8 presentato cos\u00ec.<br \/>\n<\/strong>\u201cDa toscano come lui, posso dire che Renzi \u00e8 quello che si potrebbe definire un bulletto di provincia. Si \u00e8 presentato come l\u2019anti casta, il rinnovatore, e alla fine si \u00e8 rivelato una sorta di Gattopardo 2.0. Si \u00e8 circondato di persone vecchie, non anagraficamente, ma nel pensiero. Gli italiani l\u2019hanno capito e hanno votato no. Eppure Matteo Renzi un primato ce l\u2019ha\u201d.<br \/>\n<strong>Quale?<br \/>\n<\/strong>\u201cE\u2019 riuscito in tre anni a bruciarsi tutta la simpatia che aveva suscitato. Silvio Berlusconi ci ha impiegato vent\u2019anni\u201d.<br \/>\n<strong>Eppure considera il suo 40 per cento di s\u00ec un successo personale.<br \/>\n<\/strong>\u201cUn\u2019altra miopia, quel 40 per cento non \u00e8 unitario come crede, \u00e8 frutto di pi\u00f9 voci e diverse posizioni. Ne\u2019 pi\u00f9 ne\u2019 meno come il 60 per cento del no\u201d.<br \/>\n<strong>Renzi \u00e8 il frutto del ventennio di cui parla in Il sogno di un\u2019Italia?<br \/>\n<\/strong>\u201cRenzi \u00e8 l\u2019ultimo tassello di un processo iniziato vent\u2019anni fa e precisamente nel 1984 con la morte di Berlinguer, quando si smise di dire noi per cominciare a fare una politica con protagonista l\u2019Io. Basti pensare a Craxi prima e poi a Berlusconi\u2026\u201d.<br \/>\n<strong>Anni dell\u2019edonismo reganiano prima, poi tangentopoli e la nascita della seconda Repubblica\u2026<br \/>\n<\/strong>\u201cE la strage di Capaci, l\u2019attentato a Paolo Borsellino. Mi ricordo che dopo l\u2019uccisione di Falcone e Borsellino, Antonino Caponnetto cominci\u00f2 un tour nelle scuole italiane. Venne anche ad Arezzo. Quell\u2019incontro fu folgorante, io e i miei compagni uscimmo con la convinzione di poter cambiare il mondo e poi alla nostra prima votazione ci trovammo Berlusconi. Da qui la discesa, abbiamo assistito e sopportato di tutto, il decadimento della politica\u201d.<br \/>\n<strong>Perch\u00e9 nessuno ha reagito?<br \/>\n<\/strong>\u201cIl popolo italiano \u00e8 l\u2019unico a non aver mai fatto una vera rivoluzione\u2026 Mugugniamo, ci lamentiamo ma poi buttiamo gi\u00f9 tutto, sopportiamo l\u2019insopportabile. Se penso al decennio 1994\/2004, lasciando stare il G8 che fa storia s\u00e9, l\u2019unico moto di protesta furono i girotondi\u2026 ma con che effetto?\u201d<br \/>\n<strong>Per questo legge il no di domenica come un alzare la testa?<br \/>\n<\/strong>\u201cChi ha detto no sono stati anzitutto gli under 35. Il s\u00ec ha pescato fra gli over sessanta\u2026 Questo dovrebbe far pensare\u201d.<br \/>\n<strong>Che cosa vuole suscitare con\u00a0<em>Il sogno di un\u2019Italia<\/em>?<br \/>\n<\/strong>\u201cUn po\u2019 di indignazione e una comune presa di coscienza del nostro folle sopportar tutto\u201d.<\/p>\n<p>(<em>La Provincia di Cremona, Nicola Arrigoni<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il balletto postato in Facebook in cui Andrea Scanzi festeggia la vittoria del no \u00e8 diventato virale. La stessa performance ci sar\u00e0 in\u00a0Il sogno di un\u2019Italia. 1984\/2004 vent\u2019anni senza andare mai a tempo, che marted\u00ec 13 e mercoled\u00ec 14 dicembre aprir\u00e0 la stagione di prosa del Ponchielli? \u201cNon mi sarei mai aspettato tanto clamore. 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