{"id":4427,"date":"2016-10-19T07:39:01","date_gmt":"2016-10-19T07:39:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=4427"},"modified":"2016-10-19T07:39:12","modified_gmt":"2016-10-19T07:39:12","slug":"tritacarne-lolocausto-degli-animali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=4427","title":{"rendered":"Tritacarne: l&#8217;olocausto degli animali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.36.29.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4428\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.36.29-300x200.png\" alt=\"schermata-2016-10-19-alle-09-36-29\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.36.29-300x200.png 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.36.29.png 637w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Qualcuno, prima o poi, avrebbe dovuto scrivere la versione italiana di\u00a0<i>Se niente importa<\/i>, l\u2019oltremodo meritorio libro attraverso il quale Jonathan Safran Foer raccont\u00f2 nel 2009 le aberrazioni &#8211; le crudelt\u00e0 \u2013 che stanno dietro agli allevamenti intensivi e alla produzione della carne. Quel qualcuno \u00e8 Giulia Innocenzi, autrice dell\u2019ottimo\u00a0<i>Tritacarne<\/i>\u00a0(<wbr \/>Rizzoli, pp 219, da\u00a0<a dir=\"ltr\">gioved\u00ec 20 ottobre<\/a>\u00a0in libreria). L\u2019autrice \u00e8 una delle tante divenute vegetariana per colpa \u2013 anzi merito \u2013 di quel libro. Per la cronaca, \u00e8 accaduto qualcosa di simile anche a chi vi scrive: ero gi\u00e0 vegetariano da otto anni, ma Safran Foer mi diede decisamente il colpo di grazia. L\u2019inchiesta di Giulia Innocenzi \u00e8 puntuale, precisa e spietata. L\u2019autrice non cerca proseliti e nemmeno la lacrima facile: insegue la verit\u00e0. E la verit\u00e0, quando si parla di animali al macello, \u00e8 qualcosa di quasi sempre insostenibile. E\u2019 un libro che fa male, sin dalle prime pagine, quando viene raccontata un\u2019incursione notturna clandestina dell\u2019autrice in uno dei tanti allevamenti-lager di maiali, col rischio concreto di farsi arrestare o \u2013 peggio \u2013 di farsi sparare dagli allevatori col grilletto facile. Se riuscirete a mangiare ancora pollo dopo queste pagine, dimostrerete senza dubbio di avere lo<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.37.22.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4430\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.37.22-300x208.png\" alt=\"schermata-2016-10-19-alle-09-37-22\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.37.22-300x208.png 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.37.22.png 735w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>stomaco foderato di ghisa. La Innocenzi, qui, cita dichiaratamente Safran Foer: \u201cLe carcasse di pollo passano in un enorme vascone d\u2019acqua refrigerata, dove vengono raffreddate anche migliaia di carcasse contemporaneamente. Tom Devine, del Government Accountability Project, ha affermato che \u201cl\u2019acqua in questi vasconi \u00e8 stata giustappunto soprannominata zuppa di feci\u201d per lo sporco e i batteri che vi navigano. Immergendo nello stesso vascone carcasse sane e pulite insieme a quelle sporche, in pratica stai garantendo la contaminazione incrociata\u00bb. Il \u201cbenessere animale\u201d andrebbe garantito per legge, e agli allevatori converrebbe pure, perch\u00e9 pi\u00f9 un animale vivr\u00e0 (poco) sano e pi\u00f9 la sua carne sar\u00e0 buona. Piccolo particolare: \u201cRealizzare concretamente il \u2018benessere animale\u2019 costa\u201d. Quindi, quasi sempre: chi se ne frega. In fondo sono solo polli e conigli, no? Esempio: \u201cGli allevamenti sovraffollati, con i maiali che non riescono a distendersi completamente e costretti a vivere nei loro escrementi e pure a mangiarli, sono comuni. E queste condizioni inducono i suini all\u2019aberrazione pi\u00f9 grande: il cannibalismo\u201d. E magari fosse \u201csolo\u201d questo: \u201cPartiamo da una pratica di cui l\u2019Italia \u00e8 grande estimatrice: la castrazione. \u00c8 fatta principalmente per una questione di gusto della carne, e cio\u00e8 per evitare \u00abl\u2019odore di verro\u00bb, dovuto a un ormone che i maiali sviluppano in pubert\u00e0. I maialini sono afferrati per le zampe a testa in gi\u00f9 e immobilizzati. Un operatore taglia lo scroto del maiale con uno strumento che assomiglia al bisturi che recide i testicoli. \u00c8 una pratica molto dolorosa, ma se il maialino non ha superato i sette giorni di vita, <a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.36.40.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4429\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.36.40-300x199.png\" alt=\"schermata-2016-10-19-alle-09-36-40\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.36.40-300x199.png 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Schermata-2016-10-19-alle-09.36.40.png 448w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>pu\u00f2 essere fatta senza anestesia. Esistono alternative alla castrazione, come per esempio il vaccino che inibisce la formazione dell\u2019ormone che causa l\u2019odore di verro, utilizzato gi\u00e0 in 63 Paesi. Solo Italia, Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia non si sono ufficialmente impegnati a mettere fine a questa pratica.\u00a0Un\u2019indagine compiuta in diversi allevamenti ha mostrato inoltre come gli operatori buttino i materiali organici direttamente nel recinto dei maiali, che poi se li mangiano.\u00a0\u00a0Spesso proprio nel recinto della mamma scrofa, che assiste e non pu\u00f2 fare niente\u201d. Non \u00e8 finita: \u201cPer evitare che i suinetti creino ferite ai capezzoli delle scrofe durante l\u2019allattamento, ai cuccioli vengono troncati i denti. La punta dei denti viene rotta con una pinza. Anche questa pratica \u00e8 permessa senza anestesia, se effettuata entro i primi sette giorni di vita dell\u2019animale\u201d. Con toni crudi ma mai sensazionalistici, e anzi talora perfino autoironici (come Safran Foer), la \u201cvegana a casa, vegetariana in giro\u201d Giulia Innocenzi firma un encomiabile reportage degli orrori, che svela una volta di pi\u00f9 questa terribile galassia di abomini. Le prime vittime sono gli animali e le seconde siamo noi, perch\u00e9 davvero non ci rendiamo conto delle schifezze che mangiamo ogni giorno. Ha scritto Isaac Bashevis Singer, ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento e Premio Nobel per la Letteratura nel 1978: \u201cCi\u00f2 che i nazisti hanno fatto agli ebrei, gli umani lo stanno facendo agli animali\u201d. Sembra un\u2019esagerazione. Appunto: sembra. (<em>Il Fatto Quotidiano, 18 ottobre 2016<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcuno, prima o poi, avrebbe dovuto scrivere la versione italiana di\u00a0Se niente importa, l\u2019oltremodo meritorio libro attraverso il quale Jonathan Safran Foer raccont\u00f2 nel 2009 le aberrazioni &#8211; le crudelt\u00e0 \u2013 che stanno dietro agli allevamenti intensivi e alla produzione della carne. Quel qualcuno \u00e8 Giulia Innocenzi, autrice dell\u2019ottimo\u00a0Tritacarne\u00a0(Rizzoli, pp 219, da\u00a0gioved\u00ec 20 ottobre\u00a0in libreria). 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