{"id":4258,"date":"2016-07-17T10:55:04","date_gmt":"2016-07-17T10:55:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=4258"},"modified":"2016-07-17T10:55:04","modified_gmt":"2016-07-17T10:55:04","slug":"identikit-dario-nardella-e-il-suo-carisma-contagioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=4258","title":{"rendered":"Identikit: Dario Nardella e il suo carisma contagioso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Schermata-2016-07-17-a-12.53.14.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4259\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Schermata-2016-07-17-a-12.53.14-300x276.png\" alt=\"Schermata 2016-07-17 a 12.53.14\" width=\"300\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Schermata-2016-07-17-a-12.53.14-300x276.png 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Schermata-2016-07-17-a-12.53.14.png 732w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La cosa che pi\u00f9 colpisce di Dario Nardella \u00e8 il fatto che, quando lo guardi o addirittura ascolti, non c\u2019\u00e8 nulla che di lui ti colpisca. Nulla: proprio nulla. Sembra l\u2019amico meno dotato e dichiaratamente anonimo che qualsiasi ragazzotto ambizioso si sceglie per avere accanto e quindi emergere. Il \u201cragazzotto ambizioso\u201d, ovviamente, \u00e8 (era) Renzi, che avr\u00e0 subito pensato che dal confronto con Nardella non potesse che uscire vittorioso. Addirittura trionfante: cos\u00ec, per contrasto. Nardella \u00e8 nato a Torre del Greco 1975. Il suo sogno era quello di fare il violinista, e in violino si \u00e8 diplomato nel 2001 al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. In quegli anni capitava anche di vederlo, nei ristoranti e negli hotel, in concerto. Un tenero violinista ambulante. Poi, sciaguratamente, si \u00e8 reso conto di non essere abbastanza bravo col violino e ha ripiegato su un mondo dove spesso per emergere basta pochissimo: la politica. Il suo ex professore e direttore d\u2019orchestra, Alessandro Pinzauti, ne ha garantito la vocazione: \u201cL&#8217;istinto politico era presente in lui anche negli anni del Conservatorio. Gi\u00e0 manifestava un&#8217;attitudine all&#8217;ascolto del mondo attorno a lui e la capacit\u00e0 di mettersi in discussione. Ce ne fossero, di politici con un background simile\u201d. Parole inattaccabili. Mai per\u00f2 quanto il finale: \u201cSperiamo che non si guasti crescendo&#8221;. E chiss\u00e0 se, crescendo, il buon Nardy non si sia in effetti un po\u2019 guastato. Nardella \u00e8 da due anni il sindaco ruggente di Firenze, tra scazzi con McDonald\u2019s (ma pi\u00f9 che altro coi fiorentini) e alluvioni sapientemente gestite, ma col violino non ha smesso. Ama impreziosire i matrimoni dei renziani con alcuni suoi mini-concerti, tra un\u2019Ave Maria e un Bach, si presume generando sui presenti lo stesso entusiasmo che susciterebbe un unplugged di <a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Schermata-2016-07-17-a-12.53.32.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4260\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Schermata-2016-07-17-a-12.53.32-298x300.png\" alt=\"Schermata 2016-07-17 a 12.53.32\" width=\"298\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Schermata-2016-07-17-a-12.53.32-298x300.png 298w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Schermata-2016-07-17-a-12.53.32-150x150.png 150w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Schermata-2016-07-17-a-12.53.32.png 520w\" sizes=\"(max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/a>Mariano Apicella alla Sagra del Baccello di Salutio. Il buon vecchio zio Nardy \u00e8 uno dei pi\u00f9 stretti collaboratori di Renzi, che del resto ama circondarsi di gente che non gli faccia ombra, e con Nardella il rischio proprio non lo corre. I due si mandano sms di continuo, rispettando (cos\u00ec ha scritto Marianna Rizzini sul <i>Foglio<\/i>) lo schema un po\u2019 criptico: \u201cIo rompo, tu ricuci, io ricucio, tu rompi\u201d. E qui non si capisce cos\u2019\u00e8 che rompano, anche se qualche idea in merito viene. Nardella \u00e8 stato collaboratore di Vannino Chiti, \u00e8 laureato in Giurisprdenza e \u2013 a dispetto del look catacombale \u2013 \u00e8 meno moderato di quel che sembra. O cos\u00ec lo dipinge chi ben lo conosce. Suole vivere in tiv\u00f9, anche se col tempo \u00e8 diventato un personaggio mediatico un po\u2019 di rincalzo, da mandare al macello in trincea quando c\u2019\u00e8 da difendere l\u2019indifendibile (per esempio dopo l\u2019accoltellamento dal notaio di Ignazio Marino). Di persona \u00e8 furbo e scaltro: cerca sempre di ingraziarsi gli interlocutori poco renziani. Dialetticamente debole, anzi debolissimo. I suoi baci della morte non sono rari. Un anno fa, prima delle comunali ad Arezzo, disse praticamente dal palco che il candidato Big Jim-boschiano Matteo Bracciali aveva gi\u00e0 vinto. E in effetti nel Pd lo pensavano tutti. Solo che, straordinariamente, Bracciali riusc\u00ec a perdere: idolo assoluto. Uomo di impalpabile carisma e smisurata propensione alla marginalit\u00e0, come si \u00e8 avuto modo di scoprire anche l\u2019altra sera a <i>In onda estate<\/i>, Nardella \u00e8 lo yesman perfetto per i dittatorucoli di seconda fascia. Lo sa lui come lo sa Renzi. E i risultati si vedono. (<em>Il Fatto Quotidiano, Identikit, 12 luglio 2016<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cosa che pi\u00f9 colpisce di Dario Nardella \u00e8 il fatto che, quando lo guardi o addirittura ascolti, non c\u2019\u00e8 nulla che di lui ti colpisca. Nulla: proprio nulla. Sembra l\u2019amico meno dotato e dichiaratamente anonimo che qualsiasi ragazzotto ambizioso si sceglie per avere accanto e quindi emergere. 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