{"id":3622,"date":"2015-10-03T16:58:54","date_gmt":"2015-10-03T16:58:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3622"},"modified":"2015-10-03T16:58:54","modified_gmt":"2015-10-03T16:58:54","slug":"tarzan-e-maria-elena-sogni-e-incubi-del-partigiano-johnny","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3622","title":{"rendered":"Tarzan e Maria Elena, sogni e incubi del partigiano Johnny"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/beppe.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3544\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/beppe-300x185.jpg\" alt=\"beppe\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/beppe-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/beppe.jpg 434w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sul <\/em>Fatto Quotidiano<em> ci stiamo divertendo\u00a0a immaginare dei finali alternativi ai capolavori della letteratura. L&#8217;idea \u00e8 nata dopo la decisione, arbitraria, di immaginare un sequel alla Trilogia di Stieg Larsson. Anche la rubrica del Fatto si chiama &#8220;Sequel&#8221;. Questo \u00e8 il secondo numero ed ha la mia firma. Ho immaginato un finale alternativo a <\/em>Il partigiano Johnny<em>. Il libro \u00e8\u00a0uscito postumo nel 1968. Incompleto, manca il finale e ne esistono pi\u00f9 versioni. Beppe Fenoglio scriveva prima in inglese e poi si traduceva in italiano (il cosiddetto &#8220;fenglese&#8221;). Anche per questo il libro \u00e8 pieno di neologismi e parole in inglese. L\u2019ultima parte, detta <\/em>Ur partigiano Johnny<em>, tratta i mesi febbraio-aprile \u201945, \u00e8 anch\u2019essa incompleta ed \u00e8 rimasta in inglese. Per questo finale alternativo ho attinto in particolare da <\/em>Ur partigiano Johnny<em>, poco noto ma preziosissimo. I fatti storici riportati, come le morti di Cocito e Tarzan, purtroppo sono tutti reali. Ho anche cercato di ricalcare lo stile di Fenoglio, con tanto di frasi sue (la descrizione di Nord), neologismi suoi (<\/em>stamburante<em>) e parole rimaste in inglese (<\/em>redness<em>). Ovviamente \u00e8 solo un gioco, per\u00f2 pensateci: cosa penserebbe oggi il partigiano Johnny, se vedesse come i governanti di oggi stanno sfasciando quel paese &#8211; e quella democrazia &#8211; per cui tanti partigiani diedero la vita? Buona lettura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-5.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3624\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-5-300x155.jpg\" alt=\"beppe 5\" width=\"300\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-5-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-5.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dea si era appena addormentata. Il sole era calato enorme, e abissale fu la perdita d\u2019esso. Johnny rincorse i lineamenti di Tek Tek, uno dei pochi a non averlo deluso in quella guerra luttuosa e cricchiante prossima a finire. Era l\u2019aprile del \u201945. Un disastroso malessere continuo. Johnny aveva deciso di accompagnare Tek Tek, comandante di Grana nelle colline di Asti, rifiutando di attraversare il Tanaro e tornare nelle Langhe per la liberazione. Pensava di proteggere Tek Tek sino alla fine, come aveva fatto a Moncalvo e Montemagno, in quella vita bruente e cigolante che camminava su un piano asfodelico. Tek Tek era uno dei pochi che Johnny avrebbe voluto al suo fianco in quell\u2019esercito di Cromwell di cui desiderava far parte, la Bibbia nello zaino e il fucile a tracolla.<br \/>\nJohnny sospir\u00f2 di stanchezza. La pace era vicina, ma non era felice. Per quanto avesse appena rischiato di morire con la staffetta Dea durante un mitragliamento aereo, a rattristarlo non era la paura ma un senso di sconfitta. Aveva militato tra i garibaldini, rimanendone profondamente deluso. Si era sentito pi\u00f9 vicino ai badogliani, ma comunque solo. Aveva a lungo sognato di incontrare qualche soldato della sua amata Inghilterra, ma i primi in cui si era imbattuto &#8211; Boxhall e Whitaker, neanche due mesi prima \u2013 gli erano sembrati volgari e stupidi. Cos\u00ec distanti dall\u2019idea che aveva voluto coltivare di loro. Quanto agli americani, di loro conservava solo il ricordo fresco di quella nuova musica che lo aveva colpito. Il <em>boogie-woogie<\/em>.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3625\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-2-300x224.jpg\" alt=\"beppe 2\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-2-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-2.jpg 420w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il vento muoveva la radura, vesperale e stamburante, mentre il cielo conservava ancora quella <em>redness<\/em> che ormai Johnny conosceva come una compagna: l\u2019unica che aveva avuto nell\u2019ultimo inverno, infinito e terribile, vissuto in attesa del reimbandamento di febbraio. Obnubilato dalla fatica, ebbe quasi la sensazione di vegliare il proprio cadavere. Poco lontano, una raffica galoppante di mitra lacer\u00f2 il mondo circostante. Si addorment\u00f2. Nel sogno rivide Nord, il leggendario capo delle Langhe, la cui maturit\u00e0 trentenne gli era sempre apparsa fulgida e lontana, splendidamente concreta come un picco alpestre. Nord era per Johnny bello quale mai misura di bellezza aveva gratificato la virilit\u00e0, ed era cos\u00ec maschio come mai la bellezza aveva tollerato d\u2019esser cos\u00ec maschia. Eppure, pochi giorni prima a Mango, aveva scoperto che lo stesso Nord aveva scelto per consigliere un ex repubblichino. E si era sentito tradito.<br \/>\nJohnny continu\u00f2 a sognare. Il professor Pietro Chiodi parlava degli stoici, il professor Leonardo Cocito sceglieva Baudelaire per il fuoriprogramma. Doveva anzitutto a loro, durante gli studi presso il Liceo Govone di Alba, l\u2019amore per la letteratura e la libert\u00e0, che Johnny trovava del resto pressoch\u00e9 coincidenti. Cocito era stato impiccato il 7 settembre 1944 dai nazisti, in localit\u00e0 Pilone Virle presso Carignano, assieme ad altri sette. Prima di morire aveva gridato \u201cViva l\u2019Italia!\u201d. L\u2019ufficiale tedesco che presiedette all\u2019esecuzione, impidocchiato di propaganda e furore, scrisse verbalizzando: \u201cQuesto essere uomo\u201d.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-4.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3626\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-4.jpeg\" alt=\"beppe 4\" width=\"283\" height=\"178\" \/><\/a>Nel sogno, Johnny ripercorreva tutte le sue ferite. La terra fontanellava e lo sten lussureggiava. Scorse un ultimo streghesco gioco di luci e &#8211; in repentinit\u00e0 quasi di miraggio &#8211; gli parve che l\u2019asfalto scomparisse per consegnarlo in un futuro inghiottente. Nel futuro intravisto nel sogno, lontano sei o sette decenni, vide un personaggio volgare e meno che stupido. Si atteggiava a Capo di Stato, e Johnny non capiva perch\u00e9. Parlava di cambiamento, di innovazione, di rivoluzione. Si arrogava il diritto di sventrare una Costituzione che Johnny non aveva ancora visto, e che forse mai avrebbe amato poich\u00e9 monarchico, ma che ci\u00f2 nonostante appariva probabilmente quale unico argine a una dittatura meno feroce &#8211; ma non meno insidiosa &#8211; di quella che Johnny scontava dalla sua nascita. Si sent\u00ec trafitto da una stupidit\u00e0 cos\u00ec accentuata. Era offeso dalla banalit\u00e0 dei volti, del lessico, perfino dai loro nomi. Matteo, Maria Elena, Pina. Gli sembrarono tutti personaggi tremuli, come quei fascisti di seconda fila che gi\u00e0 adesso vedeva intrupparsi tra i partigiani poco prima della liberazione.<br \/>\nSi svegli\u00f2 di soprassalto. Dea lo fissava.<br \/>\n&#8211; Ti stavi agitando.<br \/>\nJohnny immagin\u00f2 di galleggiare su marosi di frattura e sfinimento, piegato e scoppiato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-6.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3627\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-6-300x253.jpg\" alt=\"beppe 6\" width=\"300\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-6-300x253.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-6-1024x863.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8211; Cosa hai sognato?<br \/>\nJohnny avrebbe dovuto rispondere \u201cil futuro\u201d, ma non aveva mai amato le didascalie. Cos\u00ec disse altro.<br \/>\n&#8211; Tu non hai conosciuto Tarzan.<br \/>\nNo, Dea non l\u2019aveva conosciuto.<br \/>\n&#8211; E\u2019 l\u2019uomo a cui \u00e8 appartenuto il fucile al mio fianco. Si chiamava Dario Scaglione ed \u00e8 morto a Valdivilla due mesi fa. Vide il compagno Set ferito, il piede atrocemente fenduto per lungo e sotto tiro dei fascisti. Nessuno avrebbe cercato di salvarlo, era un rischio troppo grande, ma Tarzan raffic\u00f2 largo per diversivo e miracolosamente ne usc\u00ec illeso. Trascinandosi dietro Set.<br \/>\nJohnny si ferm\u00f2, poi riprese.<br \/>\n&#8211; Seguendo le tracce di sangue, e grazie anche a chi parl\u00f2, i fascisti li trovarono poco dopo. Chiesero a Tarzan di unirsi a loro in camicia nera, lodandone il coraggio. Tarzan, triste e fiero: \u201cNo\u201d. Allora gli dissero che poteva andarsene. Quando si volt\u00f2, part\u00ec la raffica che ce l\u2019ha tolto.<br \/>\nAncora una pausa.<br \/>\n&#8211; Dimmi che hai sognato, Johnny. \u2013 Dea lo chiese piano.<br \/>\nAlla fine Johnny rispose.<br \/>\n&#8211; Ho sognato i 23 giorni della citt\u00e0 di Alba. Ho sognato Chiodi, ho sognato Cocito. Ho sognato Tarzan, ho sognato Set. Ho sognato Nord. Ho sognato Scagliola morto col petto squarciato nel riprendersi Alba, Ballerini fulminato in combattimento a Pocapaglia, Aimo fatto morire con altri tre sotto le rotaie del trenino di Borgo San Dalmazzo.<br \/>\n&#8211; Perch\u00e9 li hai sognati?<br \/>\n&#8211; Perch\u00e9 doveva valerne la pena: deve valerne la pena. Tutte quelle morti non possono essere vane. Deve esserci sempre un partigiano ritto sull&#8217;ultima collina. Anche dopo la guerra, questa guerra. Ecco l&#8217;importante: che ne resti sempre uno.<br \/>\nJohnny torn\u00f2 a cercare con lo sguardo Tek Tek: non somigliava per niente ai governanti del futuro che aveva sognato.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-7.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3628\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-7-300x221.jpg\" alt=\"beppe 7\" width=\"300\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-7-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/beppe-7.jpg 302w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8211; Pensa se, un giorno, dimenticheranno Tarzan. E Set, e Cocito. Ne sarebbe valsa la pena? Pensa se, un giorno, chi governer\u00e0 avr\u00e0 l\u2019arroganza di cancellare il ricordo di chi \u00e8 morto per loro. Ne sarebbe valsa la pena? Pensa a tanti repubblichini camuffati, a tanti giovani invecchiati, a tanti fiancheggiatori silenti. E pensali tutti al potere, in una democrazia fraintesa. Avrebbe senso, ora, essere come siamo i partigiani ritti sull\u2019ultima collina? Pensaci.<br \/>\n&#8211; Sarebbe terribile \u2013 disse Dea.<br \/>\n&#8211; Sarebbe come fucilarsi da soli \u2013 sospir\u00f2 lui.<br \/>\nJohnny la guard\u00f2. Le carezz\u00f2 i capelli e si alz\u00f2. Prese il fucile di Tarzan e il semiautomatico, poi usc\u00ec nella notte e scomparve. Due settimane dopo la guerra era finita, settant\u2019anni dopo di lui non era rimasto quasi niente. (<em>Il Fatto Quotidiano, 3 ottobre 2015)<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul Fatto Quotidiano ci stiamo divertendo\u00a0a immaginare dei finali alternativi ai capolavori della letteratura. L&#8217;idea \u00e8 nata dopo la decisione, arbitraria, di immaginare un sequel alla Trilogia di Stieg Larsson. 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