{"id":3612,"date":"2015-09-27T14:13:38","date_gmt":"2015-09-27T14:13:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3612"},"modified":"2015-09-27T14:15:20","modified_gmt":"2015-09-27T14:15:20","slug":"il-tragico-mondo-degli-hotel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3612","title":{"rendered":"Il tragico mondo degli hotel"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il mondo degli hotel sottost\u00e0 a regole specifiche e rispetta usi del tutto precipui. Vediamone alcuni.<br \/>\n<b>La gogna della tessera magnetica<\/b>. Ogni hotel ha molte camere. Per entrare in camera basterebbe una chiave, ma sarebbe troppo facile. Il legiferatore del mondo degli hotel aveva un gusto assai spiccato per il ghiribizzo. Per questo chiunque voglia entrare deve accettare una tessera magnetica, in via teorica sufficiente a far aprire la porta. In reception, almeno, ti dicono cos\u00ec. Poi per\u00f2 ci provi e non si apre nulla. Cos\u00ec ti affidi a riti apotropaici, filastrocche antiche e abracadabra pagani affinch\u00e9 essa si apra. Ma niente. Dopo che ci hai provato per mezzora, non disdegnando anche l\u2019uso sobrio del piede di porco, chiedi aiuto a qualcuno. E lui, sempre, riesce ad aprire la porta. Al primo colpo. E\u2019 l\u00ec che ti poni molte domande sul senso della vita.<br \/>\n<b>Tutto tranne il buio<\/b>. Gli hotel moderni sono sempre pi\u00f9 fighi, ma nascondono un trucco: non appena si fa notte, scopri che entra luce ovunque. Il viaggiatore, pur di avere un po\u2019 di buio e dormire, a quel punto \u00e8 disposto a tutto: attacca i poster di Valerio Scanu alle finestre, erige muraglie di mobilia davanti ai punti di luce, fa brillare le fondamenta dell\u2019hotel col C4 per creare una barriera di macerie che oscuri i raggi di sole. E\u2019 una guerra straziante.<br \/>\n<b>Non c\u2019\u00e8 pace, non c\u2019\u00e8 silenzio<\/b>. Le pareti che dividono una camera dall\u2019altra sono fatte con i mattoncini della Lego, e per questo i rumori dalle altre stanze arrivano nitidamente alle tue orecchie. Bambini che piangono, coppie che copulano, milizie di adenoidi incazzose che russano. Un calvario, che il viaggiatore prova ad attutire usando tappi di ghisa. Per\u00f2 i tappi non bastano. Allora il viaggiatore li spinge sempre pi\u00f9 gi\u00f9, ben oltre le trombe di Eustachio. Alla fine, esausto, perde i sensi. Quando poi si sveglia, scopre che il silenzio continua: a furia di spingere i tappi nel condotto uditivo, \u00e8 diventato sordo.<br \/>\n<b>\u201cPosso pinzare, gentilmente?\u201d.<\/b>\u00a0Nelle reception degli hotel non ci sono esseri umani ma cyborg costruiti sul modello delle Leggi Robotiche di Asimov. Le frasi preferite dal Robot Receptionist sono \u201cUna firma gentilmente\u201d e \u201cPosso pinzare la ricevuta qui, signore?\u201d. Chiss\u00e0 perch\u00e9, il Robot Receptionist \u00e8 un feticista delle parole \u201cgentilmente\u201d e \u201cpinzare\u201d. Mah.<br \/>\n<b>Muesli e agonia per colazione<\/b>. Se l\u2019Armageddon esiste, somiglia alle colazioni negli hotel. Prima di avvicinarti allo stanzone, vieni crivellato da zaffate rancide di uova alla coque. Osservi poi lo spettacolo mesto di uomini e donne che, come automi, trascinano i piedi tra formaggini del \u201957, cracker mummificati e crostatine al gusto di muesli e agonia. Gli uomini hanno ancora le cispe agli occhi e le donne indossano ciabatte sommamente inaccettabili. Il viaggiatore, negli hotel, non fa colazione: fa le prove generali per il Giorno del Giudizio.<br \/>\n<b>Non bussate a quella porta<\/b>. Nel mondo degli hotel le cameriere entrano sempre senza bussare. Non solo: lo fanno sempre nei momenti pi\u00f9 imbarazzanti per il viaggiatore. Quando \u00e8 in bagno, quando \u00e8 nudo, quando sta guardando Riotta in tiv\u00f9. Una volta entrata, la cameriera reagisce sempre allo stesso modo: finge di stupirsi (\u201cPensavo non ci fosse nessuno\u201d) e chiede scusa, ma in realt\u00e0 se la ride di gusto. E subito corre a raccontare alle colleghe quanto \u00e8 depravato il tizio della 307: \u201cPensate, stava addirittura guardando Riotta in tiv\u00f9!.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/IMG_1100.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3617\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/IMG_1100-276x300.jpg\" alt=\"IMG_1100\" width=\"276\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/IMG_1100-276x300.jpg 276w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/IMG_1100-942x1024.jpg 942w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/IMG_1100.jpg 1177w\" sizes=\"(max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/a><b>Ditta Traslochi sempre attiva<\/b>. Nel mondo degli hotel, dalle 8, partono i traslochi. Gente che urla come indemoniati, che sbatte le porte, che sposta i mobili. Il viaggiatore, stremato, chiama la reception per lamentarsi, ma in reception gli rispondono solo \u201cPosso pinzare, gentilmente?\u201d. Allora il viaggiatore si alza, apre la porta e controlla se in corridoio fanno casino. Ma non c\u2019\u00e8 nessuno. Cos\u00ec si convince che i rumori che sente sono solo nella sua testa. E telefona al primo psicologo junghiano con un\u2019ora libera al pomeriggio.<br \/>\n<b>Il mio regno per un aspirapolvere<\/b>. Nel mondo degli hotel il suono che scandisce il ritmo del giorno non \u00e8 quello degli usignoli: \u00e8 quello delle aspirapolveri. Sono sempre accese, soprattutto di notte. Pi\u00f9 che aspirapolveri, sono geyser. Hanno il rombo livido degli Stealth, ti entrano in testa come un riff di Keith Richards e non servono a nulla: ci sono pi\u00f9 acari nelle moquette degli hotel che parole tronche nel canzoniere di Cremonini.<br \/>\n<b>Tutto tranne le cose facili<\/b>. Nel mondo degli hotel nulla \u00e8 facile. Le prese della corrente non sono quasi mai dove dovrebbero essere, per esempio accanto al comodino. Il wi-fi funziona solo nella hall dell\u2019albergo, che per questo \u00e8 sempre piena di gente che bivacca l\u00ec con lo smartphone inchiodato sul livescore di Vitiano-Akragas. I minibar si aprono solo con mine, da acquistare previamente su Ebay, che permettono di far saltare la maniglia e dunque permetterti di degustare le anelate arachidi Cameo. Le serrande si chiudono solo se premi tre pulsanti e contemporaneamente reciti tutta la discografia di Memo Remigi per sbloccare il codice di accesso. Infine, se entri tardi e in reception non c\u2019\u00e8 nessuno, niente paura: basta usare la porta sul retro, scassinare la serratura, superare 5 prove mortali, sedare il cane di guardia, colpire alla nuca il vigilante, prendere le scale di emergenza, manomettere l\u2019allarme, fare una piroetta, strisciare fino alla stanza e andare a letto senza accendere la luce (altrimenti ti scoprono). E\u2019 dura, la vita negli hotel.<br \/>\n<em>(Il Fatto Quotidiano, 27 settembre 2015)<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo degli hotel sottost\u00e0 a regole specifiche e rispetta usi del tutto precipui. Vediamone alcuni. La gogna della tessera magnetica. Ogni hotel ha molte camere. Per entrare in camera basterebbe una chiave, ma sarebbe troppo facile. Il legiferatore del mondo degli hotel aveva un gusto assai spiccato per il ghiribizzo. 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