{"id":3600,"date":"2015-09-24T07:49:04","date_gmt":"2015-09-24T07:49:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3600"},"modified":"2015-09-27T12:19:01","modified_gmt":"2015-09-27T12:19:01","slug":"e-rimorto-antonio-gramsci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3600","title":{"rendered":"E&#8217; rimorto Antonio Gramsci"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3602\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci1-300x225.jpg\" alt=\"gramsci1\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci1-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In una parte di Sardegna poco turistica, ma non per questo meno affascinante, si nasconde \u2013 ma poi non troppo &#8211; la casa in cui crebbe e visse gli anni migliori uno dei pi\u00f9 grandi pensatori del Novecento. Ghilarza, altipiano di Abbasanta, provincia di Oristano. Qui Antonio Gramsci, nato nel 1891 ad Ales, arriv\u00f2 a sei anni dopo la condanna per peculato del padre. La vide un\u2019ultima volta nel 1924. Quella casa, semplice e dignitosa, \u00e8 anche la Casa Museo di Antonio Gramsci. Prima propriet\u00e0 del PCI e poi della Fondazione Enrico Berlinguer e dunque dei Ds (che non esistono pi\u00f9, ma come propriet\u00e0 esistono ancora), \u00e8 stata totalmente dimenticata dal \u201cpartito\u201d. Probabilmente un pensatore cos\u00ec enorme, e cos\u00ec libero, \u00e8 ancora per molti imbarazzante. E del resto \u00e8 tutto da dimostrare che uno come Renzi, \u201ccresciuto tra De Gasperi e gli U2\u201d (ma pi\u00f9 che altro tra Jerry Cal\u00e0 e Righeira) lo conosca granch\u00e9. E \u2013 sempre del resto \u2013 il giornale da lui fondato (<i>L\u2019Unit\u00e0<\/i>) ospita ora in prima pagina tal Rondolino, che \u00e8 come riorganizzare Woodstock chiamando i Mod\u00e0 al posto di Jimi Hendrix. Un tempo luogo di convegni, Casa Gramsci merita ancora \u2013 ed eccome \u2013 una visita. Riporta le cose care a Gramsci: quelle con cui giocava (poco), quelle con cui leggeva (gli occhiali), quelle con cui sopport\u00f2 confino e galera (gli oggetti del carcere). Molti di questi documenti, come le lettere e i 33 quaderni, sono arrivati a noi grazie alla cognata Tania Schucht, la sola a restargli vicina fino alla fine. Secondo alcuni i quaderni del carcere, che Gramsci scriveva pi\u00f9 per sopravvivere che per ipotizzarne la pubblicazione (e che nondimeno sono divenuti uno dei testi italiani pi\u00f9 tradotti al mondo), erano 34. Il 34esimo sarebbe andato perduto per volere di Togliatti, impaurito dal fatto che proprio in quel quaderno Gramsci avesse vergato il suo allontanamento dal comunismo e l\u2019inatteso approdo al liberalismo. Di sicuro Gramsci, anche in carcere, ebbe quasi tutti contro. Compresi i comunisti, quelli duri e puri, che lo ritenevano traditore e \u201cdeviazionista\u201d perch\u00e9 a Turi godeva di \u201cfacilitazioni\u201d \u2013 inesistenti: i fascisti gli concedettero solo quaderni e penna \u2013 e perch\u00e9 osava dialogare con due anarchici e \u201ccon il social-<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3603\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci2-169x300.jpg\" alt=\"gramsci2\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci2-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci2-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci2.jpg 747w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>fascista Sandro Pertini\u201d. Prima confinato a Ustica e poi arrestato nel febbraio \u201927, il processo al deputato Gramsci cominci\u00f2 pi\u00f9 di un anno dopo perch\u00e9 neanche i fascisti riuscirono a inventare con rapidit\u00e0 reati credibili. Alla fine fu condannato \u2013 da quella caricatura chiamata Tribunale Speciale Fascista \u2013 a venti anni, quattro mesi e cinque giorni di reclusione per \u201cattivit\u00e0 cospirativa, istigazione alla guerra civile,\u00a0apologia di reato e incitamento all&#8217;odio di classe\u201d. Nato nel 1891, al momento della condanna aveva 37 anni. A due anni era stato colpito dal morbo di Pott, una forma di tubercolosi ossea che ne blocc\u00f2 la crescita \u2013 era alto 1 metro e 45 centimetri \u2013 e lo deform\u00f2: gibbosi, sterno sporgente. A 4 anni, vittima di emorragie e convulsioni, fu dato per morto al punto che la madre compr\u00f2 la bara. Da bambino, convinti di allungarlo, i familiari lo appendevano al soffitto con pesi alle caviglie. Nella Casa Museo raccontano tutto questo e mostrano poi lettere strazianti, come quella alla madre dopo essere stato arrestato: \u201cVorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita \u00e8 cos\u00ec, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignit\u00e0 di uomini\u201d. La prigiona peggior\u00f2 il gi\u00e0 precario quadro clinico. Il \u201cdetenuto 7047\u201d del carcere di Turi fu minato nel 1931 da arteriosclerosi: ebbe per questo, come \u201cpremio\u201d, una cella individuale (fino a quel momento la divideva con quattro detenuti). Dal \u201933 soffr\u00ec di allucinazione e deliri. Era insonne e le guardie, come ha raccontato Pertini, facevano pi\u00f9 rumore possibile per svegliarlo. Solo nel \u201935 fu trasferito \u2013 comunque sorvegliatissimo \u2013 in una clinica, prima a Roma e poi a Formia. Liberato nel \u201937 e devastato da gotta, crisi epatiche e ipertensione, mor\u00ec una settimana dopo &#8211; 46enne &#8211; all\u2019alba del 27 aprile. Quando il Pm Isgr\u00f2 ne chiese la condanna, disse: \u201cPer vent\u2019anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare\u201d. Ci riuscirono. Pertini lo descriveva cos\u00ec: \u201cOccorre immaginare il corpo debole di un pigmeo e, su questo corpo, la testa di un Danton (..) Gramsci \u00e8 stato certamente il cervello pi\u00f9 forte, l\u2019uomo di pi\u00f9 vasta cultura che io abbia conosciuto lungo il mio cammino\u201d. <a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci3.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3605\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/gramsci3.jpeg\" alt=\"gramsci3\" width=\"192\" height=\"245\" \/><\/a>La Casa Museo di Ghilarza riceve una media di 7mila visite l\u2019anno. Il \u201cpartito\u201d ha smesso di sostenerla &#8211; 15mila euro annui &#8211; con la fine dei Ds. Anche la Regione deve ancora dare i 36mila euro annui del 2014. Resistere \u00e8 dura e di leader nazionali, in giro, non se ne vedono da tempo. Gli ultimi sono stati Diliberto, Bertinotti e Vendola. Mai visto un renziano di grido, a parte una comitiva guidata da Pigliaru prima delle Regionali 2014. \u201cAnche D\u2019Alema non viene dai tempi della FGCI\u201d, raccontano i volontari che ora ne sorreggono, \u00a0da soli e senza aiuto, tutto il peso. A fine anno vorrebbero ricordare Nanni Loy, altro sardo dimenticato, nato 90 anni fa e morto due decenni or sono, ma pure quella sar\u00e0 un\u2019impresa: arduo, al tempo di questa generalizzata idiozia conquistata a fatica, esercitare il rivoluzionario diritto e dovere della memoria. (<em>Il Fatto Quotidiano, 23 settembre 2015<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una parte di Sardegna poco turistica, ma non per questo meno affascinante, si nasconde \u2013 ma poi non troppo &#8211; la casa in cui crebbe e visse gli anni migliori uno dei pi\u00f9 grandi pensatori del Novecento. Ghilarza, altipiano di Abbasanta, provincia di Oristano. 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