{"id":3594,"date":"2015-09-22T10:11:21","date_gmt":"2015-09-22T10:11:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3594"},"modified":"2015-09-22T13:33:32","modified_gmt":"2015-09-22T13:33:32","slug":"diabolik-il-fumetto-che-non-cambia-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3594","title":{"rendered":"Diabolik, il fumetto che non cambia mai"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/diab.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3596\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/diab-300x206.jpg\" alt=\"diab\" width=\"300\" height=\"206\" \/><\/a>Non cambia mai, neanche di una virgola, da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni. E\u2019 incredibile, improbabile e pieno di ingiustizia. Non \u00e8 la Repubblica Italiana, ma uno dei fumetti pi\u00f9 fortunati di sempre: <i>Diabolik<\/i>. Sky lo tramuter\u00e0 in una serie ambiziosa, co-produzione internazionale e 13 episodi. Messa in onda 2016\/2017. Chiss\u00e0 se, all\u2019estero, la fascinazione per un prodotto cos\u00ec immutabile sar\u00e0 analoga a quella riscontrabile in Italia, dove del resto ci\u00f2 che sembra cambiare e non cambia mai conquista quasi sempre la maggioranza. Pi\u00f9 che \u201cIl Re del Terrore\u201d, titolo del primo albo uscito nel novembre del 1962, Diabolik \u00e8 un mistero (commerciale). Tradotto in pi\u00f9 parti del mondo, ideato dalle sorelle Giussani e caratterizzato da un formato iper-tascabile (12&#215;17 cm), Diabolik esce tre volte al mese: l\u2019albo inedito il primo del mese, la prima ristampa il 10, la seconda ristampa (denominata \u201cSwiisss\u201d come il rumore dei coltelli lanciati) il 20. Pi\u00f9 due \u201cGrande Diabolik\u201d l\u2019anno. Sempre per la casa editrice milanese Astorina, che probabilmente non riesce a spiegarsi neanche lei il successo. Negli anni <i>Diabolik<\/i> \u00e8 diventato film (regia di Mario Bava), videoclip (il figlio Lamberto cur\u00f2 un progetto dei Tiromancino in cui Eva Kant era Claudia Gerini), parodia (Dorellik). E\u2019 entrato nell\u2019immaginario collettivo. Perch\u00e9, 53 anni dopo, Diabolik vive e lotta \u2013 e pi\u00f9 che altro uccide \u2013 in mezzo a noi? Inizialmente fece leva sul suo essere politicamente scorretto: un antieroe feroce, di cui non si sapeva quasi nulla. Sei anni dopo l\u2019uscita, gli autori raccontarono (in <i>Diabolik chi sei?<\/i>) qualcosa del suo passato. Sopravvissuto in fasce (evento di per s\u00e9 probabilissimo) a un naufragio, l\u2019imberbe serial killer viene cresciuto da un\u2019allegra congrega di malviventi al soldo di King, che Diabolik ripagher\u00e0 uccidendolo e appropriandosi del nome che King aveva dato a una pantera. In un crescendo di eventi oltremodo credibili, Diabolik saltella dall\u2019Oriente (il lisergico Deccan) all\u2019Occidente (la rutilante Clerville), apprendendo &#8211; da vari contrabbandieri e zozzoni &#8211; cose che nella vita di tutti i giorni servono moltissimo: come seminare il nemico, come lanciare coltelli, come ipnotizzare un prigioniero. E come costruire invenzioni al cui confronto Asimov era un emulo verista del Verga. Col tempo, pi\u00f9 che la novit\u00e0, a rendere appetibile il fumetto \u00e8 diventata la consuetudine: il sempiterno fascino del male. Oltretutto Diabolik \u00e8 cool, molto cool: non solo non invecchia, che per un antieroe di carta \u00e8 normale, ma veste pure tipo Eric Clapton a fine Anni Ottanta e guida una sobria Jaguar E: auto che ovviamente in citt\u00e0 conoscono tutti, e Clerville (ispirata a Parigi) non \u00e8 neanche una megalopoli, eppure le forze dell\u2019ordine non lo acchiappano mai. E se lo acchiappano, lui fugge subito. Ne consegue che il sadismo non \u00e8 tanto quello di Diabolik ed Eva Kant, quanto quello degli sceneggiatori nel tratteggiare il tontissimo ispettore Ginko. Un pover\u2019uomo mosso da nobili intenti e sempre sconfitto, appesantito da sensi di colpa per il suicidio del migliore amico Gustavo Garian e accompagnato (almeno quello) dalla fighissima Altea. Ginko &#8211; \u201cRinko\u201d in una caricatura di Teocoli &#8211; \u00e8 l\u2019ispettore pi\u00f9 bravo di tutti (figuriamoci gli altri), capace di farsi fregare da 53 anni nello stesso modo dalla stessa persona. Ogni mese la storia va pi\u00f9 o meno cos\u00ec: arriva un riccone citrullo con la fregola di fare una mostra a Clerville (o luoghi vicini tipo Ghenf o Lampea), e gi\u00e0 qui c\u2019\u00e8 del masochismo titanico nello scegliere proprio Clerville; polizia e museo garantiscono <a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/diab2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3597\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/diab2-300x197.jpg\" alt=\"diab2\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/diab2-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/diab2.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>che \u201cil sistema di sicurezza \u00e8 assolutamente infallibile\u201d; Diabolik, grazie a tecnologie pazzesche e con le sue maschere in pure resina vegetale provenienti dalla nota isola di Bo-Tang (popolata da fans di Diabolik, e non \u00e8 una battuta), si sostituisce al babbeo di turno e ruba tutto; Ginko ci rimane male; Diabolik ed Eva Kant se la godono. Sempre cos\u00ec. Strada facendo gli autori hanno reso Eva meno subalterna e Diabolik meno sanguinario, ma neanche poi tanto: nel numero inedito in edicola, <i>Morte in alto mare<\/i>, Diabolik ammazza a sangue freddo un poliziotto corrotto che aveva gi\u00e0 confessato. Il punto fermo della serie \u00e8 che Diabolik \u00e8 un genio, s\u00ec, ma tutti gli altri son bischeri parecchio. Viene poi da chiedersi perch\u00e9 ogni mese Diabolik avverta il bisogno di rubare diamanti \u201cunici\u201d (che poi, se sono unici, come fanno a essere cos\u00ec tanti?), tenendo conto che i soldi ormai neanche sa pi\u00f9 dove metterli. Infatti \u00e8 pieno di rifugi segreti e, nei ritagli di tempo, si allena col pentothal o si esercita nelle 757 specialit\u00e0 paraolimpiche di criminalit\u00e0 in cui eccelle: tagliatore di pietre preziose, abile trasformista, finissimo stratega. Eccetera. Se ogni fumetto diventa col tempo ripetitivo e per nulla credibile, Diabolik esagera. E chiss\u00e0 come faranno quelli di Sky a convincere un americano che quel tizio l\u00ec non \u00e8 un lestofante sopravvalutato, agevolato da avversari scemi e aduso a indossare calzamaglie appena equivoche, ma addirittura un mito nazionale. Eppure, ed \u00e8 poi la cosa pi\u00f9 importante, Diabolik \u2013 misteriosamente \u2013 funziona. Ogni volta. Anche se \u00e8 sempre uguale, anche se sai per filo e per segno come andr\u00e0 e finir\u00e0. Se vi capiter\u00e0 di ricominciare a leggerlo dopo averlo abbandonato per anni, e a chi scrive \u00e8 capitato, probabilmente non saprete pi\u00f9 smettere. Quando ci\u00f2 accade, vuol dire che sceneggiatori e disegnatori sono bravi. Molto bravi. Ed \u00e8 questo il caso. (<em>Il Fatto Quotidiano, 22 settembre 2015<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non cambia mai, neanche di una virgola, da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni. E\u2019 incredibile, improbabile e pieno di ingiustizia. Non \u00e8 la Repubblica Italiana, ma uno dei fumetti pi\u00f9 fortunati di sempre: Diabolik. Sky lo tramuter\u00e0 in una serie ambiziosa, co-produzione internazionale e 13 episodi. Messa in onda 2016\/2017. Chiss\u00e0 se, all\u2019estero, la fascinazione per un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[181],"class_list":["post-3594","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-il-fatto-quotidiano","tag-diabolik-eva-kant-altea-ginko-clerville-astorina-fatto"],"blocksy_meta":{"styles_descriptor":{"styles":{"desktop":"","tablet":"","mobile":""},"google_fonts":[],"version":6}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3594"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3599,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3594\/revisions\/3599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}