{"id":3255,"date":"2015-05-27T06:20:38","date_gmt":"2015-05-27T06:20:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3255"},"modified":"2015-11-30T10:18:27","modified_gmt":"2015-11-30T10:18:27","slug":"le-vostre-recensioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3255","title":{"rendered":"Le vostre recensioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/11100607_10204145912594397_277684857_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3327\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/11100607_10204145912594397_277684857_n-300x225.jpg\" alt=\"11100607_10204145912594397_277684857_n\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/11100607_10204145912594397_277684857_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/11100607_10204145912594397_277684857_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Giulio:\u00a0Carissimo Andrea, ho iniziato il tuo romanzo stamattina. E lo considero, per quello che ho letto, splendido. Lo leggi con grande trasporto, e dentro ci trovi tutto: Benni, Saramago, anche un pizzico di Orwell (penso che il decalogo del giornalismo del bene sia passato sul serio attraverso qualche redazione di giornali-tg!). Si trova soprattutto tanta attualit\u00e0 che in alcuni tratti \u00e8 persino pi\u00f9 ridicola e agghiacciante della fantasia. Da lettore avido, tuo ammiratore e aspirante collega (magari&#8230;), complimenti e buona fortuna!<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;-<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Alice:\u00a0Sembra di essere nella realt\u00e0 politica descritta da Orwell, finch\u00e9 non ci si rende conto che \u00e8 la nostra.\u00a0Un ritratto sincero, contemporaneamente drammatico ed esilarante, del ventunesimo secolo e dei suoi protagonisti.\u00a0Si riconosce cos\u00ec bene la mano di chi ha tenuto questa penna, complimenti Andrea, come sempre non hai deluso le aspettative!<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Stefania:\u00a0Appena terminato il tuo romanzo. L&#8217;ho molto, molto amato. Ho amato il tuo modo di scrivere e i tuoi personaggi, in ognuno dei quali ho visto un po&#8217; di me; mi hanno fatto sorridere e anche un po&#8217; commuovere, e mi hanno fatto sognare la rivoluzione. A me piace leggere ad alta voce ma stavolta non ci sono riuscita; stavolta, nella mia testa, la voce che leggeva il romanzo era la tua. P.S. Niente puntini sospensivi e niente punti esclamativi, spero tu lo abbia apprezzato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/11178469_10204145909514320_342797232_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3328\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/11178469_10204145909514320_342797232_n-225x300.jpg\" alt=\"11178469_10204145909514320_342797232_n\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/11178469_10204145909514320_342797232_n-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/11178469_10204145909514320_342797232_n.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Rossella:\u00a0La mia non sar\u00e0 la recensione pi\u00f9 originale ma ti dico che ho rivisto nelle tue pagine, tutta la mia vita, provando emozioni contrapposte e chiudendo il libro con tante altre domande da porre a me stessa, domande alle quali risponder\u00e0 la vita.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nDaniele:\u00a0Sono, pi\u00f9 o meno, a 7 mesi di caff\u00e8, calici di Sauvignon, shottini di vodka, t\u00e8 caldi e limoncini sbagliati. Cominciano ad essere, obiettivamente ed oggettivamente, un po&#8217; tanti. La mia Layla lavora in un bar spartano e ruvido, spesso porta i capelli raccolti e si trova a dover trattare con gente discutibile (non dico come la clientela che frequenta i peggiori bar di Caracas, per carit\u00e0). Mi piace passare da lei dopo la mezzanotte, quando \u00e8 prossima alla chiusura, restando il tempo necessario e senza mai trattenermi pi\u00f9 del dovuto. Adoro quel sorriso: composto, timido e rassicurante. Ballo fuori tempo oramai da una vita, ma mi serviva questo libro per capirlo. Mentre leggevo, speravo che i dialoghi tra Stevie ed i suoi interlocutori (il nonno Sandro, la commessa Edy, la signora Duna, tanto per citarne alcuni) non finissero mai. Brillanti, sopra le righe, geniali. Semplicemente grazie per le emozioni che mi hai regalato. Mi addormenter\u00f2 sognando una rivoluzione&#8230; Magari un giorno riuscir\u00f2 a ballare al ritmo della vita.<\/div>\n<div>\n<div class=\"_5hpb\" data-reactid=\".k5.1.0.0.0.0.1:$mid=11430637398239=278b7827ec021045e00\">\n<div class=\"clearfix\" data-reactid=\".k5.1.0.0.0.0.1:$mid=11430637398239=278b7827ec021045e00.0\">\n<div class=\"_4bl7\" style=\"text-align: justify;\" data-reactid=\".k5.1.0.0.0.0.1:$mid=11430637398239=278b7827ec021045e00.0.$0\"><label class=\"_1mtg _55sg _kv1\" data-reactid=\".k5.1.0.0.0.0.1:$mid=11430637398239=278b7827ec021045e00.0.$0.0\"><\/label>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nFabio:\u00a0Buonasera. Sto leggendo il Suo romanzo in questi giorni (un capitolo ogni sera a partire da luned\u00ec, proprio come \u00e8 suddiviso il libro) e mi sta conquistando pagina dopo pagina. Sono curioso di sapere come andr\u00e0 a finire ma aspetter\u00f2 domani per leggere l&#8217;ultimo capitolo. Il capitolo del giorno \u00e8 diventata la tradizione di questa settimana, la mia pausa dopo lo studio. Potremmo intitolare il libro per gli studenti universitari come &#8220;l&#8217;universit\u00e0 \u00e8 un ballo fuoricorso&#8221;. Si lo so, pessima battuta. Per adesso come voto un bel 7 pieno (era un 6,5 ma J.J. Cernia ha aggiunto mezzo voto anche qui) Complimenti e auguri per il libro e la carriera.<\/div>\n<div class=\"_4bl7\" data-reactid=\".k5.1.0.0.0.0.1:$mid=11430637398239=278b7827ec021045e00.0.$0\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nFrancesca: Rapita dal tuo romanzo. L&#8217;ho letto tutto d&#8217;un fiato: \u00e8 stato inevitabile. Divertente e triste allo stesso tempo. Conosci i personaggi e in ognuno di loro ritrovi qualcosa che ti appartiene. Quanti di noi, come Stevie, vivono in &#8220;un&#8217;attesa scarica&#8221;? Quanti credono o vorrebbero credere ai sogni come il Seganti? Fantastici nonno Sandro e compagni: te ne innamori subito. Adorabile Clarabelle. E poi il Bacarozzi e la Bozzi: due personaggi di fantasia che in qualche modo ti fanno sorridere ma inevitabilmente e amaramente ti riportano alla realt\u00e0 (la nostra realt\u00e0). Bello bello bello. Complimenti Andrea.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nMarco: Non so cosa si provi a scrivere un romanzo ed a mettere nero su bianco parte di se .So che cosa si prova a leggere il tuo romanzo .E&#8217; stato come rivivere le pagine del Mucchio , del Criminoso , de Il vino degli altri. E&#8217; come se il tuo romanzo fosse anche di chi lo legge , di chi ti legge .Sfogliata l ultima pagina resta un p\u00f2 di tristezza per il distacco dai personaggi , ma poi subentra la consapevolezza che un p\u00f2 di loro ce l hai anche dentro . E se qualcuno ascolta Steve Ray , beve Ribolla ( sa cosa siano le Louboutin) e non ha smesso di lottare \u00e8 anche grazie a te .Grazie Andrea , sei stato davvero una bella compagnia<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nStefania:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ho comprato &#8220;La vita \u00e8 un ballo fuori tempo&#8221; il giorno stesso che \u00e8 uscito. Aspettavo a leggerlo quasi per una sorta di rispetto&#8230;per quell&#8217;emozione che solo l&#8217;attesa per le sorprese sanno dare. Ed \u00e8 stata pi\u00f9 di una sorpresa. L&#8217;ho divorato in un giorno, senza riuscire a staccare gli occhi e il cuore da Stevie, Sandro e gli altri, ritrovando parti di me, della mia generazione e di quella dei miei genitori, in ogni personaggio e in ogni avvenimento. Ho riso, sorriso, pianto,\u00a0commentato a voce alta, fatto il tifo x i videogiochi per anziani. Mi hai consegnato un piccolo tesoro, da troppo tempo non leggevo qualche cosa di appassionante, emozionante e perfetto. Grazie da chi balla da sempre fuori tempo. Ah&#8230;sono follemente innamorata di Clarabelle&#8221;.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ballo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3331\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ballo-300x225.jpg\" alt=\"ballo\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ballo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ballo-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ballo.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Luca:\u00a0comunque \u00e8 una bella settimana. un&#8217;opera riuscita perch\u00e9 ci hai messo dentro te stesso. le passioni, i tuoi riferimenti, i tuoi lavori, i tuoi amici, i tuoi amori. logicamente, data la conoscenza, per me \u00e8 stato pi\u00f9 semplice apprezzare e ridere con gusto, ma ti assicuro che i riferimenti che ci ho visto io sono davvero particolari. e lusinghieri. ci ho rivisto il libro che pi\u00f9 mi ha influenzato da bambino &#8216;novelle fatte a macchina&#8217; di gianni rodari. certo, alcuni dialoghi sono pi\u00f9 pulp, ma tarantino ancora non lo ipotizzavo a otto anni. la &#8216;rivoluzione&#8217; finale \u00e8 degna del gruppo delta di animal house: un redde rationem &#8216;futile e stupido&#8217; ma meraviglioso. nei dialoghi c&#8217;\u00e8 il grandissimo libero de rienzo\/bart di santa maradona e in alcuni passi pi\u00f9 dolenti c&#8217;\u00e8 la disillusione di mastandrea\/stefano nardini di non pensarci. e se ci ho letto tutto questo (ed \u00e8 davvero una lettura personale) hai stravinto anche questa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nMichela:\u00a0Venerd\u00ec pomeriggio,uno dei tanti,uno dei soliti&#8230; O almeno cos\u00ec sembrava. Una di quelle giornate in cui sei in lotta con la vita. Con la tua vita. Sali in auto e lasci che sia lei\u00a0 a guidare te . Senza accorgerti ti ritrovi a Milano. Parcheggi nel primo posto libero in zona Porta Romana ed inizi a camminare. Corso Italia, via del Crocefisso, piazza Vetra e poi sbuchi in una meravigliosa e raccolta piazzetta: sant&#8217;Alessandro. Un barbone sonnecchia su una panchina scaldato da un sole delicato e rincuorante come solo aprile ti pu\u00f2 regalare. In giro poche persone &#8230;una Milano insolita. Ma sono realmente a Milano? I gradini della Chiesa sembrano invitanti &#8230;io che in chiesa non ci entro da anni mi accovaccio proprio ai piedi di quel luogo. Blasfemia ? Guardo l&#8217;orologio: sono le 15. Tolgo dalla borsa il libro appena acquistato ed inizio a leggere. Di colpo vengo catapultata in un cunicolo spazio -tempo che mi porta lontano da l\u00ec , via\u00a0 da quella piazza, dalle mie malinconie. Leggo e leggendo sorrido e mi commuovo e non smetto fino a quando un&#8217; aria fresca mi riporta alla realt\u00e0 e le ombre del crepuscolo mi tendono la mano. Sono le 18.30.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Potere di un libro&#8230; Di un buon libro. Grazie Andrea. Grazie per avermi tenuto compagnia in una giornata davvero difficile e per avermi fatto capire che certe sensazioni non sono sola a provarle. Tutti noi, almeno una volta, abbiamo danzato fuori tempo. I tuoi piedi si muovono al ritmo delicato di una melodia che si compone nella tua testa mentre intorno martellano le note confuse di un rock\u00a0 troppo veloce.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Un libro cos\u00ec meritava di essere festeggiato con un degno abbinamento &#8230;Zidarich, Vitovska.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_0053.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3332\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_0053-300x225.jpg\" alt=\"IMG_0053\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_0053-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_0053.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Magda:\u00a0&#8220;Fa ridere e fa piangere, che sono per me noti notevoli in un libro. Fa lacrimare da ridere &#8211; per non piangere &#8211; quando fa satira su (in ordine di spessore intellettuale) ministre gengivate che &#8220;scandiscono le sillabe per darsi il tempo di formulare il pensiero successivo&#8221;, rapper angelici e premier nostrani che citano Ramazzotti. Fa quasi commuovere quando parla di cani, di piccoli Jedi, di Signore Duna, di orticaria da punteggiatura e di nonni monicelliani pi\u00f9 giovani dei loro figli e nipoti. Ci sono delle belle idee, citazioni carezzevoli e anche un po&#8217; di autosfott\u00f2 garbato &#8211; e inevitabile, visto l&#8217;ego dell&#8217;autore &#8211; che fanno molto sorridere.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nCecilia:\u00a0Finito. A Parma (a volte) le cose arrivano prima, e il tuo libro \u00e8 qui gi\u00e0 da ieri. Ho trascorso la notte leggendolo, e le ultime 40 pagine le ho consumate ora. Mi ha generato molte riflessioni ma, essendo buona norma non spoilerare, ne sceglier\u00f2 qualcuna che non intacchi il piacere della lettura altrui.<br \/>\n<span style=\"line-height: 1.5;\">Primo &#8211; fa venir voglia di bere.<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Secondo &#8211; \u00e8 un romanzo che pu\u00f2 interessare molti possibili pubblici, ognuno dei quali potr\u00e0 scegliere il suo filo conduttore, farne il proprio punto prospettico sulla storia e seguirla da l\u00ec. A rendere possibile tutto questo, una struttura magistrale. Bravo.<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">(Il mio filo rosso l&#8217;ho trovato nella splendida figura del nonno e nel suo rapporto con il nipote. Grandissima emozione.)<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Terzo &#8211; te lo dico con pudore: il quasi monologo di Stevie al pranzo di nozze, espresso con quella scrittura spericolata eppure lucida, mi ha fatto pensare a uno dei miei scrittori preferiti, Busi.<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">E si ride, e c&#8217;\u00e8 un&#8217;abbondanza di riferimenti e citazioni (tanti pi\u00f9 quanti pi\u00f9 ogni lettore ne sappia cogliere, suppongo).<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Mi fermo qui, e vado a leggere cosa ha scritto il tuo mitico ex-direttore.<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Festeggia, Andrea, oggi \u00e8 un grande giorno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nCinzia:\u00a0A dispetto della mia maniacale tendenza a divorare i libri, mi sono <span class=\"text_exposed_show\">imposta di assaporare il tuo romanzo in tempi pi\u00f9 distesi per apprezzarne la sua bellezza il pi\u00f9 a lungo possibile. Non sto a ripeterti quanto altri, prima e meglio di me, ti hanno gi\u00e0 detto, apprezzamenti che condivido profondamente e che mi spingono a ringraziarti per avermi fatto ridere, commuovere, per aver allargato e disteso il mio tempo e acceso la mia mente. Sto qui a scriverti per dirti: amo il tuo gusto per la &#8220;parola&#8221;, sempre ricercata, talvolta sofisticata e sempre al posto giusto e al momento giusto. Se il tuo romanzo \u00e8 &#8220;fuori tempo&#8221;, le tue parole non sono mai intempestive. Grazie Scanzi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"text_exposed_show\"> &#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_2029_2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3334\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_2029_2-300x300.jpg\" alt=\"IMG_2029_2\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_2029_2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_2029_2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_2029_2-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Alex:\u00a0<\/span>Quando si ha a che fare con un Tuttologo, personalmente, credo si abbia a che fare con un eterno indeciso rapito dalla nostalgia. Forse \u00e8 cos\u00ec o forse c&#8217;\u00e8 la famosa eccezione che si impone di confermare una qualche regola. Il libro si appoggia su personaggi convincenti, vivi, che trasudano quell&#8217;emozione sana capace di entrarti dentro e scuoterti mentre sei saldamente ancorato in poltrona. Qualcuno lo odi, per un altro fai il tifo. C&#8217;\u00e8 quello che ti commuove: c&#8217;\u00e8 l&#8217;argomento che ti commuove. Tra buona musica, alcol in abito scuro e parallelismo tra politica e videogames senza epoca, si naviga tutto d&#8217;un fiato verso la meta. Quando le pagine di un libro per un verso o per l&#8217;altro, riescono a toccarti dentro muovendo il tuo stato d&#8217;animo, l&#8217;Autore merita una stretta di mano e tutti i complimenti possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;<br \/>\nMax:\u00a0Ciao Andrea (oso dare del &#8220;tu&#8221;). Sabato ho comprato il tuo romanzo &#8220;La vita \u00e8 un ballo fuori tempo&#8221;, finito di leggere qualche minuto fa. Mi ha fatto riflettere e &#8211; come accade per certi romanzi &#8211; porter\u00f2 con me per lungo tempo alcuni personaggi che sembrano uscir fuori dalla mia storia personale. In ordine sparso, ci\u00f2 che porter\u00f2 con me del tuo libro:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Sandro perch\u00e9 mi ricorda mio nonno comunista, sognatore e combattente. Lui figlio di un padre fondatore del partito dei contadini in un paesino calabrese.<br \/>\n&#8211; Jimmy, il mio Grillo Parlante. \u00c8 il personaggio che mi ha emozionato di pi\u00f9, un vero bastardo ma tremendamente lucido e veritiero. E poi il suo apprezzamento verso il disco &#8220;Grace&#8221; di Jeff Buckley &#8211; e la retrocessione in serie B dei Joy Division &#8211; me lo ha reso pi\u00f9 simpatico.<br \/>\n&#8211; Clarabelle, perch\u00e9 in famiglia abbiamo due labrador e un pastore tedesco, perch\u00e9 la sua presenza nel romanzo mi ha ricordato il rapporto tra gli umani e i cani descritto in &#8220;Abbaiare Stanca&#8221; di Daniel Pennac.<br \/>\n&#8211; Stevie, io a 45 anni in cerca di salvezza.<br \/>\n&#8211; Miriam Visigoti in quanto Miriam Visigoti.<br \/>\n&#8211; Le &#8220;anime salve&#8221; che ricordano Fabrizio De Andr\u00e9.<br \/>\n&#8211; La musica e il nonno abile nel capire gli umori del nipote in base alle canzoni suonate in casa.<br \/>\n&#8211; Il blues e il vino che non ho mai apprezzato perch\u00e9 cresciuto con il punk e la birra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi, anche a me \u00e8 successo di sbagliare nome del defunto durante un funerale (sono un prete).<br \/>\nInsomma, grazie Andrea per un libro meraviglioso.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nGianfranco:\u00a0Caro Andrea,\u00a0scusami innanzitutto se in queste poche righe user\u00f2 un colloquiale &#8220;tu&#8221;: non mi piace l&#8217;abuso ormai invalso di rivolgersi in questa forma a persone che non si conoscono, ma ormai ti considero un fratello minore (io sono del &#8217;62).\u00a0E dunque. In primis, grande ammirazione per tutte le tue attivit\u00e0, e un grazie infinito per esprimere i pensieri e le incazzature di tanti di noi. Grazie anche per esprimerli, a parole e per iscritto, in un italiano ammirevole.\u00a0Tante sono le suggestioni che mi hanno colpito nel leggere il tuo romanzo. Non mi soffermo su quelle pi\u00f9 personali &#8211; numerosissime &#8211; ma mi limito ad una, che poi \u00e8 molto legata alla foto che ti ho inviato.\u00a0Io ho interpretato la forza vitale che anima il gruppetto di ottuagenari rivoluzionari come il bisogno di tornare a credere in un&#8217;ideologia. Superando, s\u00ec, gli stereotipi manichei del passato, ma senza dimenticare che, senza ideologia, non esiste nemmeno l&#8217;utopia, e quindi la forza di cambiare ci\u00f2 che non ci piace.<br \/>\nIl drappo che fa da sfondo nella foto \u00e8 originale: veniva donato alle fabbriche che, in Unione Sovietica, raggiungevano gli obbiettivi del piano quinquennale. Ti assicuro, nessuna nostalgia per quel regime, ma semplicemente un attestato di solidariet\u00e0 a tutti coloro che hanno creduto in un&#8217;idea, e che si sono battuti perch\u00e9 fosse realizzata.\u00a0Come fai tu, con coraggio, stile e coerenza. Anche nel tuo bellissimo romanzo: divertente e struggente, come \u00e8 naturale che sia la vita di noi tutti.\u00a0Ti abbraccio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;-<br \/>\nMondoinchiaro:\u00a0\u00c8 sempre elettrizzante cominciare un libro atteso da tempo.<span style=\"line-height: 1.5;\">La pagina iniziale,il sorriso della commessa alla cassa , l\u2019odore delle pagine nuove.<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">L\u2019attesa \u00e8 uno dei momenti pi\u00f9 piacevoli che un libro possa regalare. Molti libri non la giustificano,al<\/span><wbr style=\"line-height: 1.5;\" \/><span style=\"line-height: 1.5;\">tri invece regalano anche dopo la lettura momenti di assoluta estasi.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">\u00c8 il caso del primo romanzo di Andrea Scanzi, \u201cLa vita \u00e8 un ballo fuori tempo\u201d.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Il giornalista del Fatto Quotidiano ha saputo regalarci un libro divertente,amar<\/span><wbr style=\"line-height: 1.5;\" \/><span style=\"line-height: 1.5;\">o e poetico al tempo stesso.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Stevie,il protagonista, \u00e8 un giornalista quarantenne un tempo idealista ma ora disilluso ed inghiottito dalla triste realt\u00e0 che lo circonda.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Una realt\u00e0 che fa paura, con un premier narciso e poco incline al dialogo che si fa portavoce di una finta democrazia,dove<\/span><wbr style=\"line-height: 1.5;\" \/><span style=\"line-height: 1.5;\"> il pensiero unico dilaga e dove frasi del tipo \u201cNoi siamo il bene\u201d sono all\u2019 ordine del giorno.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Stevie \u00e8 solo, come un pugile che ha smesso di lottare per le troppe ferite accumulate negli anni.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">In questa situazione apparentemente negativa troviamo personaggi pieni di speranza, stelle fisse che illuminano la narrazione: lo stagista Seganti,giovane<\/span><wbr style=\"line-height: 1.5;\" \/><span style=\"line-height: 1.5;\"> idealista ancora pieno d\u2019energia (una sorta di coscienza per Stevie) .\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Layla ,la donna amata e sconosciuta. Nonno Sandro, figura dolcissima a capo di una sgangherata banda di hacker novantenni che bramano alla rivoluzione.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">E se alla fine questi simpatici nonnetti avranno la loro piccola rivoluzione, anche Stevie sapr\u00e0 riscattarsi e tornare a sentirsi davvero vivo.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Scanzi ci invita a raccogliere le cose belle che portiamo dentro , dalle piccole gioie quotidiane al valore degli affetti e dei rapporti.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Ho trovato questo libro un vero e proprio inno all\u2019 amore: per il vino, la buona musica , la vita \u2026 ma soprattutto per se stessi e per i propri ideali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nCesare:\u00a0E&#8217; un narrare fuori squadra ma la poesia fuoriesce in ogni pagina da personaggi quasi irreali che con gusto leggero e amara riflessione ci fanno rammaricare del fatto che Scanzi sia solo al suo primo romanzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_2406.jpg\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3337\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_2406-300x225.jpg\" alt=\"IMG_2406\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_2406-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/IMG_2406.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Davide Di Finizio:\u00a0All\u2019inizio siamo dalle parti di Clint Eastwood, non ancora quello sublime e tragico di <i>Gran Torino <\/i>(che verr\u00e0 pure citato), ma il vecchio reporter scapestrato e disilluso di <i>True crime<\/i>, quello che va a letto con donne diverse, ma sempre senza impegno. Stevie (che dall\u2019antieroe eastwoodiano differisce per una sola vocale) di queste donne dimentica pure i nomi, anzi tende a ribattezzarle, come fa con Sinead, che diventa Laureen; e come far\u00e0 con l\u2019innominata del bar, che chiamer\u00e0 Layla, come la musa di George Harrison e Eric Clapton. I nomi (e i cognomi e i soprannomi) non sono mai casuali: magari fuori luogo (come Rayban Seganti, \u201cnome di merda\u201d!), e soprattutto fuori tempo. Come la vita.<br \/>\n<i style=\"line-height: 1.5;\">La vita \u00e8 un ballo fuori tempo <\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">non affronta solo un problema generazionale: l\u2019occhio dell\u2019autore non risparmia nessuno tra i vecchi e i giovani (avrebbe detto Pirandello), tra padri e figli (avrebbe detto Turgenev), ma ogni et\u00e0 ha le sue due facce della medaglia, il suo Giano bifronte: c\u2019\u00e8 la vecchiaia incarnata da Sandro e dai suoi decrepiti compagni di lotta; c\u2019\u00e8 l\u2019et\u00e0 che dovrebbe essere matura, invece costellata da immaturi: Stevie e i suoi amici; c\u2019\u00e8 la giovinezza, e interessante \u00e8 che l\u2019autore non abbia ceduto alla retorica sui bamboccioni, tanto in voga anche tra alcuni intellettuali di oggi (gli idioti di domani), ma abbia personificato questa generazione nella figura, stramba e straordinaria, dell\u2019idealista Seganti: squattrinato stagista della carta stampata che prova ad esorcizzare il disumano impegno in redazione, gestendo un blog che nessuno visita; e infine l\u2019infanzia, nella figura di un solitario ed enigmatico Jedi, onnisciente e forse, chiss\u00e0, anche onnipotente. Tra gli anziani spicca Sandro, nonno di Stevie e sosia di Pertini (ma senza pipa), che a novant\u2019anni vorrebbe fare la rivoluzione: sembra un Milton invecchiato, uscito dalle pagine della sua \u201cquestione privata\u201d per approdare nell\u2019et\u00e0 contemporanea e tentare di cambiarla. E proprio come il vino, che nel romanzo (e per l\u2019autore) ha una parte importante, pi\u00f9 vecchio \u00e8 anche pi\u00f9 buono: gli anni hanno temperato la sua epicit\u00e0 fenogliana e ne hanno fatto un soggetto ironico e disincantato, che non pu\u00f2 fermare il tempo ma almeno tenta di rallentarlo, masticando le sue inseparabili bacche di Goji. Comunque sembra assai pi\u00f9 giovane del suo gi\u00e0 vetusto nipote che, giornalista senza pi\u00f9 vocazione, si contenta di lustrare le scarpe di J.J. Cernia, direttore del giornalucolo <\/span><i style=\"line-height: 1.5;\">La patria<\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">, (un paradosso, visto che della patria non si occupa per niente), nonch\u00e9 presidente della Dinamo Brodo, un\u2019inguardabile squadretta di calcio cui il protagonista deve dare credibilit\u00e0, con improbabili recensioni e soprattutto stilando incredibili pagelle.<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Si \u00e8 scritto di Stevie come di un alter ego dell\u2019autore; in realt\u00e0, similmente ad O. Wilde che divise se stesso tra i tre personaggi principali del suo romanzo, un potenziale alter ego pu\u00f2 nascere dalla fusione di Stevie, Rayban e Jimmy. Quest\u2019ultimo, l\u2019amico cinico e donnaiolo, persino spietato nelle sue disarmanti disamine della realt\u00e0, \u00e8 un Henry Wotton dei nostri tempi, mentre Seganti \u00e8 la coscienza critica del protagonista, un Basil della carta stampata. E Stevie, un Dorian Gray rovesciato, o meglio <\/span><i style=\"line-height: 1.5;\">fuori tempo<\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">: un ideale imbastardito dalla realt\u00e0, laddove l\u2019eroe di Wilde era una realt\u00e0 trasfigurata nell\u2019ideale. Ma in realt\u00e0, come siaccennava, in un modo o nell\u2019altro sono tutti fuori tempo, anche le anime salve, anche i migliori. L\u2019unico personaggio ad essere veramente padrone del tempo \u00e8 Clarabelle (si scrive con la e): &lt;&lt;Il cane.&gt;&gt; Generalmente, a parte nei fantasy, gli animali non parlano, o meglio parlano una lingua che noi, poveri mortali, non possiamo capire, e per questo ci sentiamo in dovere di relegarli al ruolo di comparse; ma no, Clarabelle \u00e8 presente, per tutto il romanzo, e non solo <\/span><i style=\"line-height: 1.5;\">si fa comprendere<\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">, con i suoi <\/span><i style=\"line-height: 1.5;\">Woof Woof<\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">, i suoi <\/span><i style=\"line-height: 1.5;\">Flu-Flut<\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">, ma soprattutto <\/span><i style=\"line-height: 1.5;\">comprende<\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">, pi\u00f9 e meglio di come sappiano fare quegli strani esseri a due zampe che lei scorge dal basso. Non \u00e8 un caso che \u201cla coda, sbattendo contro la porta del bagno, generava un effetto &lt;&lt;assolo di batteria dei Led Zeppelin&gt;&gt;\u201d: perch\u00e9 Clarabelle vive il tempo, molto pi\u00f9 di Stevie che si lascia vivere da esso, molto pi\u00f9 dei rivoluzionari novantenni che tentano di rallentarlo ma consapevoli della bancarotta finale, molto pi\u00f9 di tutte le macchiette che popolano questo strambo e frammentario microcosmo, ma senza essere mai del tutto personaggi. Nessuno \u00e8 veramente a tutto tondo, tutti sono scolpiti e colpiti nei loro punti deboli e questo li rende ridicoli, ma anche pi\u00f9 umani. E in qualche caso ne rivela l\u2019insospettabile profondit\u00e0, come avviene per una delle rivelazioni del romanzo: Pino Beluga, docente di greco in pensione apparentemente distaccato dalla realt\u00e0 ma che, ad onta delle sue cataratte, mostra di guardare molto lontano. In fondo, malgrado l\u2019irrisione e l\u2019ironia generalizzate, la simpatia dell\u2019autore va sempre alla cultura, all\u2019intelligenza, all\u2019integrit\u00e0, in un mondo che troppo spesso premia l\u2019idiozia di un Cernia e la volgarit\u00e0 di una Visigoti.<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Eppure si avverte, nel leggere il romanzo, una continuit\u00e0 di discontinuit\u00e0, una continua sensazione d\u2019incompiutezza, tra una sequenza e l\u2019altra, tra segmenti spesso brevissimi che si susseguono spietatamente, come se l\u2019intreccio non tenesse, come se la scrittura non fosse sempre all\u2019altezza della storia! Dato che, come Stevie, non amiamo abusare dei punti esclamativi (ma come lui amiamo le parentesi), chiariremo che l\u2019intento di questa provocazione non \u00e8 inimicarci l\u2019autore, ma registrare una perplessit\u00e0 riscontrata durante la lettura, perplessit\u00e0 che si \u00e8 gradualmente trasformata in certezza: quella stonatura, quell\u2019impressione di caos che si prova perdendosi tra i sette giorni della \u201ccreazione\u201d trasmette stilisticamente la costante espressa dalla narrazione, trascinando anche il lettore all\u2019interno di quel vortice, come imbottendolo di guatemalteki che gli iniettano lo stesso senso di inadeguatezza del protagonista. In fondo, come Marcel nella <\/span><i style=\"line-height: 1.5;\">Recherche<\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">, Stevie va alla ricerca del tempo perduto, e poco importa che invece di una madeleine si serva di uno zabafosca o di una Louboutin. Ma quando le faglie sono ormai troppo distanti, \u201cda una parte c\u2019\u00e8 quello che sei, dall\u2019altra quello che volevi essere. Nel mezzo, tra un terremoto e un\u2019inondazione, tra uno smottamento e una slavina, tra un &lt;&lt;obbedisco&gt;&gt; e un &lt;&lt;va tutto bene&gt;&gt;, la distanza tra quotidianit\u00e0 e desiderio diventa incolmabile.\u201d E allora l\u2019opera \u00e8 un romanzo su questo vuoto, su questa lacuna, su questa frattura insanabile, che si infligge e sanguina tra le pagine del libro sino alle sequenze finali in cui, lungi dalla tentazione di un happy end consolatorio, c\u2019\u00e8 una redenzione a met\u00e0, un forse, un probabilmente, un amaro in bocca che genera nuovo vuoto, che soprattutto non d\u00e0 adito alla speranza. Perch\u00e9, ci insegna Monicelli (e Seganti), <\/span><i style=\"line-height: 1.5;\">la speranza \u00e8 una\u00a0<\/i><i style=\"line-height: 1.5;\">trappola<\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">, come l\u2019<\/span><i style=\"line-height: 1.5;\">attesa propositiva <\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">che Stevie aveva religiosamente praticato dai 19 ai 45 anni. Come quei sei anni di caff\u00e8 macchiato che lo separavano dall\u2019approccio con la donna della sua vita. Come il salto nel buio che spesso ci separa dai nostri sogni.<br \/>\n<\/span><i style=\"line-height: 1.5;\">La vita \u00e8 un ballo fuori tempo <\/i><span style=\"line-height: 1.5;\">\u00e8 questo, e forse tanto altro. Prosaico e lirico, cinico e romantico, amaro e divertente, a tratti travolgente come un trampling, rigorosamente in tacco 12, inferto da Rossella Brescia e Rosario Dawson, coadiuvate da Abigail Spencer. E perch\u00e9 no, magari pure con l\u2019intromissione della figlia cozza di J. J. Cernia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nLuca:\u00a0L&#8217;impatto con le prime pagine \u00e8 straniante, specie per i personaggi che per i loro nomi sembrano usciti da una clip di Maccio Capatonda. Proseguendo con la lettura per\u00f2 non ci si pu\u00f2 non affezionare al piccolo mondo raccontato da Scanzi, popolato da personaggi insoddisfatti della loro vita in una citt\u00e0 di provincia, che si abbandonano al loro destino e hanno mollato i loro sogni, di anziani che organizzano la rivoluzione contro un governo incapace che straparla di fiducia e speranza, di decrittatori di sogni e di lettere d&#8217;amore scritte di notte. Il paradosso \u00e8 il filo che tiene unito il libro dall&#8217;inizio alla fine, la lettura scorre via piacevole tra l&#8217;ironia tagliente dell&#8217;autore e citazioni di grande musica, grandi film, calcio e ciclismo.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Una fotografia plausibile del nostro Paese impazzito racchiusa in un romanzo originale e attuale, che secondo me verr\u00e0 apprezzato soprattutto tra qualche anno, a mente fredda.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;-<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sara.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3338\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sara-225x300.jpg\" alt=\"sara\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sara-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sara.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Violeta:\u00a0Ho appena finito di leggere \u201cLa vita \u00e8 un ballo fuori tempo\u201d e devo dire che ho passato una settimana piacevole, divertente ma che lascia amari punti di riflessione sulla societ\u00e0 moderna in cui ci muoviamo. Il libro \u00e8 scritto con acuta audacia e sana ironia, componenti intrinsechi dell\u2019autore stesso.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">La vera chiave di lettura che io attribuisco a questo libro \u00e8: il forte disagio sociale vissuto da un gruppo di persone di mezza et\u00e0 con una preparazione medio-alta. Per poter sopravvivere oggi si devono chiudere gli occhi, tappare le orecchie ed accettare una realt\u00e0 che altrimenti fa male. Emblematico in questo senso \u00e8 il decalogo del Premier Bacarozzi, vero e proprio regime in fase embrionale, che spudoratamente sventola lo slogan \u201cchi non \u00e8 con noi e contro di noi\u201d e di conseguenza va isolato.<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Stevie, persona sensibile e con l\u2019autostima sotto le scarpe, insomma uno sfigato nazionale, insieme ai suoi amici si muovono come degli zombie, pur essendo coscienti che le cose devono cambiare, portano avanti la loro vita se non altro per inerzia. Chiaro che in una societ\u00e0 \u201cbacarozziana\u201d dire ed affrontare la verit\u00e0 diventa un atto rivoluzionario di grande coraggio. Mi \u00e8 piaciuta molto la figura di nonno Sandro, non solo per le prelibatezze culinarie, ma per la forza e l\u2019energia di un 90-enne che vive la sua et\u00e0 d\u2019oro, libero da costrizioni e con un occhio di riguardo per il \u201crecupero\u201d di suo nipote e dei suoi ideali di vita.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Unica pecca del libro \u00e8 trovare a volte un linguaggio un po\u2019 troppo piccante anche l\u00ec dove non me lo aspettavo.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Finisco il mio commento con un salutone al nostro Stevie, ormai diventato principino intellettuale, da parte di Violet(a) (so che ci tiene) e continuer\u00f2 a tifare per Dinamo Brodo!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nClaudia:\u00a0Caro Andrea, so che probabilmente dovrei darle del \u201clei\u201d, ma mi viene assai difficile. Ho imparato a conoscere la tua penna, prima della tua faccia e devo dire che in tv il tuo spirito pungente che ho amato sulla carta stampata o sul tuo blog non si perde affatto. Era inevitabile per me comprare il tuo libro. Un uomo che parla di musica, di politica, capace di non prendersi troppo sul serio, ma pienamente consapevole di tutte le sue qualit\u00e0, alle prese con il primo romanzo. Hai assestato un altro bel colpo, decisamente. Passi una lama tra varie generazioni, analizzandole una ad una, ma senza che la cosa risulti evidente, pedante. Viene tutto descritto per immagini, frammenti di vita, come se la osservassimo anche noi e fossimo liberi di trarne la nostra conclusione. Insomma un De Gregori in prosa, anche se tu avresti preferito Gaber. Sono una quasi 25 enne assai delusa dal mondo e dalla mia generazione, distante dalla tua, ma per molti versi simile, se non peggiore. Perch\u00e9 se hanno fallito i 40 enni, chi siamo noi per fare meglio? Perch\u00e9 non crogiolarci nello stesso vittimismo lassista, piangerci addosso tra un cocktail e l\u2019altro dando la colpa a tutti tranne che a noi? Mi ci sono ritrovata, nella voglia di spaccare solo a parole, ho ritrovato la forza dei miei nonni, di tutta quella gente che ha negli occhi la luce, la voglia, la certezza di poter fare di pi\u00f9. Tu hai fatto di pi\u00f9 donandoci questo romanzo che per me ha il pregio delle grandi commedie: lo inizi con l\u2019intento di svagarti, non aspettandoti nulla pi\u00f9 che di passare qualche buona ora di relax e quando arrivi alla fine sai qualcosa in pi\u00f9 di te, hai imparato o solo smesso di accantonare una lezione che probabilmente \u00e8 sempre stata l\u00ec, ma non volevi vedere. Grazie per questa piccola perla, per i tuoi articoli, per le tue apparizioni in tv (e per gli insulti alla Santanch\u00e8, sul serio, grazie), per il tuo splendido lavoro teatrale \u201cGaber se fosse Gaber\u201d , perch\u00e9 sei la prova vivente che avere molti interessi non \u00e8 perdersi via (che \u00e8 una cosa che mi sento dire spesso) o non aver voglia di scegliere, per alcuni \u00e8 solo l\u2019unica via possibile. E ad alcuni riesce assai bene davvero. Buon lavoro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nIl Nostro:\u00a0Immagina.. Stevie Vaughan potrebbe,come per magia,materializzarsi d<span class=\"text_exposed_show\">a una delle migliaia di copie del romanzo. Per fondare un giornale. Libero. Rivoluzionario. Dove potrebbero scrivere tutti. Anche Tullio Stelvio Bacarozzi. Ma come ospite. Unico vincolo imposto,i fondamentali principi democratici a tutela della libert\u00e0 di manifestazione del pensiero. Una sorta di palestra delle menti. Unico anabolizzante ammesso,la curiosit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"text_exposed_show\"> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nMarco:\u00a0<\/span><span data-reactid=\".v4.1:4:1:$comment1104439696239024_1104462066236787:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.0\"><span data-reactid=\".v4.1:4:1:$comment1104439696239024_1104462066236787:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.0.$end:0:$0:0\">Caro Andrea, mi ha fatto molto piacere scoprire di poter comparare il tuo romanzo ad una serie TV. Spiego meglio. Avevo deciso di rinviare la lettura a dopo gli esami, si sa, mai iniziare una serie televisiva una settimana prima degli ultimi esami di u<\/span><\/span><span data-reactid=\".v4.1:4:1:$comment1104439696239024_1104462066236787:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.3\"><span data-reactid=\".v4.1:4:1:$comment1104439696239024_1104462066236787:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.3.0\"><span data-reactid=\".v4.1:4:1:$comment1104439696239024_1104462066236787:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.3.0.$end:0:$0:0\">n lungo anno erasmus. &#8220;E se poi non riesco a distaccarmene? Non ho tempo per il piacere, devo studiare. (Vorrei usare un esclamativo, ma so che non ti piace, quindi evito&#8230;)&#8221;. Ecco, il mio timore era questo, iniziare a leggere il tuo libro, &#8220;catafottendo&#8221; gli esami. Ahim\u00e8 non ce l&#8217;ho fatta. Mi hai costretto a terminarlo in un giorno. E devo dire che sono stato molto contento. \u00c8 inutile che ti scriva di aver trovato (come tutti gli altri lettori) qualcosa di personale, nascosto nel l&#8217;inconscio, che \u00e8 stato piacevole rievocare, per sorridere (tanto), per piangere (meno). Grazie! E dopo un anno di erasmus in Estonia \u00e8 stato bello leggere finalmente qualcosa in italiano!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nClaudio:\u00a0Caro Andrea, il tuo romanzo \u00e8 stato una boccata d&#8217;aria, dico davvero. Seguendoti &#8211; sui social come in tv -, pensavo di conoscere gi\u00e0 abbastanza il tuo stile (e gi\u00e0 ti apprezzavo) ma con &#8220;La Vita \u00e8 un ballo fuori tempo&#8221; mi hai regalato qualcosa in pi\u00f9. Una storia ironica, iperbolica e sincera; un affresco divertente e coinvolgente del mondo in cui viviamo e che troppo spesso ci costringe ad abbandonare i nostri sogni, a scendere a patti con la realt\u00e0, a snaturarci e a sopravvivere. Ho quasi l&#8217;et\u00e0 di Seganti e sono un po&#8217; idealista come lui, eppure gi\u00e0 mi sento &#8211; non sempre, ma spesso &#8211; come Stevie, ovvero appiattito, annoiato e svilito dalla realt\u00e0 quotidiana, una sorta di sconfitto intristito. Ma, sar\u00e0 perch\u00e9 vorrei vedere dei nonno Sandro ovunque o perch\u00e9 non sopporto i vari Bacarozzi, Bozzo e J.J. Cernia che affollano questo paese, credo e spero di non arrendermi mai. E poi Layla! Sono giovane &#8211; forse troppo -, eppure quante Layla ho gi\u00e0 conosciuto, a quante avrei voluto parlare e non l&#8217;ho fatto, a quante avrei voluto strappare un sorriso o regalarlo, a quante avrei voluto scrivere una lettera o una poesia, solo per strappare alla quotidianit\u00e0 un momento felice, profondamente umano. Ah, e poi c&#8217;\u00e8 la rivoluzione: personale, politica, culturale, umana. Raccoglie un po&#8217; tutto il romanzo, e mi piace. De Carlo in Due di Due dice che &#8220;scrivere \u00e8 un po&#8217; come fare i minatori di se stessi: si attinge a quello che si ha dentro, se si \u00e8 sinceri non si bada al rischio di farsi crollare tutto addosso&#8221;. Forse \u00e8 il tuo caso. Ancora complimenti, sei un grande. P.S. Ma che musica figa ascolti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/zurigo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3340\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/zurigo-225x300.jpg\" alt=\"zurigo\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/zurigo-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/zurigo.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Giovanna:\u00a0Caro Andrea,\u00a0premetto, non \u00e8 una recensione, non so scrivere cos\u00ec bene, e poi ne hai gi\u00e0 ricevute di davvero splendide. Solo qualche impressione \u2018a caldo\u2019.\u00a0Dunque, finito di divorarlo ieri pomeriggio. Aspettavo il momento (pi\u00f9 adatto) con trepidazione. Dopo mesi di stress (e di duro lavoro) alle prese con prima, compravendita, e, poi, \u00a0trasloco di casa, non vedevo l\u2019ora di potermi prendere un po\u2019 di tempo per me e rilassarmi finalmente con una buona lettura. Nella casa nuova, mi sono creata uno spazio ad hoc che ho inaugurato proprio con \u2018La vita \u00e8 un ballo fuori tempo\u2019. Meraviglia!.Spazio e tempo si sono dissolti. Io, catapultata a Lupinia.! Mi son fatta delle risate roboanti\u2026(oddio, io che roboo, non \u00e8 un\u2019immagine proprio femminile e adatta alla mia et\u00e0, ma, si sa, nella propria intimit\u00e0 ci si lascia un po\u2019 andare). Le descrizioni ed i dialoghi del matrimonio sono esilaranti (la Visigoti, un mito\u2026 le caccole nei ricci dello sposo\u2026immagini truculente, ma assolutamente efficaci) cos\u00ec come l\u2019ultima pagella, quella veritiera, della Dinamo Brodo Tutto \u00e8 incredibilmente divertente, divertente e amaro allo stesso tempo, molto amaro, da groppo in gola. Nonostante l\u2019uso del paradosso, del caricaturale \u2013 come non riconoscere che in ognuno dei personaggi c\u2019\u00e8 un pezzetto di noi? Come non rilevare quanto la nostra realt\u00e0\u00a0 spesso sia, ahinoi, anche pi\u00f9 ridicola, caricaturale, e perfino pi\u00f9 agghiacciante di quella immaginata dalla tua fantasia? Nonno Sandro (e la sua combriccola) sono adorabili\u2026 adorabili e trascinanti! E vorresti essere l\u00ec, a Palazzo Vaughan, con lui ad assaggiare le sue ricette (e perch\u00e9 no, anche i vini che le accompagnano), con loro a lavorare per la Cocoon,(a proposito l\u2019idea della produzione di videogame per anziani \u00e8 davvero brillante), ma, soprattutto, per progettare (e attuare) insieme la rivoluzione! Clarabelle che tergicristallizza\u2026le crocchette all\u2019alchermes\u2026il Seganti poi, \u00e8 tenerissimo (mi ricorda me qualche anno fa, pi\u00f9 di qualche anno fa in vero, e in lui rivedo un po\u2019 il fervore di una mia giovane collega) e Stevie\u2026quanto.siamo tutti un po\u2019 Stevie! Anche se mentre leggi vorresti scuoterlo, quasi picchiarlo, per farlo svegliare dal torpore. Poi, per\u00f2, c\u2019\u00e8 il riscatto finale, e allora, credo tutti, ci siamo trovati a mandare JJ. Cernia affanculo!\u00a0 Con tutto il cuore, e non solo lui! In una sorta di urlo catartico e liberatorio Tutti i personaggi mi mancano gi\u00e0. Adesso mi sento, neanche so bene come, un po\u2019 svuotata, forse. Con quella brutta sensazione di non avere pi\u00f9 niente da fare, niente da aspettare. E non mi piace. Quindi, vedi di datti una mossa e scrivi presto il prossimo romanzo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nDaniela:\u00a0Ti leggo da tempi non sospetti, quelli del Mucchio per intenderci, e ricordo un viaggio in treno Roma-Trieste in compagnia del tuo (e mio) volatore; poi ho iniziato a seguirti sulle pagine del Fatto, ti ho visto in teatro da solo e in ottima compagnia (tu e Giulio, che binomio!), ho rivissuto a ritroso i miei anni attraverso Non \u00e8 tempo per noi&#8230; l&#8217;et\u00e0 non \u00e8 proprio la stessa, ma alla fine quello che ti ha formato e segnato ha toccato pure me. Quando \u00e8 uscito La vita \u00e8 un ballo fuori tempo, l&#8217;ho acquistato con curiosit\u00e0 &#8211; sarebbe\u00a0 bastato il titolo a convincermi\u00a0 &#8211;\u00a0 ma anche con una certa diffidenza: in Italia tutti ormai scrivono romanzi, a dispetto di una produzione complessivamente mediocre.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">All&#8217;inizio con il tuo libro ho litigato un po&#8217;, incerta se considerarlo risibile o un capolavoro; certo, \u00e8 pi\u00f9 vicino a Benni e Robecchi che alla Mazzantini (ma la Mazzantini \u00e8 un&#8217;autrice, secondo te? perch\u00e9 io me lo chiedo ad ogni sua nuova uscita) e lo stile fa gi\u00e0 la differenza, tuttavia non mi bastava.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Arrivata al primo dialogo tra Stevie e il nonno il mio distacco critico, gi\u00e0 minato da Clarabelle, ha iniziato a cedere e da l\u00ec \u00e8 stato uno smottamento continuo: ho iniziato a ballare anch&#8217;io, fuori tempo, con Stevie e i suoi amici cazzari, con Sandro e gli altri della Cocoon for Dummies. Mi sono commossa su certe pagine, cos\u00ec prive di retorica e cos\u00ec vere (il nonno e Fosca), ho riso per gli scambi di battute di quei vecchi cos\u00ec meravigliosamente giovani, mi ha conquistato la purezza fuori moda di Seganti, ho fatto il tifo per Stevie e Layla, ho goduto per quel finale che ha fatto giustizia di tutti i J.J.Cernia, di tutti i Tullio Stelvio Bacarozzi, di tutte le Elena Pia Bozzo che non infestano solo Lupinia. E poi tra i vini hai citato la Vitovska, che dalle mie parti significa qualcosa&#8230;\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Alla fine, ho provato quella sensazione che poche letture ti danno: il dispiacere di uscire da una storia e dai suoi personaggi, la voglia di tenerli ancora un po&#8217; accanto a te.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Un unico appunto: non discuto la tua passione perversa per le Louboutin e il disgusto per le ballerine, ma tra le prime e le seconde scelgo le seconde (in alternativa, le scarpe da ginnastica) tutta la vita: prova tu a correre avanti e indietro tutto il\u00a0 giorno, con una media\u00a0 quotidiana di 3-4 bus presi al volo, con il tacco 12!<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">A ritrovarci al prossimo romanzo.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Daniela<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.S. Sapendo che detesti i puntini di sospensione, mi sono controllata: usati solo due volte. Spero apprezzerai lo sforzo.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nMirocle:\u00a0Il tuo libro mi \u00e8 piaciuto molto. E&#8217; stato un po&#8217; come un giro sulle montagne russe. Coinvolgente, divertente (i dialoghi mi hanno fatto scoppiare a ridere in mezzo agli altri pendolari in treno); si passa da parti alte dove si parla di buon cibi, buon vino, buona musica, buoni ideali (e idealizzazioni) a parti -volutamente- basse dove invece i personaggi\u00a0 e gli argomenti sono molto meno gradevoli, quasi angoscianti. Sono proprio questi momenti (il dispotismo di J.J. Cernia, la Visigoti, il premier e il suo modo di fare alla &#8220;1984&#8221;) a lasciare quel senso di nausea tipico delle montagne russe.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Altre cose che mi sono molto piaciute sono state le citazioni da Guccini a Vasco Rossi passando per Monicelli, l&#8217;ironia, il sarcasmo e gli ossimori (il migliore secondo me \u00e8 lo stagista che pur dichiarando che &#8220;la speranza \u00e8 una trappola&#8221; continua a sperare e a credere nei suoi ideali).\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">La cosa che pi\u00f9 mi \u00e8 piaciuta per\u00f2 \u00e8 che il tuo \u00e8 stato un libro che per dirla &#8211; stranamente &#8211; alla Springsteen oltre che parlare al lettore, parla anche del lettore. Chi non ha mai idealizzato delle persone senza conoscerle? Chi non ha mai cercato aiuto o risposte nella musica? Chi non usa risposte ad effetto quando non gli piacciono le domande?\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Tutte queste cose hanno fatto del tuo libro uno di quei libri che dopo essere stati letti non vanno messi in libreria, ma tenuti fuori a portata di mano vicino per quando se ne avr\u00e0 bisogno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nMarco:\u00a0Ciao Andrea.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Volevo farti i complimenti per il tuo romanzo.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Trovo il tuo modo di narrare e di descrivere molto simile a quello di Stefano Benni, uno scrittore che io amo molto e del quale ho letto praticamente tutto ci\u00f2 che ha scritto, compresi gli articoli su &#8220;la repubblica&#8221; (quando ancora la compravo).\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Siete come Stevie Ray Vaughan e Eric Clapton, chiamati a improvvisare sullo stesso blues, con due Fender uguali ma riconoscibilissime tra loro.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Bel lavoro.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Grazie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nLuigi:\u00a0ho appena finito \u201cla vita e\u2019 un ballo fuori tempo\u201d.bellissimo ,ironico ma attualissimo,descrive molto bene la nostra situazione.da leggere naturalmente con ironia, ma le ultime pagine le leggevo una al giorno per allungare il piu tardi possibile la fine del libro.complimenti ,uno scritto da consigliare a chi coglie le sfumature<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nLucia:\u00a0\u201cLa vita \u00e8 un ballo fuori tempo\u201d \u00e8 per me l\u2019equilibrio sinergico tra realt\u00e0 e sogno.\u00a0Una realt\u00e0 fallimentare accompagnata da un sogno vivo e motivante.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Unico, intenso, gustoso, alcolico, ironico, a tratti esilarante ma drammaticamente reale. Un Romanzo che non si legge, si divora.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Grande Andrea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nCarola:\u00a0dialoghi da urlo, una cittadina dai colori e atmosfere alla Gotham City, le mie risate che scoppiettano di stanza in stanza a ogni nome dei nuovi personaggi (mi porto appresso i libri che mi piacciono) e l&#8217;idea di vederti arrampicato su un albero per scrivere e leggere in pace ieri e oggi come domani. un libro bello e necessario. Grazie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/foto-2-libri.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3341\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/foto-2-libri-300x225.jpg\" alt=\"foto 2 libri\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/foto-2-libri-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/foto-2-libri.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Enrico:\u00a0Caro Andrea, semplicemente grazie. Ho appena finito di leggere &#8220;La vita \u00e8 un ballo fuori tempo&#8221; e faccio fatica a trattenere il vortice di emozioni che la sua lettura ha suscitato. Non \u00e8 solo un romanzo, \u00e8 il ritratto pi\u00f9 disincantato e concreto di una realt\u00e0 di cui spesso ci sentiamo spettatori inerti, ed \u00e8 musica, di quella migliore, quella che ti cattura l&#8217;anima con la sua forza e la sua malinconia. Grazie per tutto questo.<br \/>\nPS: e grazie per Reputescion, un programma di spessore con domande interessanti, mai banali e che non cedono mai all&#8217;orrore del gossip.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nSarah:\u00a0Ho appena finito di leggere La vita \u00e8 un ballo fuori tempo e un po&#8217; mi spiace perch\u00e9 avrei voluto che non\u00a0 finisse mai. \u00c8 bello, divertente e amaro allo\u00a0stesso tempo e talmente al limite del surreale che pare proprio di vedere la nostra societ\u00e0 o per lo meno scorgerne il possibile futuro. Ti faccio veramente tanti complimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\n<span style=\"line-height: 1.5;\">Marcello:\u00a0<\/span>Caro Andrea, in partenza sono un po\u2019 scettico quando un giornalista, o un critico musicale, o un opinionista televisivo, scrivono un romanzo. Considerato che, per tanti di noi, sei un faro in tutte e tre le categorie (giornalista, critico, opinionista), nel tuo caso l\u2019esordio narrativo era un rischio notevole. Per fortuna, hai vinto la scommessa (e, lo ammetto, avevamo, tutto sommato, ben pochi dubbi in merito). Ci hai regalato un Grande Libro che si distingue, fin da subito, per essere \u201cun romanzo scritto in lingua italiana\u201d. Una rarit\u00e0. S\u00ec, perch\u00e9, al giorno d\u2019oggi, gli scrittori nostri connazionali sono spesso indecisi se l\u2019essere gli americani postmoderni de noantri (no, grazie) o i creatori di un nuovo pseudoitaliano che ricalchi la naturalezza di quello parlato, con esiti per\u00f2 mediocri. Qui, invece, nel tuo libro, c\u2019\u00e8 un uso perfetto della lingua. E l\u2019intenzione, da parte dei protagonisti e dell\u2019autore, di raccontarsi sempre con sincerit\u00e0. I veri protagonisti, a mio avviso, non sono tanto Stevie o Seganti (donchisciottini che diventano quasi due cornici narrative, pi\u00f9 che personaggi in senso classico), quanto i 4 vecchietti rivoluzionari. Vecchietti che salgono di corsa sul treno degli ottuagenari protagonisti in tante opere di letteratura contemporanea (Marsullo, Malvaldi, Jonasson). Oltre a questo, anzi, grazie a questo, il romanzo \u00e8 uno splendido inno alla vita e all\u2019amicizia. In pi\u00f9, qui c\u2019\u00e8 la componente della satira. Satira nei confronti di un governo che crede i governati ignoranti. E forse questa considerazione vale anche per gli altri governati reali. Quelli che, ahim\u00e8, non sono nel tuo libro.<br \/>\n<span style=\"line-height: 1.5;\">Noi.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Ci dipingono sempre pi\u00f9 ignoranti di quanto non siamo in realt\u00e0.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Io, invece, sono convinto che, per fortuna, siamo tanto migliori di chi ci governa (e il tuo libro conferma la mia idea).\u00a0<\/span>A proposito di Potere. Ho fotografato il tuo libro nella piazza del mio paese (Castelmassa, provincia di Rovigo). L&#8217;ho messo su una pianta\u2026ma non \u00e8 Goji, stai tranquillo. Questa piazza fu scelta da Giovannino Guareschi per la copertina del primo \u201cDon Camillo\u201d, nel 1948. Secondo me il tuo libro potrebbe inserirsi benissimo nella tradizione guareschiana (e spero tu non me ne voglia). Perch\u00e9 offre, soprattutto, un\u2019irriverenza sanguigna contro il potere.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Ecco, il romanzo \u00e8 anche un inno a chi lotta tutti i giorni. Rubando le parole ad un cantautore italiano, e mi si perdoni la retorica, il sottotitolo di questo tuo primo potrebbe essere \u201cNessuna resa mai\u201d.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Grazie Scanzi. Ti voglio bene.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nMarco:\u00a0Un piccolo bignami di Andrea Scanzi. Dalla sensualit\u00e0 di Rosario Dawson al feticismo per i piedi. Dalle frecciatine alla Boschi alla paraculaggine del menestrello Cherubini. Amore per il tennis, per i cani e per i vini. Alcuni dialoghi veramente riusciti. La denuncia di un giornalismo asservito al potere come non mai. Grandiosi riferimenti musicali (Allman Brothers, Boss, Led Zeppelin). &#8220;Le canzoni belle non sono quasi mai allegre&#8221;. Little Wing, nella versione di Stevie Ray Vaughan. Fumato in 48h. Bravo Andrea<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nEriberto:\u00a0Sto leggendo il tuo romanzo e mi dispiace accorgermi pagina dopo pagina che tra poco lo finir\u00f2.Direi che \u00e8 uno spassoso incubo,un libro divertente che fa soffrire.Divertente perch\u00e9 \u00e8 una fantasmagoria di battute,situazioni irresistibili,personaggi indimenticabili.fa soffrire perch\u00e9, a riprendersi dallo spasso, si capisce che ci siamo dentro fino al collo e chiss\u00e0 quante dovremmo vederne ancora.Tra le cose belle del libro c&#8217;\u00e8 il piacere di individuare i personaggi veri in quelli inventati e i pi\u00f9 difficili sono quelli che fuori della sfera pubblica appartengono alla tua vita personale e che,a seguirti con attenzione,per\u00f2 possono essere riconosciuti .A proposito:ti ho visto l&#8217;altro ieri a Ballar\u00f2 e mi sono chiesto come mai Calabresi \u00e8 diventato cos\u00ec astioso? E poi ho pensato:magari si \u00e8 rivisto in un certo personaggio del tuo libro e non ha gradito! A parte gli scherzi,grazie e continua cos\u00ec!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nLucia:\u00a0\u201cLa vita \u00e8 un ballo fuori tempo\u201d \u00e8 per me l\u2019equilibrio sinergico tra realt\u00e0 e sogno.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Una realt\u00e0 fallimentare accompagnata da un sogno vivo e motivante.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Unico, intenso, gustoso, alcolico, ironico, a tratti esilarante ma drammaticamente reale. Un Romanzo che non si legge, si divora.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;-<br \/>\nGiuseppe:\u00a0Appena finito di leggere il tuo libro, che dire, molto bello, ha tutto, risate, cinismo, amicizia, malinconia, speranza, rassegnazione, coraggio, \u00e8 stato davvero sorprendente per me rivedermi nel giovane Rayban, a volte sembravo io, avevo la sua malinconia e credo anche la sua rabbia, mi hai fatto letteralmente innamorare di nonno Sandro, anche io come te credo che siano pi\u00f9 rivoluzionari i nostri nonni che noi, la buona musica dentro al libro mi ha fatto ricordare che il tempo sta davvero passando in fretta ma certi miti non passano mai, tornando dall&#8217;uni questi giorni mettevo sempre a palla il compianto Stevie, immenso riscoprirlo, e poi C&#8217;\u00e8 appunto Stevie di stevie ho anche io quell&#8217;amaro in bocca che lo accompagna da sempre, anch&#8217;io come lui aspetto quell&#8217;email, hai fotografato come siamo oggi e tutta questa pochezza che c&#8217;\u00e8 in giro in questa classe dirigente ma voglio pensare che una rivoluzione sia possibile, deve essere possibile e grazie per avermelo ricordato!\u00a0Un abbraccio Andrea<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nMariateresa:\u00a0&#8220;A Maria Teresa che vuole sconfiggere Bacarozzi e Bozzo&#8221;. Questa la dedica che mi hai scritto, la tua risposta al mio interrogativo &#8220;Sconfiggeremo Bacarozzi?&#8221; appena dopo la presentazione di &#8220;La vita \u00e8 un ballo fuori tempo&#8221; alla Feltrinelli di Galleria Colonna. Non avevo ancora letto il tuo romanzo. Avrei volentieri fatto parte della Cocoon for dummies, ma anagraficamente non posso che essere una &#8220;sopravvivente&#8221;, come Stevie. Per\u00f2 il libro finisce con un &#8220;forse&#8221;, con una vittoria al plurale e con il verbo sognare coniugato al passato remoto. Che il sogno di Sandro non sia un po&#8217; come lo sguardo rivolto al passato dell&#8217;angelo della storia di Walter Benjamin? Quell&#8217;aria di rivoluzione non \u00e8 simile alla tempesta che spinge verso il futuro? Per Benjamin il progresso \u00e8 questa tempesta. Credo che questa idea di progresso sia presente anche nel sogno al plurale di Sandro e spero di poter esser sospinta da essa insieme agli altri &#8220;sopravviventi&#8221;, nonostante il marchio generazionale, nonostante la catastrofe davanti ai nostri occhi. Grazie di avermi evocato questa immagine benjaminiana, grazie del tuo bel libro, Andrea. Il tuo registro ironico e la tua fantasia mi hanno fatto sorridere nei bus affollati di Roma e riflettere a fine giornata. Benjamin scrisse le sue Tesi di filosofia della storia in un momento tragico della sua storia e della storia del mondo, ma come diceva Primo Levi, e Seganti, ogni tempo ha il suo fascismo. Cerchiamo di fare in modo che il momento in cui potremo dire &#8220;Forse ce l&#8217;abbiamo fatta&#8221; arrivi e credo che tu stia egregiamente contribuendo alla causa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/foto.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3343\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/foto-220x300.jpg\" alt=\"foto\" width=\"220\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/foto-220x300.jpg 220w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/foto.jpg 704w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a>Nicolas:\u00a0Ciao Andrea, volevo ringraziarti per avermi colorato la mia quotidianit\u00e0 ormai sempre pi\u00f9 grigia e monotona (da 4 anni a questa parte). Sono stati i 5 giorni migliori da molto tempo a questa parte (ho tentato di leggere lentamente ma \u00e8 scritto talmente bene che ho dovuto impegnarmi per non finirlo subito, come \u00e8 successo con tutti i miei libri preferiti) tanto che ho respirato, pensato, vissuto, riso, mi sono commosso, rassegnato e riscattato insieme ai tuoi personaggi. Mi mancano gi\u00e0 . infinitamente. Spero mi regalerai un seguito perch\u00e9 non aspetto altro che un&#8217;altra immersione a Lupinia con un sottofondo di blues &#8220;Vaughiano&#8221;.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Anche io come te e Seganti mi sento &#8221; un vinile al tempo dell&#8217;Mp3&#8243; e sono contento di non essere l&#8217;unico. Grazie, grazie, infinitamente grazie sia per questo capolavoro che per la dedica sul libro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nRomana:\u00a0Gentile Scanzi,\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">ho appena finito il suo romanzo. E&#8217; di una leggerezza , nel senso di Calvino, rasserenante. Ed \u00e8 triste \u00e8 surreale, ma allo stesso tempo, ahinoi, estremamene realistico. Ossimorico. Arnold di Happy Days \u00e8 venuto fuori in tutta la sua malinconia da Pane e solfiti.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Grazie.<\/span><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nStefano:\u00a0Ho appena finito di leggere il tuo libro e mi \u00e8 piaciuto molto. Inizialmente pensavo &#8220;non ci siamo&#8221; ma poi le pagine sui partigiani, l&#8217;incontro con Violet e la lettera alla barista mi hanno entusiasmato. E poi la discussione al matrimonio: ti ho rivisto quando bacchetti tutte le oche del PD.\u00a0 Non conoscevo i tuoi musicisti ma ho iniziato ad ascoltarli. Sorvolo sulle scarpe da donna per non apparire os\u00e9. Che dire bravo. Spero per\u00f2 che tu continui anche nel giornalismo perch\u00e9 quando ti ascolto mi dai speranza di vero rinnovo non per me che ormai un p\u00f2 ho dato ma per mio figlio. Non vorrei che si ritrovasse anche lui con i Renzi.\u00a0 Grazie di tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nFederica:\u00a0Ciao Andrea, il tuo libro \u00e8 stata una davvero piacevole sorpresa. Mi ha fatta riavvicinare al ricordo di mio nonno, Vittore Branca, grande studioso che non meno bene faceva il nonno qualunque raccontandomi le novelle del Boccaccio sotto l&#8217;ombrellone come favole. Quel nonno coraggioso che nell&#8217;agosto del 1944 ha collegato un&#8217;automobile Balilla ad una stampante piana a Firenze ed \u00e8 riuscito a fare 20.000 copie del primo giornale dell&#8217;era antifascista titolando l&#8217;articolo di fondo &#8220;Firenze straziata ma non doma saluta il sole della libert\u00e0&#8221;. Quel nonno che mi ha fatto amare la scrittura, cos\u00ec tanto che ora sono una giornalista praticante a Milano. Chissenefrega della crisi, del mercato negativo.. io ci credo. Come lui credeva in tutto quello che faceva. A settembre inizier\u00f2 uno stage di due mesi al Fatto Quotidiano a Milano, magari ci incroceremo. Complimenti ancora per il libro, e grazie di avermi fatto tornare con la mente a cose che, nelle corse quotidiane, a volte un po&#8217; sbiadiscono.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\" data-reactid=\".k1.0.1.0.$1.$1.0.1.0.0.0.0.1:$mid=11432488072992=294950c847b0e4bac94.0.$1.0.$right.0.0.1\">&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nAntonio: Message in a bottle : ti parla un 52enne tirato su con &#8220;Bar Sport&#8221;, all&#8217;inizio il tuo lavoro mi pareva sciapo e, con troppa carne al fuoco, presuntuoso ; ma mi sono ricreduto, arrivato al Bar Sincope ho capito, ed ho cominciato ad apprezzare. Bravo.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nMirco: &#8220;Scanzi non ce la fa e non riesce ad uscire dal personaggio. Nel romanzo lo ritroviamo con tutto s\u00e9 stesso: le sue passioni, le sue ossesioni, la sua vita. E forse va bene cos\u00ec, perch\u00e9 se al libro togliamo Scanzi, non rimane poi molto. Lo stile ricorda un po\u2019 Ammaniti di cui per\u00f2 non raggiunge mai l\u2019estro letterario e i ritmi avvincenti che ti fanno arrivare fino in fondo tutto d\u2019un fiato (d\u2019altronde Ammaniti scrittore lo \u00e8 per professione, Scanzi no). Poi, per\u00f2, c\u2019\u00e8 lo Scanzi che con tutta la sua paraculagine ti strizza l\u2019occhio e ti fa ritrovare nel libro. Nei personaggi, in cui riconosciamo la nostra quotidianit\u00e0, le nostre vite. Nei rimandi alle canzoni di De Andr\u00e8, Ivan Graziani, Guccini (di cui in qualche scena si tratteggiano le atmosfere di \u201cAutogrill\u201d, anche se questo -forse- ho voluto leggerlo io). E nei richiami a due grandissimi intellettuali del nostro tempo: Manuel V\u00e1zquez Montalb\u00e1n e Luigi Veronelli. E con questi ultimi due, c\u2019\u00e8 poco da fare, per me Scanzi vince: il libro non sar\u00e0 il massimo (neanche da buttare), ma se vai a toccare le corde su cui sono pi\u00f9 sensibile con me hai partita facile. Vamos.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nDavide: Hai fatto un bel regalo ai lettori. Ogni copia un&#8217;emozione diversa. Grandi emozioni. Grazie Andrea.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nFlavia: Gran bel libro molto divertente. Sandro e i suoi sono un capolavoro di un mondo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 !!! E che dire di Clarabelle e dello sfigato Stivie che per\u00f2 alla fine trova l\u2019amore ? Tanti complimenti caro Scanzi, scrivi ancora romanzi. Il tuo l\u2019ho letto in 2 giorni perch\u00e8 non riuscivo a staccarmi\u2026<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nEnrico:\u00a0sono impegnatissimo con l&#8217;universit\u00e0 ma, ogni sera, non riesco a non aprire il tuo romanzo (scritto benissimo), per farmi tenere compagnia da Stevie e da nonno Sandro. Complimenti.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nFaber:\u00a0Di solito non leggo romanzi , ma essendo uno che ascolta spesso , quello che hai da dire ( tipo ieri sera da Vespa), ho ceduto alla curiosit\u00e0.\u00a0Orwelliano , metafisico , musicale , culinario e sopratutto specchio reale della melma che ci sommerger\u00e0, se non ritroveremo alla veloce una parvenza di umanit\u00e0 come societ\u00e0 e uno scatto d\u2019orgoglio come individui .\u00a0Un libro emozionante , triste e allo stesso tempo comico , grazie Andrea di cuore .<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nAnita: A<span data-reactid=\".3p.1:4:1:$comment1113570868659240_1113734261976234:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.0\"><span data-reactid=\".3p.1:4:1:$comment1113570868659240_1113734261976234:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.0.$end:0:$text0:0\">ndrea mi sembra di esserci e di aver conosciuto i personaggi mi piace il loro modo di sfottersi di dire le cose con esterma franchezza come si usa nel grossetano e nel livornese mi sto facendo delle matte risate il libro nn l&#8217;ho ancora finito voglio a<\/span><\/span><span data-reactid=\".3p.1:4:1:$comment1113570868659240_1113734261976234:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.3\"><span data-reactid=\".3p.1:4:1:$comment1113570868659240_1113734261976234:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.3\"><span data-reactid=\".3p.1:4:1:$comment1113570868659240_1113734261976234:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.3.0\"><span data-reactid=\".3p.1:4:1:$comment1113570868659240_1113734261976234:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.3.0.$end:0:$text0:0\">rrivare alla fine un poco alla volta .Quando ti vedo in tv sembri una persona molto seria mi piace il modo &#8220;severo&#8221; con cui esprimi i tuoi giudizi che sempre condivido, conoscerti sotto la veste di scrittore x me \u00e8 stata una bella sorpresa sai usare l&#8217; ironia sei proprio un toscanaccio bravooooo.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nEnrico:\u00a0Caro Andrea, leggendo il tuo splendido romanzo ho provato delle belle sensazioni,veramente particolari, come quando ho bevuto il primo bicchiere di Ronchedone C\u00e0 dei Frati, come quando ho visto Jimmy Connors cimentarsi nel suo rovescio a due mani, come quando ho ascoltato per la prima volta Dear Mr. Fantasy dei Traffic in versione live dall\u2019album Welcome to the Canteen. Il mio personaggio preferito non pu\u00f2 essere che Rayban Seganti. Complimenti, al prossimo romanzo.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nGiulio:\u00a0Ciao Andrea, sono un tuo grandissimo fan! La vita \u00e8 un ballo fuori tempo \u00e8 un libro semplicemente magnifico. La storia di Stevie \u00e8 molto tormentata, e mi piace come sottolinei bene il contesto storico in cui viviamo! Il 4 eri a Lecce, alcune amiche mie si son fatte anche la foto insieme a te, e inoltre, ho visto il video in cui saluti la mia prof di Storia e Filosofia: Anna Trevisi. Lei ti stima come nessun altro al mondo. Mi dispiace tantissimo di non esser potuto venire, ma purtroppo ero invitato ad un matrimonio a Bari. Spero di poterti vedere prima o poi, ciao Andrea! La prossima volta che incroci, per strada o in uno studio televisivo, l&#8217;onorevole Darth Vader, ti prego, salutamela. Dille soprattutto che il metodo per bloccare l&#8217;immigrazione del suo capo \u00e8 semplicemente fantastico (sarcasmo). A presto&#8230;spero!<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nRiccardo:\u00a0Inizio col dirti che L&#8217;incontro tra me e il tuo romanzo non \u00e8 stato proprio dei migliori. Io, maestro di tennis e giocatore agonista, lo compro Sabato, e domenica mi rompo menisco e crociato&#8230; Puoi immaginare gli accidenti che ti ho tirato; per qualche istante ho pensato di non leggerlo nemmeno, ma dopo una decina di pagine per\u00f2, sono entrato completamente nel romanzo, nei personaggi, ho sorseggiato Bellavista al Pane e Solfiti, bevuto caff\u00e8 (schifosi) al Giacomino&#8217;s Pub e perfino guardato partite della Dinamo Brodo.<br \/>\nCon buona pace loro, ho cercato di lasciarmi scivolare via gli interventi del governo e ministri vari, preferendo lasciarmi cullare dalla poesia del tuo romanzo.<br \/>\n&#8220;Il sole c&#8217;e&#8217; e adesso so<br \/>\nChe anche se muoio, muoio bene<br \/>\nChissa&#8217; se scriverai cosi&#8217;&#8230;&#8221;<br \/>\nP.s: a Luglio vado sotto i ferri, non \u00e8 che fai un romanzo bis in tempi brevi eh&#8221;?<br \/>\nGrazie.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nNadia:\u00a0Ciao Andrea, come promesso ecco quella che chiamerei pomposamente &#8220;<span class=\"il\">recensione<\/span>&#8220;. Ovvio che facendo io l&#8217;ingegnere da 15 anni, sebbene con un liceo classico alle spalle, la mia &#8220;<span class=\"il\">recensione<\/span>&#8221; ha lo stesso peso della Boschi in questo governo. Diciamo che sono solo una lettrice quasi compulsiva e tant&#8217;\u00e8.\u00a0&#8220;Andrea Scanzi, uno dei rari giornalisti italiani attualmente dotati di onest\u00e0 intellettuale, ci regala un ironico, spassoso e a tratti surreale confronto tra due generazioni: quella dei 40enni, a cui appartiene il protagonista Stevie, abulico, incapace tanto di innamorarsi quanto di reagire ad un sistema intellettualmente mortificante, generazione che ha apparentemente abdicato ai propri ideali, e quella degli 80e passa-enni, incarnata in 4 esilaranti vecchietti che, pur &#8220;ballando fuori tempo&#8221; e reinventandosi un po&#8217; hackers e un po&#8217; Bimbiminkia, progettano, a modo loro, la rivoluzione.\u00a0Il tutto sullo sfondo di uno scenario politico, sociale e culturale in cui \u00e8 immediato riconoscere i feroci (e giustificati)riferimenti.\u00a0Divertentissime le numerose citazioni storico-filosofiche e davvero esilaranti alcuni dialoghi, in bilico tra realt\u00e0 e immaginazione&#8221;.\u00a0Ti ringrazio per avermi regalato una lettura divertente e intelligente, sappi che la gente in treno, che prendo per andare e tornare dal lavoro, mi avr\u00e0 preso per rincoglionita vedendomi ridere da sola mentre leggevo.<br \/>\nSpero di leggere altre tue &#8220;creature&#8221;.\u00a0In bocca al lupo per le vendite e per tutto ci\u00f2 che desideri.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/>\nMarco:\u00a0ho appena finito il tuo libro&#8230; sei riuscito a farmi litigare con mia moglie&#8230; \u00e8 pronta la cena&#8230; cazzz mi mancano 5 o 6 pasgine aspetta&#8230;. da met\u00e0 in poi non riesci a staccarti, lo vuoi finire&#8230; complimenti<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/span><\/span><\/span><\/span>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giulio:\u00a0Carissimo Andrea, ho iniziato il tuo romanzo stamattina. E lo considero, per quello che ho letto, splendido. Lo leggi con grande trasporto, e dentro ci trovi tutto: Benni, Saramago, anche un pizzico di Orwell (penso che il decalogo del giornalismo del bene sia passato sul serio attraverso qualche redazione di giornali-tg!). Si trova soprattutto tanta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[169],"class_list":["post-3255","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-la-vita-e-un-ballo-fuori-tempo-recensione-recensioni-rizzoli-romanzo-classifica-stevie-ray-vaughan-nonno-sandro-edy-duna"],"blocksy_meta":{"styles_descriptor":{"styles":{"desktop":"","tablet":"","mobile":""},"google_fonts":[],"version":6}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3255"}],"version-history":[{"count":33,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3255\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3736,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3255\/revisions\/3736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}