{"id":3076,"date":"2015-03-02T15:30:48","date_gmt":"2015-03-02T15:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3076"},"modified":"2015-03-03T08:14:27","modified_gmt":"2015-03-03T08:14:27","slug":"intervista-a-luca-vanni-il-tennista-che-non-si-arrende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=3076","title":{"rendered":"Intervista a Luca Vanni, il tennista che non si arrende"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/vanni2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3018\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/vanni2-300x200.jpg\" alt=\"vanni2\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/vanni2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/vanni2.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Luca Vanni non \u00e8 abituato alla ribalta. A fine 2013 era quasi fuori dai primi mille, un anno fa 700 al mondo. Ora \u00e8 a un passo dai primi 100. Altissimo, servizio notevole, rovescio bimane. Trent\u2019anni a giugno, \u00e8 un ragazzo timido. Simpatico, disponibilissimo. Genuino. E\u2019 nato e vive a Foiano della Chiana. Il paese aretino \u00e8 noto anche per il Carnevale, e proprio durante il Carnevale hanno voluto abbracciarlo: i concittadini ai piedi del Palazzo, lui in cima al terrazzo con il Sindaco: &#8220;Per\u00f2 non fatemi parlare al microfono, questa gente la conosco da sempre, mi vergogno&#8221;. La vita di Vanni \u00e8 quella del tennista di seconda fila che, ostinatamente, si oppone a sfiducia e infortuni. Vive viaggiando tra future e challenger, centrifugato tra ritmi forsennati e <em>prize money<\/em> che un Djokovic neanche prenderebbe in considerazione. Poi, tre settimane fa, l\u2019exploit in un torneo ATP: partendo dalle qualificazioni raggiunge la finale a Sao Paolo, terra rossa brasiliana, e\u00a0serve per il match contro il 30 al mondo (Cuevas). Fino a quel momento non aveva mai vinto un incontro in un torneo Atp. Se avesse trionfato\u00a0sarebbe diventato 80 al mondo, con la finale ha toccato il best ranking di 108. L\u2019impresa gli \u00e8 valsa la convocazione come quinto di Davis contro il Kazakistan, riserva senza diritto di giocare, al seguito della prima squadra con Fognini, Seppi, Bolelli e Lorenzi. \u201cAlla Davis non dici mai di no. Una parte di me pensa che, in questo modo, non potr\u00f2 andare a fare le <em>quali<\/em> a Indian Wells e perder\u00f2 punti. Per entrare al Roland Garros \u00e8 fondamentale essere a ridosso dei cento, ma questa convocazione \u00e8 un grande onore\u201d.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/vanni3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3019\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/vanni3-300x167.jpg\" alt=\"vanni3\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/vanni3-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/vanni3.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>A Sao Paolo sei stato a un passo dall\u2019impresa autentica: \u00e8 maggiore la gioia per la finale raggiunta o il rimpianto per non avere vinto il titolo?<\/strong><br \/>\nInutile nasconderlo, un po\u2019 ci penso a quel servizio non tenuto sul 5-4 del terzo set. Non dirmi per\u00f2 che ho avuto il \u201cbraccino\u201d, anzi proprio per non averlo ho spinto ogni colpo. Ho sbagliato uno smash, non proprio il mio colpo migliore, ma non ho rimpianti. E Sao Paolo non \u00e8 l\u2019unica cosa che ho fatto in carriera. Certo, cambia il peso degli incontri. Cambiano gli hotel, gli spettatori. In campo, per\u00f2, \u00e8 sempre e solo tennis.<br \/>\n<strong>In semifinale avevi contro l\u2019idolo locale, Joao Sousa. Ti hanno gridato di tutto. Sembrava di essere tornati a Macei\u00f2, quando la <em>torcida<\/em> provoc\u00f2 i crampi psicologici a Pescosolido.<br \/>\n<\/strong>C\u2019erano 6mila spettatori, 50 per me e 5950 per lui. Stadio immenso, tetto altissimo. Pi\u00f9 mi insultavano, pi\u00f9 mi caricavano. A fine match, al microfono, ho lanciato baci e ringraziato il pubblico \u201cper l\u2019affetto\u201d: ero appena ironico.<br \/>\n<strong>Tra una vittoria e l\u2019altra, registravi video sotto la doccia. Sembravi vagamente ubriaco.<br \/>\n<\/strong>Macch\u00e9 ubriaco. Il problema \u00e8 che l\u2019inglese non lo conosco benissimo. Cos\u00ec parlavo in maniera incerta. E poi ero felice. Tutta quella ribalta mi era nuova, come le conferenze stampa. Dopo la prima vittoria, ho visto la scrivania con il mio nome sopra e un plotone di giornalisti. Ero terrorizzato: che gli dico? Che gli racconto? Mi faranno il terzo grado.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/vanni.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3017\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/vanni.jpg\" alt=\"vanni\" width=\"160\" height=\"239\" \/><\/a><strong>Invece?<br \/>\n<\/strong>Invece, quando rompi il ghiaccio, poi ti diverti. I giornalisti pendono dalle tue labbra, sembra quasi che tu gli stia rivelando notizie fondamentali. E\u2019 buffo. L\u2019unico problema era che a volte non mi venivano le parole. Ci ho messo mezzora a ricordarmi che \u201corgoglioso\u201d si dice \u201cproud\u201d.<br \/>\n<strong>E\u2019 vero che, in Brasile, hai comprato una racchetta al primo negozio che hai trovato perch\u00e9 quella precedente l\u2019avevi spaccata durante le quali?<br \/>\n<\/strong>Pi\u00f9 o meno. A fine 2014 provo una Wilson nera, per professionisti. Mi piace e me la faccio spedire. Per\u00f2 me ne mandano un\u2019altra arancione. Dicono che \u00e8 identica, colore a parte, ma per me non lo \u00e8. Poi parto per il Sudamerica con quella racchetta.<br \/>\n<strong>Solo quella?<br \/>\n<\/strong>Solo quella. Vinco il primo turno di quali a fatica, non mi trovo bene e ne compro un\u2019altra in un negozio: una racchetta normale, che pu\u00f2 acquistare chiunque.<br \/>\n<strong>Non potevi contattare direttamente la Wilson?<br \/>\n<\/strong>L\u2019ho fatto, conosco uno dei rappresentanti. L\u2019ho cercato su Skype di continuo, ma non mi ha mai risposto. Poi, guarda caso, dopo aver vinto la semifinale mi ha richiamato: \u201cEhi, <em>Lucone<\/em>, cercavi qualcosa?\u201d.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IMG_1097.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3077\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IMG_1097-300x222.jpg\" alt=\"IMG_1097\" width=\"300\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IMG_1097-300x222.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IMG_1097.jpg 473w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Al primo turno di quali hai faticato con il numero 871 del mondo, sette giorni dopo per poco non batti il 30. Com\u2019\u00e8 possibile?<br \/>\n<\/strong>Il tennis non \u00e8 una scienza esatta, soprattutto nei campi minori, quelli che nessuna tiv\u00f9 mai trasmetter\u00e0. Pu\u00f2 davvero succedere\u00a0di tutto. Il campo in cui ho giocato il primo turno di quali era assurdo. Sotto un tendone, attaccato a un altro campo dove la gente si allenava. A due passi c\u2019era il Carnevale, un casino che non hai idea, e il campo non era neanche regolamentare: erano proprio sbagliate le misure.<br \/>\n<strong>A Sao Paolo neanche dovevi esserci.<br \/>\n<\/strong>La settimana prima c\u2019era Quito: Ecuador, altura. Ero a Foligno, dove mi alleno, e non sapevo se partire: fuori di due dal tabellone. Poi si \u00e8 liberato qualche posto e ho preso il volo. Gi\u00e0 che c\u2019ero ho fatto Sao Paolo.<br \/>\n<strong>Come calcoli le trasferte? Intendo i costi.<br \/>\n<\/strong>Quando in banca hai 20mila euro, non \u00e8 che puoi buttare via i soldi. Come trasferta spendevo 2mila euro, in Ecuador ne prendevo 3200 anche se uscivo subito (come \u00e8 successo). Potevo starci. Una volta che sei l\u00ec, ammortizzi. Dividi la camera con qualcuno, ti organizzi con altri per le trasferte. E comunque nei tornei ATP ti trattano da Re.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vannivanni.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3079\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vannivanni-300x189.jpg\" alt=\"vannivanni\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vannivanni-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vannivanni.jpg 548w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Tipo?<br \/>\n<\/strong>Hotel 5 stelle, navetta, rimborso pasti per due. Non ci sono abituato. Nei <em>future<\/em> fai tutto da solo e nei challenger ti rimborsano poco. Sono abituato a risparmiare su tutto, anche se una chianina e un rosso con la fidanzata, qualche volta, me le concedo.<br \/>\n<strong>Viaggi da solo.<br \/>\n<\/strong>Ho un grande allenatore, Fabio Gorietti, ma preferisco fare quello che mi pare. Se dico di trovarci alle 20 per cena e lui arriva alle 20.10, mi innervosisco. Non c\u2019\u00e8 niente da fare, il tennista \u00e8 un nomade singolo.<br \/>\n<strong>Sei arrivato alla soglia dei primi 100 a quasi trent\u2019anni.<br \/>\n<\/strong>Mi sono diplomato a Ragioneria a Foiano, poi dai 19 anni ci ho provato. Mi allenavo a Perugia, mi manteneva mio padre. Mi pesava. Nel 2006 mi iscrivo a un future e vinco una partita: un punto Atp. Poi ne vinco un\u2019altra: due punti Atp. E mi ritrovo 650 del mondo.<br \/>\n<strong>Cambia molto?<br \/>\n<\/strong>Qualcosa. Prima mi guadagnavo da vivere facendo l\u2019istruttore di tennis al Circolo Giotto di Arezzo: quindici euro l\u2019ora. Poi partecipavo alla serie A, ai tornei a squadre: Italia, Francia, Germania. Per darti un\u2019idea, se non hai classifica prendi tipo 400 euro a partita. Se sei 650 al mondo, te ne danno \u2013 che so &#8211; 1000. Non ti cambia la vita, ma sopravvivi.<br \/>\n<strong>Hai avuto molti infortuni.<br \/>\n<\/strong>A 20 anni mi sono saltate le ginocchia due volte. Nel 2013, dopo tanta gavetta e troppo dolore, mi sono operato al tendine rotuleo. Da mesi andavo avanti col cortisone. Dopo due sconfitte al primo turno in Australia, a Burnie e West Lakes, ero a pezzi. Quasi non camminavo pi\u00f9. Prima del torneo successivo \u2013 dovevo affrontare Duckworth &#8211; mi sono cancellato al mattino, ho preso il volo per casa e mi hanno operato. Febbraio 2013.<br \/>\n<strong>Sei quasi uscito dai primi mille.<br \/>\n<\/strong>Nel 2014, per risalire la classifica, non so neanche quante partite ho giocato. D\u2019estate \u00e8 stato un delirio: c\u2019erano i future a Santa Margherita di Pula in Sardegna. Li vincevo e la domenica volavo a Catania, a Roma, in Croazia. Facevo il campionato a squadre e al luned\u00ec tornavo in Sardegna. Spesso neanche dormivo.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IMG_1154.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3086\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IMG_1154-225x300.jpg\" alt=\"IMG_1154\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IMG_1154-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IMG_1154-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><strong>Mai pensato di smettere?<br \/>\n<\/strong>Qualche volta. Non sai quanti pianti dentro la vasca: \u201cPerch\u00e9 capitano tutte a me?\u201d, mi chiedevo. Andavo a lavorare nel mobilificio di mio padre, ma dopo un po\u2019 mi cacciava: \u201cQui non ti voglio\u201d. Lui mi ha sempre spronato, altri no. A 19 anni avevo scritto una lettera ai miei genitori promettendo che ce l\u2019avrei fatta: forse sono stato di parola.<br \/>\n<strong>Il momento pi\u00f9 duro?<br \/>\n<\/strong>Dopo l\u2019ultima operazione. Quattro mesi di stop. Ho passato un giorno agli Internazionali di Roma. Vedevo gli altri giocare ed era come avere una coltellata al cuore. Sognavo di essere nel tabellone principale l\u2019anno successivo, oppure quello dopo. Cio\u00e8 questo. Magari ce la faccio.<br \/>\n<strong>Chi ti conosce dice che, senza infortuni, saresti un top 40.<br \/>\n<\/strong>Prova a rovesciare il concetto: siamo sicuri che, senza infortuni, sarei vicino ai 100? Certo, ho avuto sfortuna. Anche dopo l\u2019operazione: sei mesi fa, in volo per la Francia, per poco un\u2019otite mi manda al Creatore. Un\u2019altra volta avevo cos\u00ec male al polso che ho usato solo il rovescio in back: ci ho pure vinto il doppio, con quel back del cavolo.<br \/>\n<strong>Per\u00f2?<br \/>\n<\/strong>Per\u00f2 gli infortuni mi hanno spinto a non mollare. Forse senza infortuni mi sarei adagiato sui 300-400 al mondo. In fondo ottieni ci\u00f2 che meriti, la vita ha una sua giustizia. Anche se non capita sempre. Penso soprattutto a Federico.<br \/>\n<strong>Luzzi. Una leucemia fulminante se lo \u00e8 portato via a neanche 29 anni. Aretino come te.<\/strong><br \/>\nCi allenavamo insieme, giocavamo i pokerini. Mi diceva che dovevo pormi come obiettivo quello di giocare le quali negli Slam. Anche Bracciali \u00e8 aretino. E Starace si \u00e8 allenato per anni al Blue Team di Arezzo. Potito \u00e8 un po\u2019 il mio punto di riferimento.<br \/>\n<strong>Lo scandalo scommesse lo ha travolto.<br \/>\n<\/strong>Lo so e non posso dire se sia colpevole o meno. Alludevo alla sua voglia, alla sua umilt\u00e0. Ricordo quando mi port\u00f2 con s\u00e9 in Spagna e mi regal\u00f2 un biglietto prima di giocare con Nadal. Un gesto che non dimenticher\u00f2 mai.<br \/>\n<strong>Sono gli unici big che conosci?<br \/>\n<\/strong>Fognini mi ha mandato un sms dopo la vittoria con Joao Souza, Seppi e Bolelli li conoscer\u00f2 in Davis. Paolino (Lorenzi) \u00e8 un amico da sempre, i suoi genitori stanno a Cortona. Anche lui \u00e8 esploso tardi, per\u00f2 ha sempre gravitato nei 200. La mia \u00e8 una storia molto pi\u00f9 altalenante.<br \/>\n<strong>Che obiettivo ti prefiggi?<br \/>\n<\/strong>Cosa posso dirti? Tutto \u00e8 possibile. Non fraintendermi, non sto dicendo che entrer\u00f2 nei primi venti. Ma vivo alla giornata. E\u2019 la cosa che mi viene meglio. (<em>Il Fatto Quotidiano, 2 marzo 2015. Extended Version<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luca Vanni non \u00e8 abituato alla ribalta. A fine 2013 era quasi fuori dai primi mille, un anno fa 700 al mondo. 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