{"id":2766,"date":"2014-12-09T14:34:04","date_gmt":"2014-12-09T14:34:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=2766"},"modified":"2014-12-09T16:24:04","modified_gmt":"2014-12-09T16:24:04","slug":"la-coerenza-garbata-di-mango","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=2766","title":{"rendered":"La coerenza garbata di Mango"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/mango1.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2768\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/mango1.jpeg\" alt=\"mango1\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 qualcosa di brutalmente cinico e di particolarmente sadico nella scomparsa di Mango, e non \u00e8 solo la giovane et\u00e0 (appena sessantenne). La sua \u00e8 stata una carriera a volte sottotraccia, inseguendo una strada personale e mai scontata. Possibilmente poco battuta, e pazienza se negli anni gli spettatori erano un po\u2019 scesi. Poi, in quello che sembrava un concerto come tanti, per giunta vicino casa e per beneficenza, la morte sul palco. Con lo spettacolo quasi finito. Poco prima di attaccare una delle canzoni pi\u00f9 note, \u201cOro\u201d, che \u2013 per quei paradossi che ne hanno spesso lambito il percorso \u2013 \u00e8 forse pi\u00f9 famosa per essere stata il contrappunto di Gerry Scotti in uno spot che non per la sua bellezza. Mango, all\u2019anagrafe Giuseppe Mango e alla Siae Pino Mango, si stava esibendo domenica sera al Pala Ercole di Policoro (Matera). Nella sua Basilicata, non troppo distante dal luogo in cui era nato il 6 novembre <a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/mango2.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2769\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/mango2.jpeg\" alt=\"mango2\" width=\"260\" height=\"194\" \/><\/a>1954 (Lagonegro, Potenza). Era seduto davanti al piano. Stava per cantare \u201cOro\u201d, che prima di essere scritta da Mogol si intitolava \u201cMama Woodoo\u201d e aveva per testo le parole del fratello Armando. Mango ha detto \u201cScusate\u201d, ha alzato il braccio e chiesto aiuto. E\u2019 arrivato lo staff, lui si \u00e8 accasciato e non ha pi\u00f9 ripreso conoscenza. E\u2019 morto prima di arrivare in ospedale. Infarto. Purtroppo, su Youtube, il video del suo malore non manca (anzi ha gi\u00e0 tante visualizzazioni). La mattina successiva, durante la veglia funebre, nella villa del cantante \u00e8 morto anche il fratello maggiore Giovanni. Pare sempre per infarto. La notizia ha cominciato a circolare rapida e, come spesso capita, il cordoglio si \u00e8 rivelato superiore a quella che in vita pareva essere la fama effettiva di Mango. Nel 2014 aveva inciso il suo 21esimo disco, \u201cL\u2019amore \u00e8 invisibile\u201d, interamente di cover come \u201cAcchiappanuvole\u201d del 2008. Pochi giorni fa era gravitato a RadioDue, ospite di Giovanni Veronesi e Massimo Cervelli a \u201cNon \u00e8 un paese per giovani\u201d. Aveva scherzato, forse neanche troppo, sul fatto che questo tour lo stesse stancando. Aveva giocato sui <a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/06-Mango.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2771\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/06-Mango.jpg\" alt=\"neri per caso blue note 2008 elio e le storie tese rolling stones 2008\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/06-Mango.jpg 250w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/06-Mango-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>dieci chili presi negli ultimi mesi e si era nuovamente divertito a sottolineare come l\u2019idea di \u201crockstar\u201d fosse puramente aleatoria: un luogo comune. Mango ha realizzato canzoni molto belle e brani per nulla indimenticabili, ma non ha mai smarrito un\u2019idea molto personale e mai tronfia di musica. E\u2019 stato un artista molto mediterraneo e poco italiano. Tra i suoi artisti amati non c\u2019erano quasi mai connazionali e, quando gi\u00e0 cantava a 7 anni, sceglieva Aretha Franklin e Led Zeppelin. Ha vissuto l\u2019apice del successo nella seconda met\u00e0 degli Ottanta e nella prima dei Novanta, ma anche le sue opere pi\u00f9 recenti raggiungevano il disco d\u2019oro. Chi lo amava ha aspettato buone notizie, mai arrivate, dall\u2019ospedale dopo il malore. Chi non l\u2019ha mai amato granch\u00e9 gli ha per\u00f2 sempre riconosciuto il talento evidente, l\u2019originalit\u00e0 apprezzabile e la vocalit\u00e0 rara. La sua cifra principale \u00e8 stata la coerenza, garbata ma ostinata: il desiderio non barattabile di realizzare la musica che gli piaceva. Qualcuno l\u2019ha chiamata \u201cpop mediterraneo\u201d, che \u00e8 una definizione meno sbagliata di altre. Nel 1985 vinse a Sanremo il Premio della Critica Nuove Proposte con \u201cIl viaggio\u201d, l\u2019anno successivo arriv\u00f2 appena 15esimo tra i Big ma la canzone che esegu\u00ec (\u201cLei verr\u00e0\u201d) non sarebbe stata dimenticata. <a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/mango3.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2773\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/mango3.jpeg\" alt=\"mango3\" width=\"280\" height=\"180\" \/><\/a>A inizio carriera, appena ventenne, c\u2019era anche lui nella RCA dei fenomeni. Le prime a notarlo furono Patty Pravo e Mia Martini. Un\u2019altra signora della musica, Mara Maionchi, am\u00f2 un suo provino e lo volle alla Fonit. L\u00ec conobbe Mogol, con cui avrebbe scritto \u201cOro\u201d e non solo quella. Con Lucio Dalla ha realizzato \u201cBella d\u2019estate\u201d, con Franco Battiato ha duettato \u201cLa stagione dell\u2019amore\u201d. E poi Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Mietta, la partecipazione al brano <i>Domani 21\/04\/2009<\/i> per il terremoto in Abruzzo, il sodalizio con Pasquale Panella e i tanti musicisti di fama internazionale felici di suonare per lui. Non pochi artisti eclettici sono stati eternati da \u201csole\u201d tre o quattro canzoni: in realt\u00e0 avevano molte pi\u00f9 storie da dire, e spesso le hanno dette, ma non tutti erano disposti ad ascoltarli. Mango si cimentava spesso con le canzoni altrui perch\u00e9 era un interprete sopraffino, lo dimostr\u00f2 anche al Festival Gaber. Recentemente era stato preso in giro dal Terzo Segreto di Satira, che aveva scelto una sua canzone (<i>La rondine<\/i>) come colonna sonora \u201csbagliata\u201d di una notte di sesso. La musica \u00e8 piena di artisti scomparsi sul palco, dal sassofonista Feiez (Elio e le Storie Tese) al trombettista Lee Morgan, dal cantante Judge Dread a Johnny \u201cGuitar\u201d Watson. Gaetano Curreri, leader degli Stadio, \u00e8 sopravvissuto a un ictus durante un concerto. E Ivan Graziani, che in\u00a0Mango ha creduto prima di altri, amava ripetere che \u201cun chitarrista deve morire sul palco, davanti alla sua gente\u201d. Mango lo ha fatto davvero. E adesso manca pi\u00f9 di quanto tutti, lui per primo, avrebbero immaginato. (<em>Il Fatto Quotidiano, 9 dicembre 2014<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 qualcosa di brutalmente cinico e di particolarmente sadico nella scomparsa di Mango, e non \u00e8 solo la giovane et\u00e0 (appena sessantenne). La sua \u00e8 stata una carriera a volte sottotraccia, inseguendo una strada personale e mai scontata. Possibilmente poco battuta, e pazienza se negli anni gli spettatori erano un po\u2019 scesi. Poi, in quello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[138],"class_list":["post-2766","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-mango-fatto-quotidiano-basilicata-lagonegro-policoro"],"blocksy_meta":{"styles_descriptor":{"styles":{"desktop":"","tablet":"","mobile":""},"google_fonts":[],"version":6}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2766"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2766\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2779,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2766\/revisions\/2779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}