{"id":2543,"date":"2014-11-02T10:33:47","date_gmt":"2014-11-02T10:33:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=2543"},"modified":"2014-11-03T09:53:56","modified_gmt":"2014-11-03T09:53:56","slug":"stefano-cucchi-lingiustizia-e-limpotenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=2543","title":{"rendered":"Stefano Cucchi, l&#8217;ingiustizia e l&#8217;impotenza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/cucchi2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2546\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/cucchi2.jpg\" alt=\"cucchi2\" width=\"230\" height=\"285\" \/><\/a>Ricordo come, anche a scuola, provassi una strana e contraddittoria invidia per i compagni che sapevano farsi\u00a0scivolare tutto addosso. Anche quando accadeva qualcosa di brutto (agli altri, mica a loro), neanche pochi minuti e la vita ricominciava gi\u00e0. Come nulla fosse. Mi \u00e8 tornato alla mente in questi giorni, funestati dalla sentenza che n<a title=\"Errori e disastri nel caso Cucchi\" href=\"http:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/14_novembre_02\/cucchi-tutti-incredibili-errori-7f46baa0-625f-11e4-9f8e-083eb8ae3651.shtml\" target=\"_blank\">on ha dato giustizia <\/a>a\u00a0Stefano Cucchi e dalle dichiarazioni del Sap, lo stesso sindacato che plaud\u00ec chi era stato condannato in via definitiva per la morte di un innocente. Vedo gli altri vivere come se nulla fosse accaduto, e penso che a me non riesce. E non mi riesce anzitutto quando ho la sensazione netta dello Stato che si autoassolve dopo aver commesso crimini irricevibili. E&#8217; una sensazione che in Italia conosciamo bene. E&#8217; quella\u00a0che avevo ed ho quando penso alla macelleria messicana della Diaz, alla mattanza di Bolzaneto. E&#8217; quella che non \u00e8 stata placata dalle condanne-bonsai per il martirio di Federico Aldrovandi. E&#8217; una sensazione che certo non se ne va quando penso a Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Riccardo Magherini, Marcello Lonzi, Riccardo Rasman, Aldo Bianzino e <a href=\"http:\/\/www.agoravox.it\/Non-li-uccise-la-morte-ma-due.html\" target=\"_blank\">troppi altri<\/a>. Io funziono in maniera diversa e forse sbagliata: io\u00a0non dimentico, faccio fatica ad adattarmi. Io non mi trincero dietro il politichese del &#8220;le sentenze si rispettano&#8221; (tu quoque, Di Maio), perch\u00e9 anche quella di Sacco e Vanzetti era una sentenza. Io, fossi stato il Presidente del Consiglio, qualcosa di chiaro avrei detto e scritto (anche solo un tweet). Io penso allo strazio indicibile delle famiglie di chi \u00e8 stato ammazzato senza colpe, magari dopo un arresto per una legge incostituzionale come la Fini-Giovanardi (quanto \u00e8 incurabilmente caricaturale uno\u00a0Stato che le leggi le lascia\u00a0scrivere a uno come Giovanardi?). Io piango e non me ne vergogno. Io spesso non perdono\u00a0e certo ricordo con rabbia, come mi ha insegnato John Osborne qualche decennio fa. Oggi come ieri, tra le lacrime e l&#8217;impotenza, continuo a provare dolore: resta\u00a0l\u00ec e non se ne va, perch\u00e9 non se ne pu\u00f2 andare. Volevo e voglio giustizia. Anzitutto per chi \u00e8 morto come il blasfemo di Fabrizio De Andr\u00e9: &#8220;Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte\/ mi cercarono l\u2019anima a forza di botte&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordo come, anche a scuola, provassi una strana e contraddittoria invidia per i compagni che sapevano farsi\u00a0scivolare tutto addosso. 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