{"id":2261,"date":"2014-08-13T07:41:07","date_gmt":"2014-08-13T07:41:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=2261"},"modified":"2014-08-23T14:56:27","modified_gmt":"2014-08-23T14:56:27","slug":"lattimo-fuggito-di-robin-williams","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=2261","title":{"rendered":"L&#8217;attimo fuggito di Robin Williams"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2262\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/robin-2-223x300.jpg\" alt=\"robin 2\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/robin-2-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/robin-2.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/>Il Professor Keating ha perso l\u2019attimo. Non lo ha pi\u00f9 colto e ha tolto il disturbo. Robin Williams \u00e8 stato trovato morto ieri alle 12 locali nella sua casa di Tiburon, California, Contea di Marin. Aveva da poco compiuto 63 anni. Asfissia, verosimilmente. Suicidio, probabilmente. Soffriva di una grave forma di depressione e nel mese scorso era stato, per un breve periodo, in un centro di recupero per alcolizzati nel Minnesota. Non era la prima volta. Parafrasando Peter Pan, uno dei suoi molti personaggi, \u201caveva perso il pensiero felice\u201d. La terza moglie, la graphic designer Susan Schneider, ha detto: \u201cHo perso mio marito e il mio miglior amico, mentre il mondo ha perso un grande attore. Vi prego di ricordare Robin per la sua brillante carriera e per il suo sorriso, non per il modo in cui \u00e8 morto\u201d.\u00a0 Uno dei primi tweet di cordoglio \u00e8 stato quello di Barack Obama. La seconda figlia di Williams, Zelda, gli ha dedicato una poesia di Antonie de Saint Exupery. Proprio a Zelda, per il suo 25esimo compleanno, Williams aveva dedicato il suo ultimo tweet tre settimane fa: \u201cHai un quarto di secolo ma per me sarai sempre la mia bambina\u201d. Lascia altri due figli, Zachary di 31 e Cody di 22. Una delle sue interpretazioni pi\u00f9 ispirate coincise con un film di Terry Gilliam,\u00a0<i>La leggenda del Re pescatore<\/i>.\u00a0 Era il 1991 e Williams interpretava un professore di storia medioevale che aveva perso il senno. Accanto a lui c\u2019era Jeff Bridges. Al tempo, tra i due, il pi\u00f9 famoso era Williams. Bridges, nonostante gli\u00a0<i>Starman\u00a0<\/i>e i\u00a0<i>Tucker,<\/i>\u00a0era percepito come un attore bravo ma un po\u2019 di nicchia. Se qualcuno avesse dovuto scommettere sulla longevit\u00e0 dei due, non avrebbe scommesso su Jeff. E avrebbe sbagliato. Il futuro, per Bridges, sarebbe stato ricco di premi e grandi Lebowski. Quello di Williams, nonostante altri picchi e un\u2019attivit\u00e0 instancabile, non sarebbe stato egualmente felice. Proprio Gilliam, ieri, ha scritto: \u201cRobin Williams, il pi\u00f9 incredibilmente divertente, brillante, profondo e sensibile miracolo di testa e spirito, ha lasciato questo pianeta. Era un gigante di cuore, un amico irresistibile e un regalo incommensurabile degli d\u00e8i. Adesso quei bastardi se lo sono ripresi indietro. Che si fottano!\u201d. La pensano cos\u00ec anche milioni di spettatori. Compresi quelli che, di Williams, non vedevano pi\u00f9 una pellicola da anni e ultimamente lo avevano intercettato giusto negli spot per Sky.<br \/>\nIl desiderio della moglie \u00e8 sacrosanto: ricordarlo per le opere e non per l\u2019epilogo. Eppure, della scomparsa, non fa male solo l\u2019andarsene anzitempo quanto \u2013 e soprattutto &#8211; la cesura nettissima tra la percezione che si desiderava avere di lui e la realt\u00e0 della sua quotidianit\u00e0 pi\u00f9 intima. Robin Williams ha incarnato per decenni il bene che trionfa sul male, il sogno e la fantasia, il lieto fine e la speranza che non muore, l\u2019adulto che resta bambino e il giullare che induce il mondo a sorridere perch\u00e9 \u00e8 solo cos\u00ec che in fondo si pu\u00f2 sopravvivere. Pi\u00f9 che interpretare Patch Adams, lui era Patch Adams. Ora si ha la conferma che Williams, dotato di un talento non comune che troppa critica ha finto di non vedere, si \u00e8 imposto di ridere non perch\u00e9 ne avesse voglia ma perch\u00e9 avvertiva che ne avesse bisogno il mondo. Ha detto: \u201cHo sempre pensato che la peggior cosa nella vita fosse rimanere soli. Non lo \u00e8. La peggior cosa \u00e8 stare con persone che ti fanno sentire solo\u201d. E <a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/film.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2263\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/film-198x300.jpg\" alt=\"film\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/film-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/film.jpg 636w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a>solo doveva sentirsi spesso, nonostante fama e ricchezza. La sua morte fa male anzitutto a chi oggi veleggia sui quarant\u2019anni, perch\u00e9 a cavallo tra Ottanta e Novanta sembrava impossibile che un film di successo non ne contemplasse la presenza. La sua e quella di Kevin Costner, un altro che pareva durare in eterno e oggi invece pubblicizza il tonno.\u00a0<i>Good morning Vietnam, L\u2019attimo fuggente, Risvegli, La leggenda del Re pescatore, Hook, Mrs. Doubtfire<\/i>. Tutti girati in pochi anni, tra il 1987 e il 1993. I suoi anni d\u2019oro, anche se il pubblico televisivo lo conosceva gi\u00e0 per il \u201cna-no na-no\u201d di\u00a0<i>Mork &amp; Mindy<\/i>. Avrebbe girato molti altri film, restando pericolosamente ancorato al personaggio dell\u2019eterno immaturo folgorato sulla via della fantasia. L\u2019Oscar, come spesso capita, arriv\u00f2 pi\u00f9 come risarcimento che per la qualit\u00e0 effettiva della parte da non protagonista in\u00a0<i>Will Hunting<\/i>. Qua e l\u00e0 os\u00f2 ruoli da cattivo, come in <i>Insomnia<\/i>\u00a0di Christopher Nolan, ma l\u2019apice della fama era lontano. Per il vasto pubblico sarebbe rimasto sempre quello di \u201cOh capitano mio capitano\u201d. Il professore dei sogni. Sullo sfondo, le tante cicatrici. La droga negli Ottanta, consumata anche con John Belushi, che fu uno degli ultimi a vedere prima della morte. I tre matrimoni, le crisi. L\u2019aiuto dato all\u2019amico Christopher Reeve, l\u2019attore di\u00a0<i>Superman<\/i>\u00a0rimasto tetraplegico dopo un incidente a cavallo. La ricaduta nell\u2019alcolismo e le cure nel 2006. L\u2019operazione alla valvola aortica nel 2009. Nel settembre scorso, Williams era tornato al\u00a0<i>David Letterman Show<\/i>. Sembrava allegro: sembrava, appunto. Sin troppo su di giri. Pareva un uomo che si imponeva di ridere, per reiterare l\u2019illusione. Presentava la serie tiv\u00f9\u00a0<i>The Crazy Ones<\/i>, la storia di un uomo \u201ccon alle spalle tre matrimoni e tanti problemi con alcol e droga, insomma uno come me\u201d. Parl\u00f2 di\u00a0<i>Mrs Doubtfire<\/i>; \u201cUn personaggio non facile. All\u2019inizio sembravo la Thatcher, avrei spaventato a morte i bambini: \u2018Filate a nanna, bambini, o vi bombardo il lettino!\u2019. Una volta sono entrato in un sexyshop vestito da Mrs Doubtfire. Faccio al commesso: \u2018Mi scusi, quel vibratore a due teste l\u00ec, quello l\u00ec, ne avete uno che non abbia tutte quelle vene? E avete per caso dei lubrificanti aromatizzati?\u2019\u201d. Poi accenn\u00f2 ai suoi monologhi: saggi di talento puro, soprattutto a fine anni Settanta e lungo tutti gli Ottanta. Novanta minuti di\u00a0<i>stand-up comedy<\/i>, esilarante e coraggiosa, trasmessa dalla HBO e in parte eternata nel dvd\u00a0<i>Live On Broadway<\/i>\u00a0del 2002. Stimolato da Letterman, quella sera di settembre ammise: \u201cI monologhi comici? E\u2019 meno costoso che andare in analisi. Per me era un modo di raccontare la mia vita. Evito di parlare troppo della mia vita personale, ma durante quegli spettacoli ho toccato temi interessanti: mi riferisco alle ricadute con l\u2019alcol e al fatto che ho scelto una clinica per alcolisti nella regione dei vini. Nel caso avessi cambiato idea\u201d. Il suo ultimo monologo si intitolava\u00a0<i>Armi di autodistruzione<\/i>, altro esempio di una concezione generosa quanto nichilista dell\u2019arte: esibire in chiave ironica le proprie ferite per far ridere gli altri, continuando a ripetere che esiste un buongiorno anche per il Vietnam. Che i comatosi possono risvegliarsi. E che il\u00a0<i>carpe diem<\/i>, forse, non \u00e8 solo una citazione di Orazio. (<em>Il Fatto Quotidiano, 13 agosto 2014)<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Professor Keating ha perso l\u2019attimo. Non lo ha pi\u00f9 colto e ha tolto il disturbo. Robin Williams \u00e8 stato trovato morto ieri alle 12 locali nella sua casa di Tiburon, California, Contea di Marin. Aveva da poco compiuto 63 anni. Asfissia, verosimilmente. Suicidio, probabilmente. Soffriva di una grave forma di depressione e nel mese [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[107],"class_list":["post-2261","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-il-fatto-quotidiano","tag-robin-williams-fatto-quotidiano-jeff-bridges-terry-gilliam"],"blocksy_meta":{"styles_descriptor":{"styles":{"desktop":"","tablet":"","mobile":""},"google_fonts":[],"version":6}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2261"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2261\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2310,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2261\/revisions\/2310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}