{"id":2254,"date":"2014-08-11T10:29:21","date_gmt":"2014-08-11T10:29:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=2254"},"modified":"2014-08-23T14:56:45","modified_gmt":"2014-08-23T14:56:45","slug":"il-nostro-caro-battisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=2254","title":{"rendered":"Il nostro caro Battisti"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2255\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/luciobattisti_1_1354025771-300x155.jpg\" alt=\"luciobattisti_1_1354025771\" width=\"300\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/luciobattisti_1_1354025771-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/luciobattisti_1_1354025771.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>&#8220;Succede ancora, a dispetto di buona parte delle previsioni: i ragazzi, non necessariamente in spiaggia, continuano a canticchiare Lucio Battisti. Fischiettano e si innamorano con lui, un po\u2019 perch\u00e9 \u00e8 orecchiabile e un po\u2019 perch\u00e9 non ci si pu\u00f2 fermare ai Mod\u00e0. La longevit\u00e0 di Battisti \u00e8 solo in apparenza non spiegabile. Aiuta, nel tentativo di analisi, uno dei desideri di Ligabue, teoricamente pi\u00f9 vicino di Battisti agli attuali quarantenni e trentenni (ma pure ai ventenni). Stremato dal paragone continuo con Vasco Rossi, e ben sapendo di entrarci pochissimo, Ligabue ha specificato fin dagli esordi di avere un altro paragone sognato: Battisti. Sperava, e spera, non tanto di essere il nuovo Battisti (\u00e8 egocentrico ma non cos\u00ec tanto), quanto di stare ai pi\u00f9 giovani come Lucio \u00e8 stato ai ragazzi dei Sessanta e Settanta. Anche Ligabue si \u00e8 rivelato pi\u00f9 longevo di quanto fosse lecito supporre. Prendete un quarantenne qualsiasi e fategli ascoltare \u201c<i>Certe notti\u201d<\/i>\u00a0o \u201c<i>Non \u00e8 tempo per noi\u201d<\/i>: difficilmente rimarr\u00e0 indifferente, anche se magari giura di odiare il \u201cLiga\u201d. Certe sue canzoni hanno folgorato, infilzato e condizionato intere generazioni. La stessa cosa capita per quelli che ai tempi di\u00a0<i>Buon compleanno Elvis<\/i>\u00a0(1995) erano appena nati, o neanche raggiungevano i 10 anni. Ligabue \u00e8 in questo assimilabile a Battisti: nella traversalit\u00e0 di pubblico, nella durevolezza del successo, nel saper essere una colonna sonora esistenziale per chi lo ascolta. Ci sono punti di contatto anche in un approccio talora guascone e quasi \u201cmachista\u201d, peraltro una delle accuse stantie che le noiosissime femministe rivolgevano alla premiata ditta Mogol-Battisti. Ed era allora, per vocazione e per provocazione, che i due insistevano. Ad esempio nel disco \u201c<i>Amore e non amore<\/i>\u201d, per met\u00e0 suite ecologiche e per l\u2019altra met\u00e0 poker di brani che tratteggiavano donne mangiauomini, frivole e sin troppo (almeno per Mogol) emancipate: \u201cDio mio no\u201d, esempio strepitoso di jam-session con Battisti direttore di taverna (pi\u00f9 che di orchestra) circondato da Mussida, Di Cioccio, Radius e Baldan Bembo, \u00e8 summa di giocosit\u00e0 e cazzeggio. Pi\u00f9 di due decenni dopo, aggiungendoci tinte lievemente fosche, Ligabue riprender\u00e0 l\u2019archetipo della\u00a0<i>femme fatale<\/i>\u00a0spietata nella cinematografica \u201cBambolina e barracuda\u201d. L\u2019amore \u00e8 per Mogol-Battisti guerra e tradimento, perdono e castigo: \u201cvento nel vento\u201d, in un romanticismo spericolato che non teme rischi retorici (anzi). Ligabue aggiunge spezie di U2 e Springsteen, uno spicchio di Guccini tra la via Emilia e il rock e quella malinconia malmostosa che non si traduce mai in sintesi politica, bens\u00ec in un liberatorio \u201curlare contro il cielo\u201d. Attenzione, per\u00f2: la politica, o anche solo il mugugno civile, in Ligabue c\u2019\u00e8. Quasi che l\u2019amore, la casa in collina e la dimensione privata, non bastassero. Quasi che Ligabue, che si arrabbia a morte se lo definisci il Prodi del rock ma che ha talora fatto di tutto per esserlo, avvertisse che essere \u201csolo\u201d il nuovo Battisti non fosse sufficiente. Al contrario, ed \u00e8 una delle caratteristiche specifiche che ne spiegano l\u2019attualit\u00e0, Battisti ha sempre e solo voluto essere il cantante della quotidianit\u00e0 amorosa. Neanche ha mai parlato spesso di amicizia, laddove invece Ligabue ne parla e bene, basti pensare a\u00a0<i>Radiofreccia<\/i>. Le rare volte in cui Mogol lo costringeva a cantare strofe improbabili su campagna e inquinamento, lui accelerava il cantato come a volersi togliere anzitempo il dente. Le uniche volte in cui gli <img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2256\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/graziani-ivan-battisti-lucio_359x250_5d96f55ba5b049f1fae26b5fa3933757-300x208.jpg\" alt=\"graziani-ivan-battisti-lucio_359x250_5d96f55ba5b049f1fae26b5fa3933757\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/graziani-ivan-battisti-lucio_359x250_5d96f55ba5b049f1fae26b5fa3933757-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/graziani-ivan-battisti-lucio_359x250_5d96f55ba5b049f1fae26b5fa3933757.jpg 359w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>hanno dato un\u2019etichetta politica, \u00e8 accaduto per forzatura altrui: i militanti, i sinistrorsi, quelli che \u201cBattisti \u00e8 fascista\u201d. Tutte falsit\u00e0, tutte sciocchezze. Battisti si ascolta ancora perch\u00e9 ha ostinatamente messo in musica il pi\u00f9 immutabile dei macrotemi: l\u2019amore. E\u2019 un De Andr\u00e9 che non ha mai smesso di cantare Marinella e amor perduti. Lo ha per\u00f2 fatto modernizzando come nessuno il gusto sanremese, che pure ha frequentato, attuando una rivoluzione tanto estrema quanto fieramente apolitica. Chi verr\u00e0 dopo non solo non avr\u00e0 minimamente il suo talento, ma ogni tanto avvertir\u00e0 l\u2019urgenza (personale o commerciale) di essere barricadero con qualche canzoncina di \u201cprotesta\u201d vagamente indignata qua e l\u00e0, stando bene attento a non fare nomi per non crearsi nemici. E\u2019 il caso di Ligabue e pure di Jovanotti, un altro che quando vuole sa scrivere bene (d\u2019amore, va da s\u00e9) ma che per una delle svariate tragedie minime post-contemporanee di questi anni \u00e8 addirittura assurto a cantautore di riferimento per la sinistra (pardon per il renzismo). Battisti, no: lui \u00e8 uno che canta il sentimento. Della politica non gliene frega niente e se ne vanta. E\u2019 un Truffaut che, nel \u201968, non si vergogna &#8211; n\u00e9 intende biascicare giustificazioni posticce &#8211; se alle barricate preferisce i baci rubati. Ci sono per\u00f2 altri due motivi che garantiscono a Battisti una eternit\u00e0 di cui, verosimilmente, lui per primo &#8211; schivo com\u2019era &#8211; farebbe a meno. Il primo \u00e8 la sua qualit\u00e0 di musicista prodigioso. Laddove chi \u00e8 venuto dopo non ha apportato alcuna miglioria sonora, reiterando la stessa melodia per decenni, Battisti non \u00e8 mai stato uguale a se stesso: quello che proponeva la medesima ricetta della casa, nella coppia, era casomai Mogol. Lucio, a ogni album, indossava vestiti nuovi. Nuovissimi. Cos\u00ec nuovi che la critica, di per s\u00e9 fallace, ha sbagliato con lui come con pochi altri. Talento puro e atipico, Lucio Battisti \u00e8 stato un solista suo malgrado: era felice solo se circondato da musicisti, detestava apparire e adorava la complicit\u00e0 triviale \u2013 celebri le sue barzellette sconcissime \u2013 con la band. I suoi brani non possono invecchiare perch\u00e9, musicalmente, sono avanti di decenni: \u00e8 il tempo che invecchia, mica lui. La svolta criptica con Pasquale Panella, che attende ancora una riscoperta definitiva, fu l\u2019epilogo naturale di una vita da cercatore instancabile: Battisti non parlava di rivoluzione perch\u00e9 la rivoluzione era lui, e di s\u00e9 non amava parlare. Il secondo motivo del suo fascino \u00e8 da cercarsi nell\u2019alone saturo di mistero. Nel suo anelito doloroso alla scomparsa. Nella fuga continua da se stesso, nello straziato smarcamento da una vita che gli aveva regalato troppo, quando lui \u2013 in fondo \u2013 si sarebbe accontentato di essere semplicemente il pi\u00f9 grande sarto di musica leggera italiana. Chi ascolta oggi Battisti lo fa perch\u00e9 \u201c<i>I giardini di marzo\u201d<\/i>\u00a0strappa via il cuore anche ai cinici. Perch\u00e9 \u00e8 stato quel gran genio del nostro amico. Perch\u00e9 era uno, nessuno e centomila. E perch\u00e9, in quanto assente in vita, non fatica a essere oltremodo presente nella scomparsa&#8221; (Il Fatto Quotidiano, 11 agosto 2014)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Succede ancora, a dispetto di buona parte delle previsioni: i ragazzi, non necessariamente in spiaggia, continuano a canticchiare Lucio Battisti. Fischiettano e si innamorano con lui, un po\u2019 perch\u00e9 \u00e8 orecchiabile e un po\u2019 perch\u00e9 non ci si pu\u00f2 fermare ai Mod\u00e0. La longevit\u00e0 di Battisti \u00e8 solo in apparenza non spiegabile. Aiuta, nel tentativo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[106],"class_list":["post-2254","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-il-fatto-quotidiano","tag-lucio-battisti-ivan-graziani-fatto-quotidiano"],"blocksy_meta":{"styles_descriptor":{"styles":{"desktop":"","tablet":"","mobile":""},"google_fonts":[],"version":6}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2254"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2254\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2311,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2254\/revisions\/2311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}