{"id":1249,"date":"2013-05-24T08:36:27","date_gmt":"2013-05-24T08:36:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=1249"},"modified":"2013-05-24T08:50:34","modified_gmt":"2013-05-24T08:50:34","slug":"andrea-scanzi-un-eclettico-intransigente-appassionato-di-giorgio-gaber-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?p=1249","title":{"rendered":"Andrea Scanzi, un eclettico intransigente appassionato di Giorgio Gaber (intervista)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/gaber-20.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1230\" alt=\"gaber 20\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/gaber-20-199x300.jpg\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/gaber-20-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/gaber-20.jpg 639w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a>L\u2019aperitivo tarda ad arrivare, ma mancano ancora due ore all\u2019inizio dell\u2019incontro spettacolo \u201cGaber se fosse Gaber\u201d di e con Andrea Scanzi, che si terr\u00e0 al teatro delle Rose a Piano di Sorrento, nell\u2019ambito della rassegna \u201cPianOmaggio per Giorgio Gaber\u201d. Al Marianiello Jazz caff\u00e8, poi, l\u2019atmosfera \u00e8 quella dei tardi pomeriggi assonnati: gente poco rumorosa e profumo di caff\u00e8. Dunque, l\u2019ideale per una chiacchierata a due, pacata e intensa. E guardarsi negli occhi (e nel cuore) non sembra un problema.<\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica: <i>Andrea Scanzi. Sei giornalista, scrittore, fai televisione e ti occupi a pi\u00f9 livelli e in modo competente di tante cose. Questo essere difficilmente etichettabile ti ha mai creato crisi di identit\u00e0 in un societ\u00e0 dove le etichette servono per incasellare e riconoscere le persone?<\/i>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b><\/b><b style=\"font-size: 13px;\">Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\"> No, crisi d\u2019identit\u00e0 no. Perch\u00e9 so quello che voglio fare o gli ambiti in cui sono competente e quelli in cui non lo sono. Mi ha creato e mi crea un po\u2019 di problemi, perch\u00e9 come dicevi tu siamo un po\u2019 nel regno delle etichette e delle etichettature.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Lo sapeva bene Gaber, che per tutta la vita \u00e8 stato in qualche modo etichettato di sinistra, di destra, anarchico, eccetera. Quando si trovano figure come me si usa sempre la parola, o parolaccia, tuttologo. Perch\u00e9 scrivi di troppe cose, parli di troppe cose, sei un artista, per\u00f2 sei anche <\/span><i style=\"font-size: 13px;\">sommelier<\/i><span style=\"font-size: 13px;\">, fai teatro, fai giornale, fai televisione, scrivi di vino, scrivi di musica. E\u2019 una critica che ci pu\u00f2 anche stare.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Io preferisco definirmi in maniera un po\u2019, se vuoi, troppo positiva, eclettico. E cio\u00e8, molto banalmente, io mi annoio se scrivo sempre della stessa cosa, o se parlo sempre della stessa cosa. Semplicemente in alcune fasi della mia vita \u00e8 capitato che o direttori di giornali, o testate editoriali, o televisioni, mi chiedessero di parlare di tanti argomenti. Quindi poi magari mi richiamavano. E\u00a0 ho scoperto che in quelle cinque o sei cose di cui di solito io mi occupavo ero abbastanza credibile. Io amo moltissimo la musica, molto di pi\u00f9 della politica, per\u00f2 non ce la farei a scrivere tutta la vita di De Andre\u2019, di Gaber, anche perch\u00e9 purtroppo De Andre\u2019 e Gaber non ci sono pi\u00f9, e allora poi oggi dovrei parlare di artisti molto meno bravi. Ho avuto la fortuna, di avere, di solito, dei direttori di giornali, come ad esempio Antonio Padellaro adesso, che mi fanno fare da jolly. E questo \u00e8 molto importante per me, proprio perch\u00e9 mantengo viva la stimolazione intellettuale, mi sento stimolato a scrivere, mi sento anche stimolato a scoprire tante cose, non mi annoio, e in qualche modo cerco di nutrire la mia curiosit\u00e0. Io sono un bulimico da un punto di vista culturale.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Se io scopro una cosa, il vino per esempio, non era studiato che io facessi un libro sul vino, per\u00f2 Mondadori me lo chiese mentre io studiavo da <\/span><i style=\"font-size: 13px;\">sommelier<\/i><span style=\"font-size: 13px;\">. E studiavo da <\/span><i style=\"font-size: 13px;\">sommelier<\/i><span style=\"font-size: 13px;\"> perch\u00e9 mi piaceva il vino e mi sentivo molto debole, mi sentivo un po\u2019 ignorante ad andare al ristorante e chiedere un bianco o un rosso. Volevo saperne di pi\u00f9. E poi ho avuto la fortuna che quel libro \u00e8 andato bene. E allora la carriera di scrittore di vino \u00e8 andata avanti. Parallelamente sono nate tante altre cose, e cos\u00ec nel regno dell\u2019etichetta, della specializzazione, io sono un tuttologo.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Per\u00f2, sai, alla fine secondo me la risposta giusta te la d\u00e0 lo spettatore, te la d\u00e0 il lettore. Se io vado in televisione e parlo di politica e non sono credibile, neanche il giorno dopo, ma il secondo stesso dopo, su twitter, su facebook, io vengo massacrato. La televisione non mi chiama mai pi\u00f9, e io vengo ucciso. La stessa cosa se io scrivo di vino, se io scrivo di musica, di qualsiasi argomento.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Evidentemente, a fronte di molte persone che mi detestano, perch\u00e9 scrivo di troppe cose, perch\u00e9 ho un caratteraccio, evidentemente ci sono anche delle persone che dicono: \u201cScanzi sar\u00e0 anche un tuttologo, per\u00f2 tutto sommato, quando scrive di politica se la cava&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cinisello-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1152\" alt=\"cinisello 1\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cinisello-1-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cinisello-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cinisello-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cinisello-1.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nica: <i>Andrea, di te mi colpisce l\u2019intransigenza. Che costi ha in una societ\u00e0 che la considera un disvalore?<\/i><\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\"> Costa, un po\u2019 costa. Io a volte mi dico che se non ci fosse il Fatto Quotidiano sarei disoccupato. E questo ti fa capire quanto voglia bene alle persone che mi hanno dato spazio. Non sto dicendo, mentre affermo questa cosa, che il Fatto Quotidiano \u00e9 un\u2019isola senza difetti, senz&#8217;altro ne avremo anche noi, per\u00f2 dico che dentro al Fatto Quotidiano ho trovato un posto in cui posso esser libero, posso essere intransigente, e l\u2019intransigenza diventa un valore aggiunto. E questa \u00e8 stata una grande fortuna. Essere intransigente \u00e8 stato un problema fino a due o tre anni fa perch\u00e9 i giornali in cui scrivevo o erano giornali di nicchia, come il Mucchio Selvaggio a inizio carriera e poi Micromega, dove addirittura per certi versi pi\u00f9 sei intransigente pi\u00f9 fa figo, oppure quando cominciavo a esser in contesti forti, ampi, come alla Stampa di Torino, o nelle mie prime apparizioni televisive, ero considerato un ufo. Perch\u00e9 non ero palesemente di destra, ero considerato di sinistra ma criticavo anche la sinistra, scrivevo di politica ma non si capiva bene dove ero etichettabile, mi piacevano i cantautori per\u00f2 un certo modo di essere di sinistra retorico lo bastonavo.\u00a0 E allora, o trovavo il direttore di giornale come ad esempio Giulio Anselmi, che si divertiva a darmi spazio perch\u00e9 diceva: \u201cquesto magari ha delle idee strane per\u00f2 \u00e8 libero e mi funziona\u201d, oppure, pi\u00f9 spesso, capitava che magari dopo Anselmi arrivava Mario Calabresi che mi disse inizialmente: \u201cSei bravo, scrivi bene\u201d ma dopo due mesi mi dirott\u00f2 a scrivere di moto. Io per due anni ho fatto l\u2019inviato di moto mentre esplodeva il Movimento 5 Stelle. Cio\u00e8, mentre la politica cambiava, e io nel mio piccolo l\u2019avevo previsto perch\u00e9 il libro su Grillo l\u2019avevo scritto nel 2008; insomma, Calabresi che aveva in \u201ccasa\u201d uno dei pochi che aveva capito in tempo in anticipo dove sarebbe andato Grillo nel bene e nel male, non \u00e8 che disse &#8220;usiamolo&#8221;, ma mi port\u00f2 per due anni a fare l\u2019inviato di moto, a seguire Valentino Rossi in Malesia per non farmi fare danno. Grazie al Fatto Quotidiano io poi ho avuto la mia visibilit\u00e0 televisiva, che aiuta, perch\u00e9 la televisione ha tanti difetti, come Gaber sapeva bene, per\u00f2 ti aiuta, e parallelamente c\u2019\u00e8 stato questo dono che \u00e8 stato il teatro. Perch\u00e9 quello veramente non era previsto. Cio\u00e8, se tu mi avessi detto tre anni fa: \u201cun giorno farai una turn\u00e8 di 80 date su Gaber\u201d, mi sarei messo a ridere.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\"><i>Nica:<\/i><\/b><i style=\"font-size: 13px;\"> <b>E come \u00e8 nata questa avventura con Gaber?<\/b><\/i><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/prove.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-972\" alt=\"prove\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/prove-300x297.jpg\" width=\"300\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/prove-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/prove-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/prove.jpeg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\"> E\u2019 nata come data singola a Voghera nel febbraio 2011. E l\u00ec l\u2019intransigenza \u00e8 stata un valore aggiunto perch\u00e9 a teatro, chi viene a vedermi, viene a vedere o me che un po\u2019 si sa che sono intransigente, ma soprattutto viene a vedere Gaber perch\u00e9 \u00e8 quello che mi ha insegnato l\u2019intransigenza. Perch\u00e9 io nello spettacolo, alla fine, lo racconto che ho visto Gaber per la prima volta a diciassette anni. Se a diciassette anni ti arriva un treno addosso di nome Gaber tu, di tutto quello che credevi di sapere prima, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u00a0 certezza. Cio\u00e8 cambi completamente la tua maniera di pensare e da quel momento in poi hai Gaber dietro che ti dice: \u201cNo, qui sembra bene, per\u00f2 forse anche un po\u2019 male\u201d, e metti in discussione tutto. Ci\u00f2 che Gaber ha fatto per 30 anni a teatro.\u00a0 A me piacciono gli intellettuali non organici. Mi piacciono gli intellettuali alla Pasolini, alla Gaber, quelli che ti davano dei cazzotti in faccia tremendi, che a volte detestavi, che erano a volte insopportabili, per\u00f2 quando li avevi letti, quando li avevi visti, ne uscivi arricchito. Magari totalmente in disaccordo, per\u00f2 dicevi: \u201cPerch\u00e9 lui dice quello?\u201d. E ti stimolava il cervello, ti stimolava il pensiero.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica:\u00a0 <i>Ma a 17 anni che background avevi per capire Gaber?<\/i><\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Scanzi<\/b><span style=\"font-size: 13px;\">: ho avuto una formazione di tipo familiare e devo moltissimo alla mia famiglia perch\u00e9 il difetto era che non c\u2019erano dei livelli bassi. In casa mia anche lo scherzo era comunque uno scherzo alto. Cio\u00e8 quando si scherzava in maniera bassa il minimo era citare Benigni. Il Benigni del Cioni Mario, dunque gi\u00e0 qualcosa di alto spessore. Avevo 4 o 5 anni e mi ricordo che a casa mia si cantava \u201cDio \u00e8 morto\u201d di Guccini. A 6 anni\u00a0 mi ricordo \u201cGirotondo \u201c di De Andr\u00e8. A 12 anni, mi ricordo, tra i primi vinili che mettevo da solo, c\u2019era \u201cPolli di allevamento\u201d, c\u2019era Fossati. Troppo. Se io avr\u00f2 un figlio un giorno, non so se lo far\u00f2 esordire cos\u00ec brutalmente, perch\u00e9 puoi creare degli shock; e secondo me, mi resero un po\u2019 la vita pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 erano maestri troppo alti. Dunque, la normalit\u00e0 per me era crescere in questo ambiente, circondato da queste continue stimolazioni culturali. C\u2019era mia madre che mi faceva scoprire i libri di Calvino, mia zia che mi regalava i libri di Garcia Marquez e poi Saramago, mio padre la musica d\u2019autore: a 16 anni mi becco Fossati dal vivo per la prima volta, poi De Andr\u00e8 con il tour \u201cLe nuvole\u201d, e a 17 Gaber a Fiesole. Non a caso mi sono laureato con una tesi sulla musica d\u2019autore perch\u00e9 sono cresciuto in quel brodo l\u00ec. E quindi oggi poter fare uno spettacolo su Gaber e uno su De Andr\u00e8 \u00e8 un fatto naturale. A 39 anni ce li ho ormai dentro da tempo, perch\u00e9 gi\u00e0 a 13\/14 anni queste cose le sentivo a casa mia. E se tu vieni a cena a casa mia, dopo 10 minuti viene fuori il litigio tra mio padre che difende Gaber perch\u00e9 era un anarchico, un provocatore, e mia madre che, s\u00ec ama Gaber, per\u00f2 dice \u201cper\u00f2 a volte era un po\u2019 qualunquista\u201d, cio\u00e8 la critica che gli \u00e8 sempre stata mossa, per esempio, con \u201cPolli di allevamento\u201d. Quindi quando vado in televisione io sono pronto, la battuta spesso ce l\u2019ho pronta perch\u00e9 ho tutti pronti gli esempi della mia famiglia: un&#8217;ospite mi ricorda mia madre, un altro mi ricorda mio padre, un\u2019altra ancora la persona che magari mio padre odiava. Li facevo in casa mia i dibattiti, cio\u00e8 i \u201cPiazzaPulita\u201d o i \u201cServizio Pubblico\u201d li facevo in casa. E quindi Gaber, a 17 anni, non l\u2019ho capito cos\u00ec tanto subito, non esageriamo, per\u00f2 ero preparato per capire un 60% di quello che diceva.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica:<\/b><b style=\"font-size: 13px;\">Dunque, \u201cGaber se fosse Gaber\u201d, la tua lezione-spettacolo prodotta dalla Fondazione Gaber, si pu\u00f2 considerare l\u2019approdo di un viaggio che tu hai iniziato a 17 anni e che poi hai deciso di raccontare?<\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/485887_543408539008812_992451024_n.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-970\" alt=\"485887_543408539008812_992451024_n\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/485887_543408539008812_992451024_n-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/485887_543408539008812_992451024_n-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/485887_543408539008812_992451024_n.jpeg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0 S\u00ec, anche se poi per fortuna, e me lo dirai a fine spettacolo,\u00a0 voglio sperare che non ci sia troppo di me. Credo ci sia molta passione di quello che provo per Gaber, per\u00f2 cerco comunque di raccontare Gaber come se lo raccontassi o al gaberiano che lo andava a stanare in teatro o al 18enne, 20enne, 30enne che non sa niente di Gaber. Non ci metto tanto di mio. S\u00ec, una o due volte dico nello spettacolo: \u201cIo me lo ricordo l\u2019effetto che faceva questa canzone\u201d, per\u00f2 \u00e8 abbastanza, per usare una parolaccia, \u00e8 uno spettacolo &#8220;asettico&#8221;. Nel senso che io racconto chi \u00e8 stato Gaber (e spero di saperlo fare), facendo emergere, non dico i difetti, comunque le spigolosit\u00e0 che in Gaber, oserei direi, erano dominanti, senza essere troppo agiografico, proprio perch\u00e9 mi piace essere un po\u2019 l\u2019introduttore di Gaber nei confronti di un 20enne o di un 50enne, uno che lo sa raccontare bene, e tu sai che con Gaber \u00e8 difficilissimo raccontarlo bene: ci siamo beccati dei ricordi, dei tributi, dei memorial a Gaber insopportabili.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica: Forse perch\u00e9 legati a un aspetto pi\u00f9 commerciale di Gaber stesso?<\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0 S\u00ec, e anche questo lo dir\u00f2 nello spettacolo, proprio perch\u00e9 non sopporto che di Gaber si ricordi o il Gaber degli anni 60, che \u00e8 il Gaber pi\u00f9 disinnescato, bello quanto vuoi ma disinnescato; e il Gaber di \u201cIo se fossi dio\u201d, di \u201cQuando \u00e8 moda \u00e8 moda\u201d \u00a0quando lo raccontano?<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica: il Gaber arrabbiato\u2026<\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0 Gi\u00e0. E c\u2019\u00e8 stato. Forse \u00e8 stato addirittura dominante il Gaber delle invettive. E invece in televisione guai a dirlo, perch\u00e9 si deve ricordare Gaber come se fosse stato un santo. Non lo \u00e8 stato, ma non lo voleva essere. E\u2019 successo anche con de Andr\u00e8. Si tende un po\u2019 a santificarli questi qui.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica: Tu vieni considerato un po\u2019 l\u2019esegeta del Movimento 5 Stelle, secondo te cosa direbbe Gaber di Grillo e del suo Movimento?<\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\"> Cosa direbbe Gaber di Grillo? Io me lo chiedo costantemente. Credo che Gaber avrebbe scritto neanche delle invettive, a volte semplicemente delle canzonette, ma comunque delle prese in giro meravigliose su Grillo. E mi mancano. Mi mancano anche perch\u00e9 Gaber e Grillo hanno due o tre cose in comune, ma soprattutto si conoscevano, e quindi Gaber sarebbe stato stimolato in maniera strepitosa a scrivere di Grillo.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica: Al di l\u00e0 dell\u2019antiberlusconismo del grillismo, della protesta legata anche alla contingenza politica, secondo te questa partecipazione giovanile forte \u00e8 una sorta di religione laica? \u00a0Forse i giovani hanno preso consapevolezza sulla scia di quella partecipazione di cui parlava anche Gaber,\u00a0 dell\u2019appartenenza?<\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/1232343435.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1174\" alt=\"1232343435\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/1232343435-300x293.jpg\" width=\"300\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/1232343435-300x293.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/1232343435.jpg 454w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0 E\u2019 una domanda che mi pongo spesso anch\u2019io. Quando penso a Gaber, a uno degli ultimi dischi quando dice \u201cLa mia generazione ha perso\u201d si riferiva alla sua generazione, ovviamente. Pu\u00f2 darsi che abbia perso, per\u00f2 \u00e8 una generazione che ci ha provato.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">La generazione attuale dei 20\/30enni, diciamo quella dei grillini, non tutti, per\u00f2 il grillismo attecchisce soprattutto tra i 20\/30enni, col ragazzo che \u00e8 cresciuto post-ideologicamente con la rete, che se ne frega sostanzialmente della destra e della sinistra, che va oltre. Quella generazione l\u00ec, secondo me, ci sta provando, e gi\u00e0 questo \u00e8 positivo. E lo dico perch\u00e9 la mia generazione, quella che sta un po\u2019 a met\u00e0, quella dei 40enni, secondo me neanche \u00e8 scesa in campo. I 40enni attuali, con delle lodevolissime eccezioni, cio\u00e8 la mia generazione, hanno fatto pochissimo per cambiare le cose.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">La mia generazione ha avuto dei lampi di grande commozione, per esempio ricordo Falcone e Borsellino. Io avevo 18 anni e mi iscrissi a Giurisprudenza. Son durato un anno, perch\u00e9 poi sono andato a Lettere, per\u00f2 lo feci perch\u00e9 ero rimasto colpito dal sacrificio di Falcone e Borsellino. Mi ricordo i Girotondi con Moretti, con Paolo Flores D&#8217;Arcais. Per\u00f2 \u00e8 finita un po\u2019 l\u00ec. Non abbiamo in qualche modo convogliato l\u2019indignazione.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Proprio Gaber, mi ricordo, nelle ultime interviste ripeteva spesso che l\u2019uomo, l\u2019italiano, aveva raggiunto il livello minimo d\u2019indignazione e di coscienza. La mia generazione era dentro. Soprattutto al livello minimo di coscienza, e ancora di pi\u00f9, oserei dire, nel non essere stati capaci d\u2019indignarsi. S\u00ec, ci arrabbiavamo, ma in maniera vaga e confusa. Questi 20\/30enni sono stati molto bravi a convogliarla questa rabbia. Anche grazie a Grillo, a Casaleggio, a chi vuoi tu. Per\u00f2 questo mi piace, perch\u00e9 \u00e8 altro tema forte del gaberismo: l\u2019appartenenza. Loro appartengono a qualcosa. Dicono spesso \u201cnoi\u201d e non \u201cio\u201d, mentre la mia era una generazione molto individualista, come del resto era abbastanza anche Gaber. Non dico che \u00e8 meglio o peggio. Dico che questa generazione qui ci sta provando a cambiare le cose. Dove mi convince meno? Mi convince meno nella poca lucidit\u00e0 ideologica, cio\u00e8 non si capisce bene dove vogliano andare. Sono molto utopici ma mi pare abbiano poco retroterra, poche fondamenta. Mi sembrano molto idealisti, molto sognatori, ma gli manca un background.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica: Nel senso che mancano di uno spessore culturale? Di saperi forti?<\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\"> Si, ma anche in senso di concretezza delle proposte. Loro dicono che vogliono cambiare il mondo. Ok, ma come? Dove? Che vuoi fare? Cio\u00e8 mi sembrano dei sognatori meravigliosi ma senza armatura, un po\u2019 confusi, sicuramente, ma anche, e questa \u00e8 una cosa che non aveva Gaber e che ha un po\u2019 purtroppo Beppe Grillo, sono molto manichei. Quello che, invece, mi \u00e8 sempre piaciuto di Gaber \u00e8 che ha sempre elevato il dubbio a cifra. Con Gaber non uscivi mai dallo spettacolo dicendo che il bene \u00e8 di qua e il male di l\u00e0. Non \u00e8 mai cos\u00ec. Invece il Movimento 5 Stelle, che pure secondo me ha delle istanze enormemente positive, ha sempre la certezza \u201cnoi siamo il bene e loro sono ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato\u201d. Lo capisco, perch\u00e9 dall\u2019altra parte hai Alfano, Berlusconi e Bersani, e ci sta che tu ti senta migliore. Ma non va bene. E\u2019 troppo facile cos\u00ec. E anche da ci\u00f2 deriva il loro non volersi sporcare, il loro guardare tutto dall\u2019alto. Questo, secondo me, \u00e8 il loro punto debole, cio\u00e8 c\u2019\u00e8 una grande appartenenza, un grande fervore, sono molto vivi, per\u00f2 al tempo stesso sono molto confusi, un po\u2019 acerbi e un po\u2019 supponenti. E questo mi convince poco.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Io ho parlato con Luporini di Grillo, e Sandro mi prendeva in giro l\u2019ultima volta che l\u2019ho sentito 7\/8 mesi fa, e mi diceva: <\/span><i style=\"font-size: 13px;\">\u201cIo la penso come te, per\u00f2 su Grillo sei troppo buono. Grillo lo devi criticare di pi\u00f9\u201d.<\/i><span style=\"font-size: 13px;\"> Poi si parlava privatamente e in realt\u00e0 si dicevano le stesse cose. Per\u00f2 lui ha un approccio molto marxista, molto ideologico, molto adorniano, ed \u00e8 chiaro che uno come Grillo, che proprio nega il dubbio, non lo pu\u00f2 sopportare. Per\u00f2 lui stesso mi diceva che si stimavano molto Gaber e Grillo. E ci sono cose che in realt\u00e0 li uniscono, anche proprio nel percorso. Per esempio entrambi sono stati gli unici in Italia, Gaber molto pi\u00f9 di Grillo, ad avere avuto il coraggio, all\u2019apice del successo, di abbandonare la televisione per andare a teatro. E\u2019 vero che Grillo \u00e8 stato un po\u2019 cacciato, ma \u00e8 anche vero che se Grillo volesse ci tornerebbe domani in televisione, e non lo ha fatto.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Altre due cose hanno in comune. Una \u00e8 un discorso di carriera. Quando Grillo decide di fare teatro, e abbandona la televisione, il primo spettacolo che fa nel 1990 \u00e8 con la regia di Gaber. Lo spettacolo si chiama \u201cBuone notizie\u201d, i testi erano di Michele Serra, la regia era di Gaber. Grillo me lo raccont\u00f2 una volta, mi disse una cosa tipo: <\/span><i style=\"font-size: 13px;\">\u201cAndrea, io dovevo andare a fare teatro, e da chi vado a farmi insegnare teatro se non da Gaber?\u201d.\u00a0<\/i><span style=\"font-size: 13px;\">Un\u2019altra cosa che hanno in comune, e che mi piace moltissimo di entrambi, e la capacit\u00e0 di provocare per costringere lo spettatore a un cortocircuito. Grillo ce l\u2019ha molto di pancia. Scrive dei post dove c\u2019\u00e8 l\u2019insulto, e l\u2019insulto cancella quanto di buono aveva scritto prima. Ma la capacit\u00e0 di darti il cazzotto per costringerti a pensare Grillo ce l\u2019ha. E Gaber gliela riconosceva.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Amici comuni di Gaber e di Grillo mi dicevano che Gaber riconosceva sempre a Grillo, al di l\u00e0 del talento comico che ha, l\u2019onest\u00e0 intellettuale, cio\u00e8 Grillo pensa quello che dice. Poi, diceva sorridendo, \u00e8 un po\u2019 un cazzaro e \u201csi esprime male\u201d. Lui, invece era tutto preciso, pulito, mentre Grillo era uno che sudava sul palco, usava le parolacce. Gaber era l\u2019opposto. Per\u00f2 Giorgio diceva: \u201cQuello che dice Grillo sul palco lo pensa veramente, non \u00e8 che recita\u201d. Poi magari per qualcuno \u00e8 peggio ancora che lo pensi, per\u00f2 l\u2019onest\u00e0 intellettuale gliela riconosceva.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica: E comunque credo che entrambi non improvvisassero. Grillo potrebbe anche dare l\u2019impressione, ma non Gaber che era un sistematico.<\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Scanzi<\/b><span style=\"font-size: 13px;\">: Certo! Ai limiti dell\u2019autismo, come diceva Guccini che gli chiedeva: \u201cCome fai a fare 200 volte tre ore di spettacolo all\u2019anno? La stessa cosa, la stessa virgola\u201d. E Grillo s\u00ec, \u00e8 un altro che sembra improvvisare. Ma non lo fa quasi mai.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica: E dopo Gaber, per il Teatro Canzone hai gi\u00e0 qualche idea, qualche altra curiosit\u00e0?<\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/foto.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1027\" alt=\"foto\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/foto-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/foto-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/foto.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\">\u00a0 Ce l\u2019ho, a teatro sicuramente. <\/span><b style=\"font-size: 13px;\"><i>Gaber se fosse Gaber <\/i><\/b><span style=\"font-size: 13px;\">\u00e8 uno spettacolo che \u00e8 cominciato nel febbraio 2011 e andr\u00e0 avanti fino a dicembre 2013. La data di stasera a Piano di Sorrento \u00e8 la numero 76, e io credo che supereremo le 100, e gi\u00e0 questo mi basterebbe per esser contento per tutta la vita.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Poi, parallelamente, ho gi\u00e0 scritto uno <\/span><b style=\"font-size: 13px;\">spettacolo su De Andr\u00e8<\/b><span style=\"font-size: 13px;\"> che abbiamo portato in scena 3\/4 volte e che faremo, spero, da ottobre in pianta stabile, e che si intitola \u201cLe cattive strade\u201d. E\u2019 uno spettacolo simile a quello che vedrai stasera come struttura, cio\u00e8 io racconto e poi ci sono i filmati di Gaber. Solo che su De Andr\u00e8 invece dei filmati c\u2019\u00e8 uno che canta dal vivo, che \u00e8 Giulio Casale, un bravissimo cantante che fa cover molto rispettose di De Andr\u00e8 ma al tempo stesso originali, e il filmato c\u2019\u00e8 soltanto alla fine (e\u00a0colpisce molto). Quindi, dopo Gaber c\u2019\u00e8 questo spettacolo che \u00e8 gi\u00e0 pronto, \u00e8 gi\u00e0 scritto e andr\u00e0 avanti<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Nica: Marco Travaglio a teatro con Isabella Ferrari, tu a teatro con Gaber: il giornalismo proprio non vi basta? Non vi gratifica fino in fondo?<\/b><\/p>\n<p><b style=\"font-size: 13px;\">Scanzi:<\/b><span style=\"font-size: 13px;\"> Il teatro, devo essere sincero, gratifica molto pi\u00f9 del giornalismo, anche perch\u00e9 sei nudo, non ci sono filtri. So di affermare una banalit\u00e0 totale, ma vedi non \u00e8 solo per l\u2019applauso finale. E\u2019 straordinario come ogni piazza reagisca in una maniera tutta sua. Alla stessa battuta che io faccio ridono venti volte, alla ventunesima non frega niente a nessuno. Dico una cosa e ridono a Comunanza, ma non gliene frega niente a Roma. E poi \u00e8 bello di come ci sia questa dinamica tra te e lo spettatore, proprio il singolo spettatore che alla fine costituisce la collettivit\u00e0 in quella serata. C\u2019\u00e8 sempre un momento in cui dopo una diffidenza tra me e loro, di solito al secondo stacco, hai la sensazione: \u201cOk, li ho acchiappati, adesso sono dalla mia parte, adesso ci sono, adesso c\u2019\u00e8 silenzio, adesso si fidano di me, adesso forse mi seguiranno fino alla fine\u201d. E questa \u00e8 una sensazione straordinaria. Poi c\u2019\u00e8 la suspense dell\u2019applauso, quando lo spettacolo finisce, perch\u00e9 di solito questo \u00e8 uno spettacolo in cui si ha timidezza ad applaudire. Si applaude magari Gaber quando finisce la canzone in video, per\u00f2 non mi si applaude mai troppo durante, perch\u00e9 non mi si vuole interrompere, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la liturgia, la sacralit\u00e0 della narrazione. E si arriva alla fine con la suspense che dice: \u201cVediamo l\u2019applauso quanto \u00e8 forte\u201d. E quell\u2019applauso l\u00ec, quando arriva, \u00e8 molto bello. (<strong><em>Intervista di Mariella Nica per Italian News, maggio 2013<\/em><\/strong>).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aperitivo tarda ad arrivare, ma mancano ancora due ore all\u2019inizio dell\u2019incontro spettacolo \u201cGaber se fosse Gaber\u201d di e con Andrea Scanzi, che si terr\u00e0 al teatro delle Rose a Piano di Sorrento, nell\u2019ambito della rassegna \u201cPianOmaggio per Giorgio Gaber\u201d. 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