{"id":77,"date":"2011-09-19T09:00:31","date_gmt":"2011-09-19T09:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreascanzi.it\/prova__blog\/?page_id=77"},"modified":"2013-01-22T19:49:59","modified_gmt":"2013-01-22T19:49:59","slug":"elogio-dellinvecchiamento-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.andreascanzi.it\/?page_id=77","title":{"rendered":"Elogio dell&#8217;invecchiamento"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" width=\"362\" height=\"500\" class=\"alignleft size-full wp-image-46\" style=\"border: 1px solid black;\" title=\"Elogio dell'invecchiamento\" src=\"http:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Elogio-dellinvecchiamento.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Elogio-dellinvecchiamento.jpg 362w, https:\/\/www.andreascanzi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Elogio-dellinvecchiamento-217x300.jpg 217w\" sizes=\"(max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">\u00abLa cosa che amo del vino \u00e8 quello che mi fa capire. La verit\u00e0 \u00e8 che amo pensare alla sua vita. Il vino \u00e8 un essere vivente. Amo immaginare l\u2019anno in cui sono cresciute le sue uve: se c\u2019era un bel sole, se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno vendemmiato e curato quelle uve. E se un vino \u00e8 di annata, penso a quante di loro sono morte.\u00bb<br \/>\nNelle parole che l\u2019attrice Virginia Madsen pronuncia in un divertente film di qualche anno fa, Sideways, c\u2019\u00e8 forse la chiave per capire che cosa fa del vino qualcosa di veramente unico. \u00abMi piace che continui a evolversi, che se apro una bottiglia oggi avr\u00e0 un gusto diverso da quello che avrebbe se la aprissi un altro giorno. Perch\u00e9 una bottiglia di vino \u00e8 un qualcosa che ha vita: \u00e8 in costante evoluzione, acquista complessit\u00e0. Finch\u00e9 non raggiunge l\u2019apice. E poi comincia il suo lento, inesorabile declino.\u00bb Il vino \u00e8 come noi, per questo lo amiamo. E quando per il vino parliamo di invecchiamento, descriviamo un processo di trasformazione che \u00e8 molto simile alla nostra esperienza, un cambiamento che con il passare degli anni impariamo ad riconoscere e apprezzare.<\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">Scanzi ci insegna a riconoscere e a distinguere, insieme a chi li produce, il Barolo, il Pinot nero, il Sassicaia, l\u2019Aglianico e altri capolavori di una lunga storia fatta di lavoro, pazienza e dedizione. Non senza ironia ci svela, tra una tappa e l\u2019altra del suo viaggio, i piccoli e grandi segreti che ogni sommelier e ogni buon intenditore hanno messo a punto nel tempo e che consentono loro di muoversi con disinvoltura in questo mondo cos\u00ec ricco e variegato. E soprattutto, ci insegna a riconoscere la vita segreta dei vini e ad apprezzare quella sottile arte che ne fa spesso dei capolavori: l\u2019arte di invecchiare.<\/span><\/p>\n<p>Andrea Scanzi, appena ritirato il suo diploma da sommelier e il suo attestato da degustatore ufficiale, decide di partire alla scoperta dei luoghi e delle persone dalla cui storia e dalla cui passione nascono i pi\u00f9 grandi vini italiani, con la convinzione che analizzare il mondo del vino \u00e8 un modo per capire cosa proviamo per il nostro passato e cosa stiamo preparando per il futuro. E cos\u00ec si trova ad attraversare in lungo e in largo il nostro paese, dalle Langhe all\u2019Alto Adige, dalla tenuta di Bolgheri a quelle di Barile (in provincia di Potenza), dalla Valpolicella a Pongelli (nelle Marche), dalla Franciacorta a Montalcino, dalle terre del Lambrusco a quelle del Picolit, per raccontare dove e per mano di chi nascono i nostri vini migliori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa cosa che amo del vino \u00e8 quello che mi fa capire. La verit\u00e0 \u00e8 che amo pensare alla sua vita. Il vino \u00e8 un essere vivente. Amo immaginare l\u2019anno in cui sono cresciute le sue uve: se c\u2019era un bel sole, se pioveva. 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