Vini di Liguria (un dibattito)

Proseguo nei miei dubbi esistenziali regionali. Dopo Sardegna e Puglia, è la volta della Liguria.
Lo scorso 31 agosto, in occasione della mia data a Imperia di Gaber se fosse Gaber (qui il calendario aggiornato con le nuove date), ho provato due ristoranti. Uno, strepitoso, Osteria Didu. Tra i migliori d’Italia. L’altro era il Porto Vecchio: pizzeria encomiabile.
In quelle due occasioni ho provato il Pigato 2011 Il Cascin e il Vermentino 2011 La Ginestraia. Entrambi Doc Riviera Ligure di Ponente, espressione tipica di quel territorio. Discreti.
La Liguria è terra che può dare grandi bianchi (proprio a base Pigato e Vermentino) e al tempo stesso rossi personali (Rossese di Dolceacqua, Dolcetto di Ormeasco, qualche esempio di Granaccia). Non è però facile cadere in piedi, quando si sceglie un vino ligure.
Di nomi validi, ovviamente, ce ne sono. E spesso li abbiamo fatti anche qui. Da Walter De Batté (chi non ama il suo Sciacchetrà?) a BioVio, da Stefano Legnani a Santa Caterina. Poi?
Il Pigato, ad esempio: sapete consigliarmene uno che sia davvero meritevole? (sul Vermentino già è un po’ più facile trovarne). E tra i rossi. Il Rossese l’ho bevuto spesso: vitigno molto difficile da trattare, spesso scorbutico, ma qualche picco c’è.
E il Dolcetto di Ormeasco? E’, al massimo, un vino piacevole che mai si avvicinerà alle zone di Dogliani e Alba, oppure no?
E la Granaccia, che secondo Ampelio Bucci – uno dei re del Verdicchio – era il rosso che più lo stimolava: ne conoscete di realmente emozionanti?
Grazie, una volta di più, per le vostre dritte. Siete preziosi.

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26 Responses to “Vini di Liguria (un dibattito)”

  1. amaro ha detto:

    C’è una piccola azienda nei pressi di Finale Ligure che è anche agriturismo,
    si chiama Valleponci, produce tre vini interessanti, un pigato, un rossese ed un granaccia.
    I vini fanno tutti una prolungata macerazione, non vengono filtrati, non vengono usati diserbanti chimici nel terreno, non vengono usati lieviti selezionati ed enzimi vari, piacevoli e rustici e rispecchiano il territorio , escono in commercio solo quando il produttore ritiene che siano giustamente affinati, quindi abbastanza tardi. I prezzi sono tra i 10 ed i 13 € sugli scaffali delle enoteche

  2. Matteo ha detto:

    Effettivamente Didu è uno dei migliori ristoranti sulla piazza… strano non ti sia piaciuto il vermentino delle Ginestraie, dovresti provare il loro Pigato biancodamare e Via Maestra… Anche Bianchi Carenzo ha ottimo vermentino

  3. massimo ha detto:

    ho trovato interessanti il Pigato e Vermentino di Cascina Praiè Andora (SV) ,per il pigato la macerazione del 50% dell uva dura 3/4 giorni .

  4. La mia piccola nota parte dalla riviera di ponente con i rossese di Maccario Dringenberg e quello di kà mancine;passando oltre,il mio pigato del cuore è lo Spigau di Le rocche del gatto,scoprite le varie declinazioni che sà offrire questo vitigno assaggiando le varie annate a partire dal 2006,in seconda battuta consiglio anche quello di Tenuta Selvadolce anche se, il suo prezzo mi sembra alto.Per quanto riguarda l’ormeasco di pornassio segnalo la cantina Guglierame.
    Prosegudendo il viaggio verso levante,vi segnalo il moscato passito 2006 fatto da Sergio Sanguineti per la cantina Bregante di Sestri Levante e una volta arrivati alle cinque terre,scelgo i Cinque Terre doc di Forlini Cappellini,Luciano Cappellini,Cheo e Litan, e ricordo volentieri gli sciacchetrà di Forlini Cappellini e Terre di Bargon.
    Termino la mia escursione con la doc colli di luni segnalando,oltre ai miei preferiti che già hai citato,il vermentino Boboli di Giacomelli.
    Buone bevute a tutti

  5. francesco ha detto:

    ciao
    di ritorno da Terre Bolle Bocca a Fontanellato ,domenica scorsa una ennesima conferma di Pigato di Rocche del Gatto.una piccola verticale con vette 2006 e 2007,accompagnata da una versione spumantizzata non in commercio.elogiabile e’ forse poco.qui ,le foto della rassegna, di Cristian
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=295464327220279&set=a.295464227220289.52807.213460825420630&type=1&theater
    p.s. champagne importati da Cavalli.produttori inclusi.meravigliosi molti.Bonnet-Gilmert sugli scudi ma impareggiabili Bereche e Savart.imperdibile rassegna

  6. Fabio ha detto:

    Ciao Andrea! La Liguria è una terra tutta da scoprire, specialmente sui rossi, ancora per me un pò in disparte nella mia top five.. Comunque sui bianchi ti consiglio assolutamente il Pigato Cycnus di Poggio dei Gorleri, favoloso, non troppo fresco dà il meglio di sè con toni vegetali e una pai lunghissima!
    E poi in Cinque Terre della Cooperativa Riomaggiore, non male specialmente lo schiacchetrà o Ramoino, forse un pò più “commerciale” ma sempre elegante e preciso.
    A presto!

  7. Federico Bindi ha detto:

    Recentemente ho bevuto il Rossese di Dolceacqua Posau’ 2010 di Maccario Dringenberg: semplicemente meraviglioso, uno dei migliori assaggi del mio ultimo anno, e non .
    Per il Pigato una delle varie versioni di Cascina delle Terre Rosse e il citato BioVio.
    Per la granaccia: Scarrone.

    A Levante i vermentini di Lambruschi e di Giacomelli, e interessanti il Ciliegiolo di Pino Gino e la Bianchetta Genovese di Bisson.

  8. Guido ha detto:

    Valleponci è effettivamente molto interessante, a la terra trema qualche anno fa proponevano una verticale di Pigato con annate dal 2005 al 2010!
    gli anni lo miglioravano notevolmente!

  9. Stefano Molino ha detto:

    Pigato di Bruna, BioVio, Terre Bianche
    Rossese: Terre Bianche, Tenuta Anfosso, Ka Mancinè, Perrino Testalonga

  10. Elisa ha detto:

    Recentemente sono stata in Liguria, assaggiato il Rossese di Dolceacqua Poggio Pini 2009 e il Luvaira della Tenuta Anfosso sublimi è dir poco, altrettanto il Pigato 2011 di Terre bianche capolavoro.

  11. vinattiere ha detto:

    Caro Andrea, ecco qualche pigato notevole…un saluto alla tua fantastica Labrador

    CASCINA TERRE ROSSE F.LIGURE (SV) 019.698782
    Apogeo (pigato)
    Pigato
    LA GINESTRAIA LIGURIA CERVO (IM)
    Pigato via maestra
    Pigato poggio cervo
    BRUNA RANZO (IM) 0183.318082
    Pigato U Baccan Ponente
    SELVA DOLCE BIO BORDIGHERA (IM) 0184.262223
    Pigato
    BIO-VIO BIO ALBENGA 0182.21856
    Pigato bon in da bon
    Gigò (granaccia)
    CLAUDIO VIO ALBENGA (SV) 0182.76338
    Pigato
    COLLE BARDELLINI IMPERIA 0183.291370
    Vigna Torretta (pigato)
    MASSIMO ALESSANDRI RANZO (IM) 0182.53458
    Pigato costa de vigne
    Pigato vigne vegie
    LUIGI BIANCHI DIANO S.PIETRO 0183.429072
    Riviera ligure ponente pigato
    SPECCHIO DI VITAE D.MARINA (IM) 339.5760033
    O mai ben (pigato)
    VIAMORIS CARAMAGNA (IM) 348.3959569
    Pigato vigna domè
    Pigato sogno
    CASCINA PRAIE ANDORA (SV) 019.602377
    Pigato il canneto

    CIAO DAL VINATTIERE

  12. sergiopaderi ha detto:

    Io sul Pigato posso darti solo una dritta: vai ad Albenga al ristorante Al Nautico che lo trovi sul lungomare, e chiedi del Pigato fatto da un loro contadino. Non ha etichetta ma è il miglior pigato da me mai bevuto. Se ti va di fortuna te ne vendono pure qualche boccia.

  13. Elisa ha detto:

    @Sergio
    Con tutti i Pigati etichettati, dove la gente paga le tasse non vedo perchè pubblicizzare un vino bianco senza etichetta e venduto a nero, buono che sia, “Pigato” che possa essere non è garantito e non vendibile.

  14. sergiopaderi ha detto:

    Elisa@io non pubblicizzo nulla. Ho scritto unicamente un opinione su un Pigato, a mio modestissimo parere Top tra i Pigato bevuti.

  15. Andrea ha detto:

    Per me molto buono il Pigato di Selvadolce

  16. Flavio ha detto:

    Buongiorno!
    Ho effettuato insieme a mia moglie quest’estate una bella incursione nelle terre del vermentino colli di Luni tra Sarzana, Fosdinovo e Castelnuovo Magra. Ho scoperto una realtà vinicola molto interessante fatta di amore per la terra, per le vigne e per il proprio territorio (una forte volontà di riscoprire vigneti autoctoni abbandoni a se stessi negli anni passati). Realtà fatta soprattutto di piccoli produttori tra cui ho potuto apprezzare Podere Lavandaro (toscana), Ottaviano Lambruschi, Il Torchio, Podere Terenzuola (sempre toscana) i cui proprietari durante le degustazioni hanno sempre dimostrato con parole e gesti eloquenti il loro entusiasmo e la grande dedizione verso il loro lavoro.
    Parlando di Liguria, visto che il dibattito si riferisce a questa regione, ho trovato molto interessante il vermentino “il Maggiore” di Lambruschi e il suo rosso “il Maniero” due vini importanti con una struttura di tutto rispetto.
    La prossima incursione in terre di luni è prevista per i primi di novembre alla scoperta di nuovi produttori. Vi aggiornerò.

  17. […] il mio trittico “Apriamo il dibattito“, dopo Puglia e Liguria (e a dire il vero c’era stata anche la Sardegna), con una regione che amo molto. A due passi […]

  18. Flachi10 ha detto:

    Spigau Crociata Rocche del Gatto 2004 e’ uno dei migliori Pigato mai bevuti nella vita. Anche il 2006 eccellente, da segnalare anche il Macajolo (dal termine Macaia del mio amato dialetto zeneize) a base ormeasco.

  19. aldo ha detto:

    Rocche del Gatto, a mio avviso, è irrinunciabile. Non foss’altro per la profondità di annate che si possono assaggiare alle varie manifestazioni, a cui De Andreis partecipa, o in cantina.
    Solo lo specchio del lavoro di un vignaiolo e la cartina al tornasole della capicità del pigato di evolversi in bottiglia.

    Ps non so ora, ma Valleponci era seguita da il De Andreis.

  20. luigi ha detto:

    quest’anno mi sono trovato con mia moglie sulla della Milano Sanremo in un piccolo
    ristorante locale dove ho bevuto un Vermentino del luogo di Poggio di Sanremo della
    azienda Calvini Luigi veramente squisito,parlando col ristoratore mi ha detto che questo vermentino era stato selezionato dalla Enoteca di Siena per rappresentare il miglior vermentino della liguria di ponente alla esposizione internazzione di SHANGAI

  21. Mauro L. ha detto:

    Ciao Andrea,
    sono uno deii titolari dell’ azienda La Ginestraia di Cervo, se ti capita di ripassare per le nostre terre, ti invito a fare tappa da noi, vorrei farti assaggiare tutta la nostra produzione.
    Saluti
    ML

  22. mimmotron ha detto:

    Mi permetto di consigliare due vini eccezionali:
    Pigato “Le russeghine” – Az. Bruna – http://www.brunapigato.it/vini.htm
    Ormeasco Superiore – Az. Cascina Nirasca –
    http://www.cascinanirasca.com/it/superiore.htm Che non ha nulla a che vedere con il Dolcetto.

    Per quanto riguarda il Vermentino preferisco quello dei Colli di Luni, consiglierei:
    Vermentino “Etichetta grigia” – Az. Cantine Lunae – http://www.cantinelunae.it

  23. mimmotron ha detto:

    Io consiglierei di assaggiare il pigato “Le rousseghine” e l’ormeasco Cantina Nirasca, che può piacere o meno, ma ha ben poco a che vedere con il dolcetto. Per quanto riguarda il vermentino preferisco quelli dei colli di Luni.

  24. mimmotron ha detto:

    Non vorrei essere frainteso: quando dico che l’Ormeasco non ha niente o poco, a che vedere con il Dolcetto mi riferisco alle qualità organolettiche, va da se che il vitigno e’ Dolcetto.

  25. fabiomad3 ha detto:

    Ciao Andre, un buon pigato da provare è secondo me il “Cycnus” Poggio dei Gorleri.

  26. Riccardo ha detto:

    Ci sono una miriade di altri produttori meno conosciuti che lavorano molto bene tra cui Vis Amoris, Il Bey ad Oliveto d’Oneglia, Deperi a Ranzo, oppure lo strepitoso “La Palmetta 2012” di Massaretti.
    Passando ai rossi ponentini semplicemente imperdibili sono i rossesi di Maccario (sia Poasau, sia Luvaira) Tenuta Giuncheo o il sempre spettacolare Testalonga di Perrino. Al top anche 2 giovani produttori ovvero Poggi dell’Elmo e Du Nemu. Per passare all’Ormeasco imperdibile ovviamente Guglierame, ma da non dimenticarseli Ramò, Fontanacota o Tenuta Maffone (2012 davvero super).
    Sul levante conosco un pò meno, ma i 5 terre cru di Sassarini mi hanno entusiasmato non poco!

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