Però Tankadeddu 2008 – Panevino

Succo e polpa. Bevibilità incredibile. Il sapore dell’uva: sano, invitante, riconoscibile.
E’ una recensione breve del Però Tankadeddu 2008, prodotto base (si fa per dire) di Gianfranco Manca. Uno dei vignerons più geniali e puri che l’Italia abbia.
Andarlo a trovare è difficile, farlo parlare ancora di più. Nurri, nel cagliaritano. Azienda Panevino. Niente solfiti. Lieviti autoctoni. Pane a lievitazione naturale – fatto dalla moglie Elena Gallo – che potrete mangiare nel loro agriturismo.
Vigne incantate, terreni impervi. “Disordine creativo”, come lo chiama la guida Slow Wine.
Manca è un talento naturale e indomito, come Renato Mereu di Perda Rubia. Due piccole aziende sarde che tornano al cuore della vite, della vigna: della vita.
Il Però Tankadeddu 2008, bevuto ieri alla Bottega del Vino di Castiglion Fiorentino, è un Igt Isola dei Nuraghi di Cannonau, Monica e Carignano. L’annata devi scovarla a lato nell’etichetta. Duemilacinquecento bottiglie, 20-22 euro in enoteca. Io l’ho bevuto a 25 al ristorante.
Fin dall’esame visivo ha quell’aspetto polposo. Profumi base, frutta e fiori. In bocca, la quintessenza della bevibilità. Un vino glou-glou di gradazione bassissima, 12 gradi.
Viticoltura biodinamica, rischi ingenti, la peronospora quest’anno ha quasi distrutto tutto. Eppure Manca resiste. E crea capolavori di semplicità apparente.
Vino da chiacchiere con amici veri, per far tardi la notte senza accorgersene. E risvegliarsi ancora più in forma.

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10 Responses to “Però Tankadeddu 2008 – Panevino”

  1. Alberto ha detto:

    Vino da chiacchiere con amici veri, per far tardi la notte senza accorgersene. E risvegliarsi ancora più in forma”…. lo devo provare assolutamente quanto prima!!!! Grazie Andrea, come sempre 😉

  2. Antonio ha detto:

    Siii, è un grande Panevino!Il suo Tankadeddu mi è appena arrivato (23 dicembre) in Enoteca e lo volevo aprire gia il 25 a pranzo…ma non l’ho fatto, aspetterò la befana.
    Il prezzo però è più alto dei 15 €….purtroppo è tra i 22 e i 25!..Ma per un vino così si può fare!

  3. Andrea Scanzi ha detto:

    Hai ragione, Antonio. Io l’ho bevuto a 25 euro al ristorante. Avevo scritto 15 perché così lo segnala (in enoteca) la guida Slow Wine, ma credo siano stati bassi.

  4. hazel ha detto:

    Stai sempre piu’ sguazzando nel vinoverismo:)

  5. gianni ha detto:

    i prodotti di pane e vino sono eccezionali…semplicemente sardi.
    Gianni Z.

  6. simona ha detto:

    Mi ripeto, quando scrivi di vini Sardi, riesci ogni volta a descrivere divinamente la nostra terra.

    Il grande De Andrè diceva (cit.):

    # La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso. (Fabrizio De André)#

    E i vini fatti dalle persone descritti nei tuoi post non potrebbero rappresentarla meglio : indomita, intatta, distinta e diversa da tutte le altre.
    Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo. (David Herbert Lawrence)

    Ti auguro un DI-Vino Anno 2011.

  7. pippoppero71 ha detto:

    …E sul continente dove lo possiamo trovare? o come facciamo a reperire il signor Manca Gianfranco? (troppo outtake o troppo imbranato io con google?)

  8. Andrea Scanzi ha detto:

    Le ho risposto anche nell’altro post (su Coutandin).
    Comunque: i vini di Panevino sono anche nella guida Slow Wine, che cito nella recensione. La mail segnalata nella guida è: info.panevino@libero.it

  9. pippoppero71 ha detto:

    GRAZIE (anche qui)

  10. […] ho un debole per i rossi sardi: mi aveva molto emozionato anche il Però Tankadeddu di Panevino. Pubblicato in Senza categoria | Tag: Renosu Rosso Tenute […]

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