Cirò ‘A Vita 2008 – Vigna De Franco

Quante volte avete sentito dire che i vini calabresi sono quasi tutti deludenti, quantità tanta e qualità poca? Spesso. E l’affermazione ha un certo fondamento.
Per la fortuna di molti, c’è chi prova a restituire splendore a una terra ricca di storia. E, quindi, di potenzialità.
Giusto pochi giorni fa alludevo al bianco calabfrese Mantonicoz della neonata Tenuta L’Acino. Oggi parlo di uno dei migliori Cirò che abbia mai bevuto. Si chiama ‘A Vita e devo la sua (tardiva) scoperta a Barbara Brandoli, instancabile appassionata che ha fondato il portale Divino Scrivere e che ha organizzato recentemente Terre di Vite. E’ stata lei a donarmene una bottiglia, durante la serata dedicata ai Moscato alla Compagnia del Taglio di Modena.
‘A Vita è un Cirò Rosso Classico Superiore, annata 2008, che ha appunto partecipato a Terre di Vite. ‘A Vita è anche il nome della cantina, sebbene guide e consumatori lo confondano ormai con la proprietà (Vigna De Franco). Il luogo è Cirò Marina, il proprietario (ed enologo) Francesco Maria De Franco. Un ex architetto che ha deciso di dedicarsi alle vigne di famiglia.
Il 2008 era la sua prima annata e dicono che la 2009 sia superiore. La assaggerò. Nel frattempo, non posso che plaudire a questo Gaglioppo splendido, vivo e naturale.
Sono solo l’ultimo di molti estimatori di De Franco, giustamente celebrato da molti blogger e critici enologici, ad esempio Franco Ziliani. Dieci euro (in enoteca) per un rosso di straordinaria bevibilità e gran piacevolezza. Diecimila bottiglie prodotte, affinate solo in acciaio. Macerazione breve, colore abbastanza scarico.
Uno di quei rossi che amo tanto, perché snelli e dritti, che bevi quasi senza accorgertene (è un complimento, in certi casi). Frutta rossa croccante, un che di terra, bel ritorno balsamico. Decisamente fresco e minerale, allungo onesto.
Vino da tutti i giorni, nella sua migliore accezione. Complimenti.

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36 Responses to “Cirò ‘A Vita 2008 – Vigna De Franco”

  1. Rosy ha detto:

    da calabrese sono particolarmente contenta di sentirtelo dire

    ;-)))

  2. Andrea Scanzi ha detto:

    Un gioiellino a 10 euro. Ad averne, di vini così.

  3. Rosy ha detto:

    ce n’è un altro che a me era piaciuto, Ymir (un bianco) mi pare delle Cantine Ceraudo, assaggialo magari
    😉

  4. Divino Scrivere ha detto:

    lo sapevo che ti sarebbe piaciuto… :))) Smack!!

  5. Pietro ha detto:

    Ahhh, il mio preferito (dopo quello prodotto in casa da me, ovviamente. Ma appartiene alla categoria “quantità tanta, qualità media”)

  6. Paola ha detto:

    grazie e meno male che si può bere piacevolmente a soli 10 euro!
    perchè dopo che ho avuto il piacere di bere “quel vino rosso” invecchiato di 29 anni (il mitico Lopez de Heredia che ci hai fatto sentire a Lodi), non c’è più vino che regga il confronto :-((

  7. Vincenzo ha detto:

    Grazie dell’informazione. Quando andrò a gennaio ne farò una piccola scorta.

  8. Luce ha detto:

    Ho avuto modo di “gustarlo” e condivido.

  9. Andrea Scanzi ha detto:

    @Rosy. Lo proverò, grazie. @Barbara (Divino Scrivere). Be’, un po’ mi conosci ormai. 🙂 @Paola. Ah, il mitico Lopez de Heredia dell’81 bevuto a Lodi. @Vincenzo. A mio avviso vai sul sicuro, è davvero notevole. Se ami il rosso quotidiano, ben fatto e bevibile, sano e territoriale, è (sarà) il tuo vino.

  10. Vincenzo ha detto:

    Grazieeeee Andrea

  11. Paola ha detto:

    ‎”Lopez de Heredia”, non sono un’ intenditrice , ma tra i profumi che emanava e la goduria nel berlo…è stato un momento magico! lo so che non sono questi i termini corretti per esprimere un parere sul vino(quindi chiedo scusa a tutti gli esperti) ma da profana, mi ha sedotto!!! 😀

  12. Divino Scrivere ha detto:

    ahahhaha Andrea, spetta che ti linko una chicca di Mr. LM a proposito di un Lambrusco al quale ha dato ben 97 punti!!! :))
    http://www.facebook.com/divino.scrivere/posts/162711090437516

  13. Divino Scrivere ha detto:

    Dal sito di Luca Maroni: http://www.sensonline.com/4DCGI/Rec03_149801

    Sensazioni: vi sono vie di potenza e concentrazione per ergersi tra i migliori, vi sono vie di fragranza e suadenza per affermarsi tra essi. Vi sono infine morose e briose vie per rendersi non dimenticabili. E quando un campione fra i migliori risalta e per potenza e per suadenza, per pastosità e spumosità cremosa, allora la qualità analitica rivelata, la qualità sensoriale percepita non può che imprimersi ai recettori per la piacevolezza combinata e riverberata da tale superiore simultanea coessenza. Riflessioni suscitate dal vino in esame, fuoriclasse assoluto capace nell’ordine di manifestarsi eccezionalmente ricco e potente in consistenza, (il suo viola nero non solo dell’occhio, al tatto è crema di frutto di possanza e maestosità sontuose); magnificamente integro in gusto-aroma (il frutto di bosco è assolutamente nitido, fragrante, calibratissimo nella sua densa livrea di native, e scintillanti spezie); favolosamente equilibrato: il suo possente e monumentale tannino è assolutamente avvolto in strati e strati di dolcezze polpose e di frutto e di spezie. Il cassis e la mora nera in confettura che generano da tale armoniosa convergenza d’eccezionali sensi, poderosi rimangono scolpiti nella memoria, fra i più veridici ed autentici richiami al frutto mai registrati. Fra i migliori rossi Spumanti dell’anno e i fra migliori Lambrusco di sempre. Chapeau, natura e tecnica di virtude esaustiva.
    Punteggio 97
    Luca Maroni

  14. Andrea Scanzi ha detto:

    Luca Maroni vive, signoreggia, soverchia e glorifica. Sempre.

  15. Francesco Maria De Franco ha detto:

    Grazie Andrea, grazie a Barbara :)) Sono d’accordo con te: la Calabria ha grandi potenzialità e in questi ultimi anni c’è un bel “fermento”. Una piccola precisazione: ‘A VITA è anche il nome della cantina. purtroppo non siamo bravi comunicatori e si è creata confusione tra la proprietà (Vigna De Franco) e il marchio commerciale.

  16. Andrea Scanzi ha detto:

    Ciao Francesco, ti rinnovo i complimenti. Segnalerò la tua specifica nel post. Un saluto.

  17. Marco ha detto:

    Il Cirò era il vino con cui si brindava alle Olimpiadi nell’antica Grecia!

  18. Andrea Scanzi ha detto:

    Oh yes.

  19. Vincenzo ha detto:

    Francesco Maria De Franco. Scusa, io vengo spesso in Calabria dove ho casa al mare: mi puoi dare qualche indirizzo dove poterlo comprare quando vengo lì. Se poi c’è qualche rivenditore ad Arezzo dove vivo o nelle vicinanze me lo puoi fa sapere. Grazie

  20. Matteo ha detto:

    Bene, bene. Sono contento che anche tu l’abbia ‘incontrato’… Di nuovi i complimenti a Franco per questo esempio di onestà e veracità che mi rendono un calabrese felice 😉

  21. Gabriele ha detto:

    li conosco, ci credono davvero ed il gaglioppo diventa per magia un nebbiolino…

  22. Matteo ha detto:

    Per Gabriele: Il gaglioppo diventa -non per magia- un bel gaglioppo, vitigno calabrese.
    Il nebbiolo è vitigno piemontese che colloca la sua ‘culla’ dove è attualmente più coltivato, l’Albese e le Langhe.

  23. Gabriele ha detto:

    @matteo Vedo che è davvero difficile per i calabresi togliersi di dosso un insensato senso di inferiorità che porta a travisare anche quando non ce ne sarebbe proprio il motivo. Conosco cosi nei dettagli il nebbiolo e le sue vocate aree per avere la libertà e la conoscenza di affermare che il gaglioppo ‘A Vita mi ha ricordato subito al primo assaggio, ma ancora prima nel colore, un’affinità con le terre del nord che cosi amo, era un gran complimento, basta

  24. Andrea Scanzi ha detto:

    In effetti, Matteo, non capisco dove sia il problema. Era palesemente un complimento e in effetti l’allusione al nebbiolino ci stava: nel colore, in una sorta di “giovane austerità”, nel profilo acido e snello. Poi, certo, ha meno struttura, meno longevità, etc. Sono vitigni, e terre, diversi. Ma credo volesse essere solo un’allusione affettuosa.

  25. Matteo ha detto:

    No no, vi prego…avevo solo dimenticato di inserire l’emoticon ” 😉 ” che avrebbe dato un senso diverso al tutto. Mi scuso per il fraintendimento. Anche se una vena di campanilismo è innegabile. Ma è di quello ‘sano’!

  26. Andrea Scanzi ha detto:

    Ah, okay allora. 😉

  27. Giovanni Corazzol ha detto:

    Quando leggo LM mi vien sempre in mente Caro Diario e Moretti che vaga a piedi per la città dopo aver visto Harry pioggia di sangue. Puro Pus underground.

  28. salvatore manno ha detto:

    Complimenti Andrea, bella imbeccata! Ho avuto modo di conoscere Francesco e forse sono un tantino di parte, ma “l’allungo” lo reputo molto più che onesto…..e vedrai quando ci delizierà con la versione Riserva!
    @Matteo: il fatto che “nebbioleggi”, sin dalla veste cromatica e dall’unghia, non può essere che un complimento. Lo sa anche Francesco, anche se è il primo a sbatterti in faccia il terroir Cirò….giustamente. Saluti

  29. Claudio ha detto:

    Cacchio, non mi piace mettermi in vista ma nel giro di pochi giorni abbiamo fatto un post sullo stesso vino nei nostri rispettivi blog (anche se il mio lo leggono forse una ventina di persone, il tuo invece….)
    http://winevibration.blogspot.com/2010/12/ciro-rosso-classico-superiore-avita.html

  30. luigi fracchia ha detto:

    surfando sui commenti, giuro di non aver mai visto così tante faccette in vita mia.
    luigi
    bonne chance Andrea

  31. Francesco Maria De Franco ha detto:

    si è verò molti hanno detto che il gaglioppo “nebbioleggia”, ma se le temperature continuerannoa ad aumentare tra qualche anno il nebbiolo “gaglioppeggia” 😉 cmq il colore è il suo, tipico del Gaglioppo in purezza!

  32. marco ha detto:

    bisognerebbe inventare una soppressata di verdure calabresi per poterlo apprezzare maggiormente 🙂

  33. pippoppero71 ha detto:

    Sono in attesa tra oggi e domani di 6 bottiglie di ‘A vita in arrivo in quel di Como. Passo le mie estati proprio in quelle terre da sei anni e confesso che amo quelle terre e i loro prodotti.
    Colgo anche io occasione per suggerire al comandante in capo di questo blog e nostro dantesco “Virglio” nel viaggio attraverso i vini del mondo di provare tutti, ma proprio tutti i vini di ROBERTO CERAUDO. Magari nel mese di letargo un bel giretto di qualche giorno nel suo agriturismo/ristorante/cantina DATTILO potrebbe rivelarsi catartico.
    Provo molto spesso i vini che vengono proposti su questo blog e spesso mi ritrovo nel tuo giudizio Andrea. Sarei davvero super curioso di leggere una tua recensione della produzione di Roberto Ceraudo. (per stimolare metto il sito http://www.dattilo.it)

  34. Antonio ha detto:

    A Fornovo (se non erro) avevo provato (e comprato)di A Vita anche l’altro suo nuovissimo prodotto e con un prezzo leggermente più basso,il Cirò ottenuto da vigne più giovani ed ho capito che Francesco è davvero bravo ed il gaglioppo è un grande vitigno peccato che la stragrande maggioranza dei possessori di vigne pensa a farsi il vino a casa per berlo durante l’annata!!Segnalo un altro gran bel vino calabrese di altra zona “Costa Viola” l’Armacia ottenuto da 4 vitigni autoctoni e fa parte dei vini estremi d’Italia cioè quelli coltivati in particolari zone difficili da lavorare tipo terrazzamenti.
    Però tornando al post rinnovo i complimenti a Francesco!!

  35. Emiliano ha detto:

    Ciao Andrea! Ho avuto l’occasione di provare il Cirò A’ Vita annata 2009 Lo so che ancora non è in commercio, ma ho avuto la fortuna di degustarlo con una persona (Armando Castagno) che ne aveva un campione 🙂 bhè, dire che è eccezionale è dir poco..complimenti a Francesco de Franco!

  36. olivia ha detto:

    …..è possibile che io abbia bevuto un vino di nome violanero calabrese con retrogusto di vaniglia????….. spettacolo….ma dove lo posso trovare???? help !

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