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Zidarich – Vitovska Collection 2006

domenica, Giugno 17th, 2012

La mia passione per i bianchi macerativi è nota, almeno per chi mi legge da un po’. Soprattutto quelli che provengono da zone in cui il bianco macerato con le bucce (che segue cioè la vinificazione tipica dei rossi), affonda nella tradizione. E non nella moda.
Ovviamente adoro in maniera particolare i macerativi – o se preferite orange wines – del goriziano e del Carso. Ribolla Gialla e Vitovska su tutti.
Quest’ultimo vitigno, ritenuto fino a qualche anno fa minore, è stato rilanciato meritoriamente da (almeno) due produttori naturalisti: Vodopivec e Zidarich. Mi piacciono molto entrambi.
Ho bevuto più spesso Zidarich di Vodopivec. Non per scelta, ma perché mi sono imbattuto più spesso nel primo. Di Zidarich conosco bene anche il Prulke, blend con Vitovska, Malvasia e Sauvignon. La Vitovska in purezza, il suo vino migliore, si trova attorno ai 30-35 euro al ristorante (18 in cantina). Macerazione evidente ma non esagerata, due anni in botti grandi e messa in commercio. Terreno calcareo (terra rossa carsica). Vigne dai 6 ai 30 anni circa di età.
La caratteristica principale della Vitovska è la spiccata mineralità, che dà vita a vini quasi salati. Non è mai troppo alcolica e ha una buona acidità. I profumi sono quelli della frutta gialla un po’ cotta, dalla pera alla pesca, e poi la “famosa” pietra focaia, che torna – netta – per retrogusto (o “aroma di bocca”). Le bottiglie prodotte ogni anno, di Vitovska base, sono circa 10mila.
Ho fatto questa lunga premessa perché, un anno fa, un amico e lettore – Luca Lopardo – mi ha regalato per volere di Benjamin Zidarich una Vitovska in purezza particolare. Collection 2006. E’ il prodotto di punta dell’azienda. Viene realizzata unicamente nelle annate di particolare eccellenza (per ora solo la 2006). Lopardo, che vive non distante (a Monfalcone), mi ha informato sulla metodologia della Collection 2006. Vengono scelti i grappoli migliori. Macerazione sulle bucce di 20 giorni, affinamento per 4 anni in botti di rovere di Slavonia. Un anno di sosta in bottiglia. E’ in commercio da giugno 2011, più o meno il periodo in cui l’ho avuta io. Dodici gradi e mezzo di alcol. Soltanto 1500 bottiglie. Prezzo molto importante: 70 euro in cantina (a Prepotto, comune di Duino Aurisina, provincia di Trieste). Enoteca a 90. Ristorante sui 110.
L’ho bevuta venerdì sera con Perfect 39.  E’ innegabilmente un gran vino. Il profumo è ricco, complesso, varia di minuto in minuto. Mineralità preponderante. Acidità evidente, non esagerata. Equilibrato, bell’allungo, grande persistenza. Bevibilità mai in discussione.
Ad averne.
L’unica perplessità, inevitabile, è legata al prezzo. Chiaramente è un vino sui generis, di cui si paga anche rarità e particolarità. A chi non conosce la Vitovska, continuo a consigliare la versione base. Costa 4 volte meno e questa differenza abissale non c’è. Credo che il prezzo giusto sarebbe il doppio della Vitovska “normale”, sui 50-60 al ristorante. La cifra dei macerativi bianchi di Gravner, con cui (dichiaratamente o meno) intende “rivaleggiare”.
Ringrazio ancora Benjamin Zidarich, e Lopardo, per avermi dato la possibilità di bere una bottiglia simile.