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Kaplja – Damijan Podversic

giovedì, Luglio 22nd, 2010

Ho scoperto i vini di Podversic qualche anno fa, alla Tana degli Orsi di Pratovecchio. Damijan, il produttore, è amico dei proprietari, Caterina e Simone.
E’ uno degli eretici friulani, il suo vino che preferisco è la Ribolla Gialla, interpretata con ottica gravneriana (ma personale).
Podversic è anche uno dei punti di riferimento di Stefano Amerighi, interprete biodinamico di uno dei Syrah cortonesi più apprezzabili.
Ho bevuto un vino di Podversic ieri sera, in un luogo dove non andavo da tempo. Si chiama Il Vicolo, nel cuore di Civitella in Val di Chiana. Era una pizzeria, è diventata altro. Un ristorante con una carta dei vini davvero pregevole: ricca, ben fatta, con molte bottiglie naturali e porthosiane. La veduta è splendida, la cucina discreta. I ricarichi mi sono parsi decisamente alti.
Con alcuni amici, ho ordinato un Kaplja 2005. Una bottiglia che non avevo mai sentito di Podversic. In rete si trova a 27 euro, al ristorante 31 (una delle bottiglie meno “ricaricate”).
Non mi ha convinto appieno. La bottiglia era a temperatura cantina, è stata messa nel cestello con ghiaccio ma non è stata presentata al massimo della sua forma (per quanto questi vini vadano bevuti a temperature più alte rispetto ai bianchi canonici).
Solito colore giallo torbido, cupo, dovuto alla macerazione sulle bucce. Al naso delude un po’, tradendo quell’effetto lievemente ossidato che detesto nei vini bianchi macerati: o raggiungi un’eleganza indiscutibile (che nella Ribolla Gialla di Podversic c’è, eccome), oppure scivoli nel famolostranismo sterile. Genere Sherry secco o Savagnin ossidato – noooooooo – del Jura francese.
Al gusto si è rivelato squilibrato: nota acida, polpa irregolare (una sorta di “struttura vuota”: come mordere una pesca e trovarla vuota), chiusura non felicissima. Un vino scombinato, che è migliorato a temperatura più bassa (ma non è un pregio: vuol dire che è andato meglio quando è stato in qualche modo anestetizzato).
Il Kaplja è un blend a maggioranza Chardonnay, poi 30 percento Friulano e 20 Malvasia Bianca. La fermentazione avviene in presenza delle bucce in tini di rovere tronco-conici, senza controllo della temperatura e senza lieviti selezionati, enzimi e chiarifiche. La maturazione ha luogo in botti di rovere da 20 e 30 ettolitri e in tini tronco-conici di rovere da 20 e 30 ettolitri per un anno.
Per quanto stimi (molto) Podversic, la sua coerenza e il suo talento coraggioso, questo Kaplja 2005 non mi è sembrata la sua bottiglia migliore.