Libri





recensioni

il parere dei lettori 

  • Vino, telefilm, libri e canzoni. Andrea Scanzi, giornalista de La Stampa e prima del Mucchio Selvaggio, diventato da qualche anno sommelier e degustatore ufficiale A.I.S, racconta il suo viaggio in Italia e mescola la storia dei vigneti alle sue suggestioni musicali, dipingendo un panorama brillante, vitale e spesso poco conosciuto in cui le vite si intrecciano strette ai desideri e le passioni soffocano la routine. "Volevo scrivere un libro ironico, informato e scorrevole", spiega l'autore. Ci è riuscito alla grande. Scrive bene, e si fa leggere meglio. Con del buon vino.
    Vincenzo Gallo, Rock It - dicembre 2007

  • Ok, il libro l'ho finito qualche minuto fa.
    Ho scoperto cose nuove, confermato cose che già sapevo e rafforzato altre in cui credevo, una tra tutte che "cacchio si, stanno producendo vini tutti uguali", ma di questo ne parliamo da un altra parte.
    Il libro? Veramente ben fatto ; discorsivo, tecnico, poetico, pragmatico, utile, e qualche altra cosa. Si parla del prodotto vino veramente a 360° visto da più angolazioni : da chi lo fa, a chi lo beve a chi lo vende. Si affrontano anche temi importanti come: la salute, il vino ed il suo prezzo nel ristorante/enoteca, le tecniche di lavorazione, i vini biodinamici (o naturali), si cercano di smontare un po’ di luoghi comuni, il che non fa mai male.
    E' logico che quello che c'è scritto in queste 300 pagine, hanno interesse se lette con interesse altrimenti...altrimenti è meglio leggere GRAZIA, che almeno due foto di gnokke ce le mettono.
    Io qui ho "conosciuto" un pò meglio personaggi come AMPELIO Bucci, del quale conoscevo "solamente" il suo meraviglioso Verdicchio Riserva, ho rivalutato Biondi Santi, ma non Jacopo (fighetto), bensì Franco l'attuale "Signor Brunello"...persone insomma che non si sono piegate al vino da fare come piace agli altri, ma che continuano a produrre il Vino come deve essere fatto: con personalità.
    Una cosa che non ti dimentichi dopo che te lo sei bevuto. Ok, concludo questa piiiccola recensione, citando una citazione:
    "Se decidi di smettere di fumare, di bere e di fare l'amore non è che vivi più a lungo : ti sembra PIU' LUNGA" (Clement Freud)
    Sempre dal libro in questione due frasi mitiche :
    "Sto passando dal VINO-SVELTINA al VINO-AMPLESSO"
    [...] Le recensioni delle riviste americane le uso per accendere il fuoco,[...]
    e quanto sono con lui su quest'ultima frase...
    Lorenzo, Altissimo Ceto
    ,novembre 2007

  • "Il ragazzo ha talento. Il ragazzo ha studiato, si è assai applicato, e si vede. Aggiungo che il libro, pur non essendo memorabile, è gradevole, documentato, non ovvio, privo di spropositi; anzi, con alcune belle pagine da tenere in memoria e magari da citare. Bravo, Andrea! E non era facile"
    Vincenzo Reda, Informacibo, 3 dicembre 2007

  • "E' intrigante il nuovo lavoro di Andrea Scanzi [..] Il linguaggio è semplice, diretto, ammantato di un'ironia necessaria [..] Per i sommelier che non vogliono diventare parodia di se stessi, per i bevitori che vogliono conoscere un po' di più di quel che hanno davanti [..] Mi ha colpito il libro di Andrea, per la freschezza del linguaggio e lo stupore  [..] Un nuovo approccio al vino che pesca nel solco del libero spirito veronelliano [..] Il libro di Andrea Scanzi merita di essere assorbito quasi come un Picolit...da meditazione".
    Paolo Massobrio, Papillon n. 51 autunno 2007 

  •  "Bisogna forse reinventare qualcosa, se libri come il Romanzo del vino di Roberto Cipresso o Elogio dell'invecchiamento (bellissimo) di Andrea Scanzi stanno avendo il successo che si meritano. Andrea mi piace perché favorisce il confronto coi suoi gusti. E piuttosto parla solo di dieci vini, ma ti fa venire voglia di assaggiarli".
    Il Tempo, Paolo Massobrio - 4 novembre 2007.

  • Il libro è ispirato dalla passione per il mondo che gira intorno alla produzione di un buon vino. Sembra che il diploma di sommelier abbia risvegliato non solo le qualità olfattive e gustative nell’ autore ma anche un sottile romanticismo che lo spingerà ad un viaggio attraverso una ipotetica “strada dei vini” in Italia dalle Langhe all’Alto Adige, dalla tenuta di Bolgheri a quelle di Barile (in provincia di Potenza), dalla Valpolicella a Pongelli (nelle Marche), dalla Franciacorta a Montalcino, dalle terre del Lambrusco a quelle del Picolit, per raccontare dove e per mano di chi nascono i nostri vini migliori. Ma alla stregua di un bignami dell’ enologia, cercherà anche di spiegare le caratteristiche dei dieci vini più importanti d’Italia e i segreti dell’arte del loro invecchiamento.
    Laura Molotti, www.incontriesaperi.it

  • "Davvero un libro da leggere".
    Radio Uno - Enrica Bonaccorti e Luca Barbarossa, Tornando a casa

  • "Gran bel libro".
    Radio Due, Federico Quaranta e l'inutile Tinto, Decanter


  • Dieci bottiglie che raccontano l’Italia. Non è la superclassifica delle migliori etichette nostrane, ma un elenco dei vini che sarebbe bene salvare da catastrofi future! Sono vini dal gusti autentico, unico che Andrea Scalzi propone nel suo nuovo libro sul vino, a metà tra “Sideways” e “Mondovino”. Scritto con stile piano e gradevole dal giornalista sommelier professionista che propone un parlamento del vino, dopo aver sostenuto che anche i vitigni hanno un’inclinazione ideologica dove “il moscato è diessino e il prosecco leghista”, nel libro si alternano capitoli interessanti e informativi ad altri piacevolissimi che raccontano storie di vini, di terre e di gente del vino. È il libro giusto per chi vuol bere in tutta tranquillità senza troppi discorsi. 
    Daniela Lucioli, Gola Gioconda


  • Ieri sera ho terminato di leggere l'ottimo libro di Andrea Scanzi: Elogio dell'invecchiamento.
    Andrea Scanzi è un giovane giornalista e scrittore nonché sommelier e degustatore ufficiale A.I.S. in questo libro racconta sia pregi e difetti, miti e leggende, di quelli che secondo lui sono i dicei migliori vini italiani (Barolo, Amarone, Sassicaia, Pinot Nero, Metodo Classico, Verdicchio, Picolit, Lambrusco, Aglianico del Vulture, Brunello) dedicando un capitolo ad ogni vino e isnerendeo altrettanti capitoli che spaziano dagli esami per diventare sommelier, a come evitare o diminuire l'hang over, passando dalla domanda se e perché i vini costano troppo.
    Lo stile è molto fluido e appassionante, quasi un incrocio tra un articolo giornalistico e un romanzo, inoltre può essere letto da chiunque, anzi è un ottimo modo per avvicinarsi al fantastico mondo del vino.
    Insomma lo avete capito è un libro che consiglio veramente a tutti e tutte!
    www.lapiccolacasa.blogspot.com

  • "Un libro che consigliamo davvero? Elogio dell'invecchiamento."
    Radioinblu


  • "Ecco un bel libro dedicato al vino, comprensibile da tutti, ben scritto: Elogio dell'invecchiamento di Andrea Scanzi".
    R101, Tamara Donà - La ricarica di 101

 

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www.andreascanzi.it