Articoli marcati con tag ‘Sedilesu. Mamoiada. Granazza’

Maria Abbranca 2017 – Cantina Sannas

IMG_6594Strano e affascinante vino, questo Maria Abbranca. Granazza in purezza, 60 giorni di macerazione sulle bucce. L’azienda è Cantina Sannas. L’ho scoperta grazie a Luca Martini. Siamo a Mamoiada, nel nuorese. Rispetto sacro della natura, zero chimica. Vigne vecchie, impianti ad alberello. Raccolta a mano, fermentazione spontanea. Due vitigni al centro della cantina, uno rosso e uno bianco: Cannonau e Granazza. Il/la Maria Abbranca è Granazza in purezza, vitigno autoctono mai valorizzato abbastanza e spesso ritenuto vino minore o “da donne” dagli amanti (talebani) del Cannonau. Del resto Granazza è un po’ (ingiustamente) denigrante sin nel nome, perché “granazza” è uno dei tanti modi con cui si chiama in Sardegna la Vernaccia.
Maria Abbranca, come altri vini dell’azienda, deve il nome alle leggende locali: è così che si chiama la donna che si trova in ogni pozzo e, se si avvicinano troppo, tira giù i bambini. L’annata che ho provato è la 2017. Viene imbottigliata solo in bottiglie da mezzo litro (tipo Radikon). In enoteca si trova sui 30 euro, che non è poco. Un’altra Granazza celebre che mi viene in mente è il Perda Pintà di Sedilesu, pure quello non da tutti i giorni. Il/la Maria Abbranca ha note di miele e albicocca. Pecca un po’ in acidità, rivelandosi assai alcolico (14 gradi) e di corpo importante. Profondo, complesso e persistente, è più da sorso che da beva. Vino da meditazione sui generis, migliora coi minuti e anzi con le ore. Non per tutti, ma certo da provare.