Uvalibre a Carrù: Travaglio and me

Ciao a tutti. Nei prossimi mesi, avranno luogo (?) molte presentazioni de Il vino degli altri. Il libro sta andando bene e, subito dopo Elogio dell’invecchiamento, verrà venduto anche come e-book.
Non sono ancora in grado di segnalarvi le date esatte, ma tra ottobre e novembre sarò a Tortona, Tolmezzo, Chiusi (in forse), Lodi, Caserta, Luserna San Giovanni (Val Pellice). Presto vi aggiornerò sui giorni e gli orari precisi. A volte saranno aperitivi, in altri casi cene (Lodi) o serate-degustazione (Caserta).
Posso intanto segnalarvi una serata a cui parteciperò con grande piacere. La rassegna, dal nome monumentale, si chiama Uvalibre. Avrà luogo a Carrù, bassa Langa, sabato 25 settembre al caffè Einaudi in Via Einaudi 22. Dalle 18 alle 22. Ingresso gratuito.
Alle 20, presenterò Il vino degli altri.
Alle 18, prima di me, ci sarà un collega che stimo molto e che ho la fortuna di annoverare tra i miei amici: Marco Travaglio, che presenterà il suo Ad Personam.
L’evento, organizzato dall’associazione ZooRoom – Cultura a palate, doveva essere patrocinato dal Comune. Poi, visti gli ospiti, hanno detto che la cosa era politicamente troppo orientata e si sono defilati. Welcome in Italy.
Sarei felice se foste presenti.

34 Commenti a “Uvalibre a Carrù: Travaglio and me”

  • Raffaella:

    Ciao Andrea,
    >> perdonami se ti do subito del tu, ma sei molto più giovane di me e poi la
    >> lettura del tuo libro mi fa sentire autorizzata ad entrare nella cerchia
    >> delle tue conoscenze più strette. Il libro l’ho comprato all’outlet Val di
    >> Chiana, non lontano da casa tua mi pare. Comunque il motivo per cui ho
    >> deciso di scriverti direttamente é quanto scrivi di Steven Spurrier nel
    >> capitolo dedicato ai vini californiani. Ieri sera ero appunto arrivata a
    >> quel capitolo e fino ad allora avevo letteralmente bevuto quanto scritto,
    >> con grande curiosità e divertimento, ma poi ci sono rimasta proprio male,
    >> Spurrier NON é un critico americano, ma rappresenta la quintessenza della
    >> vecchia scuola inglese, anche nei gusti, infatti il famoso Paris Wine
    >> Tasting del 24 maggio 1976 (e non 1996 come mi sembra tu abbia scritto) fu
    >> da lui organizzato con la sicurezza della supremazia dei Bordeaux francesi.
    >> Insomma, sicuramente é un’inezia, considerato tutto il resto da te scritto e
    >> documentato, però confesso di aver dormito male stanotte, e il capitolo non
    >> l’ho finito. Se dovessi tradurre il libro in inglese, ti prego, correggi
    >> quei dettagli, perché potrebbero comprometterne la riuscita.
    >> A parte questo, appena finito il libro lo regalerò ad un mio amico che sta
    >> tentando di diventare produttore serio proprio dalle tue parti.
    >> Un caro saluto
    >> Raffaella

  • Puzzodivino:

    Ho aggiunto come link (anello di congiunzione) il tuo blog ‘Il vino degli altri’ al mio ‘puzzodivino’
    http://puzzodivino.blogspot.com/
    Spero non ti dispiaccia.
    Complimenti,
    Rudy

  • Paolo:

    ho da poco letto il tuo ‘elogio dell’invecchiamento’ e volevo ringraziarti per averlo scritto.
    Oltre a parlare di vino con semplicità ho trovato sottotraccia un’affascinante lezione di vita..
    Il vino (e chi lo fa) credo sia un esempio da seguire.
    Ancora grazie..
    Se hai tempo e modo di rispondere avrei piacere se mi consigliassi qualche lettura su questo mondo che ti ha particolarmente affascinato..

  • Felix Fe:

    Andrea, sai già di qualche evento in nord Italia previsto dall’8 al 12 ottobre? Torno nei paraggi e sarebbe felice di partecipare. Grazie,
    Félix

  • Carlo:

    Sono uno studente di scienze e tecnologie alimentari presso la facoltà di agraria di Milano, ho 21 anni, sono un grande appassionato di vini e ho letto entrambi i suoi libri. Purtroppo non ho abbastanza tempo per frequentare i corsi AIS ma ho la fortuna di lavorare come cameriere extra in un ottimo ritorante a Varese con un eccellente carta dei vini ed è li che è nata la mia passione, finito il lavoro infatti posso assaggiare molti vini e mi fanno partecipare a degustazioni riservate al settore. In “Elogio all’invecchimento” sono riportate delle domande che possono uscire al test finale AIS ; a quella sui terpeni lei risponde ” gruppo di sostanze odorose contenute nelle bucce (…) tutte le uve ne hanno (..) altre famiglie di sostanze contenute nella buccia sono norisoprenoidi e le metossipirazine”. Questa risposta mi ha fatto venire molti dubbi. Ho dato l’esame di chimica organica lo scorso giugno e uno degli argomenti del programma d’esame erano appunto i terpeni, se dovessi fare l’esame finale AIS domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani la mia risposta sarebbe: composti naturali diffusi nel mondo vegetale composti da 5 atomi di carbonio con la struttura dell’ isoprene, presenti negli olii essenziali, hanno anche caratteristiche antiossidanti. Mi chiedo: andrebbe bene comunque questa risposta o dovrei fare lo sforzo di impararmi quella definizione che, secondo me non viene neanche compresa a pieno dalla grande maggioranza di persone che frequenta il corso? lei da appassionato di vino e sommelier che importanza da ai norisoprenoidi e alle metossipirazine nel vino? (premetto che non le ho ancora sentite nominare nel mio corso di studi)

    grazie per l’attenzione

  • Alessandro:

    sono tornato da poco da ferie in Sudafrica….provato una ventina di vini (soprattutto rossi). ok, ho capito perché nei tuoi libri ne parli poco..ah ah…(utilizzo assurdo della botte piccola…stappi la bottiglia e senti subito odore di legno). La cosa interessante invece che ho notato sono i ricarichi veramente onesti sui vini al ristorante. 25% in media, rispetto al prezzo al supermercato / enoteca….ottima cosa da cui dovremmo imparare anche in italia.

    grazie ancora

  • Andrea Scanzi:

    E’ un refuso che avevo già corretto, Raffaella, ereditato (mi pare) da Porthos. Non mi sembra sufficiente per non dormire (lo farei per altre cose) e non era l’unico della prima edizione (purtroppo). Me ne scuso. @Pdv. Nessun problema e grazie del link, anzi. @Felix. Al momento mi pare di ricordare che in Val Pellice sarò a fine novembre e a Tortona a inizio novembre. Nulla, quindi, in quelle date. Ma sarò più preciso più avanti (cit).

  • Raffaella:

    Grazie a te Andrea della risposta, adesso posso riprendere la lettura
    e dormire meglio.

  • Felix Fe:

    Grazie della risposta. So I will wait (cit.).

  • Caro Andrea,
    vedo con piacere che la tua agenda è sempre colma di impegni, desiderosi di incontrarti e conoscerti, ti aspettiamo per la serata con l’AIS di Lodi.
    Complimenti per il tuo meritato successo!!

  • Antonio:

    In effetti Travaglio & Scanzi insieme non sono davvero niente male! Mai provato a convertirlo anche al tennis? :P

  • Francesco:

    Però Travaglio è astemio, si ubriaca solo di Coca Cola. Ho visto cose… Tre volte abbiamo cenato insieme e ha innaffiato con la Coca Cola un piatto squisito di tagliatelle con la panna e i funghi porcini.

  • Marco:

    io so che però è appassionato di tennis … proponetevi come doppio … non potreste comunque fare peggio di Seppi – Vagnozzi

  • Pietro:

    Forza Andrea, converti Marco dalla Coca Cola al vino!
    P.S. sto leggendo il tuo libro e se tra qualche giorno leggi di un tipo che ha rapinato un’enoteca, sèntiti moralmente responsabile :))

  • Francesco:

    Travaglio è ex juventino Ben prima del 2006. Disse in alcune interviste di essere uno “juventino in sonno” dal 1994, anno dell’arrivo della Triade. Scrisse con uno pseudonimo anche un libro che parlava di Moggi, allora ben saldo al potere.

  • Valerio:

    Come sarebbe ex Juventino? Travaglio dopo l’addio di Moggi nn si era riconvertito al bianconerismo?

  • Paola:

    Che coppia d’assi!

  • Koba:

    In termini di spessore intellettuale non puoi dimenticare la coppia Bossi “la trota” e Laura Ravetto non hanno rivali… Anche loro in tour?

  • Alan:

    Però la brambilla e straquadanio vi battono…mi spiace dirtelo…

  • Ivo:

    posso dirti una cosa, fuori dai denti?? Scanzi è Scanzi, e i miei complimenti sono sinceri…quanto a Travaglio, sta esattamente diventando il Sallusti (o il Feltri o il Belpietro) dell’opposta sponda politica…ormai la mattina quando leggo il Giornale e il Fatto li metto l’unoc al fianco dell’altro e mi stendo dalle risate…

  • Barbara:

    secondo me la coppia Scanzi-Travaglio è imperdibile! Ottimi! :-)

  • Ivo:

    ah, Travaglio è astemio?? allora ho capito tutto… :-))

  • Chiara:

    …ci faccio un pensierino…..:)

  • Matteo:

    a lodi allora ci vediamo. metti in cantiere anche Crema? :)

  • Valentina:

    tutti posti fuori mano per me, uffi (cit.)
    i curroini (se si chiamano cosi’) sono fortunati eh

  • Sergio:

    Io ci sarò (pronunciandolo alla PieroPeluche)
    sia a Carrù (Non per Travaglio che è un gobbo maledetto :-)) che in Val Pellice (visto che ci abito verrò in bici).
    Vieni a cena da noi? Maialetto alla brace e il vino… lo decidi te.

  • Andrea Scanzi:

    Grazie dell’invito, Sergio, ma sono felicemente vegetariano. Mangio solo pesce, e sempre meno. Spero però di incontrarti.

  • Mmmh, la vedo dura per la distanza, certo è una forte tentazione: due mie passioni inveterate – la libertà di parola ed il vino – nello stesso calice… In ogni caso passo parola.

    Quanto a chi critica l’apparente “divismo” di Travaglio (effettivamente a volte al di qua dello schermo se ne ha la percezione), dico: ce ne fossero, di questi divi! A parte gli atteggiamenti, ma non fate caso ai contenuti?
    (Ma davvero Marco è astemio? Sigh.)
    Saluti maremmani,
    Ale

  • Nic Marsèl:

    “sono felicemente vegetariano. Mangio solo pesce”. Ma cosa t’han fatto di male sti pesci? :-)

  • Andrea Scanzi:

    @Nic. Intendevo dire: mangio solo, ogni tanto, se proprio devo, pesce. Niente carne, di nessun tipo, e finchè posso solo pasta, formaggi, verdure, uova, frutta. Il pesce ogni tanto. Mi ero spiegato male, hai ragione.

  • Nic Marsèl:

    Ho capito cosa intendi. E’ che anch’io sarei un potenziale vegeriano non fosse per i periodi da grizzly appostato lungo il fiume durante la risalita dei salmoni. L’unica differenza è che il grizzly non credo si faccia dei gran sensi di colpa. Detto questo spero di non avere urtato la suscettibilità dei veri vegetariani. Scusa il fuori tema :-)

  • maz:

    confermo l’astemia, e pure la gobbaggine, anche se non acuta, di Travaglio. Due gravi peccati per un torinese.
    Se l’ottimo scanzi (che come lui peraltro non mangia carne) riesce a convertirlo a Bacco, da me infinita stima

  • ladyfawkes:

    Stavo cercando su Google notizie sul Festival Uvalibre (più per la carrellata dei personaggi che per il tema dominante visto che sono felicemente astemia) e sono finita qua. Peccato mi sia sbagliata di quasi 400 giorni. L’errore però mi ha procurato una sorpresa non da poco: sicché, caro Andrea, tu sei vegetariano. O meglio saresti, visto che mangi pesce. Una differenza piccola ma sostanziale.
    E’ come se io, tanto per fare un esempio, ti dicessi che sono un tecnico teatrale, quando in realtà non metto piede su un palcoscenico da più di dieci anni.
    Oddio, la storia è un po’ più lunga e complicata di quel che sembra e le differenze piccole ma sostanziali abbondano.
    Mi scuso anch’io per il fuori tema.
    Un caro saluto

  • Andrea Scanzi:

    Ho smesso di mangiare anche pesce.

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