Wines Of Anarchy – Francesco Cirelli

Schermata 2019-10-16 alle 17.40.51E’ innegabile che questo vino mi abbia colpito anche per via del nome e dell’etichetta: non passano inosservati, ancor più per chi ha amato Sons Of Anarchy e magari ha pure una Harley Davidson. Non c’è però soltanto la bravura nel marketing, altrimenti non sarei qui a scriverne.
Francesco Cirelli è un bravo vignaiolo naturalista. Il suo Trebbiano d’Abruzzo “base”, fermo e schietto, lo conosco bene. Produce anche un Trebbiano d’Abruzzo in anfora. D’estate ho provato questa sua bizzarra variante frizzante. Come ormai sapete, adoro i rifermentati in bottiglia: sono forse i vini che più amo bere. Molti dei prossimi post saranno dedicati a questa tipologia, così come non pochi dei precedenti. Il Wines of Anarchy, tecnicamente, non è però un rifermentato in bottiglia: Cirelli – lo scopro da un articolo di Andrea Troiani su Intravino – lo fa produrre in autoclave da parte di una azienda di spumanti. E’ quindi un “Martinotti sui generis su commissione”, e questo farà inorridire i più duristi & puristi. Sticazzi.
Il Wines of Anarchy è un frizzante di quelli ignoranti e torbidi, all’aspetto bruttino parecchio, ma di una bevibilità e piacevolezza meravigliose. La spuma è buona e invitante. In rete lo trovate a 13 euro o giù di lì, franco cantina immagino sui 10. Astenersi enofighetti e sommelier in erba, convinti che un vino – all’esame visivo – debba somigliare a un nettare immacolato e asettico. Qui c’è vita, c’è natura, c’è imperfezione. C’è divertimento. E c’è anarchia. Cirelli, creandolo, ha detto: “Volevo portare un pò di anarchia ogni giorno”. Per quel che mi riguarda, c’è riuscito.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Andrea Scanzi

Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioé senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
  (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona
   e non alle sue idee
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni.

Tali regole valgono (sostanzialmente) anche per la pagina ufficiale
Facebook e il profilo Twitter.
Il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio,
cancellare i messaggi.
Il proprietario del blog non interverrà mai nei commenti ai suoi post.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile
per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Lascia un Commento