Non mi hanno convinto/Mi hanno convinto

frallucaNelle ultime settimane ho provato non pochi vini. Mi sono stati tutti consigliati da persone fidate, con gusti affini ai miei. Alcuni non mi hanno convinto appieno, altri sì. In questo post ne citerò due della prima categoria e due della seconda.

Non mi hanno convinto appieno.

La Fralluca, Filemone 2013. Un Vermentino della Val di Cornia. Provato alla Taverna Pane e Vino di Cortona. L’azienda è di Suvereto. Ha il pregio non trascurabile di avere un prezzo al ristorante sotto i 15 euro, ma è un po’ troppo neutro. Il naso è lievitoso (intendo dire di lieviti “un po’ troppo” selezionati) e la personalità è poca. Piacevole, quello sì, ma lascia poche tracce. Trovare un Vermentino pienamente appagante in Toscana è quasi un miraggio.
Dornach di Patrick Uccelli, XY Pinot Bianco 2011. Un Igt Vigneti delle Dolomiti. L’azienda è di Salorno. Provato alla Taverna Pane e Vino (eddai). Discreto, e molto appagante per chi non è troppo smaliziato, ma deve ancora smaltire la barrique. Il naso è un po’ piacione, inficiato da sentori evidenti di caffè e vaniglia, che non svaniscono – ma si attenuano soltanto – nemmeno ore dopo l’apertura. Superato l’effetto vanigliato, è un Pinot Bianco di apprezzabile freschezza e sapidità, ma mi aspettavo di più. E’ prodotto in edizione limitata, l’annata 2011 vanta appena 2051 bottiglie (la mia era la 171). Il sito dice: “Fermentazione in piccole botti di rovere francesi, fermentazione malolattica e affinamento sui lieviti per 10 mesi“. Purtroppo – almeno per me . quelle piccole botti si sentono, anche a distanza di quasi tre anni. Al ristorante l’ho trovato attorno ai 20 euro.

Mi hanno (sostanzialmente) convinto.

Collinedellastella-roseAndrea Arici Azienda Colline della Stella, Franciacorta Dosaggio Zero Rosé. Reputo Arici una delle migliori aziende della Franciacorta. Ne avevo già parlato tre anni fa proprio in questo blog. Ho provato il Rosè l’altra sera, ancora alla Taverna Pane e Vino (eddai). Fresco ed elegante, di buona sapidità. Bollicine abbastanza persistenti e sufficientemente fini, grande bevibilità. Discreto, senza raggiungere l’eccellenza. Un rosé con un buon rapporto qualità/prezzo, fatto sostanzialmente raro – ancor più per i rosè – in Franciacorta. Arici mi dà sempre l’idea che gli manchi qualcosa per giustificare cortei di giubilo, ma è un approdo sicuro.
Marko Fon, Malvazija Istriana 2011. Arnaldo Rossi (Taverna Pane e Vino: eddai) me lo ha consigliato e quasi imposto per mesi. Alla fine, pur non avendo un feeling particolare con la Malvasia, ho ceduto. Non grido al miracolo come lui, ma è certo da provare. Inizialmente opulento, ci mette un po’ ad aprirsi e concedersi. Progredisce con spiccate note minerali. La marcata nota aromatica, che non amo mai e ancor meno nella Malvasia, si ingentilisce con il passare dei minuti (ore). Resta vagamente caramelloso, anzitutto al naso. Meglio al gusto che all’olfatto, anche se asserirlo – lo so – è qui pressoché eretico. C’è chi la ritiene una delle migliori Malvasie secche del mondo. Non ne dubito, ma non lo porterei mai nell’isola deserta. Costo impegnativo, al ristorante viaggia sui 28 euro se lo ricaricano onestamente (quindi lo troverete spesso a una cifra maggiore).

3 Commenti a “Non mi hanno convinto/Mi hanno convinto”

  • Gennaro:

    Ma dove lo trovi il tempo, tra il giornalismo, la scrittura, la musica, il vino ed (immagino) altro…? Il bello è che condivido tutte queste passioni. Che ci vuoi fare? Siamo eclettici…

  • valerio rosati:

    Per un ottimo vermentino toscano consiglio il “Perle Nuvole” della cantina Terre Apuane, con affinamento in cemento. A me è piaciuto tantissimo ;-)

  • Massimiliano:

    Marko Fon è un ragazzo di una bravura ed una modestia assolute ; i suoi vini meritano davvero .. e anche lui …

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