Renosu Rosso (2009) – Tenute Dettori

Ah, che gran bel rosso. Incontrato martedì sera, alla Bottega del Vino di Castiglion Fiorentino. Eravamo in quattro e ci è piaciuto così tanto che ne abbiamo bevute due bottiglie.
E’ il Renosu Rosso di Tenute Dettori. Igt Romangia, la zona di Sardegna di fronte all’isola dell’Asinara. Terreni vocati, sabbioso-calcarei. L’annata non è dichiarata, ed è l’unico difetto che ho riscontrato in un vino dall’ottimo rapporto qualità/prezzo (sui 10-14 euro in enoteca). Credo comunque che la nostra annata fosse la 2009. “Tutte le uve ed i vini che non passano la nostra dura selezione sono utilizzati per produrre il Renosu”, informa l’azienda nel sito ufficiale. Il Renosu è quindi vino-base, all’interno del quale possono confluire anche uve da annate diverse (ecco perché non viene dichiarata in etichetta).
E’ un Cannonau, ma non in purezza. C’è una piccola percentuale di Monica e Pascale. Distribuito da Triple A, biologico. Bassa presenza di solforosa, niente chiarifiche e filtrazioni, solo lieviti indigeni. Macerazione dai tre ai dieci giorni, affinamento in piccole vasche di cemento per due-tre anni. Poi bottiglia. Niente legno.
Pur essendo secco, ha comunque un lieve – ma percettibile – residuo zuccherino, che dona al vino una spiccata morbidezza, mitigata dalla buona acidità e grande mineralità.
Il Renosu Rosso (esiste anche Bianco) è espressione pienamente riuscita di vino naturale: polposo, con naso di prugna, liquirizia, nocciola e lieve agrumatura finale. Bel corpo, alcolicità notevole (14.5%) ma grande bevibilità. Tannini gentili, equilibrio spostato sulla morbidezza – senza però avere nulla di piacione.
Vino davvero splendido. Evidentemente ho un debole per i rossi sardi: mi aveva molto emozionato anche il Però Tankadeddu di Panevino.

14 Commenti a “Renosu Rosso (2009) – Tenute Dettori”

  • Davvero un vino dall’eccellente rapporto Q/P.
    Io l’ho bevuto poco meno di un mese fa, ed altrettanto mi chiedevo come mai non vi fosse l’annata in etichetta.
    Ho letto nel loro sito che non dichiarano l’annata perché “tutte le uve ed i vini che non passano la nostra dura selezione sono utilizzati per produrre il Renosu”. E mi è stato confermato che vale anche per il Renosu bianco (buonissimo) da Percoridivino che l’ha recensito a gennaio scorso confemando essere taglio di vermentino e moscato delle annate dal 2003 al 2007.

  • valerio rosati:

    Di Dettori mi regalarono una bottiglia 4-5 anni fa. Non ricordo quale vino fosse, era un bianco, ma rimanemmo tutti delusi. Sarà stato forse per il gusto ancora non “forgiato” ai vini naturali, ma lo classificai mentalemente fra quei produttori oggetto di culto che qualsiasi cosa facciano è per forza un capolavoro, e anzi più il vino è difettato e più ti dicono che sei tu a non capirci un’acca, che il difetto non è un difetto ma è il vino che è così, e che semmai sei difettato tu che osi criticarlo… (per la cronaca, all’epoca mi imbattei anche in Gravner, e ne ebbi la medesima impressione). Magari proverò di nuovo, visto che il mio gusto personale oggi si sta evolvendo verso questa direzione.

  • Ciao Andrea,
    l’anno non è riportato perché si tratta di un uvaggio di Cannonau (50% circa), Monica e Pascale, come correttamente riporti, di 2 annate diverse: 2008 e 2009.
    Un vino un po’ matto, molto territoriale, molto sardo … come il vignaiolo che lo produce! ;)

  • Gabriele:

    …per la cronaca, all’epoca mi imbattei anche in Gravner, e ne ebbi la medesima impressione… Io il termine imbattei lo userei più in una frase del tipo : l’altro giorno ero in bicicletta e nell’affrontare l’ultima salita per tornare a casa mi imbattei in una gru che ostruiva la strada , da poco crollata per la troppa pioggia , purtroppo dovetti tornare indietro … A parte la divagazione ,io fossi in te lo riproverei … :)

  • Corrado:

    Avevo già perorato la causa del Renosu bianco s.a. (da vasche delle annate dal 2003 al 2007), grande vino dall’encomiabile rapporto Q/P, sapere che ne esiste anche una versione rossa con lo stesso principio della cuvée mi dà come una sensazione di conforto. Me lo procurerò.

  • valerio rosati:

    Mi imbattei per significare che fu un evento quasi casuale, all’epoca non ero avvezzo a quel tipo di vini e seguivo religiosamente i dettami delle guide di settore… Ero in una fase di enosboronaggine acuta e ne acquistai una bottiglia senza neanche averlo mai sentito nominare, dietro consiglio di un enotecaro di fiducia. Lo riproverei anch’io volentieri, ma al momento le finanze non me lo permettono. Un giorno, magari…

  • valerio rosati:

    Ho appena trovato il Renosu rosso a 10€ in enoteca. Presa la boccia, si proverà nelle feste :-)

  • Gabriele:

    Ovviamente era solo una battuta…oggi comunque cambiato salita e nessuna gru ad ostacolare il cammino, in compenso mentre scendevo da capriglia saliva come un treno Rabottini e tutta la Farnese vini ( giusto per rimanere in tema ) …

  • valerio rosati:

    Gabriele, no problem ;-)
    E poi sono troppo pigro per le biciclette e le salite…
    P.s.: l’Irpinia è un incanto!

  • Gabriele:

    :) … Versilia Garfagnana Lunigiana e cinqueterre non fanno tanto schifo per chi vuole fare qualche km in bicicletta …

  • Ho avuto modo di bere la ’06 e ho avuto un’ottima impressione, in quel caso però l’annata era indicata sull’etichetta. Se siete interessati, sul forum del Gambero Rosso c’è un venditore che ne ha ancora.

  • SergioPaderi:

    Amo molto i vini di Dettori, pieni di personalità e mai banali, ma sopratutto buoni. I Renosu bianco e Rosso sono ottimi per il rapporto qualità prezzo.

  • Maddalena:

    …provate ” l ‘ Otto Marzo ” …poesia

  • marta:

    Mi piacciono molto i vini Dettori, così come le piccole cantine e le aziende agricole di famiglia che riescono ad ottenere grandi risultati!
    Ad esempio ti suggerisco un altro piccolo produttore sardo da provare, l’azienda Carpante.. conosci?
    http://www.carpante.it

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