Domaine Mathis Bastian (Lussemburgo)

I vini del Lussemburgo non sono esattamente i più famosi del mondo. Non mi era ancora capitato di provarli. Per questo, nell’ordine effettuato pochi giorni fa a Les Caves du Pyrene, ho inserito due vini di quella zona.
Li ho bevuti nei giorni scorsi.
L’azienda, a Remich, è Domaine Mathis Bastian. I vini, due Riesling. Il primo era un Grand Premier Cru “Remich Primerberg” 2009, sui 20-30 euro al ristorante. Il secondo un GPC Domaine et Tradition “Bastian” 2006, sui 30-40 al ristorante. Ovviamente un po’ meno in enoteca.
La zona è quella della Mosella lussemburghese, quindi altamente vocata per il Riesling.
Il Remich Primerberg 2009 era come lo immaginavo. Da giovane – e un 2009 bevuto 3 anni dopo è giovane –  il Riesling ha il “difetto” di sembrare come molti altri vini. La sua vita è strana, con una lunga fase di letargo durante la quale è buono ma finisce lì. Poi, dopo un po’ di anni, si risveglia e diventa memorabile.
Il Remich Primerberg 2009 era piacevole, bevibile, ma semplice. Gradevole, anzitutto d’estate, ma (ovviamente) nulla a che vedere con i Riesling che sanno davvero emozionarti.
Dal Bastian 2006 mi aspettavo di più. Il Riesling è uno dei vitigni che più amo, ancor più quello tedesco secco (Trocken) che continuo a preferire a quello alsaziano (sto generalizzando, lo so). Il Bastian 2006 i è però rivelato un vino in fase scombinata, confusa. Forse già un po’ stanco.
Appena aperto aveva una sorta di nota morbida, quasi dolciastra e legnosa, decisamente fuoriluogo. Poi, poco dopo, si è aperto ed è migliorato. Netta la nota citrica, limonata. Un po’ meno quella minerale. Buona freschezza, eleganza non accentuata.
In estrema sintesi: due Riesling ben fatti, ma non trascendentali. Di solito il vino lussemburghese è consumato in loco, e vini simili si trovano attorno ai 10 euro. Ottimo prezzo. Una volta arrivati in Italia, gravitano dai 20 in su. E a quel punto, per meritare la spesa, devono vantare una qualità ancora superiore.

Un Commento a “Domaine Mathis Bastian (Lussemburgo)”

  • armando trecaffè:

    Ho vissuto per 12 anni in Lussemburgo e putroppo quella di Remich non è una zona molto vocata, soprattutto x i Riesling. I terreni e i produttori migliori si tovano una 20 di KM più a nord…in particolare i vigneti Gellebour, Palmberg, Pietert nei comuni di Wormeldange e EHNEN…
    Invece proprio a Remich vi sono i produttori più forti e ricchi che producono moooolto di più e riescono anche ad esportare questi vini non memorabili. A volte anche per declinare il Risesling si isprirano al Pinot Grigio (o a certe morbidezze alsaziane che fanno vendere decisamente meglio), il Pinot Grigio a Lussemburgo puo dare risultati eccellenti, e ad esempio è l’unico prodotto dignitoso della grande cantina sociale di Wormeldange. Vorrei segnalare un vigneron appassionato che produce poco e soprattutto fa un Pinot Nero eccellente a poco + di 8 euro (ovviamente in loco): non lieviti aromatici, no barrique, no filtraggio, solfitazione bassissima. Si tratta di Armand Schmit (Schmit-Fohl), che tra l’altro non si avvale di enologi e segue personalmente la produzione. Un uomo modesto e schivo, che fa vini grandi e dimenticati e forse è meglio così….

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