Trebbiano d’Abruzzo 2005 – Valentini

Qualche giorno fa ho raggiunto un traguardo lavorativo storico. Avevo bisogno, e voglia, di festeggiare.
Sono andato alla Taverna Pane e Vino di Cortona, da Arnaldo, con Perfect39.
Ho scelto un Trebbiano d’Abruzzo di Valentini. Arnaldo mi ha consigliato l’annata 2005. Costo al ristorante 47 euro.
All’azienda Valentini ho dedicato uno dei capitoli che preferisco de Il vino degli altri. Quelle pagine, frutto di una lunga intervista a Francesco Valentini (figlio di Edoardo, il fondatore dell’azienda), generarono polemiche. Mi ferirono, perché non le meritavo e non me le aspettavo – non da quel capitolo, quantomeno.
Inizialmente Francesco e sua moglie se la presero (senza motivo) e qualche ameno trombone pingue dell’enogastronomia cavalcò simpaticamente la querelle. Nulla avevo da nascondere – anzi quelle pagine mi piacciono ancora molto per tono lirico – e, infatti, quando rividi i coniugi Valentini a Pescara per ritirare il premio Abruzzo 2010, ci abbracciammo.
Adoro, dei loro vini, in particolare il bianco e il Cerasuolo.
Il Trebbiano d’Abruzzo di Valentini è uno dei bianchi migliori d’Italia. Un mito, amato e discusso (in particolare per un presunto esubero di solforosa), che non bevevo da tempo.
L’annata 2005 spiccava per sapidità e freschezza. La mineralità era netta. Naso (e aromi retrolfattivi) ricchissimi: in particolare mi hanno colpito i sentori iodati, ematici, di sottobosco (tartufo anzitutto) e quella sensazione di “omogeneizzato” che spesso esce fuori nelle recensioni dei Trebbiano di Valentini.
Applausi.
Un vino ricco, complesso, persistente. Grande bevibilità, con una personalità spiccata. Molto emozionante.

11 Commenti a “Trebbiano d’Abruzzo 2005 – Valentini”

  • Beccaceci:

    applausi anche al ristoratore , 45 euri un 2005 rasenta la beneficenza

  • sonia:

    mi hai fatto venire voglia di riconciliarmi con il trebbiano!Certo la curiosità di sapere di più sul tuo traguardo lavorativo è tanta….

  • Claudio:

    Condivido il commento di Beccaceci, io ho viste annate più recenti in vendita in qualche enoteca a prezzi decisamente più alti. Mi dovrò decidere a venire a Cortona per pranzare da Pane e Vino prima o poi (non solo per i vini, ovviamente).

  • FABIO:

    andrea, mi permetto consigliarLe l’annata 2004, veramente eccelsa. cordialità, Fabio.

  • Andrea Scanzi:

    La cifra esatta è 47 euro e non 45, ma credo cambi poco.

  • mario:

    scusa, ad un certo punto scrivi “quando rivedi” . “Rivedi” è il passato remoto di rivedere, prima persona singolare? Mi viene il dubbio se si può dire; io avrei detto “rividi”,
    scusa è solo una curiosità.
    Io ho apprezzato il capitolo del libro e apprezzo il Trebbiano d’Abbruzzo di Valentini.
    Complimenti per il blog e scusa la pedanteria da anziano docente.

  • Andrea Scanzi:

    Era un refuso, Mario. Ho corretto. Grazie.

  • Davide:

    devo venire pure io allora in quella enoteca. tutte le volte che ho assaggiato il trebbiano valentini sapeva di mutandoni indossati per 1 settimana consecutiva

  • Lukla:

    Condivido che il capitolo “Il cantiniere Zen e la maieutica socratica” sia veramente bello e con una lirica avvolgente. Non capisco come possa essere stato spunto per delle polemiche, ma immagino che ad alcuni non servano “spunti”. Per quanto mi riguarda, lessi per la prima volta il capitolo prima di aver mai assaggiato un Trebbiano di Valentini e lo rilessi volutamente subito dopo averlo fatto: tutto tornava alla perfezione! Grazie!

  • Il Trebbiano di Valentini è l’unico Trebbiano al mondo capace di reggere dieci, anche vent’anni nelle grandi annate. E questo è ancora poco, sa ancora di esibizione. Bisogna scrutare più sottilmente. Il vino è come l’uomo, ha un’età biologica che non sempre corrisponde all’età anagrafica. Non è limpido, anzi è il più opaco dei vini reperibili (si fa per dire) sullo scaffale di un’enoteca. Si vede subito che non è stato filtrato né concentrato né lievitato né barricato né in alcun altro modo violentato. Fa impressione: è vivo, enzimatico, primordiale. E’ il prototipo, l’Adamo del nuovo vino italiano, e avrà ricca progenie.

  • sandro sergola:

    Trebbiano Valentini. E’ sempre stato il mio bianco preferito che per una vita ho identificato come il mio migliore amico.L’ultima volta lo avevo gustato 4 o 5 anni fa ,poi per il vil danaro lo avevo dimenticato.Qualche giorno fa ho acquistato un 2013 ( 65 euro) …. che delusione e che rimpianti per un passato che non c’e’ piu’. Credevo di bere un pecorino!!!!
    Tutte le cose belle finiscono ma spero che sia solo una annata no. Sandro 1950

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