Franciacorta Arici – Dosaggio Zero

La Franciacorta è una delle zone meno amate dai vinoveristi. Non senza ragione: spesso è industriale, facilona e senz’anima.
Ci sono però, e ovviamente, delle eccezioni.
Tra le cose che salverei dall’Armageddon, c’è sicuramente la carta dei vini del Pane e Vino, l’osteria di Arnaldo Rossi a Cortona. Commovente.
Sabato scorso, avevo voglia di bollicine (o di perlage, se mi volete più cool).
La mia attenzione è stata attratta da un Franciacorta che fino a qualche mese fa non c’era – o comunque non avevo notato. Andrea Arici. Zona La Stella, Gussago, nel bresciano. Dosaggio zero e Rosato. Da buon radical chic, ho scelto il Dosaggio Zero base (esiste anche il Dosaggio Zero Millesimato, quello rappresentato nella foto).
Dell’azienda so poco. Se piace ad Arnaldo, intuisco sia rigorosa e faccia numeri bassi. Ultimamente, allo Chardonnay largamente maggioritario, nel dosaggio zero (non più di due grammi/litro) è stata aggiunta una piccola percentuale di Pinot Nero. Per dare corpo e complessità.
Da amante dei Blanc de Blancs (il Millesimato Arici lo è) non so se sono d’accordo, ma ho pochi strumenti per ipotizzare un confronto.
E’ un buon Franciacorta, lo trovate (poco) in carta sui 20 euro. Bollicine belle, non bellissime (ma qui la colpa è anche di Arnaldo, che si ostina a versare i Metodo Classico nel balloon). Naso abbastanza complesso, che tradisce la presenza di Pinot Nero con note boschive (?) che si uniscono alla crosta di pane e a una buona mineralità.
Bella freschezza, discreta morbidezza, allungo apprezzabile. Fine, beva sicura.
Lo metto dietro ai migliori Uberti (che però costano molto di più) e al Pas Dosè di Cavalleri. E continuo a preferirgli Faccoli, il mio preferito tra i Franciacorta di nicchia. Trovo però che il Dosaggio Zero di Arici sia apprezzabile, non modaiolo e con personalità. Da seguire.

19 Commenti a “Franciacorta Arici – Dosaggio Zero”

  • Antonella:

    ci vorrebbe proprio ora fresco fresco…;-)

  • Cristina:

    e’ davvero buono.Provare per credere :-)!

  • Luisa:

    ci vorrebbe alla grande, qui nel basso piemonte c’è la temperatura ideale: 35° @_@

  • Tommaso:

    per quanto possa valere il mio parere, confermo la bontà del soggetto

  • michele malavasi:

    Andrea non ti ricorderai, ma via email te li avevo consigliati piú volte.
    Andrea arici è una bella promessa franciacortina in quanto ha soli 33 anni e sono pochi anni che imbottiglia seguito dal team terra uomo cielo,la produzione di solamente 20mila bottiglie, tipologie:non dosato, non dosato millesimato e non dosato rosè.
    la particolarità è che i vigneti che sono a 300/350 metri e , sono di tipo calcareo e non morenici, come la stragrande maggioranza della franciacorta. Restituiscono quindi nel bicchiere, la mineralità, la salinitèà

  • michele malavasi:

    Sto scrivendo da uno smartphone è veramente molto dura, chiedo scusa per gli errori, concludo dicendo che a chi piacciono le bolle dritte, con un bel nervo acido e con un sorso salino, farà bene a seguire questa cantina che a fine anno
    presenterá. Un blanc de noir, visitata in cantina consigliatissima, per vedere una altra idea di franciacorta

  • Claudio:

    Il fatto che Arnaldo serva i Metodo Classico nei balloon non fa altro che aumentare il mio desiderio di andarlo a trovare da Pane e Vino, desiderio che ovviamente ho da quando tu Andrea ne parli bene a profusione. Abbasso le flutes!

  • Andrea Scanzi:

    Grazie Michele, sempre all’avanguardia ;)

  • Ciao Andrea,
    grazie per il post. Sono felice che il vino ti sia piaciuto! Un grazie anche a Michele che me l’ha segnalato.
    Entro nel merito della tua domanda relativa alla percentuale di Pinot Nero nel Dosaggio Zero “base”. Fino alla vendemmia 2006 utilizzavamo solo chardonnay, perché il Pinot Nero vinificato in bianco non ci piaceva, aveva una nota verde che non ci convinceva.
    Il “problema” dello chardonnay di Arici -che cresce sulle conformazioni calcaree delle prealpi bresciane- è che necessita di una maturazione sui lieviti che va ben oltre i tre anni, per poter esprimere perfettamente le sue caratteristiche organolettiche. Il millesimato(quello che tu hai messo nella foto) è ottenuto solo da Chardonnay.
    Quindi per il “base” da 24 mesi (per ora)abbiamo deciso di entrare in taglio con il p. nero per arricchire un naso altrimenti più chiuso e meno espressivo. La soluzione c’è piaciuta molto e abbiamo deciso di proseguire su questa strada.

  • Andrea Scanzi:

    Caro Giovanni, grazie per il tuo contributo e complimenti.
    A dispetto della foto, confermo di avere bevuto il base e non il Millesimato.
    La tua esposizione è stata chiarissima.
    A presto (spero).
    @Claudio. Il tema balloon versus flutes è eterno, ne parlo anche nel libro. Io, quando bevo Metodo Classico o Champagne, tendo ad essere fighetto. Mi piace esaltare le bollicine e far sì che il vino duri di più. La flute ospita meno vino e ne esalta l’aspetto estetico. Quindi la preferisco.
    Il balloon può andarmi bene, nei Metodo Classico e/o Champagne, in un Selosse, un Salon, un Beaufort pazzeschi. Per vini base, per quanto pregevolissimi come quello di Arici, io preferisco la flute (e il secchiello del ghiaccio sempre presente).
    Comunque Arnaldo va visitato a prescindere, ora e sempre.

  • Claudio:

    Andrea, sarà che certe flutes sono così minuscole che ritrovarsi a deglutire 7-8 euro di spumante o champagne che sia in un sorso strozzato per esaltare l’estetica non mi va proprio giù. Almeno che siano flutes un pò bombate, ancor più fighette se vogliamo ma almeno più generose, sia in quantità che in giustizia fatta alla qualità del vino. Ma a parte questi tecnicismi della cui noiosità mi rendo conto e mi scuso, conosci i Franciacorta di Casa Caterina? li ho provati per la prima volta quest’anno a Villa Favorita e mi sono sembrati molto interessanti. Vale la pena andarli a cercare (produzione minima da quanto ho capito). Io intanto mi cerco Arici. E salute!

  • Ciao Andrea,
    è un piacere leggere il tuo commento, perchè ne ho ordinate una 30ina di bottiglie (che mi arriveranno a giorni),a scatola chiusa su consiglio di un amico fidato, nn vedo l’ora di assaggiarlo..:)
    Ps: te lo scrissi su un altro post un pò vecchiotto che probabilmente non hai letto,ma devi provare Casa Caterina!

  • Luca:

    E perché non una sorta di “via di mezzo” tra ballon e flûte come il nuovo bicchiere Franciacorta?
    Se sistemano quel “piccolo” problema del perlage azzerato (alcuni dicono che è colpa dei bicchieri troppo nuovi e puliti) è perfetto.

  • sara:

    Per tutti quelli “senza cervello” che hanno permesso l’elezione di Massimo Zedda a Sindaco di Cagliari…..

    Salute e cin cin con tutti i grandi vini della SARDEGNA.

  • marco:

    se non fosse che sono antipatici e se la tirano. Visitati al Vinitaly su consiglio , Non riesco a staccare la qualità del vino dalla qualità dell’uomo: in poche parole uno stronzo !
    Ciao

  • Andrea Arici insieme a Aurelio Del Bono (Casa Caterina) penso siano due grandi della Franciacorta che hanno hanno fatto una scelta coraggiosa, quella di proporre bolle non dosate che non sempre sono più immediate ma sicuramente fedeli al territorio.
    Consiglio per chi non ci fosse mai stato di visitare l’azienda di Andrea che ha una parte di vigna in un posto magnifico e lui sicuramente una persona da conoscere.

  • Fabrizio:

    Ciao a tutti, ho assaggiato il pas dosè millesimato di Arici alla Trattoria Zamboni di Arcugnano (VI), posto che stra-consiglio per la qualità del cibo e per la commovente carta dei vini a prezzi onestissimi, ottima bolla.
    @Andrea, non hai più recensito champagne della C-Comme, assaggiato niente di rilevante?
    A presto.
    Fabrizio.

  • Ringrazio le recensioni per avermi fatto scoprire Arici ed il suo millesimato. Confermo opinione sull’ ottimo Casa Caterina ed il commento sul Ristorante Zamboni di Arcugnano con Lucia ottima padrona di casa.
    A Fabrizio consiglio anche una visita al nostro Wine Bar “PORCA MISERIA” di S. Maria di Camisano – VI con oltre 150 Bollicine in degustazione.
    Claudio

  • […] Reputo Arici una delle migliori aziende della Franciacorta. Ne avevo già parlato tre anni fa proprio in questo blog. Ho provato il Rosè l’altra sera, ancora alla Taverna Pane e Vino. Fresco ed elegante, di […]

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