Langhe Forever (Oddero & Principiano)

In questi giorni sono tornato a bere rosso. Non che avessi smesso, ma continuo a preferire i bianchi.
Mi sono imbattuto in due bottiglie perfette. Le avevo in cantina da qualche anno. Erano entrambi Barolo, abbastanza invecchiati.
Stavolta non farò i soliti nomi: Citrico Rinaldi, Roddolo, Cappellano.
Il primo Barolo che mi ha esaltato, giorni fa, è stato il Vigna Rionda 2001 di Oddero. Vigna Rionda è uno dei cru più lodati di Langa, celebre soprattutto nella versione di Massolino.
Poderi e Cantine Oddero, separatasi da Oddero Luigi & Figli, è una delle cantine più antiche. La Morra, Frazione Santa Maria. La spartizione c’è stata nel 2006, all’interno di un percorso familiare cominciato addirittura nel 1878.
Di Oddero ho letto bene e un po’ meno bene. L’ultima annata (Barbaresco 2007 e Barolo 2006), secondo la Guida dell’Espresso, è stata un po’ deludente. Non saprei dire, non l’ho provata. Di sicuro quel Vigna Rionda 2001 era splendido per freschezza ed eleganza, profumi eterei e complessi, allungo e finezza.
Vino importante anche nel prezzo, attorno alle 60 euro in enoteca (l’ultima annata: molto di più, oggi, la 2001). Un Barolo come deve essere, ingentilito naturalmente da terreni che danno profili meno “virili” di Monforte d’Alba.
L’altro Barolo che mi ha colpito è il Boscareto 2003 di Ferdinando Principiano. Del giovane produttore di Monforte d’Alba si parla molto, anche per la sua storia: inizialmente Barolo Boy, fautore del vino “pronto subito” e a qualsiasi costo, convertitosi strada facendo al vino naturale (oggi fa parte dell’associazione VinNatur). In vigna pratica filosofie biodinamiche.
Non vedo personalmente Ferdinando da un po’, ma due anni fa passai da lui una splendida serata con amici. La sua crescita è costante e, ribevuto oggi, anche il Boscareto 2003, nonostante l’annata calda e particolare, ha esaltato – me e i commensali – per mineralità e note erbacee, complessità e capacità di intrigare, persistenza decisa e personalità invidiabile.
Non so il prezzo esatto del Boscareto, immagino tra le 50 e le 60 euro in enoteca, ma la sua capacità di migliorare nel tempo è il migliore – e inequivocabile – biglietto da visita.
Mi criticano, soprattutto in Toscana, di parlare con troppo trasporto dei piemontesi e poco entusiasticamente dei miei corregionali. Ma non è colpa mia se la Langa migliore – ho detto “migliore”, non “tutta la Langa” – è inarrivabile.
(Sarà per quello che, quest’anno, il compleanno lo festeggerò lì?).

8 Commenti a “Langhe Forever (Oddero & Principiano)”

  • Pietro:

    Ho assaggiato anch’io il Barolo Vigna Rionda 2001 e sono d’accordo con Andrea. Recentemente ho assaggiato anche il 2004 Rionda e mi é sembrato un vino dalle grandi potenzialità, con la stessa freschezza ed eleganza ma ancora giovane. Di Oddero mi ha impressionato anche il Barolo Rocche di Castiglione annata 2006.
    Buone conferme dal Piemonte le avremo a mio parere dall’annata 2007! Son certo che i toscani capiranno il trasporto di Andrea.

  • Francesco:

    ieri,preso dai sensi di colpa dopo l’abboffata pasquale,trasferimento in bici a montaretto(cuochiartistivisionari.it).ultimo avamposto di regime che per l’occasione celebra anche il vino con molti piccoli produttori.nella calca e con fatica… dopo circa 3h di salite(il bpasso del Bracco con i residui zuccherini delle 24 h precedenti lo sentivo come il Pordoi),riesco ad apprezzare alcuni vini che segnalo e che forse Andrea gia’ conosci.marca di san michele con Capovolto e pigro ,due verdicchi davvero d’altri tempi ad ottimo prezzo.Calcabrina aveva un sagrantino con anche una confezione molto elegante.davvero sorprendente.volevo assaggiare un timorasso di Valli unite ma era finito,allora solo un vighet 09 barbera riserva.altro produttore con qualita’/prezzo Rosicci col suo montepulciano 08.stiamo organizzando un ciclo tour nelle Langhe,ti chiedero’ dove far tappa pe’magna’ e beve.

  • Compagnia del Taglio:

    La Casa del Popolo di Montaretto è luogo della memoria unico e splendido. Dopo Berlinguer per loro non c’è stato più niente.

  • Cristina Oddero:

    Grazie Andrea, dal momento che verrai in Langa per il tuo compleanno, ti aspetto ad assaggiare Barbaresco Gallina 2007 , il Barolo 2006 e 2007. Ti aspetto veramente, siamo a La Morra, frazione Santa Maria. Ciao.

  • ale:

    Concordo su Oddero 2001, che avevo assaggiato qualche tempo fa ricavandone un’ottima impressione.
    Comunque, a proposito di langa e di “soliti nomi”, domenica, in una pletorica abbuffata con tanti ottimi vini (anche costosissimi), sono rimasto molto impressionato da un semplice nebbiolo rinaldi 2005. Un vino di una felicità e di un equilibrio incredibili. Non so quanto costa ora, ma allora io lo pagai si e no 14 euro. Hai ragione: la langa migliore (rinaldi oddero cappellano mascarello, ma non solo!), anche quando è “umile”, è inarrivabile.

  • Giovanni Corazzol:

    Principiano l’ho trovato a Villa Favorita, non a Cerea. Ignoro, e francamente non trovo fondamentale sapere, la casacca che indossa, ma da gusto correggere il mio Sai Baba personale.

  • mi dispiace però commentare che il 2003 era ancora un vino poco naturale.. molto “Barolo Boy”… quindi non si capisce dove sia o in cosa consista il cambiamento stilistico

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