Archive del 14 ottobre 2019

Lupinari

Schermata 2019-10-14 alle 18.16.07In uno dei miei buen retiri preferiti, la Bottega di Duddova sopra Ambra, trovo sempre due vini che amo molto. Uno è il Luna Blu di Caspri, di cui ho già parlato. L’altro è il Bianco è di Lupinari. Località omonima, due passi da Bucine. Resort, ristorante, tenuta splendida. Produce poi olio e vini naturali. Due rossi, Sangiovese e Canaiolo, e due bianchi. Io ho provato più volte questi ultimi. Mariuccia, una delle proprietarie, durante Only Wine 2019 a Città di Castello mi ha regalato una bottiglia di Sottopelle. E’ il macerato “strong” dell’azienda, Trebbiano e Malvasia. Quindici giorni di macerazione, poi barriques di secondo e terzo passaggio. E’ un vino riuscito, di carattere ma senza inseguire gli estremismi (che a me piacciono, ma ad altri no) del Luna Blu.
Il Bianco di Lupinari, stessi vitigni (non ne conosco la percentuale, però maggioranza Trebbano) è la variante light. Immaginate, per capire l’impostazione, la differenza tra Anatrino e Anatraso di Tanganelli a Castiglion Fiorentino. Ho bevuto il Bianco di Lupinari anche ieri a Duddova. Annata 2017. Al ristorante l’ho trovato – vado a memoria – sui 16 euro. Per puro caso, al tavolo accanto, c’erano anche i proprietari (ma l’ho scoperto a fine pranzo). Bianco di bevibilità garbata e carattere discreto ma evidente, per me è una garanzia. E l’azienda Lupinari, oltre a occupare uno scampolo di mondo dotato di non poca grazia, insegue quella filosofia “naturale” che trovo ormai irrinunciabile.