Archive del 13 aprile 2015

Vini ostinati e contrari: Vitovska Zidarich

IMG_1870La Vitovska è il vitigno autoctono bianco più importante del Carso. Si vinifica con macerazione, come se fosse un rosso. I produttori più ispirati sono Zidarick e Vodopivec. Entrambi fanno parte dell’associazione naturale Vini Veri. La Bora soffia incessante e sferza le viti, la roccia domina il paesaggio. L’azienda di Benjamin Zidarich, attiva dal 1988 e costruita giustappunto nella roccia, si trova in località Prepotto, Duino Aurisina, provincia di Trieste. Il suolo è pietroso e argilloso. Otto ettari, 25mila bottiglie prodotte. Tra queste il blend Prulke (vitovska, malvasia, sauvignon), la Malvasia, il Terrano e un assemblaggio di Merlot e Terrano (Ruje). Tutte bottiglie di pregio, ma la più ispirata e rappresentativa resta la Vitovska. E’ con lei che si capisce il territorio ed è con lei che si comprende la filosofia diZidarich. Basse rese, interventi minimi in cantina e vigna, rispetto sacrale del territorio. Solforosa in bassissime percentuali. Macerazione e fermentazione vengono effettuate in tini di roccia carsica, senza coperchi né controllo della temperatura. Dopo la macerazione, almeno due anni di affinamento in botte. Il Carso è luogo misterioso e non lo è di meno questa Vitovska, che regala note di erbe officinali, fiori di campo e sentori affumicati. Alcuni orange wine risultano opulenti e ciò limita la loro piacevolezza: non è il caso di Zidarich, la cui Vitovska – oltre che per longevità – brilla per freschezza, eleganza e bevibilità. (Il Fatto Quotidiano, 13 aprile 2015. Ventunesimo numero della rubrica “Vini ostinati e contrari”. Ogni lunedì in edicola)