Archivio di dicembre 2013

Lama Bianca – Feudo D’Ugni

IMG_4727In queste ultime settimane ho bevuto grandi vini. Quasi tutti li conoscevo già, da Cavalleri a certe annate un po’ lontane del Paleo de Le Macchiole (strepitose 2001 e 2004). Ho avuto conferma della bontà dei Vermentino di Cantina Siddura e continua a non farmi impazzire la produzione di Cinque Campi. Ho anche ritrovato una lontana “Plenum Quartus 2001″ di Dievole, le edizioni deluxe dell’azienza senese che univa il suo Sangiovese a un’uva di un’altra regione (Piemonte) o straniera (Francia, Spagna, Portogallo). La “Quartus” proponeva un blend Sangiovese e Touriga Franca lusitana: da ragazzi, in Toscana, il Dievole era “il vino di lusso”. Ripensato e ribevuto oggi, capisci che nel frattempo è cambiato un mondo, e che le bottiglie più bevibili della loro produzione sono quelle meno ambiziose e più semplici.
Mi sono anche regalato due primizie, acquistate entrambe alle Vecchie Carovaniere di Arezzo da Francesco Mattonetti: l’Ardbeg non-chill filtered Airigh Nam Beist Limited 1990 Release, ormai fuori produzione; e uno dei miei Calvados preferiti, Les Vergers de la Morinière di Michel Hubert, un 13 anni del 2000 distribuito da Moon Import. Una volta provati, ne scriverò.
Mi rendo però conto che il vino di cui ho più voglia di parlare è un semplice Trebbiano d’Abruzzo naturale. Si chiama Lama Bianca, è un semplice vino da tavola, lo trovate a meno di dieci euro. L’azienza è la Feudo d’Ugni di Cristiana Galasso, Contrada Macchie San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara). Qui trovate una bella presentazione di Lavinium, scritta nel 2010, che però segnala un indirizzo diverso da quello riportato in etichetta. E’ delizioso. Senza pretese, ha una bevibilità spiccata e finisce senza accorgersene. L’annata che ho bevuto con Perfect39 è la 2012. Fresco e sapido, di buona personalità e discreta persistenza, è un vino glou glou di quelli che amo sempre più. Dei bianchi italiani distribuiti da Arkè, assieme a Franco Terpin, Angiolino Maule, Stefano Legnani e Davide Spillare, è quello che mi convince di più. Lo conoscerete già: in caso contrario, ve lo consiglio.

La top 8 dei libri sul vino

Leggo questa top 8 dedicata ai migliori libri sul vino, e mi fa piacere scoprire che ci sono sia Elogio dell’invecchiamento che Il vino degli altri. Grazie.
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