Archive del 11 dicembre 2012

Convivialità

Sabato scorso ho presentato per la prima volta il Decalogo del buon bevitore. A Cavallermaggiore. E’ stata una esperienza divertente, una recensione/intervista la trovate qui.
Molti mi stanno chiedendo di replicarlo. Vi ringrazio, ma al momento ho troppe date di Gaber se fosse Gaber e Le cattive strade, oltre ad altri progetti. Il Decalogo enoico, al momento, lo rifarò quando mi andrà e ci saranno le condizioni giuste. Voi, comunque, chiedete informazioni sui miei profili pubblici Twitter e Facebook. Ho in mente alcuni accorgimenti e la seconda data sarà – come sempre – superiore alla prima.
Viaggiare molto significa (anche) incontrare tante persone. Il momento più bello, assieme allo spettacolo, è la cena. E la cena è convivialità. E’ sapere stare insieme.
In questi anni dovrei ringraziare tante persone. Troppe (per fortuna). Scelgo, a nome di tutti, Luciana e Dario. Una meravigliosa coppia di amici di Ezio Cerruti, che ci ha ospitati nella loro casa sabato sera dopo il Decalogo. Persone vitali, allegre, che sanno godersi la vita e hanno un concetto laicamente sacro di ospitalità e solidarietà.
Grazie, grazie, grazie. Per il cibo, il vino, i sorrisi.
Essendo questo – soprattutto – un blog enologico, segnalo i vini che abbiamo bevuto. Tutti portati da Cerruti (sant’uomo). Una conferma lo Champagne Deville. Buono ma non indimenticabile il Riesling (in purezza) di Nicoletta Bocca. Discreto il Pinot Nero di Fabrizio Iuli. Alla fine la bottiglia che mi ha convinto di più è l’azzardo (per ora ufficioso) di Cerruti. Un Moscato secco, strepitoso per freschezza e in grado di dissimulare un’alcolicità non proprio contenuta. Fossi in Ezio, lo metterei in commercio. A quell’uomo, ogni bottiglia che fa, viene bene. Si chiama talento.

P.S. Il precedente – e per me doloroso – post è stato il più visitato da quando questo blog è nato. Grazie.