Archive del 14 novembre 2012

Non è una notizia di vino, ma…

…mi va di darla anche qui, perché molti mi leggono “solo” quando scrivo di vino. E trovo giusto e bello informare anche loro di questa bella cosa.

Quando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino morirono, avevo 18 anni. L’anno successivo contribuii a portare Antonino Caponnetto al mio Liceo. Gli feci una domanda a teatro e tutti applaudirono. È uno degli applausi che maggiormente ricordo.
Mi iscrissi a Giurisprudenza per loro, ma loro non ero e non funzionò. Mi ritirai dopo un anno, passando a Lettere.
Ieri, quando ho capito che quel premio (fondato da Caponnetto 20 anni fa) era anche per me, mi è presa una grande commozione.
Ho vinto la XVII Edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino Sezione Cultura – “attore e scrittore, intellettuale poliedrico” – raccontando l’artista che più mi ha segnato, in Gaber se fosse Gaber.
Sono dove dovevo essere. Un cerchio si è chiuso.
E nulla c’è più da aggiungere.
La motivazione del Premio: “Perché la mafia colpisce in mille modi. Ricevono il premio per il loro impegno nel campo artistico e culturale che è stato già stato assegnato tra li altri a Fabrizio De Andrè, Dario Fo, Franca Rame, Francesca Comencini, Marco Bellocchio, Mario Monicelli, Moni Ovadia, Erri De Luca, Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Angelo Branduardi e idealmente a quanti hanno il merito di mettere in comunicazione il genio, l’inventiva umana, con il necessario sguardo sul mondo, che spesso invece rimane, per gli artisti come per i politici, una distratta incombenza. Ad ANDREA SCANZI il Premio Borsellino 2012 per la cultura”.