Archive del 3 novembre 2012

Matassa Blanc 2008

Da non poco tempo Arnaldo Rossi, proprietario della Taverna Pane e Vinodi Cortona, mi consiglia un bianco della zona di Roussillon, sud della Francia. In Italia è importato da Les Caves de Pyrène, molto attenta all’enologia transalpina “diversa” (vedi qui oppure qui). Al ristorante si trova sui 42 euro.
L’ho provato ieri sera.
Settanta percento Grenache Gris, trenta percento Macabeo. Vecchie vigne riconvertite alla biodinamica. Due vignerons neozelandesi. Il luogo esatto è Calce. Denominazione esatta: Vin de Pays des Côtes Catalanes.
E’ un vino di cui colpiscono anzitutto due cose: mineralità e dinamismo. Entrambe straordinarie. Bianco di grande persistenza, che si distende in bocca con progressione invidiabile. Note di spezie e pietra focaia, entrata in bocca fruttata, poi la dirompente sapidità. Persistenza spiccata. Chiusura elegante, di nuovo su pietra focaia e toni speziati.

Il Matassa, che ha molti estimatori tra i naturalisti, non è un vino da tutti i giorni. In termini di bevibilità, ne ho incontrati di migliori. Ammalia al primo bicchiere, entusiasma al secondo, comincia (un po’) a stancare dal terzo. Siamo comunque dalle parti dell’eccellenza. Provatelo.