Archive del 22 agosto 2012

Santa Caterina – Poggi Alti 2011

Un anno e mezzo fa ho dormito una notte a Santa Caterina, l’azienda biodinamica di Sarzana. Avevo appena presentato Il vino degli altri a Porto Lotti, La Spezia.
Poche (e splendide) camere, evidente dispiegamento di forze economiche. Obiettivo: valorizzare quei vini naturali su cui, in Liguria, sembrano puntare unicamente Santa Caterina, Stefano Legnani e BioVio.
In quella occasione ho parlato anche con il proprietario, Andrea Kihhlgren.
Santa Caterina, membra di VinNatur, punta anzitutto su Vermentino e poi Tocai (recupero di vecchie vigne), Sauvignon, Sangiovese, Merlot e Merla (varietà di Canaiolo). Più di 8 ettari.
Qualche sera fa, come aperitivo, ho bevuto – alla solita Taverna Pane e Vino di Cortona – un bicchiere di Colli di Luni Poggi Alti 2011. Vermentino in purezza, sottoposto a breve macerazione. Resa per ettaro molto bassa, vino particolarmente denso. Assai intenso (quasi troppo) al naso, con fiori e frutta a polpa gialla che travolgono. Più snello in bocca, invitante e gradevole. Fresco, pur esibendo una spiccata attenzione alla morbidezza (tipica dell’azienda). Discreta bevibilità, buona persistenza.
Il Poggi Alti ben racconta la concezione di vino biodinamico “moderno con gusto” di Santa Caterina.
La poca corrispondenza naso/gusto dipendeva, in larga parte, dalla giovanissima età: un vino appena nato. Quello che forse manca ancora a Santa Caterina, è un po’ di personalità. Qualità, mezzi e professionalità ci sono. Anche il prezzo (10-12 euro: onestissimo).
Il prossimo obiettivo è il carattere. Anche a costo di accettare qualche piccola spigolatura.