Archive del 19 settembre 2011

Pacina – Chianti Colli Senesi 2007

Qualche settimana fa mi sono fatto mandare una cassa di vini naturali da Arkè, l’associazione legata a VinNatur e quindi alla famiglia Maule.
Francesco, figlio di Angiolino, mi ha inviato 12 bottiglie. Tutte diverse. Prezzo forfettario, 10 euro l’una.
Ne prendo una per volta dalla cassa, senza guardare, così ho la sorpresa.
Due sere fa è toccato al Chianti Colli Senesi Docg 2007. Azienda Pacina. Una garanzia.
Sangiovese quasi in purezza, giusto un 3 percento di Ciliegiolo. Niente lieviti selezionati, macerazione sulle uve di 5 settimane in vasche di acciaio.
Se il Chianti deve essere anzitutto bevibile, e per questo nacque, il Pacina lo è.
Il suo pregio maggiore risiede nella semplice piacevolezza del bere, nel gusto contadino e mai fighetto.
E’ un vino che sta a metà strada tra quello da tutti i giorni e quello dichiaratamente ambizioso. Un vino da quotidianità di lusso, in un certo senso.
Mi sono piaciuti freschezza, genuinità, equilibrio. La complessità gustolfattiva non è spiccata. Si avverte, come primo attacco, un lieve sentore di feccino che sparisce subito – ma che, se non ci fosse affatto, sarebbe meglio.
Dei Chianti che conosco, e ne conosco, era e rimane uno dei miei preferiti. Pur non avendo tale tipologia nella mia top ten (e neanche top 20) del cuore.