Archive del 27 ottobre 2010

Rosso di Sofia – Vignai da Duline

Oggi sono tornato a Collecapretta, l’azienda di Terzo la Pieve (Spoleto) che ho recensito con affetto qualche settimana fa. Confermo tutto il bello che ho scritto, se possibile rilanciandolo. E lo confermano anche i due amici che erano con me, Marco Sensitivi della Bottega del Vino e Adriano Aiello.
Sabato sarò ancora a X Factor, mentre mercoledì prossimo (3 novembre) presenterò Il vino degli altri alla libreria Namastè di Tortona (ore 18).
Domenica scorsa ho avuto modo di bere una Magnum splendida. Era il Rosso di Sofia di Vignai da Duline. Annata 2005. Refosco del Peduncolo Rosso in purezza.
Me l’ha donata a Tolmezzo, sei giorni fa, il produttore Lorenzo Mocchiutti. Ho conosciuto lui e la moglie Federica tre anni fa, al Vinitaly. Ne ho parlato anche in Elogio dell’invecchiamento e sono felice di esserci arrivato un po’ prima degli altri.
Nell’ultima guida dell’Espresso, sono stati premiati soprattutto per il loro Chardonnay Ronco Pitotti. Il vino teoricamente più moderno. In realtà ogni bottiglia della piccola azienda di San Giovanni al Natisone (Udine) è un inno alla territorialità.
Questo Rosso di Sofia (il nome della figlia), non fa eccezione. Lorenzo mi ha detto che la 2005 è l’annata di cui più va orgoglioso. Lo capisco, dopo averla bevuta. Soltanto 230 magnum. Lieviti autoctoni, niente solforosa in vinificazione, 38 mesi di affinamento in bottiglia. Un vino dritto, elegante, di grande bevibilità. Bel frutto rosso, non surmaturo. Lieve nota erbacea. Acidità impeccabile, morbidezza misurata. Bella mineralità, buona lunghezza. Innegabile finezza.
Tutto come deve (doveva, dovrebbe) essere.